Tutte le parole scritte nella Bibbia rappresentano le parole di Dio e provengono dall’ispirazione divina?

Cari fratelli e sorelle di Investigare la Bibbia:

c’è una domanda che non riesco davvero a comprendere. Vi voglio chiedere spiegazioni in merito.

In II Timoteo 3:16, Paolo asserisce che, “Ogni scrittura è ispirata da Dio […]”, Io, come anche molti altri fratelli e sorelle sosteniamo che tutte le parole della Bibbia sono date dall’ispirazione di Dio e che sono tutte parole di Dio e non abbiamo mai avuto dubbi in merito. Tuttavia, quando ho letto di recente la Bibbia, mi sono inaspettatamente imbattuto in alcune contraddizioni. La Bibbia dice: “Joiakin aveva otto anni quando cominciò a regnare; regnò tre mesi e dieci giorni a Gerusalemme, […]” (II Cronache 36:9). Ma II Re 24:8 si dice che: “Joiakin avea diciotto anni quando cominciò a regnare, e regnò a Gerusalemme tre mesi. […]”. Da due versetti possiamo osservare che in II Cronache si dice che Joiakin aveva otto anni quando iniziò a regnare, al contrario in II Re si dice che è accaduto quando egli aveva diciotto anni. In II Cronache viene dichiarato che egli regnò per tre mesi e dieci giorni, mentre nelle scritture II Re dicono che egli ha regnato solamente per tre mesi. Se tutte le parole della Bibbia sono le parole di Dio e ispirazione divina, una stessa cosa dovrebbe essere riportata alla stessa maniera e non dovrebbero esservi contraddizioni. Perché vengono riportate versioni differenti per la stessa cosa nella Bibbia? Ora mi sento confuso in merito al fatto che la Bibbia proviene dall’ispirazione divina. Non vedo l’ora della tua risposta.

Muyi

Tutte le parole scritte nella Bibbia rappresentano le parole di Dio

Cara sorella Muyi:

ringraziamo il Signore! Se vi è qualcosa che non comprendiamo, possiamo discuterne insieme. Più ne discutiamo, più chiara sarà la nostra comprensione della verità. Per quanto riguarda l’argomento “Tutte le parole scritte nella Bibbia provengono dall’ispirazione divina?”, parleremo della nostra comprensione e impariamo così l’uno dall’altro.

Tutti sappiamo che l’enunciato “Tutte le Sacre Scritture sono ispirate da Dio” è stato pronunciato da Paolo e non dallo Stesso Signore Gesù. Perciò è inevitabile che vi siano un insieme di idee umane. Paolo era solamente un apostolo che non faceva altro che predicare il Vangelo. Le sue parole non sono in grado di rappresentare le parole di Dio. Dovremmo utilizzare le parole del Signore Gesù al fine di valutare se le parole di Paolo si conformino alla verità. Inoltre, queste parole si trovano nella lettera che l’apostolo Paolo scrisse alla chiesa di Timoteo nel 60 d.C. In quel tempo, le genti potevano leggere solamente il Vecchio Testamento. Il Nuovo Testamento non era stato ancora redatto e vi erano solamente alcune lettere conservate nelle chiese. Dopo il 300 d.C., i capi di quelle chiese si riunirono in un’assemblea al fine di scegliere i quattro Vangeli, le lettere di Paolo, Pietro, Giovanni, ecc, e l’Apocalisse scritta da Giovanni, in seguito alla visione sull’isola di Patmo dopo il 90 d.C. per essere disposti e organizzati nel Nuovo Testamento. Successivamente, hanno combinato il Nuovo Testamento e l’Antico Testamento per diventare l’Antico e il Nuovo Testamento che leggiamo oggi. Il libro di Timoteo è stato scritto da Paolo dopo il 60 d.C., mentre il Nuovo Testamento è stata costituito dopo il 300 d. C. A distanza di più di 200 anni. Perciò dovremmo sapere che quando Paolo disse che tutte le Scritture erano ispirate da Dio, faceva riferimento all’Antico Testamento e non a tutta la Bibbia. L’opinione che tutta la Bibbia proviene dall’ispirazione di Dio non è coerente con l’esperienza personale di Paolo che pronuncia queste parole. Inoltre l’enunciato “Tutte le Scritture provengono dall’ispirazione divina” è fuori dalla bocca di Paolo. I profeti non hanno detto così quando hanno riferito le parole di Dio. Dio non ha mai detto che tutta la Bibbia viene dall’ispirazione di Dio. Nemmeno lo Spirito Santo ha mai testimoniato queste parole. Ovviamente, le parole di Paolo sono totalmente prive di fondamento. Essa rappresenta solamente la sua comprensione della Bibbia. Essa non è la volontà del Signore Gesù e non dello Spirito Santo. Se ci aggrappiamo a queste parole di Paolo, non staremo violando la volontà di Dio?

