Discussione appassionata: Una volta salvato ≠ Sempre salvato

Traduzione di Barbara Barozzi

“Perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati” (Romani 10:9-10). Credo che la maggior parte di noi credenti in Dio non sia estranea a questi versetti. Molte persone pensano che questi versetti vogliano dire che saremo salvati fintanto che ci rivolgeremo al nome del Signore e crederemo nel Signore Gesù Cristo nel nostro cuore, e che la salvezza sia una volta per tutte. Quindi, non c’è bisogno di accettare nessun’altra salvezza. Ora, il nostro punto di vista è compatibile con il lavoro di Dio? Possiamo davvero essere sempre salvati anche se siamo già stati salvati?

Amore per la croce, per commemorare il Signore Gesù

Nel cercare per quanto concerne “essere salvati”, leggo questi versetti dell’Antico Testamento, Gioele 2:32 dice: “E avverrà che chiunque invocherà il nome di Jahvè sarà salvato…”. Il Salmi 28:8-9 dice: “Jahvè è la forza del suo popolo; egli è un baluardo di salvezza per il suo Unto. Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità; e pascili, e sostienili in perpetuo”. Da questi due passaggi, possiamo vedere che essere salvati nell’Età della Legge era basato sulla chiamata al nome di Jahvè Dio e sul rispetto delle leggi. Combinando il lavoro che Dio ha fatto all’Età della Legge e il risultato raggiunto, possiamo capire il vero significato dell’essere salvati in quell’epoca. Come sappiamo, i primi uomini non sapevano che cosa fosse il peccato, quindi non provavano vergogna o non si sentivano rimproverati quando uccidevano, fornicavano, commettevano adulterio o incesto, o adoravano il falso dio. Perciò Jahvè Dio promulgò i Dieci Comandamenti e più di seicento leggi, e lo scopo era quello di far conoscere all’umanità il peccato e le cose che facevano per farsi disprezzare e colpire da Dio. Poiché Jahvè Dio aveva promulgato le leggi e i comandamenti, gli israeliti avevano compreso ciò che Egli detestava e ciò che amava. Così, quando agivano, lo avrebbero fatto secondo le Sue indicazioni. Questi che ascoltarono le parole di Dio e si attennero alle leggi e ai comandamenti di Jahvè ricevettero la protezione di Dio grazie alla loro fede, così che non furono bruciati dal fuoco celeste o lapidati a morte, il che significa che furono salvati perché obbedirono alle leggi e ai comandamenti emanati da Jahvè. Se le persone in quel momento peccavano, potevano offrire sacrifici per i loro peccati. In questo modo, avrebbero potuto essere esentati dalla morte per essere stati perdonati per i peccati. Questo è il significato dell’essere salvati nell’Età della Legge.

Ora comprendiamo che l’essere salvati nell’Età della Legge è in relazione con l’opera di Dio. Pensiamo all’opera che Dio ha fatto nell’Età della Grazia. Allora non è difficile conoscere il vero significato di “perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato”. Nella fase avanzata dell’Età della Legge, sebbene la gente conoscesse i requisiti di Jahvè Dio nei loro confronti, gradualmente, non riuscirono a rispettare le leggi man mano che la loro corruzione si aggravava. Sostituirono le offerte buone con quelle imperfette per ingannare Dio. Per esempio, offrivano a Dio i ciechi, gli zoppi o i bovini e le pecore di seconda categoria come sacrifici. Pertanto, le persone di quel tempo vivevano tutte nel peccato. Se questo avesse proseguito, sarebbero infine morti nei loro peccati per le loro violazioni delle leggi. Perciò, il Signore Gesù è venuto a compiere l’opera di redenzione, e ha assunto i peccati di tutti in una carne santa e senza peccato. Avevamo solo bisogno di chiamare il nome del Signore Gesù e pentirci nel Suo nome, e allora saremmo stati perdonati dei nostri peccati, e non saremmo stati condannati a morte per i nostri peccati in base alla legge. In questo modo, i credenti del Signore sono stati salvati davanti al Signore grazie alla Sua redenzione. Questo è il significato di essere salvati nell’Età della Grazia.

Molte persone credono che quando si ha l’offerta di redenzione del peccato da parte del Signore Gesù, possano sentirsi sicure e partecipare alla festa con il Signore e alle Sue buone benedizioni per il Suo ritorno. I nostri peccati sono perdonati, ma possiamo davvero essere salvati per sempre perché Dio ci ha redenti una volta? Infatti, i nostri peccati sono perdonati a causa della nostra fede nel Signore Gesù, ma questo non significa che non abbiamo peccato. La nostra natura peccaminosa esiste ancora in noi e spesso possiamo commettere peccati. Viviamo involontariamente la filosofia di vita di Satana: “Ogni uomo per sé stesso e il diavolo prende l’ultimo”. Per la reputazione, la posizione e l’interesse, ci confrontiamo e ci imbarchiamo in una furia di distruzione reciproca. Noi tutti inganniamo e ci scontriamo l’un l’altro. Noi, vivendo la visione di Satana, diventiamo egoisti, arroganti, astuti, ipocriti e superbi, e perdiamo completamente la nostra coscienza e il nostro buonsenso. Di fronte a disastri, persecuzioni o tribolazioni, siamo ancora in grado di fraintendere Dio, lamentarci con Dio e persino tradirLo. Avendo creduto nel Signore per anni, possiamo ancora essere guidati dal nostro desiderio di ottenere benedizioni. Contrattiamo con Dio mentre lavoriamo e ci siamo impegnati. Lavoriamo sodo solo per una corona e per le benedizioni del Cielo. Poiché spesso non possiamo praticare le parole del Signore, ancor meno abbiamo il cuore di temere Dio, viviamo nel peccato, estremamente angosciati e incapaci di liberarci dalla schiavitù e dalla restrizione dei peccati. Proprio come dice la Bibbia nei Romani 7:19-20: “poiché ben trovasi in me il volere, ma il modo di compiere il bene, no. Perché il bene che voglio, non lo fo; ma il male che non voglio, quello fo. Ora, se ciò che non voglio è quello che fo, non son più io che lo compio, ma è il peccato che abita in me”. Da queste parole, possiamo vedere che veniamo perdonati per i nostri peccati solo attraverso la nostra fede nel Signore, ma la nostra natura satanica non è stata ancora cancellata. Possiamo ancora ritornare involontariamente alle nostre vecchie abitudini, vivendo nel circolo vizioso di commettere il peccato di giorno e confessare il peccato di notte. Nella Bibbia, si dice che il prezzo del peccato è la morte. Quindi, se non abbiamo i nostri peccati sradicati, saremo legati al peccato per sempre, e alla fine periremo come conseguenza del commettere i peccati.

