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I segreti per stare bene insieme di una coppia post-90

Faccio parte della generazione post-90. Da quando ero giovane, sono stata sempre influenzata dagli avvenimenti che accadevano intorno a me. Oltre a questo fatto, una volta era in voga una canzone intitolata “La moglie è il capitano” e una frase della canzone recitava: “La moglie è il capitano e il marito è il tenente”. A quel tempo ascoltavo spesso questa canzone e passai presto dal non prestare attenzione al punto di vista proposto, fino all’accettarlo. Così, quando crebbi e mi innamorai, c’era un forte desiderio in me di dover fare sì che il mio ragazzo obbedisse ai miei ordini. In questo modo, avrei potuto affermarmi nella sua famiglia dopo il matrimonio, e non avrei dovuto soffrire. Quando osservavo i miei parenti e amici maschi, mi accorgevo che quasi tutti venivano bistrattati dalle loro mogli. Ascoltavano qualsiasi cosa esse dicessero. I miei genitori ne erano un esempio calzante. Da quanto vedevo, mio ​​padre non aveva mai osato urlare contro mia madre. Chiunque dei due avesse torto, mia madre aveva la meglio nei litigi, mentre mio padre era sempre vittima del suo bullismo. Inoltre, mia madre mi diceva continuamente: “Quando avrai un ragazzo, dominalo. Se non lo farai prima del matrimonio, sarà più difficile da gestire come marito”. A poco a poco cominciai a considerare scontato che un marito dovesse ascoltare sua moglie.

Dopo essermi sposata, intenzionalmente o no, trovavo sempre difetti in mio marito e facevo battute sarcastiche per avere la meglio nei nostri litigi. Il mio scopo era solo quello di far sì che mi ascoltasse e di avere un posto nel suo cuore. Quando intraprendeva qualcosa che non combaciava con la mia volontà, perdevo la pazienza, mi facevo obbedire e lo tenevo sotto controllo. Inoltre, di solito con me lui si manteneva calmo. Col passare del tempo, gli facevo richieste sempre più severe. Prima di andare a mangiare o a bere qualcosa con i suoi amici, doveva avvisarmi. Quando mi disobbediva, e rientrava troppo tardi, andavo su tutte le furie, qualsiasi fossero i motivi validi che poteva aver avuto. Non mostravo mai alcuna attenzione per i suoi sentimenti, né mi sedevo per discutere con lui a cuore aperto e con calma. A poco a poco, le nostre emozioni si fecero fredde. Quando tornavamo dal lavoro, raramente ci parlavamo. Mentre svolgevo le faccende domestiche, giocavo con il suo telefonino. La prospettiva di condurre questo tipo di vita giorno dopo giorno mi angosciava e mi deprimeva, e non sapevo come affrontare la mia esistenza futura.

Nel 2014 mia sorella maggiore mi predicò il Vangelo del Regno di Dio. Dopo aver letto le parole di Dio e ascoltato la testimonianza dei fratelli e delle sorelle, compresi che il motivo per cui dominavo mio marito tutto il giorno, e gli chiedevo di obbedirmi in ogni cosa, era che vivevo in funzione della satanica disposizione di “Il capo sono io”. Non era la vita che una persona normale doveva condurre. Quindi, giunsi alla presenza di Dio e pregai perchè Lui mi trasformasse, così da poter essere in pace con mio marito.

