“Una volta salvati” vuol dire “per sempre salvi”?

Traduzione di Stefania Madalina Baetii

Riflessioni sull’essere salvati

Tutti i fratelli e le sorelle che credono sinceramente nel Signore pensano che sono stati salvati dalla loro fede nel Signore Gesù, in quanto la Bibbia ricorda: “Infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati” (Romani 10:10). Così, molti fratelli e sorelle nel Signore credono che essere stati “salvati dalla fede” significa che sono salvi per sempre. Allora, questa concezione è in accordo con le parole del Signore e con la verità? Qui di seguito, comunichiamo su quale sia esattamente il significato reale di essere salvati.

Lo sappiamo tutti, nell’Età della Legge, prima che Dio avesse chiesto a Mosè di guidare gli Israeliti fuori dall’Egitto, tutti gli Israeliti erano schiavi del faraone d’Egitto e subivano grandi torture, vivendo una vita senza libertà, a tal punto che il loro grido di dolore raggiunse le orecchie del Dio Jahvè. Dio Jahvè non ebbe il cuore di lasciare che venissero maltrattati dal faraone. A quel punto, chiamo Mosè per condurli fuori dall’Egitto ed entrare in Canaan. In quanto agli Israeliti, quando Dio li salvo dal faraone e si liberarono dalla tirannia del faraone, erano salvi. Ma non si può dire che non avessero più bisogno della salvezza del Dio Jahvè. Di conseguenza, prima che entrassero in Canaan, Dio Jahvè emanò la legge tramite Mosè, facendoli capire come temerLo, come servirLo e come praticare la giustizia, come guadagnarsi le Sue benedizioni, quali fossero le azioni cattive e quali condotte sarebbero state da Lui maledette, oltre a come andare d’accordo con gli altri, come vivere e così via. L’opera di Dio nell’Età della Legge messe gradualmente la vita degli Israeliti sulla retta via. La loro vita non era più caotica. Soprattutto con la legge, gli Israeliti seppero cosa fossero i peccati e come offrire sacrifici a Dio per essere liberati dai propri peccati. Per quello che li riguarda, erano di nuovo salvi.

Ma “una volta salvati” davvero vuol dire “per sempre salvi”?

Tuttavia, alla fine dell’Età della Legge, la gente non era riuscita a mantenere la legge e perse il suo rispetto di Dio, al punto di sacrificare gli animali ciechi o zoppi sull’altare di Dio Jahvè. Se questo avesse continuato, avrebbero affrontato il rischio di essere condannati e giustiziati dalla legge. Per liberarci dalla minaccia di morte, Dio si è incarnato sulla terra per svolgere l’opera di redenzione e fu crocifisso come offerta per i peccati dell’uomo. Finché avremmo pregato il Signore Gesù per confessarci e pentirci, saremmo stati perdonati dei nostri peccati. Di conseguenza, i peccatori sottomessi alla legge furono riscattati dalle mani di Satana e non sarebbero più stati condannati e giustiziati dalla legge, vivendo nella grazia concessa dal Signore Gesù. Per quelli sottomessi alla legge, questo significava essere stati salvati di nuovo. Proprio come la Bibbia dice, “Non v’è dunque ora alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù” (Romani 8:1). “Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato” (Romani 10:9). Qui, “nessuna condanna” si riferisce a non essere condannati dalla legge; “Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore, sarai salvato” qui vuol dire che quando crediamo nel Signore Gesù e accettiamo la Sua salvezza della croce, non saremo più giustiziati dalla legge per essere stati incapaci di mantenerla.

