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Il segreto di una cristiana che ha avuto un matrimonio felice

Traduzione di Ilaria Vangelista

Sono nata negli anni 80. I miei genitori erano entrambi umili e inetti contadini. Mia madre spesso mi diceva: “Ai miei tempi, i matrimoni erano tutti organizzati dai genitori. Prima di sposarmi, avevo incontrato tuo padre solo una volta, e ci conoscevamo appena. Solo dopo il nostro matrimonio ho scoperto che era inetto. Da allora, non ho mai avuto un giorno facile. Ero così infelice!”. Nei miei ricordi, ogni volta che litigava con mio padre, si lamentava sempre dicendo: “Perché ti ho sposato?”

Mentre il tempo passava, pian piano crebbi e cominciai ad avere le mie opinioni. Mentre andavo a scuola, la mia insegnante ci diceva “Il destino di ciascuno è nelle sue mani” e “Possiamo costruire un futuro più lumino con le nostre sole due mani”. Sentendo ciò, cambiai idea: non avrei vissuto come i miei genitori; il mio matrimonio sarebbe stato scelto da me; solo sposando una persona che mi piace posso condurre una vita felice. Con questo pensiero, cominciai a cercare un partner nel vasto mare dell’umanità.

Più tardi, incontrai un ragazzo, che era onesto e intelligente, e aveva 6 anni in più di me. All’inizio pensai: finché ci ameremo l’uno con l’altro, l’età non è un problema che potrà emergere durante il nostro matrimonio. Tuttavia, dopo averlo conosciuto per un po’ di tempo, trovai che avevamo gusti e caratteri diversi, e non condividevamo nulla. Alla fine, lasciai perdere e tornai a casa, e la nostra relazione finì.

Poco dopo andai nella città di Guangdong Province a lavorare. Vivendo una vita frenetica, adottai un atteggiamento rilassato nei confronti dell’amore, credendo che il mio partner da sposare sarebbe apparso prima o poi. Un giorno, mentre ero a una festa con la mia compagna, incontrai un uomo che mi colpì con il suo aspetto, il suo modo di esprimersi e il suo comportamento. Dopo la festa, la mia compagna mi disse: “Un uomo si è preso una cotta per te oggi. Se ti piace, te lo posso presentare”. Sapendo che quell’uomo era quello che avevo incontrato alla festa, accettai di incontrarlo, e presto ci innamorammo. Avevamo gusti e argomenti in comune, cosa che mi fece credere fermamente che lui fosse la mia altra metà. Tre anni dopo, mi presentò alla sua famiglia e loro rimasero tutti soddisfatti di me. Tuttavia, a causa della grossa distanza tra le nostre famiglie, avevo paura che i miei genitori avrebbero disapprovato il nostro matrimonio, e così non lo portai a casa per farlo conoscere. Ma cambiai idea sul fatto che dovevo sposare la persona che mi piaceva.

Tornai a casa quell’autunno, e dissi ai miei genitori che mi sarei sposata. Inaspettatamente, appena sentirono che la casa del mio fidanzato era lontana, loro si opposero al nostro matrimonio. Mia madre disse: “Il matrimonio combinato è giusto e appropriato. È umiliante sposarsi in un altro posto; se sarai trattata male in future, non ci sarà nessuno vicino a te che ti supporterà”. Chiese anche ai miei parenti di persuadermi, ma non funzionò. Vedendo che la mia famiglia disapprovava il nostro matrimonio, non chiesi loro mai più la loro opinione, e decisi di lasciare quella casa e non tornare mai più. Tuttavia, mia madre fece un forte tentativo per impedirmi di lascarli e mi chiuse nella stanza, insistendo che mi sarei dovuta fidanzare prima di andarmene. Per poter andare via presto, non ebbi scelta che accettare. Pensai: appena lascio questa casa, non tornerò indietro e poi la famiglia dell’uomo romperà il fidanzamento. Più tardi, mia zia mi fece conoscere un uomo nel villaggio vicino a me, e ci fidanzammo molto presto. Dopo questo, quando fui pronta per andarmene, mia madre mi disse in lacrime: “Tesoro, sei cresciuta. Dovresti smetterla di comportarti come una bambina ed essere sensibile. Se accetti il destino, poi la tua vita andrà liscia; altrimenti, vivrai nel dolore. Guarda me. Pensando che il mio matrimonio era pieno di frustrazioni, questo era il mio destino e l’ho accettato, e così dovresti fare tu. Ora che sei fidanzata, non dovresti separarti da quell’uomo”. Dopo aver sentito questo, mi sentii disgustata e dissi: “Non mi rassegnerò al mio destino. Il mio destino è nelle mie mani. Posso decidere chi sposerò?” Poi partii per Guangdong Province senza esitazioni.

