Chi è Gesù Cristo: il Signore Gesù è il Figlio di Dio o Dio Stesso?

Un giorno, mentre leggevo la Bibbia, mi imbattei nei seguenti versetti: “E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell’acqua; ed ecco i cieli s’apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venir sopra lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto” (Matteo 3:16-17) e nella preghiera del Signore Gesù nel Getsemani: “Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi” (Matteo 26:39). Pensai tra me: “Poiché Dio ha chiamato il Signore Gesù Suo amato Figlio e il Signore Gesù ha chiamato il Dio del Cielo Padre, il Signore Gesù deve essere il Figlio di Dio”. Ma poi mi è venuto in mente: “Non c’è soltanto un unico vero Dio? Come mai c’è la relazione tra Padre e Figlio?” Con questa domanda, consultai molti libri spirituali, ma con mio dispiacere, nessuno di loro fu in grado di dissipare la mia confusione.

Un giorno, mentre stavo ancora una volta studiando la Bibbia con la mia confusione, mi imbattei nei seguenti versetti: “Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ci basta. Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre? Non credi tu ch’io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue” (Giovanni 14:8-10) e “Io ed il Padre siamo uno” (Giovanni 14:8-10). Fui sorpreso di scoprire che anche Filippo considerava il Signore Gesù e il Dio del cielo come due Dio e pensai che il Signore Gesù avesse un Padre in cielo e che Egli era il Figlio di Dio Padre. Ecco perché disse al Signore: “Signore, mostraci il Padre”. Ma il Signore Gesù disse: “io sono nel Padre e che il Padre è in me”, “Chi ha veduto me, ha veduto il Padre” e “Io ed il Padre siamo uno”. Qui, il Signore Gesù non ha detto che Dio e Lui erano Padre e Figlio, ma che Lui è il Padre e il Padre è Lui e che entrambi sono uno. Non c’è alcuna “relazione Padre-Figlio” di cui parlare. Quindi, il Signore Gesù è la manifestazione di Dio Stesso, il Dio Stesso incarnato. Poi, iniziai a chiedermi: “Poiché il Signore Gesù non è il Figlio di Dio ma l’unico Dio Stesso, perché quando pregava chiamava Padre il Dio del cielo?”

il Signore Gesù è il Figlio di Dio o Dio Stesso

In seguito, conobbi Sorella Li su internet. Trovando la sua comunicazione sulla verità pratica ed edificante, le confidai la mia confusione. Comunicando con lei, compresi finalmente questo aspetto della verità. La sorella mi disse: “Avevo anch’io la tua stessa confusione. Quando vidi nella Bibbia che lo Spirito Santo testimoniava che il Signore Gesù era l’amato Figlio di Dio e che Lui chiamava Padre il Dio in cielo, conclusi che il Signore Gesù era il Figlio di Dio. Ma quando lessi le seguenti parole del Signore: ‘io sono nel Padre e che il Padre è in mee ‘Io ed il Padre siamo uno’, rimasi totalmente disorientata: Il Signore Gesù ha detto chiaramente che il Padre è il Figlio e il Figlio è il Padre e che Essi sono uno: quindi, perché Lui prega ancora Dio Padre? In seguito, lessi alcune parole di Dio su un sito internet grazie alle quali riuscii a comprendere la verità di questo aspetto. Diamo un’occhiata a ciò che dicono le parole di Dio. Dio dice: ‘Quando Gesù chiamava Dio in cielo con il nome di Padre mentre pregava, ciò era fatto unicamente dalla prospettiva di un uomo creato, soltanto perché lo Spirito di Dio Si era rivestito da uomo comune e normale, e aveva la parvenza esteriore di un essere creato. Anche se in Lui dimorava lo Spirito di Dio, il Suo aspetto esteriore era pur sempre quello di un uomo comune; in altre parole, Egli era diventato il “Figlio dell’uomo”, di cui tutti parlavano, tra cui lo Stesso Gesù. Dato che viene chiamato il Figlio dell’uomo, è una persona (uomo o donna che sia, resta il fatto che ha la parvenza esteriore di un essere umano) nata in una famiglia normale da persone comuni. Di conseguenza, Gesù, chiamando Dio in cielo con il nome di Padre, ha fatto la stessa cosa che avete fatto voi all’inizio nel chiamarLo Padre; lo ha fatto dalla prospettiva di uomo creato. Vi ricordate, inoltre, della preghiera del Signore che Gesù vi insegnò perché la imparaste a memoria? “Padre nostro che sei nei cieli…”. Chiese a tutti gli uomini di chiamare Dio in cielo con il nome di Padre. E dato che anche Gesù Lo chiamava Padre, lo fece dalla prospettiva di chi Si pone in rapporto paritario con tutti voi. Avere chiamato Dio in cielo con il nome di Padre dimostra che Gesù vide Se Stesso alla pari con voi, e come uomo sulla terra scelto da Dio (cioè, il Figlio di Dio). Se chiamate Dio “Padre”, non è forse perché siete esseri creati? Per quanto grande fosse l’autorità di Gesù sulla terra, prima della crocifissione, Egli era solo un Figlio dell’uomo, che era governato dallo Spirito Santo (cioè Dio), e una creatura terrena, perché doveva ancora completare la Sua opera. Pertanto, il fatto che Gesù chiamasse Dio il Padre che è nei cieli lo si doveva unicamente alla Sua umiltà e alla Sua obbedienza. Il Suo rivolgerSi a Dio (cioè allo Spirito in cielo) in questo modo, tuttavia, non prova che Egli sia il Figlio dello Spirito di Dio in cielo; il punto è semplicemente che è diversa la Sua prospettiva, non che Egli sia una persona diversa. Credere all’esistenza di persone distinte è un errore! Prima della crocifissione, Gesù era un Figlio dell’uomo soggetto alle limitazioni della carne, e non possedeva appieno l’autorità dello Spirito. È per questo che Egli poteva solo cercare la volontà di Dio Padre, dalla prospettiva di una creatura, analogamente a come pregò tre volte nel Getsemani: “Però, non la mia volontà, ma la tua sia fatta”. Prima della crocifissione, Gesù era soltanto il Re dei Giudei; era il Cristo, il Figlio dell’uomo, e non un corpo glorioso. Ecco perché, dal punto di vista di essere creato, chiamava Dio con il nome di Padre’”.

