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Come possono fare i cristiani a ricevere le benedizioni di Dio?

Chiunque di noi che creda in Dio desidera ricevere le Sue benedizioni, perché Dio che benedice una persona significa che questa persona è approvata e amata da Lui. Quindi, come possiamo ricevere le benedizioni di Dio? È questo quello di cui tutti ci preoccupiamo. Tutti sappiam o che la Bibbia riporta che Noè e Abramo erano benedetti da Dio. Quindi, cosa fecero esattamente prima di ottenere le benedizioni di Dio? Cerchiamo di capire le loro esperienze attraverso lo studio della Bibbia e seguiamo i loro esempi.

Perché Noè e Abramo ottennero le benedizioni di Dio?

La Bibbia riporta: “E Dio guardò la terra; ed ecco, era corrotta, poiché ogni carne avea corrotto la sua via sulla terra. E Dio disse a Noè: ‘Nei miei decreti, la fine d’ogni carne è giunta; poiché la terra, per opera degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la terra. Fatti un’arca di legno di gofer; falla a stanze, e spalmala di pece, di dentro e di fuori. […]’. E Noè fece così; fece tutto quello che Dio gli avea comandato”.

benedizioni di Dio

Da queste scritture, possiamo vedere che a quel tempo, prima che Dio distruggesse la terra con il diluvio, Egli chiamò Noè per costruire l’arca e gli disse come costruirla. Quindi, Noè fece come Dio disse, seguendo le Sue istruzioni una a una. Quando venne il diluvio, Noè e i sette membri della sua famiglia entrarono nell’arca e sopravvissero. Dopo il diluvio, vissero nelle benedizioni di Dio e goderono della grazia che Egli gli conferì. Quindi perché Noè ottenne le benedizioni di Dio? Le parole di Dio ci danno la risposta. Dio dice: “Quando Noè obbedì agli ordini di Dio, non conosceva le Sue intenzioni. Non sapeva cosa Egli volesse realizzare. Dio gli aveva soltanto dato un comando, gli aveva ordinato di fare qualcosa, ma senza molte spiegazioni, e Noè procedette e lo fece. Non cercò di capire in privato le intenzioni di Dio né Gli resistette o ebbe un cuore infido. Si limitò ad agire di conseguenza, con un cuore puro e semplice. Fece qualunque cosa Dio gli permettesse di fare, e ascoltare la Sua parola e obbedirle era il principio secondo cui faceva le cose. Questo fu il modo immediato e semplice con cui si occupò di ciò che Dio gli aveva affidato. La sua sostanza, la sostanza delle sue azioni, era l’obbedienza, non il tentativo di indovinare le intenzioni di Dio, non la resistenza, né tantomeno l’inclinazione a pensare ai propri interessi personali, ai propri guadagni e alle proprie perdite. Inoltre, quando Dio disse che avrebbe distrutto il mondo con un diluvio, Noè non chiese quando l’avrebbe fatto, non cercò di indagare e certamente non Gli domandò come avrebbe proceduto. Semplicemente fece ciò che Dio aveva ordinato. Comunque e con qualunque mezzo Dio volesse che venisse fatto, Noè fece esattamente come gli aveva chiesto e, inoltre, si mise subito al lavoro”.

Per Lui, a prescindere che una persona sia grande o insignificante, purché sia in grado di ascoltarLo, di obbedire ai Suoi ordini e a ciò che Egli le affida, e di collaborare con la Sua opera, con la Sua volontà e con il Suo piano, cosicché la Sua volontà e il Suo disegno si possano compiere agevolmente, la condotta di quell’individuo è degna della Sua commemorazione e di ricevere la Sua benedizione. Dio tiene molto a queste persone e ha cari i loro gesti, il loro amore e il loro affetto per Lui. Questo è il Suo atteggiamento. Allora perché benedisse Noè? Perché è così che Egli tratta tali azioni e l’obbedienza dell’uomo”.

Dalle parole di Dio, possiamo vedere: quando Dio affida a Noè di costruire l’arca, sebbene egli non ne avesse mai vista una, e non sapesse come costruirla, non chiese perché Dio glielo facesse fare. Al contrario, il suo unico atteggiamento fu quello di obbedire a Dio. Agì secondo le prescrizioni di Dio, trattando il Suo compito come una sua responsabilità e dovere e lo completò. Così ottenne le benedizioni di Dio.

