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Chi è veramente giusto agli occhi di Dio

Il metro con cui l’uomo giudica i giusti

Un giorno una mia amica condivise con me questi versi biblici che raccontano della parabola della rete in Matteo 13:47-50, “Il regno de’ cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci; quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla. Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti, e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti”. Poi disse: “Recentemente, studiando questi versi, ho avuto un‘illuminazione: il Signore ha usato questa parabola per dirci cosa farà quando tornerà negli ultimi giorni. Quando succederà, Dio ricompenserà il bene e punirà il male. Egli separerà il buono dal cattivo: il buon pesce verrà estratto e poi conservato nelle navi; i cattivi saranno gettati via. Dio separerà i giusti dai malvagi. Infine, solo i giusti potranno entrare nel Regno dei Cieli, mentre i malvagi saranno cacciati e condannati”.

Dopo aver ascoltato queste parole, risposi con sicurezza: “Sia ringraziato il Signore! Noi, quelli che credono nel Signore, siamo stati scelti da Lui, siamo stati separati dai Gentili e legittimati dalla nostra fede, perciò siamo i giusti ai Suoi occhi. Finché continueremo a partecipare alle riunioni, a pregare e leggere spesso la Bibbia, a mettere in pratica la Sua parola esercitando la tolleranza, la pazienza e la compassione verso le persone, non offendendo mai le persone, non fumando né bevendo ed inoltre, evangelizzando spesso e quindi diffondendo il Vangelo, servendo per il Signore, saremo i giusti ai Suoi occhi e seguiremo il Suo cuore”.

Essere giusti non significa apparire tali comportandosi bene con gli altri

La mia amica mi disse pazientemente: “In passato condividevo il tuo stesso punto di vista. Pensavo che se avessimo sostenuto e aiutato i fratelli e le sorelle in difficoltà con cuore amorevole, spendendo più tempo per il Signore, diffondendo di più il Vangelo e portando frutto, saremmo stati considerati giusti agli occhi di Dio. Ma il Signore Gesù disse: ‘Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti?’ (Matteo 7: 22-23) Quindi meditai: ‘Se finché ci comportiamo bene all’esterno possiamo essere considerati giusti dal Signore, allora perché il Signore Gesù continua a dire che quelli che predicarono e operarono nel nome del Signore commisero il male? ’ Più tardi, pensai ai farisei. Hanno servito Dio nel tempio senza cambiare, e hanno anche viaggiato in lungo e in largo, sopportando molte sofferenze e pagando un grande prezzo, ma quando Dio si è incarnato ed è venuto sulla terra per fare l’opera. Lo hanno furiosamente ostacolato e perseguitato. Alle fine si sono anche alleati con il governo romano per inchiodarLo alla croce. Di conseguenza, furono condannati e maledetti da Dio e sottoposti a una distruzione senza precedenti. Ora, le nostre molte sorelle e fratelli nel Signore hanno fatto tanto lavoro e sono andati lontano, e possono anche continuare a partecipare alle riunioni, pregare, leggere la Bibbia e fare offerte, esibendo molti comportamenti apparentemente buoni, ma semplicemente mancano nel praticare la parola del Signore e spesso ancora peccano involontariamente. Quando i loro interessi personali sono danneggiati, non capiscono e incolpano Dio. Questo dimostra che coloro che possono predicare e lavorare per il Signore non sono necessariamente i giusti”.

