Testimonianze di fede – Volando libera

Traduzione di Stefania Madalina Baetii

Sin dall’infanzia ho avuto una passione per l’immenso cielo azzurro, ammirando l’aquila che si innalzava libera e leggera nel cielo e sognando di essere anch’io un uccello che si innalza oltre le nubi e vola libero nel cielo azzurro con le aquile.

Quando ero piccola, gli anziani mi insegnarono: “Il destino di ognuno è nelle proprie mani”, “Solo la conoscenza può cambiare la sorte di qualcuno”. Ho tenuto silenziosamente queste parole nel cuore, pensando che, fintanto che sarei arrivata all’università, avrei potuto “volare nel cielo”. Per realizzare il mio sogno, ho studiato tanto, stroncando sul nascere ogni possibilità che avrebbe potuto deviarmi dalla mia strada. E così sono diventata una brava ragazza della quale i genitori erano orgogliosi, una brava studentessa riguardo alla quale gli insegnanti potevano stare tranquilli, un esempio da seguire per i miei compagni di classe e anche l’oggetto delle lodi dei miei parenti. Ma anche se qualche ricompensa l’ho strappata dal mio duro lavoro, non ho superato l’esame di ammissione alle superiori e non sono entrata alla scuola di rilievo che sognavo. Mi sono sentita impotente per la prima volta nella mia vita, ma non ero disposta ad accettare la sconfitta. Allora, ho scelto una scuola superiore senza finanziamenti statali e ho continuato lì la mia lotta. Non ho risparmiato nessuno sforzo per studiare, credendo fermamente che con la mia lotta avrei sicuramente trasformato la mia condizione e cambiato il mio destino e alla fine, avrei “volato nel cielo”. Nonostante questo, la sorte mi aveva preso una beffa; tuttavia, io non ho abbandonato il mio sogno di andare all’università; per amore del “cielo azzurro” che avevo nel cuore, non ho ancora rinunciato e sono andata ad un’università tecnica, consolandomi: se scelgo una specializzazione buona, posso sempre trovare un buon lavoro dopo la laurea e “volare nel cielo”.

Vedendo la mia insistenza, mia madre mi ha consigliata: “Il destino di ogni persona è nelle mani di Dio e non può essere cambiato dalla conoscenza. Vieni ad ascoltare la parola pronunciata da Dio”. Ma non l’ho mai ascoltata e ho sentito dentro di me che un giorno avrei cambiato il mio destino e avrei “volato nel cielo azzurro”. Dopo essermi laureata, mi sono inserita nella società per lavorare con grande passione, pensando che l’opportunità di fare un’ottima figura e realizzare le mie ambizioni era finalmente arrivata. Ma quando ho affrontato la cruda realtà, mi sono sentita così piccola e impotente: lo stress del lavoro e della vita, come un’apparizione temibile, continuava a tormentarmi; mi sembrava che per me non ci fosse un posto per sopravvivere in una città così grande. Stando davanti alla finestra, osservavo tutte quelle persone piccole per le strade, vedevo le sedi imponenti degli uffici nelle vicinanze e poi guardavo il cielo che non era più azzurro. In quel momento, potevo sembrare molto vicina al cielo, ma era questo tutto quello che volevo? Non ho potuto trattenere un sospiro profondo: mi sono davvero impegnata a fare la cosa giusta ad ogni passo del mio cammino, allora perché la realtà continua a colpire il mio cuore spezzato?

Ero, come sempre, innamorata di contemplare il cielo, ma non nutrivo più come prima quel desiderio di innalzarmi; eppure, bramavo ancora la libertà di volare nel cielo.

Ed ero, come sempre, innamorata di contemplare il cielo, ma non più con la stessa passione di prima; eppure, bramavo ancora il sollievo dell’uccello.

Un tempo avevo sognato di essere libera come un uccello e di vedere lo spettacolo fiorente della prosperità del vasto mondo. Ma finché non avevo passato tutto questo, non ero arrivata a capire quanto fosse complicato questo mondo. Più e più volte ero rimasta delusa da quello che la vita ha avuto in serbo per me e avevo provato a fare qualche cambiamento; più e più volte mi ero sentita impotente dopo aver fallito, ma avevo rifiutato di rinunciare e avevo continuato a lottare. Alla fine, avevo fallito completamente, come un uccello che perde le sue ali e avevo smarrito la mia strada.

