Testimonianze di fede – Dio ha salvato il mio matrimonio

Traduzione di Thea Marazzita

I
Se Dio non mi avesse salvato,
io sarei alla deriva in questo mondo,
con fatica e dolore nel peccato,
ogni giorno cupo e disperato.
Se Dio non mi avesse salvato,
io sarei schiacciato dal demonio,
intrappolato dai piaceri del peccato,
ignorando cosa potrebbe
esser la mia vita,
ignorando cosa potrebbe
esser la mia vita.
Ho sentito la voce di Dio,
davanti al Suo trono,
mi sento sollevato.
Godi del banchetto di Dio,
diventa perfetto e puro.
Anni di desideri si sono realizzati,
ora ho la salvezza di Dio.
Ho la salvezza di Dio.
II
Dio Onnipotente
porta a me la salvezza;
le Sue parole mi purificano.
Con i Suoi castighi e Suoi giudizi,
i corrotti si trasformano.
Dio ha espresso la verità,
che porta me a nuova vita.
Faccia a faccia ora io vedo Dio.
E finalmente posso sentire
il Suo vero amore.
Ho capito è il Suo amore
che mi sostiene ancora.
Ho sentito la voce di Dio,
davanti al Suo trono,
mi sento sollevato.
Godi del banchetto di Dio,
diventa perfetto e puro.
Anni di desideri si sono realizzati,
ora ho la salvezza di Dio.
Ho la salvezza di Dio.
Ho la salvezza di Dio.
Ho la salvezza di Dio.
………………………………
Ora, ogni volta che canto questa canzone “Se Dio non mi avesse salvato”, non riesco a fare a meno di ringraziare e lodare il Signore dal profondo del mio cuore! Ringrazio Dio per avere salvato il mio matrimonio.

 

Tre anni fa, il mio matrimonio era al collasso. In quel periodo, mio marito aveva problemi al lavoro e si arrabbiava sempre con me senza motivo. Ero arrabbiata e volevo trovare qualcuno per svuotare il mio cuore. Casualmente, un mio collega mi faceva la corte con insistenza. All’inizio, l’ho rifiutato, evitandolo. Successivamente, un giorno, proprio dopo una lite con mio marito, in un momento in cui provavo rancore per lui, il mio collega mi chiamò per chiedermi di andare a cena fuori e io accettai. Da allora, avemmo sempre più contatti, in segreto, e arrivai ad essere inconsciamente innamorata di lui. Mi venne persino in mente un’idea: essere amati è una fortuna; è meglio aver amato e perso che non aver amato mai. Mi resi conto che stavo giocando con il fuoco e che mi ero messa nei guai; nel frattempo, ero anche fortemente consapevole di non potermelo permettere, perché avevo i miei bambini e la mia famiglia. A quel punto, provai ciò che significa dormire nello stesso letto ma fare sogni diversi. Entrai in una profonda guerra con me stessa. Ogni giorno mi sentivo profondamente in colpa e infedele verso mio marito, ma non riuscivo a non pensare a quel collega. Avevo così paura di fare qualcosa di cui in seguito avrei potuto pentirmi amaramente, qualcosa che alla fine avrebbe potuto distruggere la mia famiglia. Per alleviare il mio senso di colpa, andavo spesso alla Guanyin Hall per adorare gli dei (si diceva fosse molto efficace). Imploravo bodhisattva di salvarmi dalla mia relazione condannata al fallimento e di riportarmi alla mia vita tranquilla. Ciononostante, le mie suppliche sincere si rivelarono inutili: ero in trappola, completamente incapace di controllare la mia mente. Profondamente in conflitto con me stessa e stressata, mi sforzai di non incontrarlo, ma dovetti nascondermi dietro ad una maschera di nonchalance perché gli altri non notassero nulla. Il mio cuore era annegato dal senso di colpa, perché mi rendevo conto di essere sleale, di agire di nascosto… Non ero più quella di un tempo: una brava studentessa agli occhi degli insegnanti, una ragazza obbediente agli occhi dei miei genitori, una moglie diligente e una madre amorevole agli occhi degli altri.

Proprio allora, mia madre mi disse che il giorno del matrimonio di mio fratello era stato fissato per la fine del mese. Pensai che avrei anche potuto tornare dai miei: lì avrei potuto scacciare i pensieri e risollevare lo spirito. Allora comprai un biglietto aereo per la mia città natale e andai al matrimonio di mio fratello. Con sorpresa, questo fu il punto di svolta: la salvezza di Dio scese su di me.

