Una difficile esperienza di accoglienza del ritorno del Signore (I)

Partecipare agli incontri online disseta il mio spirito

Iniziai a credere nel Signore Gesù insieme alla mia famiglia diversi anni fa. Nel 2017, a causa del mio lavoro, non riuscivo a partecipare molto spesso agli incontri. A poco a poco, cominciai a percepire che il mio spirito stava sprofondando. Quando mi imbattevo in situazioni che non mi piacevano, rivelavo spesso la mia impetuosità. Anche se nel mio cuore odiavo me stessa, non riuscivo ancora a controllare le mie emozioni. Perciò pregai il Signore di predisporre per me qualcuno che potesse guidarmi nello studio della Bibbia e, quindi, aiutarmi a ristabilire la mia relazione con Lui.

Un giorno, mi trovavo in un gruppo Facebook che pregava per qualcuno, quando una sorella di quel gruppo mi aggiunse come amica. In seguito, iniziammo a chattare online su argomenti legati alla fede. La sorella conosceva a fondo la Bibbia e la sua condivisione era molto illuminante, per cui fui molto grata al Signore che il mio spirito fosse di nuovo dissetato. Una volta, questa sorella mi invitò ad ascoltare un sermone e io accettai con gioia. Durante la predica, un fratello utilizzò la Bibbia per raccontarci l’origine della corruzione dell’umanità e per spiegarci che tipo di persone possono entrare nel Regno dei Cieli. Il suo sermone era più chiarificatore di quelli dei pastori e il mio cuore si riempì di luce mentre vi prestavo attenzione, per cui giunsi ad ascoltare con piacere le sue prediche.

il ritorno del Signore

Influenzata dalle dicerie che circolano in rete e dai pastori, mi rifiuto di indagare sull’opera di Dio degli ultimi giorni

Verso la fine del nostro incontro successivo, il fratello cantò un inno intitolato “Ho deciso di seguire Dio”. Poiché non avevo mai sentito questo inno prima, per curiosità, andai online a cercarlo. Cliccai su un link e comparve un’immagine familiare: mi ricordai che si trattava del sito web della Chiesa di Dio Onnipotente e che l’inno era prodotto dal Lampo da Levante. Ero sbalordita, perché tempo prima i pastori mi avevano mostrato su un proiettore il sito web della Chiesa di Dio Onnipotente e avevano detto cose orribili a riguardo. Ma i sermoni pronunciati dal fratello erano tanto pieni di luce, per cui, cosa stava succedendo? In seguito, lessi online molti commenti negativi sul Lampo da Levante, per cui iniziai ad avere un atteggiamento guardingo verso il fratello. Successivamente, dissi alla sorella che l’inno che il fratello aveva cantato proveniva dal Lampo da Levante e che la sua fede era diversa dalla nostra. La sorella mi rispose che avremmo potuto cercare insieme la risposta a questo problema durante il nostro prossimo incontro online.

Nel corso della riunione, esprimemmo al fratello i dubbi dei nostri cuori. Egli condivise poi riguardo al fatto che avremmo dovuto prestare attenzione ad ascoltare la voce di Dio quando indagavamo sulla vera via, piuttosto che basare la nostra ricerca sulle dicerie che trovavamo online. Sostenne che ora sono gli ultimi giorni e che il Signore Gesù è ritornato nella carne e, con il nome di Dio Onnipotente, sta compiendo l’opera di giudizio a cominciare dalla casa di Dio. Ci indicò anche molti versetti della Bibbia sull’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni e sul fatto che Egli ha cambiato il Suo nome. Anche se non potevo confutare le profezie contenute nella Bibbia sull’opera di giudizio degli ultimi giorni e sul nome di Dio Onnipotente, mi era difficile credere a ciò che il fratello diceva, ossia che Dio Onnipotente era il Signore Gesù ritornato. Pensai: Egli è davvero il Signore Gesù ritornato? Non ho mai sentito nessun pastore parlarne in passato e il Signore Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6). Nessuno, all’infuori del Signore Gesù, può salvarci. Se credo in Dio Onnipotente, non tradirò forse il Signore Gesù? Potrei ancora entrare nel Regno dei Cieli? Riflettendo su tutto ciò, non fui più disposta ad ascoltare ciò che il fratello aveva da dire.

