Come ci dovremmo comportare verso le profezie della Bibbia riguardanti la Seconda Venuta? — Lo studio della Bibbia

Traduzione di Maria Rosaria Leggieri

Esistono molte profezie riguardanti la venuta del Signore nella Bibbia. Tutti i cristiani ne sono a conoscenza. Soprattutto noi che attendiamo con ansia la venuta del Signore desideriamo persino comprendere in maniera appropriata e conoscere le profezie della venuta del Signore in maniera tale da poter ricevere il Signore al Suo ritorno e realizzare il desiderio di entrare nel Regno dei Cieli. Perciò, è davvero molto importante il modo in cui ci comportiamo verso la profezia, la quale ci coinvolgerà direttamente se siamo in grado di incontrare il ritorno del Signore.

Mi è ritornato in mente il momento in cui il Signore Gesù venne a compiere la Sua opera; in quel tempo, gli Israeliti avevano atteso con impazienza la venuta del Messia, secondo le profezie dell’Antico Testamento. Essi hanno visto le profezie nella Bibbia, “Poiché un fanciullo ci è nato, un fanciullo ci è stato dato, e l’imperio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre Eterno, Principe della Pace, per dare incremento all’impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora in perpetuo: questo farà lo zelo dell’Eterno degli eserciti” (Isaia 9:5-6). “Ma da te, o Bethlehem Efrata, piccola per essere tra migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni” (Michea: 5:1). Secondo le lettere delle profezie nella Bibbia, le loro congetture e deduzioni riguardanti la venuta del Messia, essi stabilirono che il nome del Signore era Messia nel momento in cui Egli sarebbe venuto e sarebbe nato sicuramente nel palazzo imperiale, e avrebbe avuto un aspetto maestoso, imponente e straordinario. Ed Egli li avrebbe guidati per liberarsi dal dominio del governo Romano, in quanto re di Israele, come Davide.

Ma in realtà Dio non ha compiuto queste profezie in base alle loro immaginazioni. Nel momento in cui venne il Signore, il Suo nome non era Messia, ma Gesù; Egli non nacque nel palazzo imperiale, ma in una mangiatoia, Egli non possedeva una condizione sociale elevata, ma il re Erode Gli diede la caccia; il Suo aspetto non era imponente e straordinario come essi immaginavano, ma era molto comune e normale.

Inoltre, l’opera del Signore Gesù ha persino contrastato le loro concezioni. Egli non li ha liberati dal dominio del governo Romano come loro immaginavano. Al contrario, il Signore ha chiesto loro di confessare e pentirsi dei loro peccati, insegnando alla gente ad essere tollerante e paziente, amare i loro nemici e perdonare gli altri settanta volte sette volte. Non solo Egli non operava all’interno del tempio, ma al contrario usciva dal tempio; Egli non solo non rispettava il sabato, ma guariva i malati e scacciava i demoni durante il sabato, i Suoi discepoli raccoglievano le pannocchie di mais e mangiavano quando avevano fame. Il compimento delle profezie non coincideva affatto con ciò che gli Israeliti si immaginavano. L’opera del Signore Gesù non è mai stata compiuta nell’Età della Legge. Egli ha introdotto una nuova fase dell’opera sulla base dell’Età della Legge.

In verità, il Signore Gesù ha rivelato molte verità in quel tempo compiendo molti segni e miracoli, che hanno manifestato la sovranità e la potenza di Dio totalmente. Ma, in quel tempo i farisei non cercavano la volontà di Dio, in quanto tali opere non corrispondevano alle loro concezioni e immaginazioni. Essi hanno tentato di scagliare ogni tipo di accusa contro il Signore Gesù. Infine, hanno crocifisso il Signore Gesù vivente, commettendo un crimine atroce, e la nazione fu sottomessa ad una distruzione senza precedenti.

Le vicende violente ci raccontano che i farisei attendevano la venuta del Messia con impazienza, ma hanno rifiutato e opposto resistenza alla venuta del Messia stesso. Erano pieni di fantasie, concezioni e immaginazioni riguardo il Messia, aggrappandosi testardamente al significato letterale delle profezie della Bibbia per determinare l’opera di Dio secondo la loro immaginazione. Perciò, essi fecero tutto il possibile per resistere e condannare il Signore Gesù, in quanto la Sua opera non aveva alcuna corrispondenza con le loro concezioni e illusioni come veniva promesso nelle profezie. Essi si sono fatti rovinare dalla loro stupidità e ignoranza e sono stati gli unici ad opporsi a Dio. Infine, essi sono stati scacciati e abbandonati da Dio. Eppure, coloro che potevano rinunciare alle proprie concezioni e immaginazioni, concentrandosi nella ricerca appurando l’opera del Signore Gesù e le Sue parole, e hanno creduto fermamente che il Signore Gesù è il Messia che viene, avrebbero potuto abbandonare tutto per seguirLo. E alla fine. Essi hanno ricevuto la lode del Signore.

La Bibbia dice, “O profondità della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi, e incomprensibili le sue vie! Poiché: Chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere?” (Epistole di San Paolo ai Romani 11:33-34). Dio è il Creatore, e noi siamo gli esseri da Lui creati, siamo polvere sulla terra. Noi non potremo mai comprendere la saggezza di Dio, la Sua onnipotenza e la Sua straordinarietà. Nelle profezie vi è la straordinarietà, la saggezza e anche i misteri di Dio. Non siamo in grado di capire come le profezie si compiranno. In che maniera possiamo dedurre che l’opera di Dio può essere considerata come Sua consigliera? 2 I Corinzi 3:6 (Epistole di S. Paolo II ai Corinzi) dicono anche, “ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha anche resi capaci d’esser ministri d’un nuovo patto, non di lettera, ma di spirito; perché la lettera uccide, ma lo spirito vivifica”. Da questi versi e dalla vicenda del fallimento dei farisei, possiamo notare il compimento delle profezie non è così semplice come lo immaginiamo noi, tanto meno saranno soddisfatte secondo le parole della Bibbia. Infatti, la venuta del Signore Gesù ha già compiuto le profezie. È solo perché ciò non accade secondo le immaginazioni dell’uomo e le sue concezioni. Il Signore è nato dalla vergine Maria in Betlemme e cacciato dal re Erode… Tutto questo dimostra il compimento delle profezie. Ad ogni modo i farisei utilizzarono il loro pensiero e la loro immaginazione, il significato letterale delle Scritture e le deduzioni per accogliere il Messia, che li ha destinati a non poter mai vedere la venuta del Signore.

Questi sono gli ultimi giorni e poi come dovremmo comportarci verso le profezie riguardanti la venuta del Signore? Potremo ancora comprendere la profezia in base al significato letterale di queste parole, “Il Signore se ne andrà per farvi ritorno nuovamente?” Come dovremmo affrontare il Signore se il Suo ritorno non dovesse corrispondere a quello che ci aspettiamo e immaginiamo? Rimarremo aggrappati al significato letterale delle Scritture e alla nostra immaginazione per continuare ad attendere il ritorno del Signore, o saremo persone che cercano la verità? Escluderemo il Signore Gesù come hanno fatto i farisei?