Quattro principi per amarsi l’un l’altro

Traduzione di Barbara Barozzi

Come cristiani, dobbiamo vivere una vita normale per glorificare Dio e beneficiare gli altri. Ma come si può fare a raggiungere questo obiettivo? Per ulteriori informazioni, leggete il seguente articolo.

Come cristiani, tutti noi sappiamo che dobbiamo vivere una vita normale. Quando interagiamo con i fratelli e le sorelle, dobbiamo amarci a vicenda, comprenderci, tollerarci, perdonarci e aiutarci. Questa è la richiesta del Signore e anche ciò che dobbiamo migliorare. Grazie al Signore per la Sua guida! Ora esporrò il mio punto di vista su questo argomento. A mio parere, vi sono quattro principi per vivere una vita normale. Il primo è che i fratelli e le sorelle si amino a vicenda. Il secondo, è che dovremmo rapportarci agli altri con saggezza. Il terzo, è che dovremmo guardare in maniera oggettiva i meriti e le mancanze degli altri, senza sopravvalutarli né sottovalutarli. Il quarto è che dovremmo anche avere coscienza, ragione e integrità nell’interagire con gli altri. Se riusciamo a migliorare e a mettere in pratica questi quattro aspetti, allora possiamo vivere oltre quella vita normale che i cristiani dovrebbero avere. Ora, parliamo in dettaglio dei quattro principi.

Primo, i fratelli e sorelle si amino a vicenda. Il Signore Gesù disse: “Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri” (Giovanni 13:34). Questa è la richiesta del Signore Gesù a ogni cristiano che crede in Lui. Poiché tutti noi possiamo essere deboli e avere mancanze, è necessario che i fratelli e le sorelle si aiutino e si sostengano reciprocamente. Se prendiamo il Signore Gesù Cristo come nostro modello e facciamo in modo che le nostre interazioni con gli altri si stabiliscano sulla base dell’amore reciproco, allora possiamo vivere in armonia con gli altri. Ad esempio, in un’occasione, io e sorella Li dovevamo sostenere insieme un fratello debole. Le ho sentito dire: “Il fratello conosce bene la Bibbia e disprezza le persone comuni. Ogni volta che l’abbiamo visitato, chiacchierava sempre troppo e non abbiamo mai avuto modo di parlare”. In base a ciò, pensavo che il fratello fosse troppo arrogante, quindi dentro di me lo disprezzavo. Ero in errore e ero incapace di trattarlo con amore, allora pensai tra me e me: “La mia visita potrà mai dare risultati a una persona così arrogante?” Per un attimo mi sono demoralizzato. Ero impotente, potevo solo pregare e cercare il Signore. Poi ho riflettuto e mi sono reso conto che anch’io ero arrogante. Quando ero negativo e debole, Dio non solo ha ignorato la mia corruzione e disobbedienza, ma ha fatto sì che uscissi dalla passività e dalla debolezza attraverso i fratelli e le sorelle che mi hanno aiutato con amore. Ho pensato all’amore del Signore per me e che fu crocifisso per salvarci. Il Suo amore è così grande. Ma perché non posso imitare Cristo nell’essere tollerante e paziente nei confronti dei fratelli e delle sorelle per aiutarli? Quando ho cambiato la mia situazione, ho incontrato il fratello con un sentimento d’amore per la sua anima, e mi sono reso conto che non era come avevo immaginato. Non era così arrogante e non continuava a parlare da solo. Anzi, si è rivolto a noi a cuore aperto. Dopo che abbiamo conversato e condiviso le parole di Dio, la sua situazione negativa è migliorata. grazie a Dio per la Sua guida! Gloria al Signore! Da questo possiamo vedere che solo con la guida di Dio possiamo vivere secondo la Sua parola e amare il prossimo. Come disse il Signore Gesù: “Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri” (Giovanni 13:35).

Secondo, rapportarci agli altri con saggezza. Siamo tutti corrotti da Satana, dunque ci sono molte intenzioni malvagie in ognuno di noi. Inoltre, per natura, non amiamo la verità. Pertanto, è inevitabile avere difficoltà a interagire con gli altri. Non solo dovremmo avere amore per il prossimo, ma è indispensabile avere anche la saggezza. La Bibbia dice: “Il savio di cuore è chiamato intelligente, e la dolcezza delle labbra aumenta il sapere. Il senno, per chi lo possiede, è fonte di vita, ma la stoltezza è il castigo degli stolti” (Proverbi 16:21-22). Da queste parole possiamo vedere che la saggezza è positiva e che, se la possediamo, possiamo completare le cose facilmente e diventare uomini accorti. Inoltre, noi cristiani di principio usiamo la saggezza per completare le cose positive, per avvantaggiare il lavoro della chiesa e non per arrecare danno a noi stessi, agli altri e a quest’ultima. Senza saggezza, non possiamo risolvere con facilità i problemi. Per esempio, se diciamo, senza pensarci su, determinate parole ai fratelli e alle sorelle, potremmo ferirli. Dunque, dobbiamo farlo con saggezza, in modo da poter risolvere i problemi ed evitare di addolorarli. Quindi, in circostanze particolari, dobbiamo fare affidamento sulla saggezza di Dio per parlare e agire. Fintantoché faremo tutto ciò che è alla base dell’amore di Dio, otterremo buoni risultati. La saggezza infatti viene da Dio. Come si dice nella Bibbia: “Il timor dell’Eterno è il principio della sapienza” (Salmi 111:10).

