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Perché il Signore Gesù non osservava il sabato?

Traduzione di Stefania Madalina Baetii

Dopo un’assemblea, nel ritorno a casa, vidi le spighe dorate che apparivano estremamente brillanti sotto il sole e la gente impegnata a lavorare nei campi di grano. Allora, non ho potuto fare a meno di pensare a un versetto: “In quel tempo Gesù passò in giorno di sabato per i seminati; e i suoi discepoli ebbero fame e presero a svellere delle spighe ed a mangiare” (Matteo 12:1). In silenzio, ho provato a riflettere su questo versetto e ho pensato alle leggi del Vecchio Testamento. Il sabato, la gente non poteva fare nessun lavoro e non era permesso nemmeno di salvare i vitelli caduti nel pozzo; non potevano nemmeno andare fuori occasionalmente o prendere parte a delle attività, ma dovevano osservare il sabato a casa; in caso contrario, sarebbero stati condannati per aver violato le leggi di Dio. Come annotano le Scritture: “Or mentre i figliuoli d’Israele erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva delle legna in giorno di sabato. Quelli che l’avevano trovato a raccogliere le legna lo menarono a Mosè, ad Aaronne e a tutta la raunanza. E lo misero in prigione, perché non era ancora stato stabilito che cosa gli si dovesse fare. E Jahvè disse a Mosè: ‘Quell’uomo dev’esser messo a morte; tutta la raunanza lo lapiderà fuori del campo’. Tutta la raunanza lo menò fuori del campo e lo lapidò; e quello morì, secondo l’ordine che Jahvè aveva dato a Mosè” (Numeri 15:32-36). Tuttavia, durante il sabato il Signore Gesù portò i Suoi discepoli a predicare e loro raccolsero e mangiarono delle spighe quando erano affamati. Da questi due passaggi, ho potuto vedere che Jahvè Dio ha chiesto alla gente comune di osservare il sabato, ma il Signore Gesù non l’ha osservato; allora qual è il significato di quest’opera di Dio?

Gesù

Per quanto ci pensassi, non riuscivo a venire a capo di questo problema; dopo aver chiesto al mio pastore e agli anziani, ancora non ebbi una risposta soddisfacente. Così, sono venuta alla presenza del Signore e ho pregato: “Oh Signore! C’è qualcosa che non mi è chiaro. Nell’Età della Legge, Dio Jahvè ha chiesto agli uomini di osservare il sabato, ma il Signore Gesù non l’ha osservato quando Lui è arrivato. Dal momento che sono l’opera svolto da un solo Dio, perché c’è una contraddizione tra di loro? Ma credo che qualunque cosa Tu faccia, ha un significato e ci porta beneficio. Io sono disposta a essere illuminata da Te e capire la Tua volontà. Amen!”.

Dopo un periodo di ricerche, finalmente un giorno ho visto un passaggio in un libro: “Quando il Signore Gesù venne, usò le Sue azioni pratiche per comunicare con gli uomini: Dio aveva abbandonato l’Età della Legge e iniziato una nuova opera, che non imponeva l’osservanza del sabato; quando Dio abbandonò le restrizioni del giorno di sabato, questa fu soltanto un’anticipazione della Sua nuova grande opera, che continuò a svolgersi fino in fondo. Quando il Signore Gesù la intraprese, Si era già lasciato alle spalle gli impedimenti dell’Età della Legge e Si era aperto un varco tra le sue regole e i suoi principi. In Lui non c’era traccia di nulla che fosse legato alla legge; Se n’era sbarazzato completamente e non la osservava più, né pretendeva che lo facesse l’umanità. Così qui puoi vedere che il Signore Gesù andò tra le messi il sabato; non si riposò, bensì uscì a operare. Questa Sua azione fece vacillare le concezioni delle persone e comunicò loro che Egli non viveva più sotto la legge e che aveva abbandonato le restrizioni del sabato e Si era manifestato davanti e in mezzo a loro con una nuova immagine, con un nuovo modo di operare. Questa Sua azione disse alle persone che Egli aveva portato con Sé una nuova opera, la quale iniziava discostandosi dalla legge e abbandonando le restrizioni del sabato. Quando Dio svolse la Sua nuova opera, non si aggrappò più al passato né si preoccupò delle regole in vigore nell’Età della Legge. Non fu influenzato neppure dalla Sua opera dell’età precedente, bensì operò come al solito anche di sabato e, quando i Suoi discepoli ebbero fame, poterono cogliere le spighe e mangiarle. Tutto ciò era assolutamente normale agli occhi di Dio. Egli potrebbe avere un nuovo inizio per la maggior parte dell’opera che vuole compiere e delle cose che vuole dire. Una volta che ha un nuovo inizio, non menziona più la Sua opera precedente né la continua. Infatti ha dei principi ben precisi per la Sua opera. Il momento in cui vuole cominciare una nuova opera coincide con quello in cui vuole portare l’umanità in una nuova fase dell’opera e in cui quest’ultima entra in una fase superiore. Se le persone continuano ad agire secondo i vecchi detti o le vecchie regole, oppure continuano ad aggrapparvisi, Egli non commemorerà né elogerà tale comportamento. Questo, perché ha già portato una nuova opera ed è entrato in una nuova fase. Quando Dio inizia una nuova opera, Si manifesta all’umanità con un’immagine, da una prospettiva e in un modo totalmente inediti, cosicché le persone possano vedere diversi aspetti della Sua indole e di ciò che Egli ha ed è. Questo è uno degli obiettivi della Sua nuova opera”.