E, come un uccello con entrambe le ali spezzate, non avevo più sognato di “volare nel cielo”. E al culmine del dolore, ho sentito la meravigliosa voce di Dio, ho saputo che il mio destino è nelle Sue mani e ho capito la causa della mia sofferenza. In quel momento, la nebbia del dolore nel mio cuore si è dissipata e mi sono sentita profondamente illuminata. Le parole di Dio dicono: “Perciò, se gli uomini non riescono a riconoscere davvero che il Creatore ha la sovranità sul destino umano e su tutte le cose dell’uomo, se non riescono a sottomettersi veramente al Suo dominio, sarà difficile per loro non lasciarsi guidare, e ostacolare, dalla nozione secondo cui ‘ciascuno ha il destino nelle proprie mani’; sarà difficile per loro scrollarsi di dosso il dolore dell’intensa lotta contro il destino e contro l’autorità del Creatore e, inutile dirlo, anche diventare veramente emancipati e liberi, diventare persone che adorano Dio”. Le parole di Dio mi hanno risvegliata dalla mia sonnolenza. Mi hanno mostrato che ero stata confinata e costretta dal punto di vista di Satana, secondo il quale “il destino di ognuno è nelle proprie mani”, con il risultato di percorrere ogni passo con difficoltà e di far diventare sempre più arduo il mio cammino nella vita. Ero inconsapevole delle tremende catene intorno a me e continuavo a lottare contro il destino, pensando che, fin quando avrei lavorato duramente, avrei senz’altro cambiato la mia sorte. Dopo aver camminato malferma per questa strada, sono arrivata finalmente a capire che tutto questo era stato soltanto la mia immaginazione piena di illusioni.

Il corso della vita di ognuno nel mondo è stato predisposto da Dio e tutte le situazioni e le cose sono controllate dalla mano del Creatore. E allora come posso io, un piccolo uomo, andare oltre la Sua sovranità e autorità? Si può dedurre che è stata la mia ribellione, la mia bigotteria e disobbedienza a portarmi all’estremo affaticamento e a una vita priva di libertà. La parola di Dio dice: “quando arrivi veramente a riconoscere che Dio ha la sovranità sul destino umano, quando capisci realmente che tutto ciò che Egli ha progettato e deciso per te è un grande beneficio e una grande protezione, senti che il dolore si alleggerisce gradualmente e che tutto il tuo essere diventa rilassato, libero ed emancipato. …il tuo compito è accantonare la tua vecchia visione della vita, stare lontano dalle varie trappole, lasciare che Dio si faccia carico della tua esistenza e faccia programmi per te, provare soltanto a sottometterti alle Sue orchestrazioni e alla Sua guida, a non avere scelta e a diventare una persona che adora Dio”. Le parole di Dio mi hanno indicato la via per alleggerire il mio dolore – mettere da parte la mia visione sbagliata della vita e dei valori, nonché i punti di vista non compatibili con Dio, sottomettermi alla sovranità e alla predestinazione di Dio e obbedire ai Suoi piani per la mia futura strada nella vita. Quindi, tutto quello che devo fare è ascoltare le parole di Dio, sottomettermi ai Suoi piani e cercare di diventare una persona che rispetta e adora Dio. Questo è l’unico scopo nella vita che dovrei inseguire.

Il cielo è di nuovo azzurro e limpido e sono arrivata a capire in profondità che tutto questo tempo avevo desiderato il cielo aperto, ma ero stata costretta e limitata da diversi pensieri satanici; senza la guida di Dio, tutte le mie fantasie azzardate e le mie lotte non potevano che portarmi sofferenze e farmi perdere strada. Oggi, rifornita e nutrita dalle parole di Dio, ho attraversato la nebbia della confusione e ho trovato la strada da seguire. Rinuncerò ai miei desideri stravaganti, mi sottometterò e mi affiderò alla guida di Dio e ricomincerò tutto daccapo sotto la Sua protezione. Credo che sia questo il modo per poter veramente “volare libera” …