L’autorità di Dio (II)

Il modo in cui Egli esercita l’autorità non aderisce rigidamente a un punto di vista macroscopico o microscopico e non è limitato ad alcuna forma; Egli è in grado di comandare l’attività dell’universo e affermare la sovranità sulla vita e sulla morte e inoltre, può dirigere tutte le cose in modo da potersene servire; Egli può gestire tutto il funzionamento dei monti, dei fiumi e dei laghi e regolare quanto in essi contenuto e, per di più, fornire ciò che è a loro necessario. Questa è la manifestazione dell’autorità unica del Creatore fra tutte le cose, oltre al genere umano. Tale manifestazione non è soltanto per tutta la vita, ma non cesserà mai o non avrà mai posa, e non può essere modificata o danneggiata da alcuna persona o cosa, né può essere aumentata o diminuita, poiché niente e nessuno può sostituirsi all’identità del Creatore e, di conseguenza, la Sua autorità non può essere rimpiazzata da alcun essere creato ed è irraggiungibile da qualsiasi essere non creato.

da “Dio Stesso, l’Unico I”

Dio decide che un’etnia viva in una determinata terra e la fa stabilire lì, e se non le consente di spostarsi, essa non sarà mai in grado di farlo. Se Dio le assegna una sfera d’azione, questa popolazione vivrà in quello specifico ambito. Il genere umano non può sfuggire o sottrarsi a queste sfere. Questo è sicuro. A prescindere da quanto siano grandi le forze degli invasori o da quanto siano deboli coloro che sono invasi, il loro successo alla fine dipende da Dio. Egli lo ha già predestinato e nessuno può modificarlo.

da “Dio Stesso, l’Unico IX”

“Io pongo il mio arco nella nuvola, e servirà di segno del patto fra me e la terra”. Queste sono le parole originali pronunciate dal Creatore all’umanità. Non appena Egli proferì queste parole, apparve davanti agli occhi dell’uomo un arcobaleno, che esiste tuttora. … Il Creatore si avvalse di un Suo particolare metodo per rispettare il patto con l’uomo e la promessa fatta, dunque l’aver impiegato l’arcobaleno come segno del patto che aveva stabilito, rappresenta un comando e una legge celeste, che rimarranno per sempre immutati, sia per quanto riguarda Dio, sia per il genere umano creato. Ancora, questa legge immutabile, bisogna dirlo, è un’altra vera manifestazione dell’autorità del Creatore a seguito della creazione di tutte le cose e va detto che l’autorità e il potere del Creatore sono illimitati; il fatto che sia ricorso all’arcobaleno come segno, è una prosecuzione e un’estensione della Sua autorità. Questo fu un altro atto compiuto da Dio attraverso l’utilizzo delle parole, e fu un segno del patto che Egli aveva stabilito con l’uomo attraverso di esse. Egli comunicò all’uomo ciò che aveva deciso di mettere in atto e con quali modalità si sarebbe compiuto e realizzato, e in questo modo si verificarono i fatti, secondo le parole da Lui pronunciate. Solo Dio è in possesso di tale potere, e oggi, diverse migliaia di anni dopo che Egli pronunciò queste parole, l’uomo può ancora ammirare l’arcobaleno creato dalla bocca di Dio. Grazie alle parole pronunciate da Dio, esso è rimasto identico e immutato fino ad oggi. Nessuno può eliminare l’arcobaleno, nessuno può cambiarne le leggi ed esiste unicamente grazie alle parole di Dio. Questa è appunto l’autorità di Dio. “Dio è buono come la Sua parola, che viene realizzata, e ciò che è compiuto dura per sempre”. Tali parole vengono chiaramente manifestate qui, e rappresentano un segno evidente e caratteristico dell’autorità e della potenza divine.

da “Dio Stesso, l’Unico I”

