Il significato e la pratica della preghiera

Come pregate attualmente? Fino a che punto il vostro modo di pregare è un miglioramento rispetto alle preghiere religiose? Cosa sapete davvero riguardo al significato della preghiera? Vi siete posti questi interrogativi? Tutti coloro che non pregano sono lontani da Dio e seguono la propria volontà; l’assenza della preghiera implica distanza da Dio e tradimento nei Suoi confronti. Qual è la vostra effettiva esperienza di preghiera? In questo preciso momento, l’opera di Dio volge già al termine, e il rapporto tra Lui e l’uomo si può intuire dalle preghiere umane. Come ti comporti quando le persone sotto di te ti lusingano e ti elogiano per i risultati che produci con il tuo lavoro? Come reagisci quando ti danno dei suggerimenti? Preghi alla presenza di Dio? Pregate quando avete problemi e difficoltà, ma anche quando le vostre condizioni sono buone, o quando avete la sensazione di aver avuto una riunione proficua? Dunque la maggior parte di voi non prega! Se tieni una riunione proficua, devi recitare una preghiera di lode. Se qualcuno ti elogia, ti inorgoglisci, pensando di avere la verità, cadi nella condizione sbagliata e il tuo cuore è felice. Non reciti una preghiera di lode, né tantomeno di ringraziamento. La conseguenza della caduta in questa condizione è che la prossima riunione sarà noiosa, che non avrai parole da dire e che lo Spirito Santo non opererà. Le persone non riescono a comprendere la propria condizione, svolgono un po’ di lavoro e poi godono dei suoi frutti. In una condizione negativa, è difficile dire quanti giorni impiegheranno per riprendersi. Questo tipo di condizione è il più pericoloso. Pregate tutti quando avete un problema o quando non vedete le cose chiaramente; pregate quando avete dubbi ed esitazioni su qualcosa o quando la vostra indole corrotta è stata smascherata. Preghi soltanto quando hai bisogno di qualcosa. Devi pregare anche quando hai un certo successo nel lavoro. Quando ottieni dei risultati nel lavoro, ti entusiasmi e, a quel punto, non preghi; sei sempre felice e sempre intrappolato dentro te stesso[a]. In questo momento, alcuni di voi ricevono la disciplina: quando vai a fare la spesa, hai un imprevisto e qualcosa va storto; il negoziante dice molte parole dure che ti fanno sentire a disagio e sotto pressione, e non capisci ancora in che modo hai peccato contro Dio. In realtà, il più delle volte, Egli usa l’ambiente esterno per disciplinarti; per esempio, usa cose come un miscredente che ti maledice o il furto del tuo denaro per farti sentire a disagio. Alla fine verrai alla presenza di Dio per pregare e, mentre preghi, usciranno alcune parole. Arriverai a riconoscere che la tua condizione non era giusta, per esempio che eri soddisfatto e contento di te stesso… Poi ti sentirai disgustato dal tuo autocompiacimento. La condizione sbagliata dentro di te cambierà insieme con le parole delle tue preghiere. Non appena preghi, lo Spirito Santo opererà su di te; ti darà un certo tipo di sensazione e tu uscirai dalla condizione sbagliata. La preghiera non è solo richiesta. Non puoi pregare quando hai bisogno di Dio e non pregare quando non Ne hai bisogno. Avete notato che, se state molto tempo senza pregare, anche se avete l’energia e non siete negativi, o se ritenete di avere una condizione interiore particolarmente normale, avrete la sensazione di fare le cose da soli e di non ottenere alcun risultato da ciò che fate?

