Coloro che vivono nel peccato possono entrare nel Regno dei Cieli?

Traduzione di Jenny Graziella Giacomelli

Le nuvole fluttuavano nel cielo azzurro, mentre alcuni uccelli si posavano su un albero vicino al luogo dell’incontro, cinguettando come se suonassero una canzone vivace. Nello spazio d’incontro di una Chiesa di casa, il predicatore Li Xun invitò la sua compagna di classe Yang Min (una collaboratrice che lavorava in un’altra area) a partecipare alla riunione dei collaboratori, e stavano parlando dell’argomento “essere salvati” ed “entrare nel Regno dei Cieli” …

Li Xun disse seriamente: “Miei collaboratori, la Bibbia dice: ‘Perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati’ (Romani 10:910). Poiché il Signore ha perdonato i nostri peccati, non siamo più peccatori! Noi confessiamo i peccati e ci pentiamo secondo gli insegnamenti del Signore, e siamo stati salvati dalla Sua salvezza. Pertanto, sicuramente saremo rapiti nel Regno dei Cieli, quando il Signore tornerà. Questa è l’idea che ho mantenuto per molto tempo. Ma ultimamente sono un po’ confusa. Il Signore è santo, ma viviamo ancora nella situazione di peccare di giorno e confessare di sera, come possiamo quindi entrare nel Regno dei Cieli con tali comportamenti? Parliamo dunque di questo argomento ‘Possiamo entrare nel Regno dei Cieli una volta che veniamo salvati’”.

Appena finito di parlare, il collaboratore Niu intervenne subito dicendo: “Il Signore Gesù disse: ‘Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui’ (Giovanni 3:17). ‘Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato’ (Marco 16:16). Il Signore Gesù ha detto ovviamente che i credenti in Lui sono stati salvati, poiché il Suo sangue ha già perdonato tutti i nostri peccati. Ciò significa che siamo stati salvati dalla fede, e quando il Signore verrà, entreremo nel Regno dei Cieli, non c’è dubbio!”.

Ma Jian intervenne dicendo, “Amen! Sono d’accordo con il fratello Niu. La salvezza è una volta per tutte, e così possiamo entrare nel Regno dei Cieli”.

Wang Shuqin si alzò e chiese: “Il Signore Gesù non ha mai detto che le persone che credono in Lui possono entrare nel Regno dei Cieli. E se è vero, perché Gesù disse: ‘Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che ène’ cieli’ (Matteo 7:21). Il Signore chiaramente ci ha detto che solo quelli che obbediscono alla volontà del Padre celeste possono entrare nel Regno dei Cieli. Ma non possiamo evitare di commettere peccati ogni giorno. Non siamo gli uomini che obbediscono alla volontà del Padre celeste, allora a che titolo possiamo entrare nel Regno dei Cieli?”.

In quel momento, Yang Min sorrise, dicendo umilmente e gentilmente: “Fratelli e sorelle, non siamo più peccatori grazie alla salvezza del Signore Gesù, ma questo non significa che non abbiamo peccati e macchie. Questo perché viviamo ancora una vita corrotta, peccando durante il giorno e confessando la sera. E non abbiamo modo di sfuggire alla schiavitù dei peccati. Questa è la situazione comune a tutti i credenti nel Signore. È proprio come disse Paolo: ‘Difatti, io so che in me, vale a dire nella mia carne, non abita alcun bene; poiché ben trovasi in me il volere, ma il modo di compiere il bene, no. Perché il bene che voglio, non lo fo; ma il male che non voglio, quello fo’ (Romani 7: 18-19). Sebbene l’Apostolo Paolo fosse stato perdonato dei suoi peccati dalla salvezza del Signore Gesù, ebbe ancora maggiori difficoltà per essere vincolato ai peccati e non poté evitare di commettere peccati, resistendo a Dio e umiliandoLo. Così, il suo cuore impotente si pronunciò, ‘Misero me uomo! chi mi trarrà da questo corpo di morte?’ (Romani 7:24). Fratelli e sorelle, il problema di Paolo è anche il nostro problema! Siamo pieni di arroganza, egoismo, inganno, avidità, cattiveria e molte altre indoli sataniche. Seguiamo l’andamento di questo mondo, perseguiamo la posizione sociale, la fama, la fortuna, i soldi e ci rallegriamo dei peccati. Non ci siamo ancora liberati della schiavitù dei peccati, come possiamo essere qualificati per entrare nel Regno dei Cieli?”.

Li Xun chiese inconcepibilmente: “Anche se viviamo ancora nei peccati, la Bibbia riporta: ‘Non v’è dunque ora alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù’ (Romani 8: 1). Sulla base di ciò, non saremo condannati credendo nel Signore Gesù Cristo e potremo davvero entrare nel Regno dei Cieli!”