In seguito, il gruppo Facebook della mia Chiesa inviò una serie di messaggi per metterci in guardia contro le eresie. Dopo averli letti, fui ancora più riluttante a rimanere in contatto con il fratello. Nonostante i numerosi inviti della sorella, rifiutai anche di partecipare agli incontri online. Successivamente, comunque, compresi che i sermoni del fratello erano in accordo con le parole del Signore e, quindi, non poteva trattarsi di eresie. Riflettendo su tutto ciò, il mio cuore si ritrovò in guerra con sé stesso, e io mi sentii malissimo, non sapendo cosa fare. In seguito, il fratello inviò alcuni video nella chat di gruppo. Li guardai e lessi alcune relazioni di ricerca e commenti di eruditi occidentali esperti in studi religiosi. Essi avevano indagato sulle accuse del PCC contro la Chiesa di Dio Onnipotente e avevano dimostrato che molte delle notizie negative presenti in Internet su questa Chiesa erano informazioni distorte inventate dal PCC, prive di alcuna base fattuale. Costoro avevano anche evidenziato che le notizie false fabbricate dal PCC per calunniare e condannare la Chiesa di Dio Onnipotente avevano l’obiettivo di sopprimere i credi religiosi. Solo dopo aver finito di guardare quei video mi resi conto che le voci presenti in Internet erano tutte false. In seguito, guardai anche un film sul Vangelo prodotto dalla Chiesa di Dio Onnipotente, inviato da questo fratello tramite una chat di gruppo. Nel film si vedeva che i fratelli e le sorelle spesso dovevano cambiare il luogo dei loro incontri, per evitare di essere imprigionati dal PCC. Alcuni di loro erano stati arrestati da questo partito durante gli incontri ed erano stati crudelmente torturati; altri si erano visti costretti a fuggire dalle loro case. Guardare quelle scene mi riempì di tristezza e mi tornò alla memoria un anziano che una volta era andato in Cina a predicare, il quale aveva raccontato che il PCC non risparmiava sforzi per perseguitare i cristiani e che alcuni anziani venivano persino incarcerati. L’insegnante della scuola domenicale aveva detto che, poiché il PCC è ateo e crede nel marxismo, chiunque ha fede in Dio verrà perseguitato. In quel momento, pensai che stessero esagerando, in quanto, perché mai il PCC avrebbe dovuto arrestare credenti nel Signore che non avevano commesso alcun furto o rapina? Solo dopo aver guardato questi video compresi che questo partito si preoccupava più di sopprimere i credi religiosi che di combattere il crimine e che non ci si poteva fidare della sua condanna della Chiesa di Dio Onnipotente.

Accettare l’opera di Dio negli ultimi giorni significa tradire il Signore Gesù?

Anche se avevo capito che quelle del PCC erano dicerie, non mi era ancora chiara la relazione tra il Signore Gesù e Dio Onnipotente, e non ero sicura se avrei dovuto continuare ad ascoltare i sermoni del fratello, perché ero preoccupata che avrei tradito il Signore Gesù, se avessi iniziato a credere in Dio Onnipotente. In seguito, quella sorella mi consigliò di non arrendermi così facilmente e di condurre un’indagine accurata prima di emettere il mio verdetto finale. Pensavo che quel che mi consigliava fosse giusto, perché se avessi rinunciato a ricercare senza capire di che cosa si trattasse, allora nel caso in cui il Signore fosse davvero ritornato, non avrei forse perso l’opportunità di accoglierLo? Quindi, decisi di ascoltare ciò che il fratello intendeva condividere nell’incontro successivo.

Dopo essermi connessa, il fratello condivise riguardo alla mia domanda, affermando: “Tutti noi che crediamo nel Signore Gesù sappiamo che Egli è il vero Dio. Abbiamo anche ricevuto da Lui abbondante grazia e molte benedizioni, e Gli siamo assai grati e molto legati. Quindi, quando sentono che il Signore è ritornato, ma che non è più chiamato Gesù ma Dio Onnipotente, molti di noi cominciano ad avere scrupoli nei propri cuori, timorosi di credere in un altro Dio e di tradire il Signore; pertanto, non osano indagare l’opera di Dio. Ma questo modo di pensare è forse corretto? Come tutti sappiamo, quando il Signore Gesù giunse per compiere la Sua opera, i farisei condannarono come eresia quanto Egli andava realizzando e cospirarono con il governo romano per inchiodarLo sulla croce, perché il Suo nome non era Messia ed Egli non osservava lo Shabbat, e si recava fuori dal tempio per operare e predicare. Riflettiamo su questo punto: perché i farisei, che avevano servito Jahvè Dio di generazione in generazione e attendevano il Messia con impaziente premura, non riconobbero che il Signore Gesù era il Messia predetto nelle profezie? Questo avvenne perché essi non conoscevano Dio ed erano molto arroganti e presuntuosi, e condannarono e rigettarono il Signore basandosi sulle proprie concezioni e immaginazioni. In ultima analisi, essi terminarono la propria vita come persone che credevano in Dio, ma che a Lui resistevano. Quindi, se sentiamo la notizia che il Signore è ritornato, ma ci rifiutiamo di indagarla perché il nome del Signore è cambiato da Gesù a Dio Onnipotente, non è questo semplicemente un ripetere gli errori dei farisei di quel periodo?”.