Dopo aver finito di leggere, Sorella Li continuò a comunicare con me: “Qui, le parole di Dio chiariscono che il Signore Gesù è l’incarnazione dello Spirito di Dio, cioè, lo Spirito di Dio fattoSi carne. Ma poiché lo Spirito di Dio non fa nulla di soprannaturale nella Sua carne, la carne stessa è ignara della presenza dello Spirito. È proprio come noi che non riusciamo a percepire il nostro spirito dentro di noi. Perciò, se lo Spirito di Dio non avesse parlato e testimoniato che era l’incarnazione di Dio, il Signore Gesù non avrebbe conosciuto la Sua vera identità. Quando il Signore Gesù iniziò formalmente il Suo ministero all’età di 29 anni, lo Spirito Santo iniziò a testimoniare la Sua stessa incarnazione, ossia, Dio testimoniò Sé Stesso. È allora che il Signore Gesù si rese conto di essere Dio incarnato e di essere venuto per compiere l’opera di redenzione. Quando stava per essere crocefisso, Egli pregava ancora Dio Padre, che era Lui che stava pregando lo Spirito di Dio dalla prospettiva di un essere creato. Ciò dimostra che la sostanza del Signore Gesù Cristo è l’obbedienza a Dio. Poiché è così, perché lo Spirito di Dio non testimoniò direttamente il Signore Gesù come Dio Stesso, invece che come Suo amato Figlio? Bene, ciò fu perché a quell’epoca la gente non aveva idea di cosa significasse che Dio Si era incarnato. Nella loro mente, pensavano che Dio era lo Spirito che una volta apparve loro nella colonna di nuvole o di fuoco. Se lo Spirito Santo avesse testimoniato che Dio Si era incarnato come il Figlio dell’uomo e che il Figlio dell’uomo era Dio Stesso, non Lo avrebbero accettato. Perciò, in conformità alla vera statura dell’uomo, lo Spirito di Dio testimoniò che il Signore Gesù era il Suo amato Figlio, permettendo agli uomini, temporaneamente, di considerare il Signore Gesù come il Figlio di Dio, che era più compatibile con le loro concezioni e gli rendeva più facile accettare l’opera e la salvezza del Signore. A quel tempo, a prescindere da come le persone chiamassero il Signore Gesù, finché potevano accettare la Sua opera di redenzione, invocare il Suo nome nella preghiera, confessarGli i propri peccati e pentirsi, sarebbero stati perdonati per le loro colpe e avrebbero ottenuto la Sua grazia e benedizioni, e l’intento di Dio di salvare l’uomo nell’Età della Grazia sarebbe stato realizzato. In realtà, quando il Signore Gesù compiva formalmente il Suo ministero, le Sue parole e opere erano piene di autorità e potere, il che aveva già dimostrato che Egli era Dio Stesso. Perciò, Egli dice: ‘io sono nel Padre e che il Padre è in me’, ‘Chi ha veduto me, ha veduto il Padre’ e ‘Io ed il Padre siamo uno’. Sebbene l’aspetto del Signore Gesù fosse ordinario e normale, la Sua sostanza era divina e realizzò l’opera che nessuno altro avrebbe potuto fare: espresse la verità e predicò il Vangelo ‘Ravvedetevi, perché il regno de’ cieli è vicino’, insegnò all’uomo a essere tollerante e paziente, ad amare i propri nemici e i vicini come sé stesso, a perdonare gli altri settanta volte sette, e così via.; ha compiuto anche diversi miracoli, quali sfamare cinquemila persone con cinque pani e due pesci; calmare il vento e il mare e resuscitare Lazzaro. Alla fine, fu inchiodato alla croce in offerta ai peccati dell’umanità, completando l’opera di redenzione. Dalle Sue parole e opere, possiamo vedere l’autorità e il potere di Dio – che governa su ogni cosa – come anche la Sua onnipotenza, saggezza e i miracolosi gesti. Tutto ciò dimostra pienamente che lo Spirito di Dio apparve nella carne come il Signore Gesù per parlare e operare per l’uomo. Quindi possiamo confermare del tutto che il Signore Gesù è Dio Stesso”.

Dopo aver ascoltato la comunicazione di Sorella Li, sentii all’improvviso che ogni cosa era diventata chiara e la confusione nel mio cuore si era finalmente dissolta. Allo stesso tempo, provai vergogna e umiliazione. Avevo creduto nel Signore Gesù per molti anni, durante i quali avevo goduto di molta grazia e benedizioni da parte Sua, ma in realtà non sapevo che Egli era Dio Stesso. Lo consideravo soltanto come il Figlio di Dio e non Lo avevo mai trattato come Dio, per cui ogni volta che pregavo il Signore, pregavo anche per il Padre celeste. Che modo era di credere in Dio? Ora, grazie alle parole di Dio e alla comunicazione della sorella, arrivai a comprendere che, non importa quanto sia ordinaria e normale l’incarnazione di Dio, o in che modo Egli sia chiamato, nell’essenza Egli è Dio Stesso apparso nella carne. Avendo compreso ciò, resi sinceramente grazie a Dio.

Tutta la gloria a Dio!


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