Per quanto riguarda queste domande, ho osservato una condivisione in un libro. Il libro dice: “Al giorno d’oggi, le persone credono che la Bibbia sia Dio e che Dio sia la Bibbia. Parimenti, ritengono anche che tutte le parole della Bibbia siano le uniche parole pronunciate da Dio e che furono tutte dette da Lui. Coloro che credono in Dio, pensano altresì che, sebbene tutti i sessantasei libri dell’Antico e del Nuovo Testamento fossero stati scritti da persone, vennero tutti ispirati da Dio e furono un resoconto dei discorsi dello Spirito Santo. Questa è l’interpretazione errata delle persone, non completamente in accordo con i fatti. In effetti, ad esclusione dei libri delle profezie, la maggior parte dell’Antico Testamento è un resoconto storico. Alcune delle epistole del Nuovo Testamento provengono da esperienze personali e altre derivano dalla rivelazione dello Spirito Santo; le lettere di Paolo, per esempio, ebbero origine dall’opera di un uomo, furono il risultato della rivelazione dello Spirito Santo e furono scritte per le chiese; sono parole di esortazione e di incoraggiamento per i fratelli e le sorelle delle chiese. Non si trattava di parole pronunciate dallo Spirito Santo, Paolo non poteva parlare in Suo nome, e nemmeno era un profeta, ancor meno aveva visioni. Le sue lettere vennero scritte per le chiese di Efeso, Filadelfia, Galazia e per altre” da “In merito alla Bibbia (3)”. Da questo passaggio io deduco che il fatto che la Bibbia provenga dall’ispirazione di Dio è un’interpretazione erronea da parte della gente. Non è affatto in linea con la verità. Nell’Antico Testamento sono presenti le profezie dei profeti come anche le testimonianze storiche dell’opera di Dio. Tutte le profezie dei profeti provengono dall’ispirazione divina. Esse venivano scritte dai profeti in seguito alle visioni, udito la voce e ottenuto la rivelazione da Dio. Inoltre, possiamo vedere nella Bibbia che le scritture date dall’ispirazione di Dio sono tutte segnate all’inizio con “la visione dell’Apostolo così e così” o “All’Apostolo così e così è venuta la parola di Dio”. Per esempio, Isaia 1:1, “La visione d’Isaia, figliuolo d’Amots, ch’egli ebbe relativamente a Giuda e a Gerusalemme ai giorni di Uzzia, di Jotham, di Achaz e di Ezechia, re di Giuda”. E Geremia 1:2, “La parola dell’Eterno gli fu rivolta al tempo di Giosia, figliuolo d’Amon, re di Giuda, l’anno tredicesimo del suo regno, e al tempo di Jehoiakim”. Anche in Malachia, si afferma che: “Oracolo, parola dell’Eterno, rivolta a Israele per mezzo di Malachia”. Si potrebbe dire che nell’Antico Testamento, nessuno troverà simili allusioni fatta eccezione nei libri dei profeti. Inoltre, nell’Apocalisse, la visione che Giovanni ebbe sull’isola di Patmo è stata rivelata anche da Dio. Con questo si vuole dire che, fatta eccezione per i libri dei profeti, le altre parti dell’Antico Testamento possono essere considerate in qualità di testimonianze storiche.