Grazie alla nostra fede nel Signore Gesù, Dio non ricorda le nostre trasgressioni. Questo vuol dire essere salvati. Tuttavia, dovremmo sapere che, nonostante i nostri peccati siano stati perdonati, ciò non vuol dire che non abbiamo nessun peccato. Le profonde radici del peccato nella nostra natura non sono state ancora debellate. I veleni di Satana, come l’arroganza, il bigottismo, l’avarizia, la gelosia, l’odio, la cattiveria e l’egoismo ci fanno vivere nel peccato, nostro malgrado. Anche se spesso confessiamo i nostri peccati al Signore, i nostri peccati non sono diminuiti, ma sono costantemente aumentati. E gran parte dei fratelli e delle sorelle non riescono a vivere appieno la gloria del Signore nemmeno a casa, facendo polemiche con i parenti su cose inutili. Inoltre, in chiesa i collaboratori sollevano fra di loro gelosie e conflitti. Nel frattempo, tanta gente viene allettata dal mondo e poi insegue cattive usanze mondane e la brama di piaceri carnali, vivendo nel peccato. Questi fenomeni bastano a mostrarci che non siamo stati salvati completamente. Siamo stati solo perdonati dal Signore Gesù, ma Lui non ha mai compiuto il lavoro di sradicare dal profondo la nostra natura peccaminosa, pertanto non abbiamo ancora raggiunto la vera santità.

Quindi, “una volta salvati, per sempre salvi” è la nostra nozione e immaginazione e non è per nulla conforme alla verità. Inoltre, il Signore Gesù non ha mai detto questo. La Sua opera di redenzione è solo per insegnarci come essere pazienti e umili e come confessare e pentirci, il che comporta solo dei cambiamenti nel nostro comportamento esteriore, ma non la trasformazione della nostra natura. Perciò non siamo stati veramente salvati data la nostra condizione attuale.

Come possiamo essere salvati veramente?

A questo proposito, ho studiato parecchi versetti. Ringrazio il Signore. Finalmente ho trovato la risposta nella Bibbia. I versetti ricordano: “Che dalla potenza di Dio, mediante la fede, siete custoditi per la salvazione che sta per esser rivelata negli ultimi tempi” (1 Pietro 1:5). “Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza” (Ebrei 9:28). “Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno” (Giovanni 12:48). Il libro dell’Apocalisse ha predetto: “Poi vidi, ed ecco l’Agnello che stava in piè sul monte Sion, e con lui erano centoquarantaquattromila persone che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulle loro fronti. E udii una voce dal cielo come rumore di molte acque e come rumore di gran tuono; e la voce che udii era come il suono prodotto da arpisti che suonano le loro arpe. E cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti alle quattro creature viventi ed agli anziani; e nessuno poteva imparare il cantico se non quei centoquarantaquattromila, i quali sono stati riscattati dalla terra. Essi son quelli che non si sono contaminati con donne, poiché son vergini. Essi son quelli che seguono l’Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati di fra gli uomini per esser primizie a Dio ed all’Agnello. E nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili” (Apocalisse 14:1-5).

Da questo versetto in poi, possiamo vedere che Dio farà una nuova opera negli ultimi giorni. Inoltre, quest’opera si riferisce probabilmente all’opera di giudizio menzionata nella Bibbia. Tramite il giudizio, i nostri peccati saranno purificati e infine ci libereremo dalle catene del peccato. Proprio come dice la profezia: “E nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili”. Non è questo il simbolo della purificazione dell’uomo? Forse potremo, a quel punto, disfarci pienamente della nostra natura peccaminosa. Sembra che, se la nostra natura peccaminosa possa essere purificata dipenda dall’opera che Dio svolge.

L’opera che il Dio Jahvè e il Signore Gesù hanno svolto non è quella di rimuovere completamente i nostri peccati, ma è solo l’opera di conoscere i nostri peccati e confessarli. Solo accettando il giudizio e la purificazione di Dio, possiamo avere l’opportunità di essere completamente salvati. Così come la Bibbia profetizza, “Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città” (Apocalisse 22:14). Ringrazio il Signore per la Sua illuminazione, capisco cosa significa essere veramente salvati e la via per essere purificati definitivamente.

Fratelli e sorelle, questo è tutto per la comunione di oggi. Se avete un’altra comprensione o altri suggerimenti, per favore contattatemi in qualsiasi momento. Gloria e lode al Signore! Amen!

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