Testimonianze di fede – Non provate repulsione per loro

Traduzione di  Thea Marazzita

Quale tra le creature nelle foto qui sopra trovate particolarmente carina? In realtà, ognuno ha la propria preferenza, così ogni commento su di loro è diverso. Ad alcuni piacciono quelle feroci, come i leoni e le tigri, perché hanno un carattere imperioso e un portamento agile. Altri amano le farfalle, per il loro aspetto meraviglioso e il loro corpo flessuoso. Altri ancora preferiscono i cani, per la loro ammirevole fedeltà verso i padroni. Eppure, altri preferiscono gli elefanti, che sono di gran lunga più tenaci rispetto alle altre creature che abitano le foreste tropicali. C’è poi chi tifa per la docilità della zebra, per le sue strisce bianche e nere che si alternano…

Ci sono anche alcune creature che non ci piacciono. Proviamo intenso disgusto verso di loro, e addirittura vorremmo che creature del genere scomparissero il prima possibile. Proprio come lo scarabeo stercorario della foto qui sopra. Se ne va in giro nello sterco tutti i giorni; alla sua vista, ne siamo nauseati, manteniamo le distanze, non vorremmo nemmeno che esistesse. Certo, lo scarabeo stercorario è solo una tra le tante creature che ci disgustano, e tra miliardi di creature ce ne sono molte altre che non ci piacciono. Dato che il senso estetico e le preferenze variano da persona a persona, il nostro atteggiamento verso le creature varie così come il tipo di creatura che non ci piace.

Un po’ di tempo fa, in piena estate, le siepi di ligustro erano in fiore. Avvicinandomi all’ombra dell’arbusto, feci un respiro profondo e sentii un delicato aroma di fiori penetrarmi nel cuore. Una volta a casa, aprii la finestra e una fragranza delicata di ligustro attraversò le tende trasportata da una brezza gentile, pervadendo la stanza, e presto mi sentii come in un mondo di fiori… Nonostante la loro bellezza, non mi risparmiarono un’allergia. Volevo fuggire alla loro provocazione, ma circondavano la casa. Ogni volta che passavo sotto di loro, sentivo un solletico attraversarmi il corpo, e ben presto mi ritrovai con uno sfogo su collo, braccia e schiena. Con il tempo, mi stufai del ligustro, non riuscivo a non lamentarmene: “Oddio, sei davvero una piaga, come vorrei che non esistessi!”

Dopodiché, lessi un passaggio da un libro, che faceva parte di un paragrafo intitolato “Sotto l’autorità del Creatore, tutte le cose sono perfette”: “Tutti gli esseri creati da Dio, compresi quelli in grado di muoversi e quelli non in grado, come uccelli e pesci, come alberi e fiori, e compresi animali domestici, insetti e fiere creati il sesto giorno, erano tutti buoni per Dio e inoltre, agli occhi di Dio, questi esseri, secondo il Suo progetto, avevano tutti raggiunto l’acme della perfezione e avevano raggiunto il livello che Dio desiderava conseguire. …Uno dopo l’altro comparvero gli esseri che Egli intendeva creare, e la comparsa di ognuno era un riflesso dell’autorità del Creatore e una cristallizzazione della Sua autorità e, per via di queste cristallizzazioni, tutte le creature non potevano che essere grate per avere ricevuto dal Creatore tale grazia e tale provvista. …Talvolta qualcuno vedrà un insetto davvero orrendo e dirà: ‘Quell’insetto è davvero orribile e non è possibile che un essere tanto brutto sia stato creato da Dio; non è possibile che Egli crei qualcosa di così brutto’. Che opinione sciocca! Quello che si dovrebbe dire è: ‘Anche se questo insetto è brutto, è stato creato da Dio e perciò deve avere un suo scopo particolare’. Nei Suoi pensieri, Dio intendeva assegnare ai vari esseri viventi da Lui creati ogni aspetto possibile e ogni genere di funzioni e di usi, e così nessuno degli esseri creati da Dio era prodotto con lo stesso stampo. Dalla composizione esterna a quella interna, dalle abitudini di vita al luogo occupato, ciascuno è diverso. Le mucche hanno l’aspetto di mucche, gli asini hanno l’aspetto di asini, i cervi hanno l’aspetto di cervi, gli elefanti hanno l’aspetto di elefanti. Sai dire quale sia il più bello e quale il più brutto? Sai dire quale sia il più utile e quello la cui esistenza sia meno necessaria? Ad alcuni piace l’aspetto degli elefanti, ma nessuno usa gli elefanti per seminare i campi; ad alcuni piace l’aspetto di leoni e tigri, poiché il loro aspetto è il più impressionante fra tutti gli esseri, ma potresti forse tenerli come animali domestici? In sintesi, riguardo a tutti gli esseri, l’uomo deve rimettersi all’autorità del Creatore, vale a dire rimettersi all’ordine stabilito dal Creatore di tutte le cose; questo è l’atteggiamento più saggio. Solo un atteggiamento di ricerca e obbedienza alle intenzioni originarie del Creatore è la vera accettazione e la vera certezza dell’autorità del Creatore. È buono per Dio, e allora che motivo ha l’uomo di criticare?”.