Yang Min spiegò: “Pensiamo che finché crediamo nel Signore Gesù Cristo, siamo in Lui. Sarà questo poi il volere di Dio? Il Signore Gesù una volta disse: ‘Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità’ (Marco 7:22-23). Non erano queste persone che profetizzavano, cacciavano i demoni e facevano molte opere meravigliose ad essere condannate da Dio? Quindi, ‘credere in Gesù Cristo’ e ‘essere in Cristo’ sono due cose diverse, e non tutti coloro che credono in Dio possono entrare nel Regno dei Cieli. Così le persone che rubano le offerte, che rinnegano Dio, che tradiscono Dio, che non praticano la verità, i timorosi e i fornicatori, non possono entrare nel Regno dei Cieli ma saranno condannati ed eliminati. Inoltre, saranno puniti se fanno molte cose cattive. Proprio come dice la Bibbia, ‘Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversari’ (Ebrei 10:26-27). Solo quelli che credono veramente in Dio, amano e perseguono la verità e obbediscono ai comandamenti di Dio, si sottomettono a Cristo e hanno una vera conoscenza di Cristo, non hanno nozione, nessuna disobbedienza e nessuna resistenza contro Cristo, possono rendere il loro cuore a Cristo e possono fare la volontà di Dio sono quelli che sono in Cristo, che sono approvati da Dio, e che possono entrare nel Regno di Dio”.

Annuendo con la testa, Li Xun disse, “Hmm, quello che hai detto sembra ragionevole”.

Il collaboratore Niu si oppose: “L’offerta per il peccato del Signore Gesù è per sempre efficace. Egli perdonerà i nostri peccati fino a quando confesseremo, e quindi entreremo sicuramente nel Regno dei Cieli! Sorella Yang, osi negare la salvezza del Signore Gesù? Allora, come capisci di essere salvata dalla fede? Parla di questo!”.

Yang Min disse dolcemente: “Fratelli e sorelle, attraverso tale condivisione, non intendo negare la salvezza del Signore Gesù, ma spero che si possa avere una comprensione pura della Sua salvezza. E mi piacerebbe condividere la mia comprensione al riguardo! Nell’Età della Legge, sappiamo che Dio ha stabilito la legge tramite Mosè perché gli Israeliti lo rispettassero, e che le persone dovessero solo osservare la legge, quindi per non venire condannati. Ma alla fine dell’Età della Legge, il popolo israeliano non è riuscito a mantenerla e ha perso la riverenza a Dio. Hanno anche dedicato i buoi ciechi o zoppi, pecore e piccioni all’altare di Jahvè Dio. Le persone commettevano sempre più peccati e non c’erano abbastanza sacrifici per i loro peccati, quindi si trovavano di fronte al pericolo di essere condannati dalla legge. Per riscattare l’uomo dalla legge, ha fatto un lavoro di redenzione incarnandosi. Da allora, se le persone accettavano il nome del Signore Gesù e confessavano i loro peccati e si pentivano, i loro peccati sarebbero stati perdonati e non sarebbero più stati giudicati dalla legge. Pertanto, la salvezza qui significa che le persone non saranno state condannate dalla legge.

Ciò che viene salvato è anche menzionato in un libro spirituale: ‘All’epoca, l’opera di Gesù era la redenzione di tutta l’umanità. I peccati di tutti coloro che credevano in Lui venivano perdonati; bastava credere in Lui, perché Egli ti redimesse; se credevi in Lui, non eri più un peccatore, venivi liberato dei tuoi peccati. Questo è ciò che significava essere salvati ed essere giustificati per mezzo della fede. Eppure, in coloro che credevano rimaneva ciò che era ribelle e contrario a Dio, e che doveva lentamente essere rimosso. La salvezza, infatti, non significava che l’uomo fosse stato completamente guadagnato da Gesù, ma che l’uomo non era più sotto il dominio del peccato, ossia che gli erano stati perdonati i peccati: se l’uomo credeva in Gesù, non sarebbe mai più stato schiavo del peccato’. Da queste parole, possiamo vedere che quando riceviamo la salvezza del Signore Gesù e siamo perdonati per i nostri peccati dal Signore, non siamo più peccatori e siamo salvi. Ma ciò non prova che siamo interamente acquisiti dal Signore, perché la natura peccaminosa è ancora insita nelle nostre menti eppure continuiamo ad opporci a Dio e a ribellarci a Lui in tutte le cose. Quindi continuiamo a non raggiungere lo standard per entrare nel Regno dei Cieli! Coloro che sono nel Regno dei Cieli, che possono mettere in pratica le parole di Dio e obbedire ai Suoi comandamenti, possono essere gradualmente liberati dai peccati e purificati”.