Oltre a ciò, la maggior parte delle epistole del Nuovo Testamento provengono dall’esperienza umana. Esse non sono tutte parole di Dio. Per esempio, alcune delle epistole Paoline provengono dall’esperienza dell’opera di Paolo, ed alcune provengono dall’illuminazione dello Spirito Santo. Nonostante ciò non è possibile chiamare le parole di Dio nemmeno la rivelazione dello Spirito Santo. Come dice Paolo nel capitolo dei Corinzi versetti 11:17: “Quello che dico, quando mi vanto con tanta fiducia, non lo dico secondo il Signore, ma come in pazzia”. I Corinzi 7:25: “Or quanto alle vergini, io non ho comandamento dal Signore; ma do il mio parere, come avendo ricevuto dal Signore la grazia d’esser fedele”. È evidente che le parole di Paolo, rappresentano la propria esperienza capacità di vedere e conoscenza. Le sue parole non sono state ordinate direttamente da Dio e sono diverse dall’ispirazione ricevuta dai profeti. Se ciò che egli dichiarava fosse stata la parola di Dio che veniva a lui, allora non avrebbe osato dirlo, “considerato che era sciocco vantarsi di questa fiducia”, oppure “Non possiedo nessun comandamento del Signore: ma do la mia valutazione …” Nella Bibbia, solamente le parole di Jahvè, le profezie dei profeti nell’Antico Testamento, ed alcuni versetti nei Quattro Vangeli nel Nuovo Testamento sono le parole di Dio. Come il Signore Gesù disse, “In verità, in verità ti dico, […]” “io vi dico […]” o “Gesù disse, […]”, tutte sono le parole di Dio. Per esempio, “E Gesù disse loro: Seguitemi, ed io farò di voi dei pescatori d’uomini”. (Marco 1:17); “Ma egli disse loro: Anche alle altre città bisogna ch’io evangelizzi il regno di Dio; poiché per questo sono stato mandato” (Luca 4:43), ecc. Tutte le parole con “Gesù disse” sono le parole di Dio. In maniera analoga, nell’Antico Testamento sono presenti parole di Dio che sono state scritte da esseri umani attraverso l’ispirazione di Jahvè. Per esempio, Jahvè disse: “[…] perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai” (Genesi 2:17); “E l’Eterno disse a Satana: Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male” (Giobbe 1:8); “Or l’Eterno disse ad Abramo: “Vattene dal tuo paese e dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò” (Genesi 12:1), ecc. Da queste parole possiamo vedere che, indipendentemente dal fatto che siano le parole del Signore Gesù o di Geova Dio, le loro parole sono contrassegnate con “il Signore Gesù disse” o “Jahvè Dio disse”. Le parole che non sono contrassegnate da quello sono non le parole di Dio.

Oltre alle parole di Dio, le parole di chi altro sono presenti nella Bibbia? Esaminiamo la Genesi in cui Jahvè disse: “[…] perché, nel giorno che tu ne mangerai, perVa’, Satana, […] certo morrai”. E il serpente disse alla donna, “No, non morrete affatto”; Giobbe 1:7: “E l’Eterno disse a Satana: ‘Donde vieni?’ E Satana rispose all’Eterno: ‘Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa’”. Numeri 22:30: “L’asina disse a Balaam: ‘Non son io la tua asina che hai sempre cavalcata fino a quest’oggi? Sono io solita farti così?’ Ed egli rispose: ‘No’”. Matteo 4:9-10: “e gli disse: Tutte queste cose io te le darò, se, prostrandoti, tu mi adori. Allora Gesù gli disse: “Va’, Satana, […]”; Luca 6:2: “Ed alcuni de’ Farisei dissero: Perché fate quel che non è lecito nel giorno del sabato?” Da queste parole riportate nella Bibbia, possiamo osservare che le parole comprendono i dialoghi tra Dio e Satana e le parole di un demonio che tentano Gesù, della condanna di Gesù da parte dei farisei, di un asino, ecc. La realtà dimostra che non tutte le parole della Bibbia provengono dall’ispirazione divina. Esse non sono tutte parole di Dio.