In passato ho detto: “Le persone badano alle proprie faccende e seguono le proprie inclinazioni”. Oggi non pregano quando lavorano; Dio non è affatto nel loro cuore, e pensano: “Agirò semplicemente secondo le disposizioni del lavoro e, in ogni caso, non farò niente di male né interferirò con nulla…”. Non hai pregato e, per di più, non hai reso grazie. Questa condizione è terribile! Spesso ti rendi conto che non è giusta ma, se non hai il metodo idoneo, non puoi cambiare. Anche se capissi la verità, non saresti in grado di praticarla; anche se conoscessi la tua condizione interiore inadeguata (arroganza, corruzione, ribellione), non saresti in grado di correggerla o di soffocarla. Le persone sono impegnate a occuparsi delle proprie faccende e non badano all’opera o all’azione dello Spirito Santo. Si interessano solo ai propri problemi e, di conseguenza, Egli le abbandona. A quel punto, si sentiranno buie e aride; non riceveranno alcun nutrimento né piacere. Molti pregano solo una volta ogni sei mesi. Si occupano dei propri problemi e svolgono il proprio lavoro, ma si sentono apatici, pensando talvolta: “Che cosa sto facendo, e quando finirà?”. Si presenteranno persino questi pensieri. Non pregare per lungo tempo è molto pericoloso! La preghiera è proprio fondamentale! La vita nella Chiesa senza mai pregare rende le riunioni molto noiose e aride. Pertanto, quando siete insieme, dovete sempre pregare e rendere lode, e lo Spirito Santo opererà particolarmente bene. La forza che Egli dà alle persone è infinita; esse possono usarla in tutti i momenti senza esaurirla. È sempre disponibile. Quando le persone fanno affidamento su se stesse, possono avere il dono della parlantina ma, se lo Spirito Santo non opera al suo interno, cosa riescono a realizzare? Spesso le persone pregano da tre a cinque volte con una o due frasi soltanto: “O Dio, Ti ringrazio, Ti rendo lode”. Poi non hanno altro da dire, non riescono ad aprire bocca. Che tipo di fede è questa? È molto pericoloso! Giusto? Le persone credono in Dio, ma non hanno neppure le parole per lodarLo o per ringraziarLo, né per renderGli gloria. Non osano nemmeno pronunciare le parole “chiedo a Dio” e sono troppo in imbarazzo per pronunciarle. Sono troppo degenerate! Benché tu dica di Credere in Dio e di accettarLo nel tuo cuore, se non vieni alla Sua presenza e il tuo cuore è lontano da Lui, lo Spirito Santo non opererà. Soprattutto voi, leader, dovete pregare ogni mattina quando vi svegliate. Dopo, la giornata sarà particolarmente buona e fruttuosa, e sentirai lo Spirito Santo al tuo fianco, che ti proteggerà in ogni istante. Se non preghi per un giorno, o se stai da tre a cinque giorni senza pregare, ti sentirai particolarmente solo e desolato. Sentirai la mancanza dei tuoi cari e la loro nostalgia diventerà particolarmente forte.

Ora ho scoperto che le persone hanno tutte un problema: quando sono in difficoltà, vengono alla presenza di Dio, ma la preghiera è preghiera e le difficoltà sono difficoltà, e le persone pensano di non dover parlare dei problemi quando pregano. Praticate di rado una vera preghiera, e alcuni di voi non sanno nemmeno come pregare; in realtà, pregare è principalmente parlare di ciò che c’è nel tuo cuore, proprio come una normale conversazione. Tuttavia, alcuni assumono l’atteggiamento sbagliato quando pregano e, a prescindere che esso sia conforme alla volontà di Dio oppure no, pretendono che Egli conceda loro ciò che chiedono. Di conseguenza, più pregano, e più la loro preghiera diventa fiacca. Quando preghi, qualunque cosa il tuo cuore chieda, desideri e pretenda, o quando desideri occuparti di questioni che non comprendi appieno, chiedi a Dio saggezza, forza o illuminazione, ma devi essere ragionevole nel modo in cui parli. Se sei irragionevole, se ti inginocchi e dici: “Dio, dammi il potere e fammi vedere la mia natura; Ti chiedo di farlo. Oppure Ti chiedo di darmi questo o quello, Ti chiedo di farmi essere così o cosà”, la parola “chiedere” contiene un elemento di forza, ed è come fare pressione su Dio per indurLo a fare quella cosa. Inoltre, predetermini i tuoi problemi. Anche se preghi in questo modo, lo Spirito Santo vede la situazione così: poiché l’hai già predeterminato, e poiché lo vuoi fare in quel modo, quale sarà l’esito di questo tipo di preghiera? Nelle preghiere devi chiedere e sottometterti; per esempio, se incappi in una situazione che non sai come gestire, dici: “O Dio! Si è presentata questa situazione e non so come gestirla. Sono disposto a soddisfarTi in questa circostanza, sono pronto a cercarTi, desidero che si compia la Tua volontà, desidero agire secondo le Tue intenzioni e non secondo le mie. Sai che le intenzioni degli uomini trasgrediscono la Tua volontà; Ti resistono e non si conformano alla verità. Desidero solo agire secondo le Tue intenzioni. Ti chiedo di illuminarmi e di guidarmi in questa circostanza, cosicché io non Ti offenda…”. Questo tipo di tono di voce durante la preghiera è adeguato. Se ti limiti a dire: “O Dio, Ti chiedo di aiutarmi e di guidarmi; prepara un ambiente idoneo e persone adatte a me, cosicché io possa fare bene il mio lavoro”, quando questo tipo di preghiera finisce, non sai ancora quale sia la volontà di Dio, perché cerchi di farGli fare le cose secondo le tue intenzioni.