Una sera, mio ​​marito mi telefonò per dirmi che non sarebbe tornato a casa per cena. Mentre lo ascoltavo mi arrabbiai, pensando: “In questi giorni, sei stato sempre fuori per bere qualcosa. Non ti importa niente di me?” Con la faccia lunga, tuonai al telefono “Cosa? Di nuovo fuori a bere! Ascoltami bene! Torna a casa prima delle undici, altrimenti, mi occuperò io di te!”. Dopo aver pronunciato queste parole, lanciai il telefono e mi buttai sul letto piena di rabbia. In quel momento, pensai alle parole di Dio: “Se credi nel dominio di Dio, allora devi credere che le cose che avvengono ogni giorno, buone o cattive che siano, non avvengono per caso. Non è che qualcuno non vada d’accordo con te o si opponga a te intenzionalmente; in realtà è tutto predisposto e orchestrato da Dio. Perché Dio orchestra queste cose? Non è per rivelare e rendere visibili a tutti i tuoi difetti né per smascherarti; smascherarti non è lo scopo ultimo. Lo scopo è perfezionarti e salvarti. In che modo Dio ti perfeziona e ti salva? In primo luogo, ti rende consapevole della tua indole corrotta, della tua natura ed essenza, dei tuoi difetti e delle tue manchevolezze. Solo conoscendo queste cose e comprendendole nel tuo cuore puoi eliminarle. Questa è un’occasione per te, devi imparare a cogliere tale occasione e sapere come coglierla; non porti in contrasto e non opporre resistenza. Se sei sempre in competizione con le persone, le questioni e le cose che Dio ha predisposto attorno a te, se cerchi sempre di districartene, sentendoti sempre insoddisfatto, nutrendo sempre una mentalità scontrosa e fraintendendo sempre, troverai molto difficile accedere alla verità. Se obbedirai, cercherai, pregherai di più, ti ritirerai nel tuo spirito e poi verrai dinanzi a Dio, la tua condizione interiore cambierà senza che tu te ne accorga. Durante questo periodo verrà infusa in te la realtà della verità e tu allora progredirai e vedrai un cambiamento della situazione della tua vita. […]” (da “Se desideri raggiungere la verità, devi imparare dalle persone, dalle situazioni e dalle cose intorno a te” in Registrazione dei discorsi di Cristo). Comprendendo che Dio aveva predisposto questo avvenimento per trasformarmi, Lo pregai nel mio cuore: “O Dio! So che sei Tu che consenti che mio marito sia fuori a bere. Non importa quando tornerà, desidero obbedire e imparare da questa situazione”. Grazie a questi pensieri, il mio cuore si calmò molto e mi addormentai in fretta. Verso le tre del mattino, mi svegliai. Vedendo che mio marito non era ancora rientrato, mi sentii agitata e turbata. A quel punto, ero impaziente di mettergli le mani addosso per chiedergli cosa stava succedendo. Ma quando afferrai il telefono, mi venne in mente un pensiero: “A che ora tornerà a casa, è un fatto che sta nelle mani di Dio. Anche se adesso gli faccio una telefonata rabbiosa, non significa necessariamente che rincaserà. Farò meglio a obbedire alla sovranità e alle disposizioni di Dio”. Anche se avevo il desiderio di seguire le parole di Dio, il fatto che a quell’ora tarda non fosse ancora tornato, creava nel mio cuore un’inspiegabile sensazione di dolore, come se una grossa pietra ci pesasse sopra. Poi pensai tra me e me: “Ti ho detto quando tornare, ma non ti sei ancora presentato a casa! Fai orecchie da mercante alle mie parole e non hai alcun rispetto per me”. Più ci pensavo, più mi arrabbiavo. Girandomi e rigirandomi nel letto, non vedevo l’ora di chiamarlo per fargli una scenata e poi separarmi da lui. Ma quel poco di buon senso che avevo mi tratteneva, spingendomi a posare il telefono che avevo appena preso in mano. Continuai a invocare Dio disperatamente nel mio cuore perché mi aiutasse a smetterla di compiere atti insensati. Così, alle sei di mattina, mio ​​marito mi chiamò e mi disse che quella notte aveva dormito a casa di un suo amico. In quel momento, non potei evitare di perdere la pazienza. Dopo la sfuriata, soffrii dentro di me. L’ho trattato di nuovo secondo la mia indole satanica. Come posso trascorrere il resto della mia vita con lui? Ci siamo appena sposati e c’è ancora molta strada da percorrere. Come possiamo arrivare sino alla fine? Sentivo persino che la mia esistenza era priva di significato. Proprio in quel momento, pensai a Dio. Quindi, lo pregai: “O Dio! Mi sento in pena quando mi trovo davanti questa situazione. Non riesco davvero a superarla con il mio solo autocontrollo e non so cosa dovrei fare. O Dio! Che Tu possa guidarmi e illuminarmi, in modo che io riesca a comprendere la Tua volontà”.