Queste parole sono perfette: Dio è altissimo, onnipotente e pieno di saggezza; ogni cosa vivente è stata creata da Lui. Ognuna di esse è differente, nell’aspetto esteriore, nella materia, e nelle abitudini, ma la loro esistenza mostra ancora di più l’autorità del Creatore e rappresenta il Suo potere. Sotto la Sua autorità, ogni creatura vive nell’ambiente e secondo le leggi da Lui predestinati. Lo ringraziano e Lo lodano in molti modi. Riflettendo su questo pensiero, all’improvviso capii che nella sterminata immensità della creazione c’è tutta la saggezza di Dio, e deve esserci anche un significato che non possiamo conoscere né comprendere. Se esse sono perfette agli occhi di Dio, che ragione abbiamo noi di trovare in loro il difetto? Dovremmo trattare ognuna delle cose create da Dio in modo corretto e obbedire alla Sua autorità e sovranità.

Inoltre, una volta ascoltai la predica di un pastore, che diceva: “Dio disse di aver visto che ogni cosa da Lui creata era buona. Come potremmo spiegarlo? Dio vide che era buona, questo contiene la Sua saggezza e rappresenta l’autorità e l’onnipotenza del Signore. Possiamo quindi continuare a trattare tutto quanto creato da Dio secondo i nostri pensieri, le nostre opinioni e immaginazioni? (No.) Sì, per risolvere il conflitto e per gestire il rapporto tra il creato e gli umani, dobbiamo sia conoscere sia obbedire all’autorità di Dio. Solamente in questo modo, potremo vivere in armonia con il creato”.

Un pensiero mi attraversò la mente: sebbene non sopportassi il ligustro e mi facesse star male, esso sboccia per mostrare la sua gratitudine e lodare il Creatore per avergli donato la vita. Inoltre, ha un valore particolare: i suoi frutti potrebbero essere usati come medicina naturale per curare dalle malattie e salvare le persone; è devoto all’umanità. Per questo la motivazione per la quale il Creatore lo ha creato non potrebbe mai essere stabilita da me. Allora perché voglio che il ligustro non esista? Non è forse perché mi fa male e influenza i miei interessi che nego il suo valore e il significato della sua esistenza, donati da Dio?

Allo stesso modo, quando vediamo il disgustoso scarabeo stercorario che si dimena nello sterco, i conati di vomito ci travolgono come onde. Ma senza di esso, la spazzatura, i rifiuti e gli escrementi animali non potrebbero essere digeriti, eliminati, mischiati con il suolo e poi decomposti. Nonostante sia un insetto così minuscolo, brutto nell’aspetto, e che svolge compiti servili, sotto la sovranità del Creatore, esso compie la sua funzione: eliminare la spazzatura per l’ambiente in cui vive l’umanità.

Solo a quel punto capii: usiamo ciò che percepiamo per valutare tutte le creature di Dio, e lo facciamo a tal punto da arrivare a considerare quelle di bell’aspetto buone e indispensabili, mentre pensiamo che quelle che non crediamo esser utili, che ci danno problemi o ci fanno del male, dovrebbero sparire dalla faccia della terra. Com’è limitata e ignorante la nostra mente! Dio è onnipotente e pieno di saggezza. Tutte le cose che Egli ha creato sono perfette. Proprio come dice la parola di Dio: “È buono per Dio, e allora che motivo ha l’uomo di criticare?”.

Tutto ciò che Dio ha creato ha forma e leggi proprie. Non importa come sono trattate e considerate dall’umanità, se Dio pensa che siano buone, allora devono avere un valore e la loro esistenza deve avere un significato. Le creature che abbiamo visto, con cui siamo entrati in contatto, o che non abbiamo mai visto prima, tutte dimorano sulla terra seguendo il sentiero di vita predestinato dal Creatore. Fanno affidamento l’una sull’altra, si contengono a vicenda e dipendono le une dalle altre, secondo le leggi da Lui predestinate; obbediscono alla Sua sovranità e alla Sua disposizione, senza mai andare contro ai propri istinti. Perciò, in quanto creature di Dio, dovremmo obbedire e accettare tutto ciò che Egli ha creato, apprezzare la Sua autorità, saggezza e meraviglia in tutte le cose viventi, oltre a ringraziare il Signore e lodarLo per le meraviglie della Sua creazione.

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