Anche se ero tornata a lavorare, ciò che era successo a casa divenne un pensiero fisso nel mio cuore, cosa che mi fece deprimere ogni giorno. Un giorno, una collega mi chiese di accompagnarla all’ospedale per un check-up della salute. Quando arrivammo mi chiese: “Per il bene della tua salute, dovresti fare anche tu un check-up”. Poi feci un esame. Tuttavia, quando arrivarono i risultati, fui scioccata dal fatto di avere un tumore maligno. Il dottore mi disse: “Sei seriamente malata e necessiti di un’immediata ospedalizzazione. Il tumore maligno nel tuo utero cresce molto velocemente; ho paura che non potrai procreare in futuro”. Questa notizia mi colpì come un fulmine a ciel sereno e mi scioccò così tanto che non riuscivo ad accettarla, sentendo come se il cielo mi stesse cadendo addosso. Poi fui ospedalizzata. Con mia sorpresa, quando dissi al mio fidanzato della malattia, lui, che aveva avuto un senso di responsabilità in passato, non si fece più vedere da allora. Solo allora realizzai che “vero amore” fosse; era stato così sciocca da parte mia rompere con la mia famiglia per una persona del genere. Nella disperazione, lasciai l’ospedale di mia volontà.

Quando tornai a casa e dissi a mia madre della malattia, lei mi mandò immediatamente all’ospedale, Vedendo che si prendeva cure di me giorno e notte, mi sentii dei rimorsi per ciò che avevo detti e fatto nel passato. Negli anni seguenti, ricevetti la chemioterapia ogni mese, cosa che mi fece presto cadere i miei capelli. Guardando al mio aspetto orribile nello specchio, soffrivo molto. Durante la mia malattia, l’uomo con cui mi ero fidanzata venne spesso a trovarmi all’ospedale per prendersi cura di me. Quando mi arrabbiai con lui, sopportò nel silenzio senza lamentarsi. In più, brutta com’ero, lui rimase senza rompere il fidanzamento, che era il contrario delle mie aspettative e mi toccò; pian piano iniziai ad accettarlo. A causa della malattia, divenni taciturna. A volta mi sdraiavo sul letto dell’ospedale e guardavo fuori della finestra, pensando alla mia situazione; poi capì che la vita era così fragile che non poteva resistere a un solo soffio. Non potevo smettere di pensare: perché soffro così tanto? Perché non posso avere la vita e il matrimonio che voglio? Questo non era quello che mi aspettavo. Forse ero veramente incapace di controllare il mio destino? Allora chi lo controlla? Perché non ho avuto ciò per cui ho lottato? Perché? Poi, dopo un anno di trattamenti dolorosi, la mia malattia fu curata. Ritornata al confine della morte, mi sentivo come se fosse stato un sogno ed ero così felice di poter vivere libera, ma i dubbi sulla correttezza delle parole “Il nostro destino è nelle nostre mani” rimanevano.

Il segreto che la cristiana ha avuto un matrimonio felice

Dopo la malattia, mi sposai presto con l’uomo con cui ero fidanzata. Più tardi, avemmo una favolosa figlia e vivemmo una vita nella felicità e nella pace. Quando mia figlia aveva tre mesi, mia zia mi diede un libro delle parole di Dio, nel quale trovai la risposta al mistero del destino. La parola di Dio dice, “Il matrimonio è un evento chiave nella vita di qualunque persona; è il momento in cui si comincia davvero ad assumersi vari tipi di responsabilità, a compiere gradualmente diversi generi di missione. Gli individui nutrono molte illusioni sul matrimonio prima di sperimentarlo personalmente, ed esse sono tutte bellissime. Le donne immaginano che la loro dolce metà sarà il Principe Azzurro, e gli uomini immaginano di sposare Biancaneve. […] Benché tutti abbiano le proprie idee e posizioni personali sull’argomento del matrimonio, nessuno può prevedere chi alla fine diventerà la sua vera anima gemella, e le concezioni individuali conteranno poco. Dopo aver incontrato una persona che ti piace, puoi corteggiarla; ma non spetta a te decidere se sia interessata a te o se sia in grado di diventare il tuo partner. L’oggetto del tuo amore non è necessariamente la persona con cui potrai condividere la vita; nel frattempo qualcuno che non ti saresti mai aspettato entra silenziosamente nella tua esistenza e diventa il tuo partner, l’elemento più importante del tuo destino, la tua dolce metà, cui la tua sorte è legata indissolubilmente. […]”.