Li Xun annuì e disse sinceramente: “Grazie al Signore, la sorella Yang ha predicato ragionevolmente. Abbiamo appena ottenuto la redenzione del Signore ma viviamo ancora nel peccato. È anche il fatto che non possiamo ancora resistere e ribellarci a Dio. Quindi, in effetti, Dio non ci ha avuti del tutto, né abbiamo i requisiti per entrare nel Regno dei Cieli”.

“Sì!” Yang Min annuì leggermente e disse: “La Bibbia dice, ‘siate santi, perché io son santo’ (1 Pietro 1:16), ‘la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore’ (Ebrei 12:14). In Giovanni 8:34-35, Gesù disse: ‘In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato. Or lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figliuolo vi dimora per sempre’. Che l’esigenza di Dio per noi è di lasciarci liberi dai peccati e purificarci! Ora siamo redenti, ma non purificati. Quindi non siamo degni di entrare nel Regno dei Cieli per incontrare Dio”.

Tutti i collaboratori annuirono per mostrare il loro riconoscimento e il loro accordo!

In quel momento, Wang Shuqin si alzò e chiese: “Sorella Yang, possiamo capire cosa hai appena condiviso. Siamo redenti, ma non purificati e non possiamo davvero entrare nel Regno dei Cieli. È ovvio vedere quanto sia importante l’ottenimento della purificazione se vogliamo entrare nel Regno di Dio! Quindi, vorrei chiedere come possiamo essere purificati per entrare nel Regno dei Cieli? Potresti condividere le tue opinioni?”.

Yang Min disse seriamente: “Nella Bibbia fu detto: ‘Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza’ (Ebrei 9:28). E il Signore Gesù ci disse anche: ‘E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno’ (Giovanni 12:47-48), quindi, non possiamo liberarci completamente dei peccati per essere salvati solo facendo affidamento su noi stessi. Abbiamo ancora bisogno di Dio che di persona compia l’opera di giudicarci in modo da poter essere purificati.
Ricordo che ci sono anche parole registrate in un libro spirituale, ‘Benché Gesù compia molte cose tra gli uomini, ha soltanto completato la redenzione di tutta l’umanità, Si è sacrificato per il peccato dell’uomo e non ha liberato l’uomo dalla sua indole corrotta. Salvare completamente l’uomo dall’influenza di Satana non solo ha comportato il fatto che Gesù Si facesse carico dei peccati dell’uomo come sacrificio per i peccati, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole corrotta da Satana’. ‘Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno la sostanza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di diventare puro. Solo in questo modo egli può essere degno di tornare davanti al trono di Dio’. il Signore Gesù ha appena compiuto l’opera di redenzione e non ha completamente risolto i peccati dell’uomo. Solo il lavoro di giudizio e castigo degli ultimi giorni possono purificarci e liberarci dalle nostre indoli corrotte, e salvarci dall’influenza di Satana. Solo in questo modo, possiamo essere acquisiti da Dio ed entrare nel Suo Regno! Questo conferma le profezie dell’Apocalisse, ‘E nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili’ (Apocalisse 14:5), ‘Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città’ (Apocalisse 22:14). Le persone che obbediscono ai loro comandamenti e che sono senza colpa possono entrare nel Regno di Dio. Questa è la vera salvezza. È evidente che vedere il lavoro di Dio negli ultimi giorni è l’unico modo per essere salvati per sempre!”.

Dopo aver ascoltato queste parole, Wang Shuqin si alzò e disse felicemente: “Attraverso la condivisione della sorella, capisco che sebbene siamo stati salvati per grazia, abbiamo ancora dentro di noi la natura peccaminosa. Se vogliamo essere completamente purificati per entrare nel Regno dei Cieli, abbiamo ancora bisogno che il Signore Gesù venga a fare opera di giudizio degli ultimi giorni!”.

Anche altri collaboratori concordarono con lei!

Li Xun si alzò e parlò ad alta voce piacevolmente: “Fratelli e sorelle, attraverso la discussione di oggi, capiamo che essere salvati non significa entrare nel Regno dei Cieli, sono due concetti diversi. Grazie per la guida di Dio! Ora, la nostra priorità è capire come cercare l’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni per ottenere la purificazione ed entrare nel Regno dei Cieli. Per quanto riguarda questa importante domanda, vorremmo continuare la condivisione nell’incontro di domani e spero che anche la sorella Yang possa stare in comunione con noi!”.

grazie a Dio! Ottimo!” disse eccitata Sorella Yang.

In quel momento, l’intera sala riunione si riempì di gioia e di un caloroso applauso…