Lettura del giorno: il 21 aprile 2018 – Matteo 5:3

Beati i poveri in ispirito, perché di loro è il regno de’ cieli.

-Matteo 5:3

Riflessioni sul versetto di oggi…

Da questo versetto possiamo conoscere una condizione per entrare nel Regno dei Cieli: dovremmo essere umili. Quando l’opera di Dio non è in linea con le nostre credenze, siamo in grado di mettere da parte noi stessi, per cercare di accettarla con cuore umile, così siamo sicuri di ottenere la salvezza di Dio e infine di condividere le Sue benedizioni. È menzionato nella Bibbia che quando gli altri rimproveravano il Signore Gesù, Nicodemo, originariamente un avvocato, si fa da parte per consultare il Signore Gesù con umiltà. E lo stesso fa la samaritana. È registrato in Giovanni 4: 13-14, “Gesù rispose e le disse: Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò, diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna”. Udendo queste parole, la samaritana lasciò la sua pentola d’acqua, accettò umilmente le Sue parole e infine riconobbe che era il futuro Messia. Al contrario, quando giunse il Messia, gli scribi e il sommo sacerdote di quel tempo dissero: “Impossibile!” Condannarono il Signore Gesù e resistettero alla Sua opera. Alla fine, stroncarono le loro vite a causa della loro arroganza. Le parole di Dio dicono: “Mettete da parte la vostra concezione di ‘impossibile’! Più le persone credono che qualcosa sia impossibile, più è probabile che si verifichi, poiché la sapienza di Dio svetta più in alto dei cieli, i pensieri di Dio sono più elevati di quelli dell’uomo e l’opera di Dio trascende i limiti del pensare e del congetturare umano. Più quel qualcosa è impossibile, più la verità deve essere cercata; più quel qualcosa è al di là della capacità umana di concepirlo e immaginarlo, più contiene la volontà di Dio”. Dovremmo pensare a questo: dal momento che il Signore Gesù ha profetizzato che sarebbe tornato, quando verrà a svolgere la Sua opera che non si conforma alle nostre idee, saremo in grado di mettere da parte le nostre credenze e cercheremo innanzi tutto con umiltà proprio come Nicodemo e la Samaritana?

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