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Ribellione di duecentocinquanta Israeliti autorevoli

Or Kore, figliuolo di Itshar, figliuolo di Kehath, figliuolo di Levi, insieme con Dathan e Abiram figliuoli di Eliab, e On, figliuolo di Peleth, tutti e tre figliuoli di Ruben, presero altra gente e si levaron su in presenza di Mosè, con duecentocinquanta uomini dei figliuoli d'Israele, principi della raunanza, membri dei consiglio, uomini di grido; e, radunatisi contro Mosè e contro Aaronne, dissero loro: ‘Basta! tutta la raunanza, tutti fino ad uno son santi, e Jahvè è in mezzo a loro; perché dunque v'innalzate voi sopra la raunanza di Jahvè?’ Quando Mosè ebbe udito questo, si prostrò colla faccia a terra; poi parlò a Kore e a tutta la gente ch'era con lui, dicendo: ‘Domattina Jahvè farà conoscere chi è suo e chi è santo, e se lo farà avvicinare: farà avvicinare a se colui ch'egli avrà scelto. Fate questo: prendete de' turiboli, tu, Kore, e tutta la gente che è con te; e domani mettetevi del fuoco, e ponetevi su del profumo dinanzi a Jahvè; e colui che Jahvè avrà scelto sarà santo. Basta, figliuoli di Levi!’ Mosè disse inoltre a Kore: ‘Ora ascoltate, o figliuoli di Levi! È egli poco per voi che l'Iddio d'Israele v'abbia appartati dalla raunanza d'Israele e v'abbia fatto accostare a sé per fare il servizio del tabernacolo di Jahvè e per tenervi davanti alla raunanza affin d'esercitare a pro suo il vostro ministerio? Egli vi fa accostare a sé, te e tutti i tuoi fratelli figliuoli di Levi con te, e cercate anche il sacerdozio? E per questo tu e tutta la gente che è teco vi siete radunati contro Jahvè! poiché chi è Aaronne che vi mettiate a mormorare contro di lui?’ E Mosè mandò a chiamare Dathan e Abiram, figliuoli di Eliab; ma essi dissero: ‘Noi non saliremo. È egli poco per te l'averci tratti fuori da un paese ove scorre il latte e il miele, per farci morire nel deserto, che tu voglia anche farla da principe, si, da principe su noi? E poi, non ci hai davvero condotti in un paese dove scorra il latte e il miele, e non ci hai dato possessi di campi e di vigne! Credi tu di potere render cieca questa gente? Noi non saliremo’. Allora Mosè si adirò forte e disse a Jahvè: ‘Non gradire la loro oblazione; io non ho preso da costoro neppure un asino, e non ho fatto torto ad alcuno di loro’. Poi Mosè disse a Kore: ‘Tu e tutta la tua gente trovatevi domani davanti a Jahvè: tu e loro, con Aaronne; e ciascun di voi prenda il suo turibolo, vi metta del profumo, e porti ciascuno il suo turibolo davanti a Jahvè: saranno duecentocinquanta turiboli. Anche tu ed Aaronne prenderete ciascuno il vostro turibolo’. Essi dunque presero ciascuno il suo turibolo, vi misero del fuoco, vi posero su del profumo, e si fermarono all'ingresso della tenda di convegno; lo stesso fecero Mosè ed Aaronne. E Kore convocò tutta la raunanza contro Mosè ed Aaronne all'ingresso della tenda di convegno; e la gloria di Jahvè apparve a tutta la raunanza. E Jahvè parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo: 21‘Separatevi da questa raunanza, e io li consumerò in un attimo’. Ma essi, prostratisi con la faccia a terra, dissero: ‘O Dio, Dio degli spiriti d'ogni carne! Un uomo solo ha peccato, e ti adireresti tu contro tutta la raunanza?’ E Jahvè parlò a Mosè, dicendo: ‘Parla alla raunanza e dille: Ritiratevi d'intorno alla dimora di Kore, di Dathan e di Abiram’. Mosè si levò e andò da Dathan e da Abiram; e gli anziani d'Israele lo seguirono. Ed egli parlò alla raunanza, dicendo: ‘Allontanatevi dalle tende di questi uomini malvagi, e non toccate nulla di ciò ch'è loro, affinché non abbiate a perire a cagione di tutti i loro peccati’. Così quelli si ritirarono d'intorno alla dimora di Kore, di Dathan e di Abiram. Dathan ed Abiram uscirono, e si fermarono all'ingresso delle loro tende con le loro mogli, i loro figliuoli e i loro piccini. E Mosè disse: ‘Da questo conoscerete che Jahvè mi ha mandato per fare tutte queste cose, e che io non le ho fatte di mia testa. Se questa gente muore come muoion tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli uomini, Jahvè non mi ha mandato; ma se Jahvè fa una cosa nuova, se la terra apre la sua bocca e li ingoia con tutto quello che appartiene loro e s'essi scendono vivi nel soggiorno de' morti, allora riconoscerete che questi uomini hanno disprezzato Jahvè’. E avvenne, com'egli ebbe finito di proferire tutte queste parole, che il suolo si spaccò sotto i piedi di coloro, la terra spalancò la sua bocca e li ingoiò: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Kore, e tutta la loro roba. E scesero vivi nel soggiorno de' morti; la terra si richiuse su loro, ed essi scomparvero di mezzo all'assemblea. Tutto Israele ch'era attorno ad essi fuggì alle loro grida; perché dicevano: ‘Che la terra non inghiottisca noi pure!’ 35E un fuoco uscì dalla presenza di Jahvè e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano il profumo.

Il giorno seguente, tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele mormorò contro Mosè ed Aaronne dicendo: ‘Voi avete fatto morire il popolo di Jahvè’. E avvenne che, come la raunanza si faceva numerosa contro Mosè e contro Aaronne, i figliuoli d'Israele si volsero verso la tenda di convegno; ed ecco che la nuvola la ricoprì, e apparve la gloria di Jahvè. Mosè ed Aaronne vennero davanti alla tenda di convegno. E Jahvè parlò a Mosè, dicendo: ‘Toglietevi di mezzo a questa raunanza, e io li consumerò in un attimo’. Ed essi si prostrarono con la faccia a terra. E Mosè disse ad Aaronne: ‘Prendi il turibolo, mettivi del fuoco di sull'altare, ponvi su del profumo, e portalo presto in mezzo alla raunanza e fa' l'espiazione per essi; poiché l'ira di Jahvè è scoppiata, la piaga è già cominciata’. E Aaronne prese il turibolo, come Mosè avea detto; corse in mezzo all'assemblea, ed ecco che la piaga era già cominciata fra il popolo; mise il profumo nel turibolo e fece l'espiazione per il popolo. E si fermò tra i morti e i vivi, e la piaga fu arrestata. Or quelli che morirono di quella piaga furono quattordicimila settecento, oltre quelli che morirono per il fatto di Kore. Aaronne tornò a Mosè all'ingresso della tenda di convegno e la piaga fu arrestata.

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