Ora dovete capire se le cose che dite durante le preghiere siano ragionevoli oppure no. A prescindere che tu sia stupido o che preghi intenzionalmente in questo modo, se le tue preghiere non sono ragionevoli, lo Spirito Santo non opererà dentro di te. Dunque, quando preghi, le parole che dici devono essere ragionevoli e il tuo tono deve essere appropriato: “O Dio! Conosci le mie debolezze e la mia insubordinazione. Ti chiedo solo di darmi il potere, cosicché io possa resistere alle prove di questo ambiente. Comunque, sia fatta la Tua volontà. Chiedo solo questo e non so quale sia la Tua volontà, ma desidero che si compia; a prescindere che Tu mi usi per il servizio o come contrasto, sono pronto in un caso o nell’altro. Tuttavia, Ti chiedo forza e saggezza per permettermi di soddisfarTi in questa circostanza. Sono disposto a sottomettermi solo alle Tue disposizioni…”. Dopo aver pregato in questo modo, ti sentirai particolarmente saldo. Se insisti semplicemente a chiedere e a chiedere ancora, quando avrai finito, non resterà altro che un mucchio di parole vuote, perché hai già predeterminato le tue intenzioni. Quando ti inginocchi per pregare, devi dire qualcosa come: “O Dio! Conosci le mie debolezze e le mie condizioni. Ti chiedo di illuminarmi in questa situazione e di farmi capire la Tua volontà. Desidero soltanto sottomettermi a tutte le Tue disposizioni e il mio cuore desidera sottomettersi a Te…”. Se preghi così, lo Spirito Santo ti muoverà e, se la direzione della tua preghiera non è corretta, essa diventerà fiacca e arida, e lo Spirito Santo non ti muoverà; ti limiti a mormorare, a pregare in silenzio o a chiudere gli occhi e a dire qualche parola a piacimento, il che è semplicemente superficiale. Se sei superficiale, lo Spirito Santo opererà? Le persone che vengono alla presenza di Dio devono comportarsi tutte adeguatamente e mostrare devozione. Guarda i sacrifici dei sacerdoti durante l’Età della Legge, si inginocchiavano tutti. La preghiera non è una cosa così semplice. Le persone vengono dinanzi a Dio, ma sono ancora sprezzanti e smodate, e vogliono stendersi sul letto e chiudere gli occhi. Ciò è inaccettabile! Non dico queste cose per imporre alle persone l’osservanza di alcune regole specifiche; come minimo, il loro cuore deve rivolgersi a Dio ed esse devono avere un atteggiamento di devozione in Sua presenza.

Le vostre preghiere mancano troppo spesso di ragionevolezza; hanno tutte questo tono di voce: “O Dio! Poiché mi hai permesso di essere un leader, devi rendere appropriato tutto ciò che faccio, cosicché la Tua opera non si interrompa e gli interessi della famiglia di Dio non subiscano delle perdite. Devi farmi fare le cose in questo modo…”. È necessario? Questa preghiera non è ragionevole! Dio può operare dentro di te quando vieni alla Sua presenza e preghi in modo così irragionevole? Se venissi alla presenza di Cristo e Mi parlassi senza ragionevolezza, ascolterei? Verresti buttato fuori a calci! Non è la stessa cosa essere alla presenza dello Spirito e alla presenza di Cristo? Quando vieni alla presenza di Dio per pregare, devi pensare a come parlare ragionevolmente e a cosa dire per riuscire a trasformare la tua condizione interiore in devozione. Umiliati, poi di’ una preghiera e sarai unto. Spesso, quando le persone pregano, si inginocchiano, chiudono gli occhi e non dicono nulla; si limitano a dire: “O Dio, o Dio!”