Lettura del giorno: il 9 luglio 2018 -Matteo 21:31

Qual de’ due fece la volontà del padre? Essi gli dissero: L’ultimo. E Gesù a loro: Io vi dico in verità: I pubblicani e le meretrici vanno innanzi a voi nel regno di Dio.

-Matteo 21:31

Riflessioni sul versetto di oggi…

Questo verso è tratto dalla parabola dei due figli. Il figlio maggiore contraddisse suo padre e rifiutò di andare, ma si pentì in seguito. Queste persone sono approvate da Dio. Il Signore dà valore a coloro che hanno un sincero pentimento, a Lui non piacciono quelli che non mettono il cuore nelle parole. Questo mi ricorda il pentimento dei Niniviti. Quando hanno sentito Giona dire “Ancora quaranta giorni, e Ninive sarà distrutta”. Essi sapevano che la loro malvagità aveva infuriato Jahvè Dio, Dio li avrebbe sicuramente puniti. Quindi, dal re al popolo di Ninive, digiunarono, si allontanarono dalle loro vie malvagie, abbandonarono la violenza, e confessarono e si pentirono dei loro peccati davanti a Jahvè Dio. Dio vide il sincero pentimento nel profondo dei cuori dei Niniviti, così donò loro la Sua misericordia. Da ciò possiamo vedere che Dio guarda ai nostri cuori, non ai nostri comportamenti esteriori. Dio ha dei principi nel trattare le persone. Se non abbiamo un sincero pentimento nel profondo del nostro cuore, non importa quante cose facciamo esteriormente, non possiamo ricevere la misericordia di Dio.

Condividete un passaggio delle parole di Dio, “Il motivo per cui la decisione di Dio – quella di risparmiare ai Niniviti la catastrofe – fu tanto rapida è che Egli osservò il cuore della gente di Ninive. Vide ciò che albergava nel profondo del loro cuore: vide la loro confessione sincera e il pentimento per i propri peccati, la fede autentica in Lui, la profonda consapevolezza di come avessero provocato l’ira della Sua indole con i propri atti malvagi, e vide il conseguente timore per l’imminente punizione da parte di Jahvè Dio. Allo stesso tempo, Jahvè Dio udì anche le preghiere nel profondo del loro cuore, che Lo supplicavano di placare la collera e risparmiare loro la catastrofe. Quando osservò tutti questi fatti, a poco a poco la Sua collera svanì. Per quanto intensa fosse stata in precedenza la Sua collera, quando Egli vide il pentimento sincero nel profondo del cuore di queste persone, il Suo cuore ne fu toccato, e così non poté sopportare di infliggere loro la catastrofe, e smise di essere in collera con loro. Al contrario continuò a fare loro dono della Sua misericordia e tolleranza, e continuò a guidarli, e a provvedere a loro”.

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