Dio ha salvato il mio matrimonio.

Ringrazio Dio per la Sua protezione. La salvezza non sarebbe potuta arrivare in un momento più opportuno. Mi tirò indietro dal ciglio del peccato in tempo e mi permise di vivere nella luce. Dopo aver creduto in Dio, capii che la ragione per la quale mi ero trovata a combattere dolorosamente con me stessa nel peccato senza essere in grado di liberarmi, era perché ero costretta dalla mia natura satanica. Inoltre, trovai la speranza grazie alle parole di Dio. Dio dice: “Egli deve diventare carne per compiere la Sua opera proprio perché l’uomo è di carne ed è incapace di superare il peccato o spogliare se stesso dalla carne”. “I peccati dell’uomo furono perdonati attraverso Dio incarnato, ma ciò non significa che egli non abbia alcun peccato dentro di sé. I peccati dell’uomo poterono essere perdonati attraverso il sacrificio per il peccato, ma l’uomo non è riuscito a risolvere il problema di come non peccare più e di come la sua natura peccaminosa possa essere rigettata completamente e trasformata. I peccati dell’uomo furono perdonati grazie all’opera della crocifissione di Dio, ma l’uomo continuò a vivere nella vecchia indole satanica corrotta. Egli, dunque, deve essere completamente salvato dall’indole satanica corrotta cosicché la sua natura peccaminosa venga rigettata completamente e non si sviluppi mai più, permettendo così di cambiare l’indole dell’uomo. Ciò richiede che egli comprenda il cammino della crescita nella vita, la via della vita e il modo di cambiare la propria indole. Impone anche che egli agisca in conformità a questo cammino cosicché l’indole dell’uomo possa cambiare gradualmente ed egli possa vivere sotto lo splendore della luce e fare tutte le cose in conformità alla volontà di Dio, rigettare l’indole satanica corrotta e liberarsi dall’influenza satanica delle tenebre, emergendo così pienamente dal peccato. Solo allora l’uomo riceverà la salvezza completa”. Perciò, l’uomo vive nel peccato senza autocontrollo perché non è stato liberato dalla sua natura peccaminosa ed è completamente incapace di superare il peccato. Solamente il Creatore ha una tale autorità, e un tale potere, da rendere possibile all’uomo di riuscire a cambiare la propria indole e di vivere nella luce, attraverso la Sua opera di purificazione.

Dopo aver creduto in Dio, leggevo spesso la Sua parola, e insieme ai fratelli e alle sorelle, cantavo gli inni e comunicavo la verità. Inoltre, pregavo Dio regolarmente, chiedendoGli di proteggere e calmare il mio cuore, cosicché potessi liberarmi dalle mie passioni e dai miei desideri e tornare alla vita tranquilla di prima. Rendiamo grazie a Dio! Egli ha ascoltato le mie preghiere. Tutte le volte che facevo questi brutti pensieri, pensavo alle Sue parole: “Più soddisfi la carne, più libertà essa si prende; se la soddisfi una volta, la prossima ti chiederà di più e, di questo passo, arriverai ad amare la carne ancora di più. …Quanto più soddisfi la carne, tanto più grandi diventano i suoi desideri… La carne dell’uomo è come il serpente: la sua essenza è quella di ledere la vita – e quando riesce nel suo intento, la tua vita sarà perduta. La carne appartiene a Satana. Racchiude desideri stravaganti… a un certo punto, dopo averla soddisfatta, ne sarai completamente divorato”. Grazie alle parole di Dio, iniziai gradualmente a vedere attraverso l’essenza della carne. È orribile cedere alle sue passioni e ai suoi desideri! Non la soddisferò più. Mi mostrai a Dio e pregai: “Oh Dio! Dammi la fede e la forza di superare i tormenti e i tranelli di Satana, cosicché io possa vivere sotto la Tua cura e protezione…”. Poi rivolsi il mio cuore a Dio consciamente, lessi ancora un po’ delle Sue parole e cantai gli inni per lodarLo. Ringrazio Dio per la Sua protezione. Inconsapevolmente, non pensai più al collega. Il mio cuore era pieno di pace, gioia, sollievo e libertà, e la mia vita era più ricca. Ora, la nostra famiglia di tre persone vive una vita dolce e felice. Mia figlia è molto intelligente e mio marito è diventato premuroso. Grazie Dio! Gloria a Dio!

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