. Pronunciano solo queste due parole, gridando per molto tempo senza dire nient’altro. Perché? La tua condizione non è giusta! A volte vi succede questo? Per quanto riguarda la vostra situazione attuale, sapete cosa siete in grado di fare e a quale livello siete capaci di farlo, e sapete chi siete. Spesso, tuttavia, la vostra condizione è anormale. Talvolta si corregge, ma non sapete come sia successo, e in molte occasioni pregate senza parole, pensando che dipenda dalla vostra mancanza di istruzione. Avete bisogno di essere istruiti per pregare? Pregare non è scrivere un saggio, è semplicemente parlare secondo la ragionevolezza di una persona normale. Guarda la preghiera di Gesù (menzionarla non ha lo scopo di indurre le persone ad accettare il Suo stesso punto di vista e la Sua stessa posizione), Egli pregò nel giardino del Getsemani: “Se è possibile…”. Vale a dire, “se è possibile”. Ciò accade attraverso la consultazione, non dicendo: “Ti chiedo”. Egli conservò un cuore sottomesso durante la preghiera e, nel Suo stato sottomesso, pregò: “Se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi”. Pregò così anche la seconda volta e, la terza, disse: “Sia fatta la Tua volontà”. Comprese la volontà di Dio Padre, dicendo: “Sia fatta la Tua volontà”. Riuscì a sottomettersi appieno senza scegliere minimamente Sé Stesso. Disse: “Se è possibile, passi oltre da me questo calice!” Che cosa significa? Queste parole derivano dal pensiero di sanguinare sulla croce fino all’ultimo respiro e di patire un grande dolore. Sottintendevano la morte e partivano dal presupposto che Egli non avesse ancora afferrato completamente la volontà di Dio Padre. Era molto sottomesso, dato che riuscì a pregare in quel modo, nonostante il pensiero del dolore della crocifissione. La Sua preghiera fu normale, Egli non pregò per concludere accordi né per dire che il dolore doveva essere allontanato, bensì per indagare le intenzioni di Dio in una situazione incomprensibile. La prima volta che pregò non capì e disse: “Se è possibile… ma come tu vuoi”. Pregò Dio in uno stato di sottomissione. La seconda, pregò in maniera analoga. In totale, pregò tre volte (naturalmente, queste tre preghiere non si verificarono semplicemente in tre giorni) e, nella Sua ultima preghiera, comprese appieno le intenzioni di Dio. Dopo, non chiese nulla. Nelle prime due, chiese e, chiedendo, era ancora in uno stato di sottomissione. Tuttavia le persone non pregano così. Dicono sempre: “Dio, Ti chiedo di fare questo e quello, e di guidarmi in questo e in quello, e di preparare le condizioni per me…”. Forse Egli non preparerà condizioni adatte per te e permetterà che tu patisca delle privazioni. Se le persone dicessero sempre: “Dio, Ti chiedo di fare dei preparativi per me e di darmi il potere”, la preghiera sarebbe molto irragionevole! Devi mostrare ragionevolezza quando preghi, e devi pregare con il presupposto della sottomissione. Non decidere. Prima di pregare, pensi: “Devo chiedere questa cosa a Dio e dirGli cosa fare”. Questa preghiera è molto irragionevole. Spesso lo Spirito non ascolta affatto le preghiere degli uomini, pertanto esse sono fiacche.

Benché le persone si inginocchino per pregare in una dimensione intangibile, benché parlino e preghino, devi capire che le loro preghiere sono anche un canale per l’opera dello Spirito Santo. Quando gli uomini pregano e chiedono nello stato corretto, anche lo Spirito Santo opererà allo stesso tempo. Questi sono due aspetti mediante i quali Dio e le persone possono coordinarsi efficacemente tra loro o, in altre parole, Dio aiuta le persone a occuparsi delle questioni. Questo è un tipo di cooperazione dell’uomo alla presenza di Dio; è anche un metodo con cui Dio rende complete le persone. Ancora di più, è la strada per l’ingresso normale delle persone nella vita. Non è una cerimonia. Pregare non è semplicemente risvegliare la propria forza o urlare alcuni slogan; non è così. Se fosse solo questo, sarebbe sufficiente fare le cose in maniera meccanica e gridare qualche slogan; non ci sarebbe bisogno di chiedere nulla né di adorare o di mostrare devozione. Il significato della preghiera è molto profondo! Se preghi spesso e se sai come pregare, pregando frequentemente in maniera sottomessa