Le avventure di Chenchen

Traduzione di Claudia Gesù

Il sole rovente stava infuocando la terra. I veicoli sulla strada correvano come matti. Con il loro prestigio e il loro aspetto sfarzoso, guardavano tutti dall’alto al basso, pieni di arroganza e di disprezzo.

Guarda! Un’auto Audi estremamente luminosa con aloni sfreccia va veloce. A causa della violenta collisione, Chenchen, che stava facendo il riposino pomeridiano, istantaneamente volò nel cielo. Lei, svegliata dal rumore, gridò alla Audi: “Perché sei così scortese? Non hai visto che stavo facendo un riposino pomeridiano? È oltraggioso!”. Dopo aver udito questo, l’Audi casualmente disse: “Chi ti ha detto di dormire sulla strada? Sei troppo leggera per reggersi fermamente in piedi!”. Quindi, ruggendo dalle risate, si rigirò. Chenchen lo guardò in modo terribile. Era appena caduta a terra quando un grosso camion vestito di rosso si precipitò disperatamente verso di lei. Ancora una volta, fu colpita, risalendo nel cielo, successivamente si girò per alcune volte e poi cadde vertiginosamente sul braccio del ligustro sul ciglio della strada, udendo una debole voce: “Sono un uomo forte! Nessuno è più potente di me! Aha aha aha…”, alle parole del camion pesante, la rabbia di Chenchen cresceva rapidamente e replicò indignata: “La vita non può andare avanti. Perché sono così sfortunata?”. Lamentandosi e piangendo dolorosamente, saltò fuori dal braccio del ligustro. All’epoca, ligustro prese per mano Chenchen.

Foglie sotto il sole

Chenchen si girò e vide ligustro, che in passato era giovane e bella, mentre oggi era tutta grigia e sembrava particolarmente vecchia. Ligustro guardava dolcemente Chenchen e le asciugava le lacrime sul viso con le sue soffici mani. In seguito, Chenchen si accorse che ligustro era piuttosto a corto di fiato. Con un’espressione piena di rimorso, disse a bassa voce, “Ligustro, mi dispiace. Ma per me non sei la stessa di prima. Prima eri vestita tutta di verde e avevi tantissimi capelli; conquistati dalla tua bellezza, tanti uccelli si posavano sul tuo corpo e cantavano a voce alta, restando sempre incapaci di andarsene. Comunque, ora i tuoi capelli sono diventati grigi; i tuoi vestiti verdi sono stati sporcarti dai miei compagni e da me; inoltre, gli uccelli se ne sono andati via da te. La cosa più terribile è che io e i miei compagni ci siamo tutti aggrappati al tuo corpo e ti abbiamo reso difficile il respiro. Ligustro, è tutta colpa mia”. Ligustro prontamente confortò Chenchen: “Chenchen, questa non è colpa tua ma di quei playboy presuntuosi. Pensano solo alla loro bellezza ma non considerano il grande danno che provocano quando ci scaricano. Siamo entrambi vittime”. Annuendo con la testa, Chenchen disse: “Giusto. Quando sono sporchi, possono fare un bagno e tornare belli e poi possono mettere vestiti puliti. Piuttosto, vivendo in un tale ambiente, non abbiamo aria fresca da respirare, vestiti molto meno puliti”. Il ligustro lanciò uno sguardo a Chenchen e disse con uno sguardo preoccupato: “Infatti. Prima, non appena sorgeva il sole, potevo giocare con la luce del sole, respirando deliziosamente. Potevo anche danzare insieme al vento; sono cresciuta in salute nutrendomi della pioggia. Spesso gli uccelli venivano e mi chiedevano di giocare a nascondino con loro. All’ombra degli alberi sedevano molte persone che si godevano il fresco… Oh! Ma ora, solo tu ed io siamo rimasti qui”.

