Testimonianze di fede – Come conoscere la volontà di Dio per le nostre vite?

Traduzione di Barbara Barozzi

Ieri ho letto una storia su internet. Un ragazzo è tornato a casa felice a cavallo dopo aver guadagnato un sacco di soldi. Quando è arrivato a metà strada, ha piovuto intensamente. Era completamente inzuppato, e poi si lamentava che il tempo non era sereno. Più tardi, mentre camminava nel bosco, un bandito, con la pistola in mano, ha bloccato la sua strada e intendeva rapinarlo. Proprio in questo momento, il cavallo è partito al galoppo perché si era spaventato a causa di un tuono. Il bandito voleva sparare al ragazzo, ma a causa della pioggia, il proiettile era umido, così che ha perso il tiro. Così, il giovane è fuggito. Dopo essere sopravvissuto, ha costantemente ringraziato la pioggia.

Dopo averla letta, ho pensato: par gran parte del tempo ci occupiamo di cose che ci colpiscono secondo le nostre preferenze e immaginazioni personali, come ha fatto il giovane. Noi, però, non sappiamo che, dietro ciò che vediamo come “cattivo” alla nostra vista, c’è la benevolenza di Dio, e che il Suo buon fine di solito si nasconde dietro a loro, cosa che per noi è inimmaginabile. Proprio come Giuseppe che ha sofferto molto dopo essere stato venduto di nascosto dai suoi fratelli agli ismaeliti e portato in Egitto da giovane. È stata una brutta cosa in apparenza, ma alla fine divenne il governatore d’Egitto. Quando ogni paese avrebbe affrontato la carestia di sette anni, fu benedetto da Dio e ricevette la Sua rivelazione. Egli aveva messo da parte in precedenza un numero sufficiente di chicchi. Di conseguenza, aiutò la sua famiglia a superare i momenti difficili della carestia e salvò le loro vite.

Questa foto è tratta da internet source

Per citare un altro esempio, Abramo ebbe un figlio all’età di cento anni, ma Dio gli chiese di sacrificare il suo unico figlio prezioso come sacrificio, cioè di restituirlo a Dio. Anche questo aspetto non è in linea con le nostre conoscenze. Come reagì Abramo? Non litigò o si lamentò con Dio e rifiutò di ribellarsi contro Lui, ma portò suo figlio sulla montagna secondo le esigenze di Dio. Dopo aver eretto l’altare, stava per uccidere il figlio con il coltello, quando Dio fermò la sua azione e poi lo benedisse con una prole tanto numerosa quanto la sabbia sulla riva del mare e tante quanto le stelle del cielo.

Una volta Dio disse: “Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie, dice l’Eterno. Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così son le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri” (Isaia 55:8-9). Ho letto un altro passaggio delle parole di Dio: “…l’opera di Dio trascende i limiti del pensare e del congetturare umano. Più quel qualcosa è impossibile, più la verità deve essere cercata; più quel qualcosa è al di là della capacità umana di concepirlo e immaginarlo, più contiene la volontà di Dio”.

Considerando attentamente queste parole, noi non siamo altro che polvere, uomini di argilla; come possiamo comprendere la sapienza del Creatore? In molte cose che non sono conformi alle nostre idee e fantasie, in realtà, c’è la verità che dobbiamo cercare. Dobbiamo tranquillizzarci e comprendere le intenzioni di Dio – questa è il senno e l’atteggiamento che dovremmo avere. Se ci aggrappiamo solo alle nostre idee e fantasie, ma non cerchiamo le volontà di Dio, allora probabilmente assumeremo un ruolo di avversario contro Dio e faremo qualcosa che offende la Sua indole, con il risultato di essere puniti e maledetti da Lui. Proprio come quando il Signore Gesù venne a compiere il Suo lavoro, non si conformò alle concezioni e all’immaginazione della gente. Tutti credevano che il Messia sarebbe disceso nel palazzo, con un aspetto maestoso e uno stile regnante, e che Egli li avrebbe guidati a sovvertire il potere del governo romano per avere una vita felice e tranquilla. Solo questo era il Re che attendevano con impazienza. Ma di fatto il Signore Gesù è nato in una mangiatoia ed è cresciuto in una famiglia semplice. Egli aveva molta misericordia e amorevolezza per le persone, e insegnava loro a confessare i loro peccati a Dio, ad amare Dio e i nemici, e ad essere tollerante e paziente con gli altri. Lo scopo della Sua venuta era di manifestare la verità e di redimere gli uomini dal peccato. Ma a quel tempo le persone che non capivano le intenzioni di Dio si aggrappavano con ostinazione alle proprie idee e rifiutavano la verità espressa dal Signore Gesù, opponendoGli resistenza e bestemmiandoLo senza pietà. Alla fine, quando Lo inchiodarono alla croce, ricevettero il castigo di Dio e la Sua maledizione: la nazione d’Israele fu distrutta.

Per il momento, la maggior parte di noi non è ancora consapevole di questo aspetto della verità. Ci affidiamo alle nostre idee e fantasie per guardare le cose che ci accadono e l’opera di Dio. Quando vediamo che ciò che fa Dio non è in linea con il nostro pensiero, fraintendiamo e ci lamentiamo: “Questa cosa è brutta”, “Quella cosa è sbagliata”, “Dio non dovrebbe fare così”, “Dio non può fare in questo modo”, e così via. Quando abbiamo una tale opinione, abbiamo mai pensato quali sono gli intenti di Dio? Conosciamo davvero la Sua buona volontà dietro le cose? Vale la pena di riflettere a fondo.