Testimonianze di fede – Agli occhi di Dio, Tu sei quello Speciale

Traduzione di Jenny Graziella Giacomelli

Quando rientrai a casa dal lavoro, una mia amica diaconessa mi disse che era stata sostituita dalla chiesa a causa della sua negligenza. Vedendo l’abbattimento sul suo viso, ne fui sopraffatta e non seppi cosa dire per confortarla. Con grande dolore, disse: “Non preoccuparti; lasciami sola”. Vedendo l’amica allegra e spiritosa diventare all’improvviso taciturna, mi sentii triste non solo per lei, ma anche per me.

Più tardi quella notte, una piccola storia sul mio profilo Facebook mi colpì profondamente. Era la storia di una ragazzina che si sentiva triste perché ricopriva un ruolo minore in una attività scolastica. Pensava di non piacere all’insegnante o che questa non la vedesse all’altezza del ruolo importante. Quando lo venne a sapere, sua madre le mostrò i componenti di un orologio e le disse che anche il ruolo più umile ha un valore e un’importanza. Anche se questi ingranaggi e viti sono piccoli, giocano un ruolo decisivo; senza di essi, l’orologio più bello non potrebbe funzionare.

Ognuno di noi è proprio come la ragazzina della storia, con la speranza di ricoprire un ruolo di primo piano nella vita. Perché il ruolo di primo piano sarà sempre circondato da una brillante aura di luce. Tuttavia, potremmo non recitare questo ruolo nella vita. Molte volte, ricopriamo proprio il ruolo secondario. Il motivo per cui la mia amica è così triste e abbattuta è perché ha perduto la sua aura come diaconessa; è convinta di non rivestire più il ruolo affascinante nella chiesa, ma di essere una credente qualsiasi.

Effettivamente, anche io avevo quest’idea. Per vivere nel mondo, devo mettermi al di sopra di tutti per fama e fortuna, ottenendo il massimo rispetto e supporto da tutti. Soltanto una vita del genere è completa, ha valore e senso. Proprio seguendo questo principio, assumo sempre il ruolo di leader in qualsiasi gruppo io mi trovi, per ottenere la massima stima, raggiungere fama e prestigio, come scopo della mia vita. Nel momento in cui perdessi il prestigio e l’alta considerazione da parte della gente, mi sentirei oppressa e preoccupata, me la prenderei con Dio e con il prossimo, e non saprei trovare la strada e uno scopo nella vita.

Soltanto di recente, quando ho incontrato degli ostacoli, ho capito: ogni persona creata da Dio ha una diversa missione e ognuno ha un proprio ruolo. Questo mondo ha bisogno di persone di tutti i tipi. Se fossimo tutti protagonisti, allora chi reciterebbe gli altri ruoli? Alcuni ricoprono ruoli principali nella vita; altri, invece, ruoli secondari. Ad essere precisi, non c’è nessun ruolo principale o secondario sul palcoscenico della vita; quindi interpretare un ruolo secondario non significa essere inferiori. Infatti, ognuno è unico agli occhi di Dio, con diverse funzioni e missioni. Come dice la parola di Dio, “Poiché avverrà come di un uomo il quale, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servitori e affidò loro i suoi beni; e all’uno diede cinque talenti, a un altro due, e a un altro uno; a ciascuno secondo la sua capacità; e partì” (Matteo 25:14-15). “Le funzioni non sono le stesse. Esiste un unico corpo. Ognuno compie il proprio dovere, ognuno al proprio posto e intento a fare del suo meglio, ogni scintilla di entusiasmo un lampo di luce, alla ricerca della maturità nella vita, così sarò sodisfatto”. Dio ha permesso ad ognuno di noi di venire in questo mondo, donandoci forze e capacità diverse. Dio esige che noi dedichiamo la nostra parte di energia all’adempimento della nostra missione. Se siamo capaci di sottostare alla sovranità e alla disposizione di Dio, non ammirando ciecamente o sminuendo gli altri ma considerandoci correttamente, allora possiamo usare i nostri punti di forza per adempiere ai nostri compiti nel posto giusto e vivere una vita ricca di significato.

Una volta un mio amico condivise con me un passaggio che recitava: “Se Dio ci chiede di essere erba, dobbiamo essere erba anziché un grande albero. Se sei un grande albero, non cercare di essere un alto edificio. Sii ciò che sei e resta al tuo posto, cerca diligentemente la verità e svolgi correttamente il tuo dovere. Vivere così è la cosa migliore, non è stancante. A prescindere dal dovere che svolgiamo o dalla posizione che occupiamo nella chiesa, purché riusciamo a mettere in pratica la verità per soddisfare Dio e per adorarLo normalmente, avremo la vita più felice. Non essere dominato dalle tue ambizioni o motivazioni. Invece devi sottometterti alla Sua sovranità e alle Sue disposizioni”. Rileggendo questo passaggio, ne rimasi molto toccata. Pensando a me stessa, ho sempre cercato di essere protagonista nella vita, volendo essere superiore e godere dei benefici di una certa posizione, e rifiutandomi di ricoprire un ruolo inferiore. Perciò ho sofferto tanto. Se avessi avuto una corretta comprensione della sovranità e predestinazione di Dio, non avrei sempre provato pena e dolore. Agli occhi di Dio, siamo tutti creature ed Egli è giusto con tutti. L’albero ha il ruolo degli alberi, e l’erba ha il ruolo dell’erba. Paragonata all’albero, l’erba sembra modesta; paragonato all’alto edificio, l’albero sembra modesto. Ma agli occhi di Dio, l’erba ha la sua funzione, e così pure l’albero. Entrambi hanno il proprio valore e nessuno dei due perderà la propria funzione per la propria insignificanza. È grazie a questi diversi ruoli che il mondo in cui viviamo è così ricco e colorato. Se ad ognuno toccasse il ruolo principale, si può facilmente immaginare quanto caotico e senza colore sarebbe il mondo.

Non ci sono ruoli minori nella vita, e ognuno gioca il proprio ruolo predestinato dal Creatore. Sul grande palcoscenico della vita noi siamo delle specie con piccoli ruoli. Soltanto se ci si sottomette al destino e alla sovranità del Creatore, giocando il nostro ruolo e svolgendo la nostra missione, vivremo i nostri piccoli ruoli in una meravigliosa vita più ricca di significato e valore, godendoci di più la libertà.

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