e ragionevole, spesso ti sentirai particolarmente normale dentro. Se preghi frequentemente con alcuni slogan e non hai alcun fardello, o se rifletti sulla ragionevolezza o sull’irragionevolezza con cui parli durante la preghiera, e su quale modo di parlare non sia vera adorazione, e se non sei mai serio su queste questioni, le tue preghiere non saranno efficaci e la condizione dentro di te sarà sempre anormale; non capirai mai fino in fondo le lezioni sulla normale ragionevolezza, sulla vera sottomissione, sulla vera adorazione, e non comprenderai quale posizione prendere. Queste sono tutte questioni astruse. Poiché la maggior parte delle persone ha pochi contatti con Me, può soltanto venire alla presenza dello Spirito e pregare. Quando preghi, occorre stabilire se le tue parole siano ragionevoli, se riguardino la vera adorazione, se Dio ti elogi per le cose che chiedi, se le tue parole riguardino delle transazioni, se in esse ci siano delle impurità umane, se le tue parole, azioni e decisioni siano conformi alla verità; se tu abbia grande riverenza, rispetto e sottomissione verso Dio, e se Lo tratti davvero come Tale. Devi essere serio e coscienzioso con le parole che usi per pregare quando non sei alla presenza di Cristo. Solo così puoi essere normale alla Sua presenza. Se non sei serio alla presenza dello Spirito, quando verrai alla presenza dell’uomo (Cristo), sarai sempre in conflitto, oppure non avrai ragionevolezza e sincerità nelle tue parole, oppure interromperai sempre l’opera[b] con le tue parole e azioni. Dopo che la situazione si sarà conclusa, rimprovererai sempre te stesso. Perché? Perché normalmente non hai alcuna comprensione della verità nell’adorazione di Dio e nel modo in cui Lo tratti. Perciò, quando hai dei problemi, vai in confusione e non sai come praticare, e fai sempre le cose nel modo sbagliato. Come fanno le persone che credono in Dio a venire alla Sua presenza? Con la preghiera. Quando preghi, ti interroghi su come parlare con ragionevolezza, su come parlare nel posto giusto per le persone, su come parlare in uno stato di sottomissione, e su quale modo di parlare mette a disagio il tuo cuore (ad eccezione delle preghiere che non vengono recitate sinceramente). Sarebbe molto meglio se praticassi per un certo periodo e poi venissi alla presenza di Dio. Normalmente, le tue preghiere alla presenza dello Spirito non sono ragionevoli e non ti concentri mai su questo aspetto. Credi che Dio non ti veda, perciò pensi di poter dire qualunque cosa tu voglia e, se dici qualcosa di sbagliato, non è grave. Sei distratto e frastornato per tutto il giorno e, di conseguenza, quando vieni alla presenza di Cristo, temi di dire e di fare qualcosa di sbagliato. Anche se hai paura di dire qualcosa di sbagliato, lo dirai; anche se temi di fare qualcosa di sbagliato, sei destinato a commettere errori; anche se temi di indebitarti, lo farai sicuramente e non sarai in grado di saldare i tuoi debiti, perché non riesci a entrare spesso in contatto con Cristo né a sentirLo parlare faccia a faccia con te. Puoi venire spesso alla presenza dello Spirito per pregare, chiedere e sottometterti, perché, anche se Io parlassi faccia a faccia con te, dovresti fare affidamento su te stesso per percorrere questa strada. D’ora in poi dovete fare più attenzione a cosa dite quando pregate. Mentre preghi, rifletti e senti, e mentre lo Spirito Santo ti illumina, farai progressi da questo punto di vista. La sensazione di illuminazione dello Spirito Santo è particolarmente indefinibile. Se hai queste sensazioni e questo riconoscimento indefinibili, se dopo fai alcune cose o se te ne occupi quando hai un contatto con Cristo, sarai in grado di riconoscere quali parole siano ragionevoli e quali no, quali cose siano ragionevoli e quali no. Ciò soddisfa gli scopi della preghiera.