Dove andrai ogni giorno, cosa farai, in chi o in cosa ti imbatterai, cosa dirai, cosa ti succederà… si può prevedere qualcuna di queste cose? Le persone non possono presagire tutti questi avvenimenti, né tantomeno controllarne l’evoluzione. Nella vita, questi eventi imprevedibili accadono continuamente e sono fenomeni quotidiani. Queste vicissitudini quotidiane e i modi in cui si palesano, o gli schemi secondo cui si svolgono, rammentano costantemente all’umanità che nulla accade per caso, che le conseguenze di queste cose e la loro inevitabilità non possono essere modificate dalla volontà umana. Ogni avvenimento trasmette un’ammonizione dal Creatore all’umanità, e invia anche il messaggio secondo cui gli esseri umani non possono controllare il proprio destino; allo stesso tempo, ogni evento è una confutazione dell’ambizione e del desiderio, entrambi inutili e sfrenati, di prendere in mano il proprio destino da parte dell’umanità. […] Da queste vicissitudini quotidiane al destino di intere vite umane, non c’è nulla che non riveli i Suoi progetti e la Sua sovranità; non c’è nulla che non invii il messaggio secondo cui ‘l’autorità del Creatore non può essere superata’, che non trasmetta la verità eterna secondo cui ‘l’autorità del Creatore è suprema’”. In quelle parole, trovai la risposta alla mia domanda. Mi rivelò che il nostro destino non era controllato dalle nostre stesse mani, ma era governato e sistemato dal Creatore; anche il nostro matrimonio era stato predeterminato da Lui. Non è importante quanto duramente ci proviamo, non possiamo alterare la predestinazione del Creatore e dobbiamo avere i nostri rispettivi ruoli nel nostro matrimonio. Come dice il proverbio “La vita dell’uomo è destinata da Dio”. Sebbene avessi combattuto per il mio matrimonio, dovetti tornare sulla via che Dio aveva predeterminato per me; per di più, dalla mia stessa esperienza, capii che tutto è sistemato al meglio da Dio.

A quel tempo, non potevo smettere di pensare: In passato, perché ho fronteggiato il destino con aria di sfida? Poi ho capito che durante il corso del mio apprendimento della conoscenza, i veleni di Satana “Il destino di ciascuno è nelle proprie mani” e “Noi possiamo costruire un futuro più brillante con le nostre stesse due mani” si erano installati in me, e ciò mi aveva fatto gareggiare ostinatamente contro il mio destino per tutto il tempo. Non era stato per caso che mi ero ammalata, ma era stata la salvezza di Dio; Dio ha usato l’accaduto per svegliarmi dall’errore che “Il destino di ciascuno è nelle sue stesse mani” facendomi riconsiderare chi controlla il mio destino. Nelle Sue potenti parole, ho trovato la risposta che Dio è il Maestro del mio destino. Inoltre, mi sono sentita ancora più grata per la Sua salvezza e amore per me: Se non fosse stato per la malattia, non avrei mai visto oltre il cosiddetto vero amore tra gli uomini; se Dio non mi avesse salvata in questo modo, starei ancora andando alla deriva in questo mondo e mi sarei allontanata ancora di più da Lui, e per di più avrei continuato ad oppormi a Dio e sarei stata ingannata e offesa da Satana; se non fosse stato per la cura e la protezione di Dio, chissà come sarei stata oggi. Grazie Dio! La mia malattia era la Sua grazie e la Sua speciale benevolenza, che mi hanno dato l’opportunità di conoscerLo, accettare la Sua cura e protezione, sottomettermi alla Sua sovranità e alle Sue disposizioni riguardo al mio destino, e vivo con gioia e felicità di fronte a Lui. Tutta la gloria a Dio!

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