Perché Abramo ottenne le benedizioni di Dio?

Tutti conosciamo la storia di Abramo. Quando Abramo aveva cento anni, Dio gli donò un figlio, Isacco; ma quando Isacco crebbe, Dio chiese ad Abramo di offrirglielo in olocausto. Molte persone ritengono questa richiesta di Dio davvero inconcepibile e danno giustificazioni da parte di Abramo. Poiché Dio gli ha dato un figlio, perché poi glielo fa offrire? E perché Dio gli dà un figlio in primo luogo? Tuttavia, di fronte alla richiesta di Dio, Abramo non ragionò con Lui in questo modo. Quando si imbatté nella prova di Dio, sebbene non potesse sopportare di separarsi da suo figlio e avesse il cuore angosciato, fu molto razionale e con sincerità restituì Isacco a Dio incondizionatamente in conformità alle Sue parole e ai Suoi comandamenti. L’obbedienza di Abramo dimostrò a Dio la sua sincerità, così alla fine ricevette le Sue benedizioni. Proprio come dice Genesi 22:16-18: “‘Io giuro per me stesso, dice Jahvè, che, siccome tu hai fatto questo e non m’hai rifiutato il tuo figliuolo, l’unico tuo, io certo ti benedirò e moltiplicherò la tua progenie come le stelle del cielo e come la rena ch’è sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta de’ suoi nemici. E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie, perché tu hai ubbidito alla mia voce’”.

Come possiamo ricevere le benedizioni di Dio?

Leggendo le storie di Noè e Abramo, scopriamo che hanno una cosa in comune: entrambi ascoltano e obbediscono a Dio e seguono la Sua volontà. Non importava cosa dicesse Dio, anche se non avevano capito la Sua volontà in quel momento, erano semplici, credevano sinceramente in Lui e agivano secondo le Sue parole senza la minima traccia di negoziazione e pretesa. Tuttavia, rispetto a loro, sebbene anche noi crediamo in Dio, siamo impuri dentro e facciamo sempre una trattativa con Lui. Mi ricordai che quando mi imbattei nel compito di Dio, ciò che considerai dapprima furono i miei benefici. Non ero disposto a compiere doveri che non erano a mio vantaggio, anche se li facevo, non obbedivo veramente e non avevo alcuna considerazione per Dio. Li facevo solo con l’intenzione di scambiare le benedizioni di Dio con la mia convenienza, come una famiglia tranquilla, una carriera prospera e le benedizioni per entrare nel Regno celeste. Di conseguenza, ciò che avevo fatto difficilmente avrebbe potuto ottenere l’approvazione di Dio. Perciò, se ci aspettiamo di vivere nelle benedizioni di Dio, dovremmo imitare Noè nell’obbedire a Dio in modo assoluto. C’era anche Abramo il quale, quando affrontò le prove e i raffinamenti di Dio, cercò solo di soddisfare la Sua volontà. Perciò era disposto ad offrire Isacco a Dio senza altri scopi e intenzioni. Ma quando noi affrontiamo le prove, fraintendiamo sempre Dio e ci lamentiamo di Lui. Siamo incapaci di obbedire veramente alle Sue regole e disposizioni, perciò non possiamo ottenere le Sue benedizioni.

In realtà, non è difficile per noi vivere nelle benedizioni di Dio perché le Sue richieste per noi non sono elevate. Fintantoché possiamo capire Dio, credere in Lui, obbedirGli, temerLo ed evitare il male, non importa cosa ci può accadere, che sia un compito, una prova o un esame di Dio, noi otterremo le Sue benedizioni come fecero Noè e Abramo. Proprio come dicono le parole di Dio: “D’altro canto, coloro che temono Dio e fuggono il male, che Lo seguono davvero, che Lo ascoltano e Gli sono leali, e coloro che Gli obbediscono sono le persone che riceveranno spesso le Sue benedizioni, ed Egli le concederà loro senza riserva. Non di rado, inoltre, le benedizioni che le persone ricevono da Lui vanno al di là della loro immaginazione, e anche di qualunque cosa gli esseri umani possano barattare con ciò che hanno fatto o con il prezzo che hanno pagato”.

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