Poi cerchiamo di intravedere da una prospettiva differente se tutte le parole nella Bibbia sono le parole di Dio. Se tutte le parole della Bibbia sono le parole di Dio e provenienti dall’ispirazione divina, allora non dovrebbero esservi contraddizioni. Tuttavia, nella Bibbia vi sono molte cose che vendono riportate in diverse versioni. Per esempio in un versetto è possibile leggere, “Gesù gli disse: In verità ti dico che questa stessa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte” (Matteo 26:34). Ma esiste una versione differente: “E Gesù gli disse: In verità io ti dico che tu, oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, mi rinnegherai tre volte” (Marco 14:30). Qui è possibile osservare che Marco riferisce “[…] avanti che il gallo abbia cantato due volte, […]”. Ma Matteo riferisce “[…] prima che il gallo canti, […]”. Qual è la vera versione? Inoltre è stato riportato in Matteo 27:5: “Ed egli, lanciati i sicli nel tempio, s’allontanò e andò ad impiccarsi”. Ma Atti degli Apostoli 1:18 riportano: “Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero”. Esistono due versioni riguardo la morte di Giuda. Matteo disse che Giuda si impiccò mentre Paolo riferisce che egli esplose a pezzi. Quale spiegazione esiste per questo? Inoltre, esistono due versioni dell’epoca in cui regnò. Perché esiste tale discrepanza? Se non esiste un miscuglio di idee di altre persone in questi libri sono date dall’ispirazione divina, allora perché esistono versioni differenti della stessa cosa? Potrebbe esserci qualcosa di sbagliato nelle parole di Dio? Assolutamente no! Il motivo è perché la gente ha esperienze e conoscenze diverse; variano anche il loro livelli di istruzione ed il loro spessore. Pertanto ciò che viene riportato da essi è diverso. Per esempio, nei quattro Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni ciascuna possiede diverse versioni dell’opera del Signore Gesù, ognuno con le proprie caratteristiche. Essi sono stati riportati tutti dall’uomo, perciò non possiamo dire che tutto quello che viene riportato proviene dall’ispirazione di Dio.

Sorella, attraverso la nostra comunione di idee, avete ottenuto il discernimento che non tutte le Sacre Scritture provengono dall’ispirazione di Dio e che non tutte le parole della Bibbia sono le parole di Dio? Ma oggi non sto annunciando che la Bibbia è totalmente priva di valore rispetto alla comunione di idee riguardante la storia interna e l’essenza della Bibbia. Sto cercando piuttosto di darvi una corretta visione della Bibbia. Dovremmo sapere con chiarezza che le parole di Dio sono le parole di Dio, e che dovremmo prestare attenzione al fatto che le parole di un uomo restano le parole di un uomo, e che non sono paragonabili a quelle di Dio. È del tutto sbagliato considerare le parole dell’uomo come quelle di Dio. Questo significa bestemmiare Dio! Poiché le parole dell’uomo non rappresentano mai la verità. Al massimo esse sono l’illuminazione dello Spirito Santo e la personale comprensione. Le parole di Dio rappresentano la verità. Proprio come il Signore Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita; […]” (Giovanni 14:6). Le parole di Dio sono la verità. Non importa quali domande abbiamo, possiamo trovare le risposte nelle parole di Dio. Speriamo che la condivisione sia utile per te. Se hai altre domande, non esitare a metterti in contatto e noi le esamineremo insieme a te.

Investigare la Bibbia