Devi essere serio nel modo in cui tratti la preghiera. Se sei a letto e preghi, credendo che Dio possa sentirti, non mostri devozione! Nella Bibbia, molte persone pregano e non saltano alle conclusioni dopo aver discusso qualcosa. Fondamentalmente, ogni cosa è stabilita dallo Spirito Santo tramite la preghiera. Gerico fu attaccata con la preghiera; gli abitanti di Ninive si pentirono e chiesero a Dio di perdonarli, sempre con la preghiera. Essa non è una cerimonia e ha un grande significato. Che cosa possiamo capire dalle preghiere delle persone? Le persone servono direttamente Dio. Se consideri la preghiera una cerimonia, sicuramente non Lo servirai bene. Si può dire che se le tue preghiere non sono coscienziose o sincere, Dio non ti considererà, bensì ti ignorerà. Se vieni ignorato, lo Spirito Santo opererà in te? Pertanto, svolgendo il tuo lavoro, sprechi energia. D’ora in poi, senza preghiera non potrai lavorare. È la preghiera a portare il lavoro e il servizio. Sei un leader e una persona che serve Dio, ma non ti sei mai dedicato alla preghiera e non sei mai stato serio nelle tue preghiere. Servendo in questo modo, fallirai. Quali giustificazioni ha l’uomo per non pregare? Il fatto che Dio Si sia fatto carne? Non è un buon motivo. Talvolta prego anch’Io. Gesù incarnato pregava quando incappava in situazioni critiche. Pregò su una montagna, su una barca e nel giardino, e guidò i Suoi discepoli alla preghiera. Se vieni spesso alla presenza di Dio e preghi, dimostri di averLo preso sul serio. Se svolgi frequentemente il lavoro di persona e non preghi, se fai frequentemente questo e quello a Sua insaputa, non servi Dio, bensì ti limiti a occuparti delle tue faccende. In tal caso non sei condannato? In apparenza non sembra che tu abbia fatto qualcosa di preoccupante o che abbia bestemmiato Dio, ma stai seguendo le tue inclinazioni. Non stai interrompendo l’opera[c]? Anche se in apparenza sembra di no, resisti a Dio per natura.

L’hanno sperimentato tutti. Le cose che capitano in modo indesiderato sono particolarmente difficili da sopportare; quando le persone sono a disagio, parlano con qualcuno e, dopo un po’, il disagio scompare. Evitarlo non pone rimedio alla loro condizione. A volte, quando le persone hanno delle difficoltà sul lavoro, si sentono sotto pressione, e ancora di più quando incappano nella potatura e nel trattamento… In quei momenti, quante volte sono venute alla presenza di Dio per pregare? Ogni volta hanno sistemato le cose da sole e hanno girato le spalle, frastornate. Dunque, le persone credono in Dio, ma Egli non è nel loro cuore. Fanno tutte cose senza valore, alla cieca, come un mendicante che prende un po’ di questo e un po’ di quello dal bidone della spazzatura e si riempie la borsa; ma ciò è privo di valore e viene fatto completamente alla cieca. Le persone deviano spesso dalla retta via, se ne allontanano di tanto in tanto. Da questo capiamo la loro natura. Tradire è nella loro natura. Dopo aver lavorato per qualche tempo, non hanno più alcun Dio. Pensano addirittura: “Credo in Dio; come faccio a non averLo? Non sto lavorando per Lui?”. Il tuo cuore non ha Dio, prendi le distanze da Lui e Lo tradisci con qualunque cosa tu faccia. La preghiera è una cosa molto profonda; se ti metti a servire senza neppure pregare, servi invano. La tua condizione diventerà più anormale e otterrai meno risultati. La preghiera non riguarda la bontà delle parole che usi per pregare, devi solo pronunciare le parole del tuo cuore e parlare sinceramente in base alle tue difficoltà. Parla partendo dal presupposto di essere parte del creato e da quello della sottomissione: “O Dio, sai che il mio cuore è troppo duro. O Dio, guidami in questa situazione; sai che ho delle debolezze, che sono troppo carente e inadatto a essere usato da Te. Sono ribelle e interrompo la Tua opera quando faccio le cose; le mie azioni non sono conformi alla Tua volontà. Ti chiedo di compiere la Tua opera e ci limiteremo a collaborare…”. Se non sei in grado di dire queste parole, hai finito. Alcuni pensano: “Quando prego, devo distinguere se la preghiera sia ragionevole o no; pregare è impossibile”. Questo non è un problema. Fa’ pratica per qualche tempo e ci riuscirai. Prega e capirai se ci sono parole inadeguate. Quando le persone pregano, il loro rapporto con Dio è il più diretto. Durante la preghiera, il rapporto tra gli uomini e Dio diventa più intimo. Di solito riesci a inginocchiarti e a pregare subito, quando stai facendo qualcosa? Il rapporto delle persone con Dio è più stretto quando si inginocchiano e pregano. Quando leggi le parole di Dio, se preghi e poi leggi di nuovo, ti sentirai diversamente. Se non preghi per un certo periodo, non capirai le parole di Dio quando le leggerai. Non ne capirai il significato quando avrai finito di leggere.