Pregando Dio e meditando su queste parole, pensai: nell’Età della Legge, le persone non sapevano come adorare Dio, né sapevano riposare. Dio ha chiesto loro di osservare il sabato, di adorarLo e lodarLo e di non fare alcun lavoro impegnativo di sabato, affinché potessero ricevere riposo da Lui. Pertanto, finché le persone rispettavano il comandamento riguardo al sabato e non eseguivano nessun lavoro di sabato, potevano trovare il riposo e guadagnare la cura e la protezione di Dio. Tuttavia, durante le ultime fasi dell’Età della Legge, mentre la razza umana diventava sempre più profondamente corrotta da Satana, esternamente poteva sembrare che le persone osservassero il sabato, adorassero e lodassero Dio e non facessero alcun lavoro, tuttavia non avevano nessun vero e proprio culto per Dio nei loro cuori. Di conseguenza, quando il Signore Gesù è venuto a svolgere la Sua opera, ha chiesto loro non più di osservare ciecamente e superficialmente il sabato. Invece, ha chiesto loro di confidare in Dio e rimettersi a Lui, di affidare tutti i loro fardelli a Dio, di impiegare il cuore e l’onestà per adorare Dio; ha anche chiesto loro di imparare da Lui e di seguire il Suo esempio. In questo modo, la gente avrebbe avuto qualcosa a cui appoggiarsi, avrebbe goduto la pace, la gioia e la grazia generosa concessa dal Signore, avrebbe trovato riposo in Lui e vissuto sotto la cura, la protezione e le benedizioni di Dio.

In quel momento, ho capito: il motivo per cui il Signore Gesù non ha osservato il sabato era che Lui, sulla base delle esigenze di noi esseri umani corrotti, ha cominciato una nuova fase dell’opera e ci ha portato un nuovo mezzo per praticare. In apparenza, Lui ha abolito la legge, ma in sostanza, l’ha compiuta e ha indotto la gente a passare dall’osservanza delle regole per adorare Dio, all’utilizzo del cuore e dell’onestà per adorarLo, che era una pratica superiore per l’adorazione di Dio. Quando Dio inizia la Sua nuova opera, Egli non è trattenuto dalle leggi e dai decreti e non ci tiene all’opera del passato. Quindi, se seguiamo ancora pratiche antiquate nella nuova era, non importa come seguiamo, Dio non lo commemorerà. Come dice la parabola del Signore Gesù: “Niuno cuce un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; altrimenti la toppa nuova porta via del vecchio, e lo strappo si fa peggiore. E niuno mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino fa scoppiare gli otri; ma il vino nuovo va messo in otri nuovi” (Marco 2:21-22).

Inoltre, abbiamo potuto vedere che, se il Signore non avesse guidato personalmente i Suoi discepoli rinunciare al sabato, se non avesse praticamente guidato la gente in questo modo, nessuno avrebbe superato la legge, ma sarebbe stato costretto dalle restrizioni della legge. Solo quando Dio fa continuamente nuove opere, noi uomini possiamo ottenere la libertà e la liberazione e avere un nuovo percorso di pratica.

Se non conosciamo l’opera di Dio e usiamo l’opera del passato per limitare la Sua nuova opera, non solo non saremo in grado di seguire la Sua nuova opera, ma saremo anche puniti per resisterGli. Proprio come i sommi sacerdoti, gli scribi e i farisei obbedivano come schiavi alla legge e alle regole e usavano il rifiuto del Signore Gesù di osservare il sabato come giustificazione per condannare la Sua nuova opera. Inoltre, paragonavano le altre opere del Signore Gesù con l’opera di Dio Jahvè; fin quando c’era una differenza tra loro, avrebbero condannato l’opera del Signore Gesù. Alla fine, hanno inchiodato il Signore Gesù alla croce, perdendo la salvezza di Dio e subendo la Sua punizione.

Il rifiuto del Signore Gesù di osservare il sabato mi ha dato qualche ispirazione: indipendentemente da dove Dio opera, o in che modo opera, o se la Sua opera si accorda con le nostre nozioni, non dovremmo usare la Sua vecchia opera per vincolare la Sua nuova opera, giacché Lui lavora con un piano, con un obiettivo e con dei principi. La saggezza di Dio si innalza sopra i cieli; la Sua magnificenza è insondabile per noi esseri umani; a prescindere da come Lui lavora, la Sua salvezza e l’amore per coloro che Lo seguono con cuore sincero non potranno mai essere cambiati. È proprio come dice la Bibbia: “O profondità della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi, e incomprensibili le sue vie! Poiché: Chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere?” (Romani 11:33-34).

Poi, ho pensato a ciò che è profetizzato nella Bibbia: “Colui che attesta queste cose, dice: Sì; vengo tosto! Amen! Vieni, Signor Gesù!” (Apocalisse 22:20). Ora siamo negli ultimi giorni e già si è adempiuta la profezia del ritorno del Signore. Come compirà la Sua opera quando ritornerà? Come dovremmo trattare la Sua nuova opera? La Bibbia dice: “Beati i poveri in ispirito, perché di loro è il regno de’ cieli” (Matteo 5:3), “Essi son quelli che seguono l'Agnello dovunque vada” (Apocalisse 14:4). Di conseguenza, quando qualcuno dice che Dio è venuto a svolgere una nuova opera, noi non dovremmo vincolarla secondo le Sue opere del passato; piuttosto, dobbiamo cercarla e investigarla senza indugio. Credo che, finché cercheremo veramente, Dio ci guiderà a conoscere la Sua opera e a ottenere la Sua salvezza.

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