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La Parola di Dio | “La sostanza di Cristo è l’obbedienza alla volontà del Padre celeste” | Estratto 109

140 |10 Novembre 2020

L’opera e la manifestazione di Cristo determina la Sua essenza. Egli è in grado di completare con un cuore sincero quello che Gli è stato affidato. Egli è in grado di adorare Dio in cielo con un cuore sincero, e con esso cerca la volontà di Dio Padre. Tutto questo è determinato dalla Sua essenza, e così è anche la Sua rivelazione naturale determinata dalla Sua essenza; la ragione per cui la Sua rivelazione naturale è chiamata così è perché la Sua manifestazione non è un’imitazione, o il risultato dell’istruzione umana, o il risultato di molti anni di coltivazione da parte dell’uomo. Egli non l’ha imparata né Si adorna di essa; piuttosto, è insita dentro di Lui. L’uomo può negare la Sua opera, la Sua manifestazione, la Sua umanità e tutta la vita della Sua umanità normale, ma nessun può negare che Egli adora Dio in cielo con un cuore sincero; nessuno può negare che Egli sia venuto per compiere la volontà del Padre celeste e nessuno può negare la sincerità con cui Egli cerca il Dio Padre. Anche se la Sua immagine non compiace i sensi, il Suo discorso non si presenta straordinario, la Sua opera non scuote la terra e il cielo come l’uomo immagina, Egli è in verità Cristo, che compie la volontà del Padre celeste con un cuore reale, Si sottopone totalmente al Padre celeste ed è obbediente fino alla morte. Questo perché la Sua essenza è l’essenza di Cristo. Questa verità è difficile da credere per l’uomo, ma effettivamente esiste. Quando il ministero di Cristo è stato completamente soddisfatto, l’uomo sarà in grado di vedere dalla Sua opera che la Sua indole e il Suo essere rappresentano l’indole e l’essere di Dio in cielo. In quel momento, la somma di tutta la Sua opera può affermare che Egli è davvero la Parola divenuta carne, che è diversa dalla carne e sangue dell’uomo. Ogni passo dell’opera di Cristo sulla terra ha un suo significato rappresentativo, ma l’uomo che sperimenta l’opera reale a ogni passo è incapace di cogliere il significato della Sua opera. Ciò vale soprattutto per le varie fasi dell’opera realizzata dal secondo Dio che Si è fatto carne. La maggior parte di coloro che hanno solo sentito o visto le parole di Cristo e anche quelli che non L’hanno mai visto non hanno alcuna idea della Sua opera; coloro che hanno visto Cristo e ascoltato le Sue parole, così come sperimentato la Sua opera trovano difficile accettarla. Non è forse perché l’aspetto e la normale umanità di Cristo non piacciono all’uomo? Coloro che accettano la Sua opera dopo che Cristo è andato via, non avranno tali difficoltà, perché semplicemente accettano la Sua opera e non entrano in contatto con la normale umanità di Cristo. L’uomo non è in grado di abbandonare le sue nozioni su Dio e quindi Lo analizza intensamente; questo è dovuto al fatto che l’umanità si concentra solo sul Suo aspetto e non è in grado di riconoscere la Sua essenza sulla base della Sua opera e delle Sue parole. Se l’uomo chiude gli occhi all’aspetto di Cristo o evita di discutere l’umanità di Cristo, e parla solo della Sua divinità, la cui opera e parole sono irraggiungibili per qualsiasi uomo, allora le nozioni umane si ridurranno a metà, persino in misura da risolvere tutte le difficoltà umane.

Tratto da La Parola appare nella carne

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