Pregare e chiedere alla presenza di Dio non significa costringerLo a fare questo e quello. Che cos’è una preghiera ragionevole? E una irragionevole? Lo capirai dopo aver fatto esperienza per qualche tempo. Per esempio, dopo aver pregato questa volta, hai la sensazione che lo Spirito Santo non operi e che non ti guidi in quel modo. La prossima volta non pregherai così, non costringerai Dio come hai cercato di fare l’ultima volta e non Gli chiederai delle cose secondo la tua volontà. Quando pregherai di nuovo, dirai: “O Dio! Ogni cosa viene fatta secondo la Tua volontà”. A condizione di concentrarti su questo approccio e di procedere a tentoni per un po’, capirai cosa significa “irragionevole”. Ci sono anche situazioni in cui le persone sentono nello spirito che, quando pregano secondo le proprie intenzioni, diventano apatiche, mute, impacciate e parlano senza parole. Più dicono, e più sono impacciate. Ciò dimostra che, quando preghi così, segui completamente la carne, e lo Spirito Santo non opera e non ti guida in quel modo. È questione di procedere a tentoni e di fare esperienza. Anche se Io finissi di parlare con te in questo preciso istante, quando sperimenti tutto questo, potresti incappare in situazioni particolari. Pregare è perlopiù parlare sinceramente: “O Dio! Conosci la mia corruzione, e oggi ho fatto un’altra cosa irragionevole. Avevo un’intenzione dentro di me, ma sono disonesto. All’epoca non ho agito secondo la Tua volontà né secondo la verità, bensì secondo la mia intenzione, e mi sono giustificato. Ora riconosco la mia corruzione e Ti chiedo di illuminarmi di più e di permettermi di capire la verità e di metterla in pratica, cosicché possa sbarazzarmi di queste cose”. Parla in questo modo; confessati e parla sinceramente di questioni concrete: “O Dio! Sono disposto a disfarmi della mia corruzione, a cambiare la mia indole e a mettere in pratica la verità”. Spesso le persone non pregano veramente, si limitano a pensare e a riflettere, ad avere consapevolezza mentale e pentimento. Tuttavia non comprendono appieno la verità, cosa che va fatta attraverso la preghiera. Dopo aver pregato, il grado della tua comprensione sarà molto più profondo rispetto a quello che otterresti se ti limitassi a riflettere. Lo Spirito Santo opera per muoverti, e la condizione, i sentimenti e il movimento che ti dà ti permettono di avere una comprensione accurata della questione, e il tuo grado di rimorso sarà particolarmente profondo. Deplorerai profondamente questa situazione e, pertanto, la capirai appieno. Se esamini te stesso solo superficialmente e, dopo, non hai una via idonea per praticare e non fai alcun progresso verso la verità, non sarai in grado di cambiare. Per fare un esempio, a volte quando le persone prendono una decisione, pensano: “Devo adoperarmi scrupolosamente per Dio e ricambiare diligentemente il Suo amore”. Quando hai questa intenzione a motivare i tuoi sforzi, il tuo entusiasmo non sarà necessariamente molto grande, e non è detto che il tuo cuore si dedichi completamente a questo aspetto. Tuttavia, se vieni mosso quando preghi e poi prendi una decisione: “Sono disposto a patire le privazioni, a ricevere prove da Te, a sottomettermi completamente a Te. A prescindere da quante privazioni ci saranno, sono disposto a ricambiare il Tuo amore. Godo del Tuo grande amore e di questa immensa esaltazione. Ti sono grato dal profondo del mio cuore e Ti rendo gloria”, con questo tipo di preghiera sarai dotato di potere; questo è il risultato ottenuto dalla preghiera. Dopo la preghiera, lo Spirito Santo illuminerà le persone, le guiderà e darà loro la fede e il coraggio per mettere in pratica la verità. Alcuni leggono La parola di Dio ogni giorno e non producono questi risultati. Dopo che avranno letto le parole di Dio, condiviso e comunicato, il loro cuore sarà luminoso, ed esse avranno una via. Se lo Spirito Santo ti dà anche movimento, fardelli e guida, sarà molto diverso. Se vieni mosso leggermente dopo aver soltanto letto le parole di Dio, e se in quel momento versi delle lacrime, quel movimento svanirà dopo aver operato per qualche tempo. Se hai una preghiera bagnata di lacrime, seria o sincera, la tua energia non diminuirà tre giorni dopo che essa sarà finita. Questo tipo di esperienza non tocca a tutti? Questo è il risultato ottenuto dalla preghiera. Il suo scopo è che le persone possano venire alla presenza di Dio e ricevere le cose che Egli intende dare loro. Se preghi