Che cos’è il peccato?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sappiamo tutti che abbiamo peccato, perché siamo stati attirati e corrotti da Satana, e sappiamo che il salario del peccato è la morte. Solo Dio può salvarci dal peccato, purificarci e condurci nel Regno dei Cieli. Allora cos’è il peccato? Come dovremmo considerarlo? E in che modo Dio ci salva dal peccato? Leggete i seguenti versetti biblici sul peccato per ottenerne le risposte.

Cos’è il peccato, qual è la sua origine

Come mai sei caduto dal cielo, o astro mattutino, figliuol dell’aurora?! Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni?!Tu dicevi in cuor tuo: “Io salirò in cielo, eleverò il mio trono al disopra delle stelle di Dio; io m’assiderò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione;salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo”.Invece t’han fatto discendere nel soggiorno de’ morti, nelle profondità della fossa (Isaia 14:12-15)!

Perciò, siccome per mezzo d’un sol uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v’è entrata la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato (Romani 5:12)…

Poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 6:23).

Come essere redenti dopo avere commesso un peccato

E quand’uno peccherà facendo, senza saperlo, qualcuna delle cose che l’Eterno ha vietato di fare, sarà colpevole e porterà la pena della sua iniquità (Levitico 5:17).

Presenterà al sacerdote, come sacrifizio di riparazione, un montone senza difetto, preso dal gregge, secondo la tua stima; e il sacerdote farà per lui l’espiazione dell’errore commesso per ignoranza, e gli sarà perdonato (Levitico 5:18).

“Parla ad Aaronne e ai suoi figliuoli, e di’ loro: Questa è la legge del sacrifizio per il peccato. Nel luogo dove si sgozza l’olocausto, sarà sgozzata, davanti all’Eterno, la vittima per il peccato. E’ cosa santissima (Levitico 6:25).

Il sacrifizio di riparazione è come il sacrifizio per il peccato; la stessa legge vale per ambedue; la vittima sarà del sacerdote che farà l’espiazione (Levitico 7:7).

Accetta la salvezza del Signore Gesù per ricevere il sacrificio Jahvè per il peccato

Duemila anni fa il Signore Gesù fu inchiodato sulla croce come sacrificio espiatorio permanente per l’umanità, realizzando l’opera di redenzione. Egli portò la via del pentimento e disse: “Ravvedetevi, perché il regno de’ cieli è vicino” (Matteo 4:17). Quindi, in che modo dovremmo pentirci al cospetto del Signore, perché i nostri peccati ci vengano perdonati e per ottenere la Sua promessa, ossia entrare nel Regno dei Cieli e guadagnare la vita eterna? Leggete i seguenti undici versetti biblici e gli articoli sul pentimento, e troverete la via.

Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui (Giovanni 3:17).

Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio (Giovanni 3:18).

In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita (Giovanni 5:24).

Egli, che ha portato egli stesso i nostri peccati nel suo corpo, sul legno, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le cui lividure siete stati sanati (I Pietro 2:24).

Come si può liberarsi della natura peccaminosa per ottenere la salvezza eterna?

Gesù rispose loro: In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato.Or lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figliuolo vi dimora per sempre (Giovanni 8:34-35).

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli (Matteo 7:21).

Poiché è giunto il tempo in cui il giudicio ha da cominciare dalla casa di Dio; e se comincia prima da noi, qual sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio (I Pietro 4:17)?

Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno (Giovanni 12:48).

Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata;ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire (Giovanni 16:12-13).