Allora, che tipo di persone possono essere salvate ed entrare nel Regno dei Cieli? L’Apocalisse ha profetizzato: “E nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili” (Apocalisse 14:5). Da questo versetto, sapevo che coloro che finalmente entreranno nel Regno di Dio sono senza colpa, mentre noi siamo stati completamente contaminati, avendo commesso dei peccati e poi essendoci pentiti per essi ogni giorno. Come possiamo entrare nel Regno di Dio o essere salvati una volta per tutte grazie al sacrificio dei peccati del Signore Gesù? Dio dice: “siate dunque santi, perché io son santo” (Levitico 11:45). Tutti noi sappiamo che la sostanza di Dio è la santità. Come possono le persone che hanno peccato e che hanno Satana rimanere nel Regno di Dio? Viviamo nel peccato, in una situazione di degrado e di corruzione. Non saremo forse colpiti da Dio se Lo incontreremo? Pertanto, possiamo vedere che non possiamo essere salvati una volta per tutte attraverso la salvezza della crocifissione del Signore Gesù. Allora, cosa dobbiamo fare per essere veramente salvati da Dio? Mi sono ricordata che nella Bibbia è scritto: “che dalla potenza di Dio, mediante la fede, siete custoditi per la salvazione che sta per esser rivelata negli ultimi tempi” (1 Pietro 1:5). “Poiché è giunto il tempo in cui il giudizio ha da cominciare dalla casa di Dio…” (1 Pietro 4:17). “dice Jahvè, che i due terzi vi saranno sterminati, periranno ma l’altro terzo vi sarà lasciato. E metterò quel terzo nel fuoco e lo affinerò come si affina l’argento, lo proverò come si prova l’oro; essi invocheranno il mio nome e io li esaudirò” (Zaccaria 13:8-9). Da questi versetti ho capito che solo accettando la salvezza rivelata degli ultimi giorni, il lavoro di giudizio che il Signore Gesù tornerà a fare negli ultimi giorni, e le sue varie prove e raffinatezze, noi, che abbiamo ottenuto la salvezza della croce, possiamo essere veramente salvati da Dio. Solo se ci sottoporremo al giudizio, alle prove ed ai raffinamenti di Dio potremo scacciare la nostra natura peccaminosa, liberarci dalle influenze di Satana dalle tenebre e dalla natura corrotta all’egoismo. In questo modo, non crederemo più in Dio per grazia o per mercanteggiare con Lui, ma Lo adoreremo per adempiere al nostro dovere di creature e crederemo in Lui per ottenere la verità e la vita. Quando i nostri punti di vista, la nostra visione della vita e dei valori sono compatibili con Dio, e conosciamo l’indole retta di Dio, e possiamo veramente amare e soddisfare Dio e riusciremo a realizzare una totale trasformazione della nostra indole per diventare una nuova creazione. Vale a dire, fino ad allora, noi saremo il terzo rimanente che ha subito i percorsi, e otterrà la lode di Dio, essere salvati da Dio ed entrare nel Regno dei Cieli.

L’Apocalisse dice: “Poi udii come la voce di una gran moltitudine e come il suono di molte acque e come il rumore di forti tuoni, che diceva: Alleluia! poiché il Signore Iddio nostro, l’Onnipotente, ha preso a regnare. Rallegriamoci e giubiliamo e diamo a lui la gloria, poiché son giunte le nozze dell’Agnello, e la sua sposa s’è preparata; e le è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro; poiché il lino fino son le opere giuste dei santi” (Apocalisse 19:6-8). Solo accettando il giudizio di Dio negli ultimi giorni e ottenendo da Lui la verità e la vita, scacciando i nostri peccati e raggiungendo la purificazione possiamo diventare coloro che sono vestiti di “lino risplendente e puro”. Solo questo tipo di persone possono ricevere la salvezza eterna che Dio dona e sono qualificate per essere portate nel Suo Regno. Così si può vedere che la parola “la salvezza è una volta per tutte” è concezione e immaginazione dell’uomo ed è insostenibile. Non ci è permesso entrare nel Regno dei Cieli prima di aver subito il giudizio e la purificazione di Dio negli ultimi giorni.


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