frequentemente e vieni spesso alla presenza di Dio, avrai un rapporto continuo con Lui e Ne sarai sempre mosso, riceverai sempre le Sue disposizioni; dunque verrai trasformato, le tue condizioni miglioreranno continuamente e non regrediranno, soprattutto quando i fratelli e le sorelle si riuniscono in preghiera. Quando la preghiera finisce, c’è una quantità eccezionalmente grande di energia, tutti hanno il viso sudato e la sensazione di aver ottenuto molte cose. In realtà, dopo essere stati insieme per qualche giorno, non hanno comunicato granché. È stata la preghiera a risvegliare la loro energia; desiderano poter abbandonare subito le loro famiglie e il mondo, vorrebbero rinunciare a ogni cosa, tranne a Dio. Vedi che la loro energia è grandissima. Lo Spirito Santo opera per dare alle persone questo potere ed esse non ne godranno mai appieno! Se non fai affidamento su questo potere, indurisci il tuo cuore e irrigidisci il collo; o se fai affidamento sulla tua forza di volontà e sulle tue aspirazioni, dove puoi andare? Non andrai lontano prima di incespicare e di cadere, e non avrai quel potere lungo il cammino. Le persone devono mantenere il contatto con Dio dall’inizio alla fine, ma si liberano di Dio lungo il cammino. Dio è Dio, le persone sono persone, e percorrono strade separate. Dio pronuncia la Sua parola e le persone vanno per la loro strada. Quando non hanno alcun potere, possono venire a Dio e dire qualche parola per prendere a prestito un po’ di potere. Dopo, fuggono. Dopo aver corso per qualche tempo, esauriscono la forza, tornano da Dio e Gliene chiedono un altro po’. Le persone sono così e non riescono a resistere per molto tempo. Quando lasciano Dio, non hanno alcuna via.

Mi sono reso conto che molti hanno un autocontrollo assai carente. Perché? Non pregano mai e, quando non pregano, diventano dissoluti. A quel punto non hanno devozione né umiltà; prestano attenzione solo all’umanità, all’integrità e alla conoscenza della propria natura corrotta, e questo è quanto. Ignorano come lo Spirito Santo operi e muova davvero le persone, e come esse debbano cercare la volontà di Dio nella vita di tutti i giorni. La loro fede in Lui è semplicemente una credenza che non ha nulla di spirituale. Sono due cose diverse. Questo è semplicemente il mondo del materialismo e nega le cose spirituali. Pertanto, mentre le persone camminano, si smarriscono e cadono. Senza preghiera, la loro pratica della verità può aderire solo a un principio entro un determinato ambito; mettono in pratica soltanto le regole. Anche se non offendi Dio ottemperando alle disposizioni dall’alto, ti limiti a obbedire alle regole. Oggigiorno, i sentimenti spirituali delle persone sono intorpiditi e lenti. Ci sono molte cose indefinibili nel loro rapporto con Dio, come la sensazione di essere spiritualmente mossi o illuminati; ma le persone non la provano, sono troppo intorpidite. È come cantare; quando le persone cantano di rado, non sono sicure della melodia. Le persone non leggono la parola di Dio e non entrano mai in contatto con le cose della vita spirituale. Non comprendono le proprie condizioni. Senza la preghiera e senza la vita nella Chiesa, è impossibile comprendere la condizione dell’esistenza spirituale. Vi sentite così? Per credere in Dio è necessario pregare in questo modo. Senza la preghiera, non puoi avere le sembianze del credente. Ora diciamo che non c’è bisogno di regole, che l’uomo può pregare in qualunque momento e in qualunque luogo. Così alcuni pregano molto raramente; si alzano la mattina e non pregano. Si pettinano, si lavano il viso e poi leggono e cantano. La sera si stendono e si addormentano senza pregare. Vi sentite così? Se ti limiti a leggere la parola di Dio senza pregare, sarai come un miscredente che legge la Sua parola e non la capisce. Senza preghiera, il tuo cuore non può essere pienamente devoto e non puoi avere sentimenti indefinibili né movimenti nel tuo spirito. Sarai intorpidito e lento e dirai soltanto alcune cose superficiali sulla trasformazione della tua indole. Sembra che tu creda in Dio ma, in realtà, l’intensità dei tuoi sentimenti non è di vasta portata. Sembra che tu non creda in Lui e, per quanto ti sforzi, non riesci a pregare. Ciò è già molto pericoloso. Sei lontano da Dio, pare che Egli non sia nel tuo cuore. Il ritorno allo spirito per pregare non interrompe dall’esterno l’opera industriosa; non solo non causa interruzioni, ma è anche vantaggioso per l’opera stessa.