La condivisione del fratello mi diede molto su cui riflettere a fondo. Ha ragione, pensai. Dio è saggio e come Egli operi è qualcosa che non possiamo immaginare. Tuttavia, se giudicassi la Sua opera sulla base delle mie concezioni e immaginazioni, non sarei forse proprio come i farisei? Riflettendo su ciò, il mio cuore si quietò molto e io continuai ad ascoltare la condivisione del fratello.

Egli proseguì: “In effetti, Jahvè Dio, il Signore Gesù e Dio Onnipotente sono un solo Dio. Anche se la Loro opera e il luogo in cui essa si è svolta sono diversi, si tratta comunque di azioni che Dio deve eseguire secondo le necessità dell’umanità corrotta. Nell’Età della Legge, Dio operò usando il nome di Jahvè. Egli proclamò le Sue regole per guidare la specie umana appena nata in merito a come vivere sulla terra ed espresse la Sua indole di maestà, ira e misericordia. Le persone che rispettavano le norme ottenevano la Sua benedizione e la Sua grazia. Coloro che violavano le leggi dovevano presentare offerte sacrificali, altrimenti sarebbero state lapidate o bruciate dal fuoco celeste. Nel tardo periodo dell’Età della Legge, i peccati dell’umanità diventarono sempre più gravi, fino al punto in cui non ci furono più offerte sacrificali che potessero essere porte al fine di espiare le colpe. Dio, quindi, sulla base delle necessità dell’umanità, si incarnò e compì l’opera dell’Età della Grazia con il nome di Gesù, esprimendo la Sua indole di amore e di misericordia, concedendo abbondante grazia all’umanità, predicando la via del pentimento, insegnando alle persone ad amare gli altri come amavano sé stesse e venendo, infine, crocifisso come offerta sacrificale per l’umanità. L’opera dell’Età della Grazia è durata per duemila anni e, anche se i nostri peccati sono stati perdonati grazie alla redenzione del Signore, la nostra arroganza, l’inganno, l’egoismo, la malvagità e altre corrotte indoli sataniche rimangono ancora, e tutti noi ancora viviamo in un ciclo di peccati e di confessioni, semplicemente incapaci di liberarci dalla schiavitù della colpa. Non è così?”.

Risposi: “È vero. Il Signore ci insegnò a essere tolleranti e pazienti, e ad amare gli altri come amiamo noi stessi. Anche se a volte riusciamo a controllare la nostra rabbia, vi sono momenti in cui ci imbattiamo in situazioni che sono in disaccordo con le nostre idee e in tali circostanze riveliamo senza controllo la nostra impetuosità. Anche se confessiamo e ci pentiamo dei nostri peccati al cospetto del Signore, possiamo ancora commettere di nuovo la stessa colpa”.

Il fratello ricominciò a condividere: “Sì. Anche se i nostri peccati sono stati perdonati grazie all’opera di redenzione del Signore Gesù, la natura satanica che ci spinge a peccare è ancora profondamente radicata in noi, cosicché possiamo ancora trasgredire e opporci a Dio in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. La Bibbia dice: ‘La santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore’ (Ebrei 12:14). E il Signore Gesù proclama: ‘In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato. Or lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figliuolo vi dimora per sempre’ (Giovanni 8:34–35). Se continuiamo a vivere in questa condizione di peccato e di confessione, allora anche se l’offerta sacrificale del Signore Gesù è valida per sempre, ancora non possiamo essere innalzati da Lui nel Regno dei Cieli. Quindi, negli ultimi giorni, sulla base delle nostre necessità, Dio compie un’opera più elevata sulle fondamenta dell’azione di redenzione del Signore Gesù, esprimendo la verità per giudicare i nostri peccati e purificare la nostra iniquità, permettendoci in tal modo di ottenere la vera salvezza e di entrare nel Regno dei Cieli. Da ciò, possiamo comprendere che l’opera di Jahvé Dio, quella del Signore Gesù e di Dio Onnipotente sono inestricabilmente connesse, che ogni fase di opera è più elevata della precedente e che esse sono frutto dell’azione di un solo Dio. Leggiamo due passi delle parole di Dio e capiremo più chiaramente”.

Continua…

La seconda parte: Una difficile esperienza di accoglienza del ritorno del Signore (II)