L’autorità e l’identità di Dio sono chiaramente rivelate nella formulazione delle frasi da Lui pronunciate. Ad esempio, quando Dio dice “il patto che fo con te, e tu diverrai… io ti costituisco… ti farò…”, frasi come “tu diverrai” e “Io farò”, la cui espressione reca l’affermazione dell’identità e dell’autorità divina, indicano per un verso la fedeltà del Creatore; per un altro, rappresentano parole speciali utilizzate da Dio, che possiede l’identità del Creatore, oltre ad essere parte del vocabolario comune. Se qualcuno sostiene di sperare che altre persone possano divenire esageratamente feconde, tanto che nazioni e re possano provenire da loro, si tratta senza dubbio di una sorta di desiderio e non di una promessa o di una benedizione. E, dunque, non osa dire “Ti renderò così e cosà, sarai così e cosà…”, perché sa che non detiene tale potere; non spetta a lui e anche se dice tali cose, le sue parole sarebbero vane e senza senso, guidate dal desiderio e dall’ambizione. … Nei loro cuori, tutti sanno perfettamente che non possiedono la potenza per compiere tali cose, perché tutto è al di fuori del loro controllo, e quindi come potrebbero dirigere il destino altrui? Mentre Dio, invece, può pronunciare parole come queste, perché detiene tale autorità ed è in grado di esaudire e realizzare tutte le promesse che fa all’uomo, e di far sì che tutte le benedizioni da Lui elargite si avverino. Da Dio fu creato il genere umano, per cui, rendere un uomo incredibilmente fecondo sarebbe un gioco da ragazzi per Lui; rendere benestanti i discendenti di qualcuno richiederebbe solo una Sua parola. Non lavorerebbe mai fino a sudare, non si lambiccherebbe il cervello e non si complicherebbe la vita per tale cosa; questa è la grande potenza e autorità di Dio.

da “Dio Stesso, l’Unico I”

L’autorità di Dio non funziona a intermittenza, non va e viene e non c’è nessuno che possa misurare quanto sia grande. Indipendentemente da quanto tempo trascorra, quando Dio benedice una persona, questa benedizione proseguirà e la sua continuazione renderà testimonianza all’autorità inestimabile di Dio, consentendo all’umanità di assistere alla ricomparsa della forza vitale inesauribile del Creatore, più e più volte. Ogni esibizione della Sua autorità è la dimostrazione perfetta delle parole uscite dalla Sua bocca, che si palesa a tutte le cose e all’umanità. Inoltre, quanto viene realizzato dalla Sua autorità è di squisita, incomparabile fattura e assolutamente impeccabile. Si può dire che i Suoi pensieri, le Sue parole, la Sua autorità, e tutto quello che compie formino complessivamente un quadro di rara bellezza e, per le creature, il linguaggio del genere umano è incapace di articolarne significato e valore. Quando Dio fa una promessa a un individuo, che si tratti di dove vive o di ciò che fa, del contesto prima della promessa o in seguito ad essa, o di quanto grandi siano stati gli sconvolgimenti nell’ambiente in cui vive tutto questo è familiare a Dio come il palmo della Sua mano. Non importa quanto tempo trascorra dopo che Dio proferisce le Sue parole, per Lui è come se fossero state appena pronunciate. Vale a dire che Dio ha una potenza e una autorità tali da poter tenere sotto controllo, sorvegliare e realizzare ogni promessa fatta all’umanità, e a prescindere da quale sia la promessa, indipendentemente da quanto tempo sia necessario per compierla del tutto e, infine, a prescindere dall’ampiezza del campo di applicazione su cui la sua realizzazione si sofferma, ad esempio tempo, geografia, razza e così via, questa promessa sarà compiuta e realizzata, e inoltre il suo assolvimento e la sua realizzazione non esigeranno il benché minimo sforzo da parte di Dio. E cosa dimostra questo? Che l’ampiezza dell’autorità e della potenza di Dio è sufficiente per controllare l’intero universo e l’intera umanità. Dio fece la luce, ma questo non significa che Egli gestisca solo la luce o solo l’acqua perché creò l’acqua, e che tutto il resto non sia correlato con Dio. Non si tratta di un equivoco? Benché la benedizione di Abrahamo da parte di Dio sia andata a poco a poco sbiadendo dalla memoria dell’uomo, dopo diverse centinaia di anni, per Dio tale promessa rimase sempre la medesima. Era ancora in fase di realizzazione e non si era mai fermata. L’uomo non ha mai saputo o udito come Dio esercitasse la Sua autorità, come furono orchestrate e organizzate tutte le cose e quante storie meravigliose avvennero in tutto il creato nel corso del tempo, eppure ogni meraviglioso frammento della manifestazione dell’autorità di Dio e della rivelazione delle Sue azioni, vennero tramandati ed esaltati fra tutte le cose. Tutto palesò e raccontò le gesta miracolose del Creatore e ogni storia detta e ridetta sulla sovranità del Creatore su tutte le cose, sarà proclamata da queste per sempre. L’autorità con la quale Dio governa tutte le cose e la Sua potenza, mostrano che Egli è presente ovunque e in ogni momento. Dopo aver assistito all’ubiquità dell’autorità e della potenza divine, vedrai come Dio sia presente ovunque e in ogni momento, poiché esse non hanno costrizioni di tempo, spazio, geografia o da parte di qualsiasi persona, materia o cosa. La loro portata supera l’immaginazione dell’uomo; è insondabile ed inimmaginabile per lui, e non sarà mai completamente conosciuta dall’uomo.

da “Dio Stesso, l’Unico I”

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