Dopo aver ascoltato le sue parole, pensai dentro di me: ogni giorno prego Dio, dicendo che sono disposta a donare me stessa e sottomettermi alla Sua sovranità e alle Sue disposizioni; tuttavia, quando la mia famiglia incontra disavventure, il mio cuore è pieno di lamentele e richieste verso Dio. Inoltre, possiedo anche molti comportamenti disubbidienti e che si oppongono al volere di Dio. Ad esempio, mi occupo appassionatamente del mio aspetto e lotto contro i miei collaboratori per la mia reputazione e la mia fortuna. Una volta che vedo che sono migliori di me e che io non sono al centro dell’attenzione, divento gelosa di loro e inizio persino a giudicarli alle loro spalle così da poter essere sostenuta da altri credenti. Durante la mia predicazione, il mio scopo non è semplicemente quello di esaltare Dio, renderGli testimonianza o portare fratelli e sorelle davanti a Lui, ma cerco di mettermi in mostra usando parole e dottrine per far ricadere l’attenzione su di me e competo con Dio per le persone. … Riflettendo su tutti i miei comportamenti, provai vergogna e mi preoccupai perché ero davvero troppo lontana dall’essere giusta secondo gli insegnamenti di Dio.

Giobbe prega a Dio

Il metro con cui Dio giudica i giusti

Quando la mia amica vide il mio scoraggiamento, condivise con me un passaggio della parola di Dio che aveva visto su un sito web: “È una verità ovvia che ‘non ci sono giusti su questa terra, i giusti non sono di questo mondo’. […] ‘Giustizia’ non significa fare la carità, amare il prossimo come sé stessi, evitare di combattere, litigare, rapinare e rubare. La giustizia significa accogliere il mandato di Dio come proprio dovere e ubbidire ai Suoi ordinamenti e alle Sue disposizioni, come una vocazione mandata dal cielo, a prescindere dal tempo o dal luogo, proprio come tutto ciò che venne fatto dal Signore Gesù. Questa è la giustizia di cui parla Dio. […] Non importa quanto siano buone le tue azioni. Non importa quanto tu dia l’impressione di glorificare il nome di Dio, evitando di colpire e di maledire gli altri o di defraudarli di qualcosa o di derubarli: non puoi ancora essere definito giusto, perché tali cose possono essere fatte da qualsiasi persona normale”.

Poi continuò: “La parola di Dio ci dice il criterio del vero uomo giusto. Il giusto negli occhi di Dio non significa buoni comportamenti, non significa essere caritatevoli, essere amichevoli con gli altri o non litigare con gli altri, e non significa nemmeno leggere la Bibbia e pregare ogni minuto di ogni giorno. La vera giustizia si riferisce alle persone che sono secondo il cuore di Dio, e possono essere tenuti a compiere ciò che Dio ha loro affidato come proprio dovere, senza intenzioni e impurità, e non considerando i propri interessi, guadagni o perdite. Chi teme Dio, evita il male e si sottomette al piano di Dio, perciò alla fine potrà essere in comunione con Lui. Solo questo è il metro dei giusti agli occhi di Dio. La Bibbia ci mostra che le persone che furono chiamate giuste da Dio sono rare. In Genesi 6: 9 è scritto: ‘Noè fu uomo giusto, integro, ai suoi tempi ’. Quando la volontà di Dio fu rivelata a Noè – di costruire l’arca – sebbene affrontò la derisione, la calunnia e i giudizi della gente, non ebbe scuse ma obbedì alle richieste di Dio e portò a termine la Sua commissione; Giobbe passò tutta la sua vita cercando di camminare sulla via del timore di Dio ed evitare il male. E anche se si trovò di fronte alle ripetute tentazioni di Satana, perse tutte le sue proprietà, i suoi figli e le sue figlie, e in tutto il corpo fu colpito da ulcere infiammate – sopportando perciò il dolore estremo sia fisicamente che mentalmente – lodò ancora il santo nome di Dio: una testimonianza bella e sonora. Pertanto, era un uomo giusto e perfetto agli occhi di Dio”.

Attraverso questa condivisione, ho acquisito un obiettivo preciso e ho compreso il modo di essere una persona retta. Per diventare persone giuste non dovremmo semplicemente avere un buon augurio o commettere buone azioni superficiali, ma dovremmo invece mettere in pratica la parola di Dio, agire secondo essa e cercare di camminare sulla via del timore di Dio sfuggendo al male. Grazie Dio! Ora sono certa di essere una persona giusta!

Vangelo del giorno” condivide di più:

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