Perché il Signore Gesù viene chiamato Cristo?

Signore Gesù Cristo nacque mangiatoiaSono trascorsi più di duemila anni da quando il Signore Gesù Cristo venne sulla terra e fu inchiodato sulla croce in carne simile a carne di peccato, per servire come sacrificio per i peccati di noi tutti. L’indole verso l’amore, la misericordia e la tolleranza del Signore Gesù Cristo va ben oltre la portata di noi corrotti esseri umani. È per queste caratteristiche che il Suo nome si diffuse, fu lodato e divenne noto a tutti, e sono in molti quelli che credono in Lui e che Lo venerano. I credenti Lo chiamano “l’Amabile Cristo Salvatore”. Perché, dunque, il Signore Gesù è chiamato Cristo? Per comprendere questa domanda, dovremmo prima sapere cosa è Cristo.

Dio dice: “Il Dio che Si è fatto carne Si chiama Cristo e Cristo è la carne assunta dallo Spirito di Dio. Questa carne è diversa da qualsiasi uomo che è di carne. Questa differenza è perché Cristo non è fatto di carne e di sangue, ma è l’incarnazione dello Spirito. Egli ha sia una normale umanità e sia una completa divinità. La Sua divinità non è posseduta da nessun uomo. La Sua normale umanità sopporta tutte le normali attività della carne, mentre la Sua divinità svolge l’opera di Dio Stesso. […]”. Da queste parole comprendiamo che Cristo è l’incarnazione dello Spirito di Dio. La Sua carne è la carne stessa di Dio, come lo è il Signore Gesù. Per quanto riguarda l’apparenza, il Signore Gesù non era diverso da una qualunque persona comune. Aveva genitori, fratelli e sorelle, e possedeva sentimenti normali. Tuttavia, Egli era dotato dell’essenza divina, che noi umani non abbiamo. Quest’essenza divina si espresse attraverso la Sua parola e la Sua opera. È in conseguenza a tale fatto che il Signore Gesù è chiamato Cristo. Attraverso lo studio della Bibbia possiamo dimostrare, sulla base degli aspetti che andremo ora a esporre, la ragione per cui si afferma che il Signore Gesù ha sostanza divina.

1. L’opera che il Signore Gesù Cristo compì è l’opera stessa di Dio – concludendo l’Età della Legge e dando inizio all’Età della Grazia.

 il Signore Gesù porta la croceAl termine dell’Età della Legge il popolo commetteva sempre più peccati ed era sempre più incapace di osservare le leggi. Esso rischiava di essere condannato e messo a morte perché violava le norme. Fu allora che Dio si fece carne e venne sulla terra, allo scopo di riscattare l’umanità corrotta. L’Età della Grazia ebbe ufficialmente inizio quando Egli iniziò a diffondere la via del pentimento. Il Signore Gesù compì la Sua opera per tre anni e mezzo e al termine di questo percorso fu inchiodato sulla croce in carne simile a carne di peccato, salvando così l’intera l’umanità dalla colpa. Da quel momento, coloro che accettano il Signore Gesù Cristo non vengono più imprigionati o condannati dalle sanzioni della legge. Dopo aver commesso peccati, coloro che accettano Cristo possono pregare direttamente il Signore, confessare a Lui le proprie colpe e pentirsene, così che i loro sbagli saranno perdonati. Quest’opera può essere compiuta solo dal Signore Gesù Cristo e nessun essere umano può realizzarla.

2. Il Signore Gesù Cristo può esprimere la verità e fornire la vita.

Dio dice: “Dio incarnato è chiamato Cristo, e così il Cristo che può offrire agli esseri umani la verità è chiamato Dio. Non vi è nulla di eccessivo in questo, […]”. Dalle parole di Dio possiamo vedere questo: Cristo è l’incarnazione di Dio e può per certo esprimere la verità.