I segreti per stare bene insieme di una coppia post-90 con il cuore

Poi, lessi un passaggio delle parole di Dio: “Una dopo l’altra, tutte queste tendenze generano una malvagia influenza che degenera continuamente gli uomini, abbassando sempre più i loro valori morali e la qualità del loro carattere, fino al punto da poter affermare che la maggioranza delle persone ora non ha integrità, né umanità, né coscienza e men che meno ragione. Che cosa sono pertanto tali tendenze? Non le potete scorgere a occhio nudo. Quando il vento di una tendenza comincia a soffiare, forse solo un esiguo numero di persone ne diventerà il portavoce. Cominciano con il fare questo tipo di cose, accettando questo tipo di idea o di prospettiva. La maggioranza delle persone, tuttavia, in totale inconsapevolezza, sarà ancora continuamente infettata, assimilata e attratta da questo tipo di tendenza, finché tutti quanti inconsapevolmente e involontariamente non l’accetteranno e non ne saranno sommersi e controllati. Per l’uomo che non è del tutto sano nel corpo e nella mente, che non sa mai cosa sia la verità, che non sa riconoscere la differenza tra cose positive e negative, questi tipi di tendenze, una dopo l’altra, fanno sì che tutti accettino volentieri tali tendenze, la concezione della vita, le filosofie e i valori di vita, che vengono da Satana. Accettano ciò che Satana dice loro su come accostarsi alla vita e al modo di vivere che Satana ‘concede’ loro. Non hanno né la forza né la capacità e men che meno la consapevolezza per opporre resistenza. […]” (“Dio Stesso, l’Unico VI”). “Vi rendete conto di quello che state facendo oggi, […] pensando di avere sempre ragione e di essere migliori degli altri, siete arroganti, e agite selvaggiamente come animali selvatici sulle montagne e violentemente come il re degli animali: e questo sarebbe un essere umano? Siete insolenti e irragionevoli. […]” (“Essenza e identità dell’uomo”). Dalle parole di Dio, comprendevo che la radice della mia infelicità si celava nel fatto che ero stata avvelenata dalla visione ideologica di “La moglie è il capitano e il marito è il tenente”. Questo punto di vista è diventato una sorta di tendenza sociale che tutti adorano e secondo la quale tutti vivono. A poco a poco avevo cominciato a considerare scontato che un marito dovesse ascoltare sua moglie. Pertanto, qualunque cosa avessi chiesto a mio marito, lui doveva agire di conseguenza; non poteva fare ciò che non gli permettevo di fare; se non mi ascoltava, era colpa sua e io ci avrei litigato. Inoltre, poiché ero stata corrotta da Satana, nature sataniche come l’arroganza e la presunzione permanevano ancora dentro di me. Ero diventata, dunque, sempre meno umana e avevo perso completamente la mia morale e la ragione. Proprio come una brontolona, ero per lo più piuttosto irrazionale. Volevo sempre proclamarmi re davanti a mio marito e gli chiedevo di agire secondo il mio stile di vita, e di ascoltarmi in ogni cosa. In realtà, mio marito ed io siamo entrambi creature nelle mani di Dio e siamo uguali di fronte a Lui. Quindi il detto “La moglie è il capitano e il marito è il tenente” è del tutto insostenibile. Non ho il diritto di controllare mio marito. Entrambi dovremmo adorare Dio e sottometterci a Lui. Questa è la ragione indispensabile di cui dobbiamo essere forniti. Mi imponevo su mio marito, comportamento arrogante ed estremamente irragionevole, che non solo non gli era gradito, ma ancor più era odiato da Dio. Quando lo comandavo affidandomi a questi veleni e pensieri satanici, lui non solo si rifiutava di obbedire, ma era sempre meno disposto a tornare a casa, a vedermi o a parlare con me. Ci allontanavamo sempre di più uno dall’altra e tra noi cresceva la conflittualità. Non avevamo pazienza e tolleranza reciproca, e vivevamo tra interminabili alterchi, che causavano sofferenza a me e danno alla nostra famiglia. In quel momento, mi resi conto che ero così corrotta dalle malvagie tendenze sociali, che non assomigliavo più minimamente a un essere umano e non ero capace di andare d’accordo con mio marito. Nella società di oggi, quante persone sono infettate dai cattivi pensieri indotti dalle tendenze sociali, e vivono secondo il veleno satanico di “Il capo sono io”. Molte coppie sposate sono su un piano di parità e alla fine ciò provoca il crollo della loro famiglia. All’interno di una coppia non si vuole accettare un controllo reciproco e, per una sola parola di disaccordo, spesso ci si combatte ferocemente e si discute fino a essere paonazzi in volto. Pertanto, molte coppie sono tali solo di nome e devono sostenere la famiglia esclusivamente per la presenza dei figli. In quel momento, giunsi a comprendere le buone intenzioni di Dio. Egli non può sopportare di vedere Satana farmi del male, per cui desidera salvarmi. A questo pensiero, compresi che le parole di Dio, così preziose, mi avevano fatto capire il disegno di Satana, che consiste nell’usare le tendenze sociali per avvelenare le persone. Se incontrerò situazioni del genere in futuro, vivrò secondo le Sue parole, allontanandomi dal tormento di Satana e vivendo come vive una persona vera.