Terzo, guardare in maniera oggettiva i meriti e le mancanze degli altri, senza sopravvalutarli né sottovalutarli. La Bibbia dice: “Or, fratelli, queste cose le ho per amor vostro applicate a me stesso e ad Apollo, onde per nostro mezzo impariate a praticare il ‘non oltre quel che è scritto’; affinché non vi gonfiate d’orgoglio esaltando l’uno a danno dell’altro” (1 Corinzi 4:6). Essendo stati corrotti da Satana, siamo tutti arroganti, quindi non possiamo vedere correttamente i meriti e le mancanze altrui. Li sopravvalutiamo o li sottovalutiamo. Per esempio, se abbiamo un’abilità speciale, vorremmo mostrarla; se l’hanno gli altri, li adoreremo e li cercheremo, incapaci di dare gloria a Dio. Se abbiamo qualche mancanza, saremo umiliati; se l’hanno gli altri, li sminuiremo e sottovaluteremo, incapaci di trattare noi stessi e gli altri in modo corretto. Soprattutto quando vediamo le mancanze degli altri, ci piace giudicarle a causa della nostra arroganza. Se riusciremo a riconoscere le nostre corruzioni e i nostri limiti, se sapremo perseguire la verità per cambiare, allora saremo in grado di trattare il prossimo in modo equo. Quando le opinioni e i punti di vista altrui non sono d’accordo con i nostri, dobbiamo umiliarci, rispettare le loro opinioni e cercare la comunione reciproca per capire meglio la verità, invece di aggrapparci a noi stessi. Poiché siamo diversi per quanto riguarda le qualità date da Dio e il tempo in cui abbiamo creduto in Lui, non dovremmo fare richieste agli altri secondo i nostri standard. Che i fratelli e le sorelle siano intelligenti o meno, che abbiano qualità positive o negative, che siano ricchi o poveri, non dobbiamo avere pregiudizi, imporre loro le nostre preferenze, fare polemiche, ammirarli o disprezzarli; piuttosto, dovremmo aiutarli con amore e trattarli in modo giusto.

Quarto, avere coscienza, ragione e integrità nell’interagire con gli altri. Se qualcuno è gentile con noi, dovremmo ripagarlo. Se qualcuno è amorevole, dovremmo trattarlo allo stesso modo. Per quanto riguarda la ragione, dovremmo imparare a rispettare gli altri. Anche se qualcuno ha delle mancanze, non dobbiamo ridere, né disprezzarlo. Per quanto riguarda l’integrità, non dovremmo essere persone egoiste che sfruttano gli altri. Inoltre, non dobbiamo essere volgari e dire parolacce. Dobbiamo vivere avendo il pudore dei santi. In breve, dovremmo essere persone oneste. Dovremmo essere affidabili nelle parole e nei fatti e fare del nostro meglio per mantenere le nostre promesse. Non dovremmo avere doppia faccia. Perché Dio ama le persone oneste e queste solo possono entrare nel Regno dei Cieli. Come disse il Signore Gesù: “In verità io vi dico: Se non mutate e non diventate come i piccoli fanciulli, non entrerete punto nel regno de’ cieli” (Matteo 18:3).

Noi cristiani dovremmo seguire questi quattro principi. Se riusciremo a farlo, potremo vivere una vita normale, avere rapporti sinceri e assumere sembianze umane. Solo allora potremo glorificare Dio e beneficiare gli altri.

Condividete se volete!

Se ha nuove conoscenze sul contenuto del nostro sito web o quali sono le Sue perplessità e difficoltà nella fede,sia il benvenuto a condividerli con noi, perché il Signore Gesù disse: “Che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi” (Giovanni 15:12),desideriamo che ci aiutiamo e ci sosteniamo nel Cristo,la vita cresce. Può contattarci attraverso i seguenti modi:
1. Chiacchiera online con noi attraverso la finestra di online sotto il sito.
2. Manda l’email a [email protected]