Come sappiamo, dopo il Suo battesimo il Signore Gesù vinse le tentazioni del demonio. Quando ebbe iniziato a svolgere il Suo ministero, Egli compì molti segni e prodigi ed espresse molte verità. Proclamò anche molte parole, tra le quali vi erano parole relative ad ammonizioni, altre sulle Sue richieste all’uomo ed infine espressioni concernenti molte profezie e promesse. Da ciò abbiamo compreso che tutte le parole del Signore Gesù sono la verità, possiedono autorità e potere e sono i pronunciamenti di Dio a tutta l’umanità: esse sono la voce di Dio! Quando diffuse la via del pentimento, Dio pronunciò queste parole in ogni momento e in ogni luogo, a seconda di quello di cui l’uomo aveva necessità. Per esempio, il Signore Gesù Cristo ci chiese: “Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso” (Matteo 22:37-39); “Ma sia il vostro parlare: Sì, sì; no, no; poiché il di più vien dal maligno” (Matteo 5:37); “Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte? E Gesù a lui: lo non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette” (Matteo 18:21-22). Queste parole designano la via che il Signore Gesù ci ha indicato di percorrere, permettendoci di capire come agire per essere in armonia con la Sua volontà e per ottenere la Sua salvezza. Proprio come il Signore Gesù Cristo disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).

3. L’indole espressa dal Signore Gesù Cristo è quella del Creatore.

Gesù sfamava cinquemila persone con cinque pani e due pesci

In Giudea il Signore Gesù Cristo mostrò segni e prodigi. Guarì i malati e scacciò i demoni per gli uomini e le donne, e conferì anche la Sua generosa grazia. Cinquemila persone si recarono nel luogo in cui si trovava il Signore Gesù, per contemplare segni e prodigi, arricchendo così la propria esperienza e ricevendo da Lui la grazia. Egli sapeva che costoro non erano persone che Lo seguivano con sincerità, ma esibì tuttavia i segni, nutrendo cinquemila di loro con cinque pani e due pesci, e aprendo così i loro occhi. E quando il Signore Gesù Cristo fu inchiodato sulla croce, disse: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. […]” (Luca 23:34). Egli ci insegnò anche: “Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figliuoli del Padre vostro che è nei cieli; poiché Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti” (Matteo 5:44-45). Da questi versetti comprendiamo che il Signore mostrò misericordia verso l’umanità, se ne prese cura e permise a tutti di ricevere un po’ della Sua grazia. Il Signore Gesù Cristo rivelò il Suo amore e la Sua compassione verso noi esseri umani in ogni singolo dettaglio delle Sue espressioni e opere. Il Suo atteggiamento nei confronti di noi uomini corrotti ci rivela la Sua misericordia, l’amore, la pazienza, la tolleranza e il perdono, attributi degni di essere da noi glorificati.

Il Signore Gesù Cristo non mostrò solo misericordia verso gli uomini e le donne, ma manifestò anche la Sua maestà e la Sua collera, che sono la Sua indole intrinseca – l’indole retta di intolleranza nei confronti delle offese di noi esseri umani. In quanto a quei farisei che cercarono di impedire la realizzazione della Sua volontà e bestemmiarono contro l’opera dello Spirito Santo, il Signore li rimproverò, li condannò e li maledì. Egli disse: “Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello a venire” (Matteo 12:32); “Ma guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché serrate il regno de’ cieli dinanzi alla gente; poiché, né vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare” (Matteo 23:13). Dall’opera del Signore evinciamo che l’indole che Egli rivelò non era costituita solo da misericordia e amore, ma anche da rettitudine e maestà, e che essa è vitale. Cristo è l’incarnazione dello Spirito di Dio e ciò che Egli esprime in ogni momento e luogo è la Sua indole intrinseca. È proprio come Dio disse: “Cristo non è solamente la manifestazione di Dio in terra, ma è invece la carne particolare assunta da Dio nell’eseguire e nel portare a termine la Sua opera fra gli uomini. Questa carne non può essere sostituita da un uomo qualunque, ma può svolgere adeguatamente l’opera di Dio in terra, esprimere la Sua indole, ben rappresentarLo e fornire la vita all’uomo”.

Dall’opera e dalla parola del Signore Gesù, così come dall’indole che manifestò, possiamo comprendere che era l’incarnazione dello Spirito di Dio e la manifestazione di Cristo. Egli aveva l’aspetto di un uomo normale e concreto, ma ciò che disse e fece è l’espressione della sostanza intrinseca di Dio. Pertanto, non è difficile capire la ragione per cui il Signore Gesù è chiamato Cristo.


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