Chenchen disse rassegnatamente: “Anche a me manca molto la mia vita passata. Prima avevo una casa e conducevo una vita quieta e confortevole. Comunque, da quando la gente ha costruito fabbriche e ha aperto miniere qui, sfruttando, scavando e dando fuoco ai cannoni ogni giorno, sempre più veicoli sono passati. Perciò, non abbiamo più avuto una casa stabile, non abbiamo avuto un giorno di pace. Dopo che l’ambiente è stato distrutto, ci siamo moltiplicati sempre di più e come risultato abbiamo influenzato la vita delle persone. Io ed i miei compagni ci sentiamo molto ansiosi, temiamo che se continua così, porteremo disastri più pesanti alle persone e saremo sempre più detestati da loro…”.

Ligustro ascoltò pazientemente la voce del cuore di Chenchen e la confortò: “Ti ho frainteso precedentemente, ed ho sempre pensato che tu fossi cattiva. Sporcavi i miei vestiti e bloccavi le mie narici, rendendomi, così, difficile respirare. Ma quando mi sono calmata e ho pensato a tutto questo, sono venuta a sapere che non eri da biasimare. Precedentemente, quando ero con te, mi giravi sempre tra i piedi ma non mi hai mai disturbata molto. Oh. Ora ascoltando la tua voce conosco le tue difficoltà. In realtà sei innocente. Se l’umanità non avesse scavato o minato qui a caso. In origine eri vestita d’oro, ma ora sei vestita di nero, con odore emesso frequentemente…”. A queste parole di ligustro, Chenchen sospirò e disse: “Sorella ligustro, ogni giorno ci sono molti veicoli qui, come camion pesanti, audi, Benz, SUV e molte altre. Ogni volta che mi passano sopra, emanano un odore nero e spiacevole; inoltre, come per l’acqua sporca scaricata dalle Industrie chimiche e il gas nero vomitato dei camini, il loro odore mi fa vomitare e inquinano tutto il mio corpo…”.

Mentre stava parlando, un’esplosione di vento impetuoso: “Chenchen, non essere triste. Vai! Vieni via con me”. Spinta dal vento, Chenchen controvoglia lasciò Ligustro. Chenchen chiese: “Vento, dove mi stai portando?” Il vento disse: “A girovagare per la città”. Chenchen disse: “Vento, sento che questo non è giusto. Danneggerò la salute delle persone e loro mi disprezzeranno molto. Ovunque andrò, essi si copriranno la bocca e il naso e mi batteranno anche con forza, perché una volta che mi inaleranno con i loro corpi, si ammaleranno”. Il vento disse arrabbiato: “Questo è colpa loro. Chi li ha lasciati distruggere? Hanno abbattuto alberi, rasi al suolo alte montagne e distrutto la vegetazione…”.

Focalizzandosi su quanto detto da Chenchen, il vento ha incautamente colpito un edificio residenziale e fu costretto a fermarsi. Senza la spinta del vento, Chenchen atterrò lentamente e cadde sul cappotto di una signora. La signora portò Chenchen a casa. Lei si tolse il cappotto e buttò Chenchen a terra. Chenchen si nascose in fretta in un angolo e osservò silenziosamente tutta la stanza. Improvvisamente, Chenchen sospirò meravigliata: “Wow! Sono troppo fortunata! C’è una voce che loda Dio in questa stanza!”. Chenchen ascoltò attentamente e udì uno zio che leggeva la parola di Dio, “Dio consente all’uomo di gestire tutte le cose e di avere sovranità su di esse, ma l’uomo svolge bene questo compito? (No.) Perché l’uomo svolge male questo compito? L’umanità tende alla distruzione; l’umanità non solo è incapace di preservare le cose come Dio le ha create, ma le ha effettivamente distrutte. L’umanità ha ridotto in macerie le montagne, ha soffocato il mare con la terra e ha trasformato le pianure in deserti dove nessuno può vivere. Eppure lì nel deserto l’uomo ha costruito industrie e basi nucleari e la distruzione prevale in tutte le direzioni. I fiumi non sono più fiumi, il mare non è più mare, sono pieni fino all’orlo di inquinamento. Quando l’umanità spezza l’equilibrio e infrange le regole della natura, il giorno della catastrofe e della morte non è lontano ed è inevitabile. Quando arriverà la catastrofe, saprai quanto sia prezioso il creato di Dio e quanto sia importante tutto questo per l’umanità; l’umanità sta cominciando a prenderne coscienza”.

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