Trascorse un po’ di tempo e una sera, prima di addormentarmi, mio ​​marito mi chiamò per dirmi che avrebbe aiutato un suo amico a sgomberare la casa, e dopo sarebbe uscito a bere. Pensai: “Appena due giorni fa ha aiutato i suoi amici a traslocare. Come è possibile che si debbano di nuovo trasferire? Com’è possibile traslocare ogni secondo giorno? È ovvio che sta cercando una scusa per uscire a bere”. Divenni subito di cattivo umore e avevo tutte le intenzioni di perdere la pazienza con lui. Ma capii che la mia natura corrotta stava per esplodere, così pregai Dio in silenzio nel mio cuore: “O Dio! Quando mi trovo in queste situazioni, di nuovo voglio dominare mio marito. Che Tu possa trattenere il mio cuore. Desidero abbandonare la mia carne e non essere più soggetta alle prese in giro di Satana! Per favore conducimi ad agire secondo le Tue parole”. A quel punto, Dio mi illuminò e mi fece ricordare le Sue indicazioni: “Tutto ciò che accade alle persone è segno che Dio ha bisogno che restino salde nella loro testimonianza di fede verso di Lui. Anche se non ti è successo niente di importante sino a questo momento e non rendi una grande testimonianza, ogni dettaglio della tua vita quotidiana ha attinenza con la testimonianza a Dio. Se puoi guadagnarti l’ammirazione dei tuoi fratelli e delle tue sorelle, dei tuoi familiari e di tutti quanti intorno a te; se, un giorno, i non credenti verranno e ammireranno tutto ciò che fai e vedranno che tutto quello che Dio fa è meraviglioso, allora avrai reso testimonianza. […]” (“Solo amare Dio vuol dire credere veramente in Dio”). All’improvviso capii: dovevo rendere testimonianza a Dio in tutto ciò che mi accadeva ogni giorno. Attraverso questa situazione Dio intende purificarmi e trasformarmi, facendomi vivere un’umanità normale e non più succube dei pensieri e dei punti di vista di Satana, così da poter conquistare l’ammirazione dei miei familiari e dei non credenti, e di poter testimoniare e glorificare Dio. Pensare a ciò mi mise di buon umore e il mio cuore ne fu alleggerito. Non mi sentivo affatto arrabbiata. Più tardi, inviai a mio marito alcuni messaggi e chattai con lui di mia iniziativa, come se nulla fosse accaduto. Vedendo che non avevo litigato, mio marito mi chiese direttamente: “Non sei arrabbiata?” Risposi: “Assolutamente no! Quando hai finito il tuo lavoro, torna a casa presto”. Comprendendo che davvero non ero infuriata, ne fu molto felice e il suo atteggiamento nei miei confronti migliorò. Iniziò a parlare e a ridere con me. Grazie a Dio, perché le Sue parole sono il mio faro e mi riconciliano al mio sposo.

In seguito, più parole di Dio leggevo, più verità comprendevo. Pertanto, ora non litigo più con mio marito per sciocchezze. Non solo riesco a essere tollerante verso di lui, ma sono anche capace di ascoltare i suoi suggerimenti. Percependo i miei cambiamenti, anche lui è diventato sempre più attento e premuroso. Inoltre, è pronto a discutere di tutto con me. Non esce più a bere tanto spesso come faceva prima. Quando siamo liberi, chiacchieriamo sempre e apriamo i nostri cuori, il che ci porta maggiore felicità e senso di speranza. Dalla mia esperienza, ho compreso che, nel periodo in cui basavo la mia vita sui pensieri, i punti di vista e gli avvelenamenti di Satana, che mi hanno portato solo sofferenze, ero diventata sempre meno umana e sempre più insensata e che quando, invece, sono giunta innanzi a Dio e ho vissuto secondo le Sue parole, sono divenuta capace di condurre un’esistenza fondata su una normale umanità. Riuscivo ad andare d’accordo con mio marito e a vivere un’esistenza libera e affrancata. Ringrazio Dio per avermi salvata. Leggerò più frequentemente le Sue parole in futuro e vivrò a somiglianza di una persona autentica secondo quanto da Lui richiesto. Sia gloria a Dio!

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