Vangelo del giorno – Perché Dio ha detto che Davide era “secondo la Sua volontà”?

Traduzione di Stefania Madalina Baetii

Davide è stato un re profondamente venerato e sostenuto dagli Israeliti.

Quando sento nominare Davide, molti dei suoi coraggiosi fatti mi vengono in mente: uccise il gigante Golia scagliandogli una pietra contro; andò in battaglia coraggiosamente e vinse ogni battaglia; portò lode al Dio Jahvè con gli salmi e l’arpa… ma ricordo anche la sua infamia – uccise Uriah e sposò sua moglie, Bath-Sheba, con la forza.

Come dovremmo valutare Davide? In che modo è opportuno imitarlo?

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Il pentimento di Davide

Dopo che Davide uccise Golia e sposò Bath-Sheba con la forza, la giusta indole di Dio giunse su di lui. Questo versetto ricorda l’atteggiamento di Dio verso Davide: “Or dunque la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, giacché tu m’hai disprezzato hai preso per tua moglie la moglie di Uria lo Hitteo” (2 Samuele 12:10). Di fronte alla punizione datagli da Dio, Davide fu disposto ad accettare e sottomettersi a Dio e inoltre, senza indugiare, pregò e si pentì davanti a Dio, chiedendoGli misericordia. Pregò Dio Jahvè: “Ritorna, o Eterno, libera l’anima mia; salvami, per amor della tua benignità. […] ogni notte allago di pianto il mio letto e bagno delle mie lacrime il mio giaciglio” (Salmi 6:4-6). Davide sentiva un profondo rimorso per l’errore che aveva commesso. Ogni giorno confessava i suoi peccati e faceva penitenza davanti a Dio, pregando a digiuno. Le parole “ogni notte allago di pianto il mio letto e bagno delle mie lacrime il mio giaciglio” mostravano la misura del suo rammarico. Da qui, possiamo vedere il suo pentimento sincere.

Le Scritture annotano ancora: “Ora il re Davide era vecchio e molto attempato; e, per quanto lo coprissero di panni, non poté riscaldarsi. Perciò i suoi servi gli dissero: ‘Si cerchi per il re nostro Signore una fanciulla vergine, la quale stia al servizio del re, n’abbia cura, e dorma fra le sue braccia, sì che il re nostro signore possa riscaldarsi’. Cercaron dunque per tutto il paese d’Israele una bella fanciulla; trovarono Abishag, la Sunamita, e la menarono al re. La fanciulla era bellissima, aveva cura del re, e lo serviva; ma il re non la conobbe” (1 Re 1:1-4).

Da questi versetti possiamo vedere che, quando il re Davide era diventato anziano, non riusciva mai a sentire caldo mentre dormiva, allora i suoi servi avevano portato una bellissima ragazza al suo letto per stargli vicino sotto le coperte e tenergli caldo. Ma il re Davide non le si era avvicinato. Da questo si può dedurre che le trasgressioni passate di Davide avevano offeso l’indole di Dio, ma dopo averlo capito, lui era riuscito a pentirsi amaramente e a cambiare, avendo commesso adulterio solo una volta nella sua vita. Possiamo dire che, data la sua identità e la sua posizione, non fu facile per lui fare così. Questo ci dimostra con chiarezza che la sua fede in Dio era autentica e che venerare Dio gli stava a cuore. E non aveva osato a disdegnare le parole di Dio e non aveva voluto disonorare di nuovo il nome di Dio. È proprio grazie al suo vero pentimento davanti a Dio che guadagnò la pietà di Dio e la tolleranza nei suoi confronti e Dio non ricordò più il suo peccato.

Tuttavia, vedere che Dio ha accettato Davide è una cosa che molti di noi non capiscono e abbiamo dei pregiudizi nei suoi confronti, pensando che, una volta, Davide ebbe commesso adulterio, prendendo la moglie di un altro con la forza e uccidendole il marito. Bisogna dire che noi non conosciamo la natura e la sostanza di Davide. Nonostante avesse commesso adulterio, dopo essersi pentito non ha mai obbligato altre donne di nuovo, rimanendo irremovibile persino quando una bellissima giovane gli si sdraiò accanto. Possiamo quindi capire che Davide si è profondamente pentito da questo punto di vista. Per quello che riguarda la sua sostanza, Davide era una persona buona. Si può dire che dai tempi antichi fino al giorno d’oggi, non c’è re al mondo che possa essere migliore di Davide da questo punto di vista.

Paragonandomi con Davide, sento vergogna. Davide ha commesso una sola volta il suo errore ed è riuscito a pentirsi amaramente e non lo ha mai più ripetuto. Per quello che riguarda noi, invece, preghiamo il Signore e ci pentiamo con le parole quando commettiamo peccati. Ma quando ci imbattiamo di nuovo nelle stesse circostanze, non possiamo resistere e pecchiamo e disubbidiamo al Signore, vivendo in un circolo vizioso di commettere e confessare peccati. Ciò dimostra che il nostro pentimento si ferma alle parole e che non ci teniamo veramente a temere Dio e a utilizzare la nostra vita concreta per mostrare il nostro pentimento, così come fece Davide. Allora, quello che noi dovremmo davvero imitare è il sincero pentimento di Davide.

Davide costruì il tempio

I versetti dicono: “Poi il re Davide disse a tutta la raunanza: […] e l’opera è grande; poiché questo palazzo non è destinato a un uomo, ma a Dio, all’Eterno. Ora io ho impiegato tutte le mie forze a preparare per la casa del mio Dio dell’oro per ciò che dev’esser d’oro, dell’argento per ciò che deve esser d’argento, del rame per ciò che dev’esser di rame, del ferro per ciò che dev’esser di ferro, e del legname per ciò che dev’esser di legno, delle pietre d’onice e delle pietre da incastonare, delle pietre brillanti e di diversi colori, ogni specie di pietre preziose, e del marmo bianco in gran quantità. Di più, per l’affezione che porto alla casa del mio Dio, siccome io posseggo in proprio un tesoro d’oro e d’argento, io lo do alla casa del mio Dio, oltre a tutto quello che ho preparato per la casa del santuario: […] Davide benedisse l’Eterno in presenza di tutta la raunanza, e disse: ‘Benedetto sii tu, o Eterno, Dio del padre nostro Israele, di secolo in secolo!’” (1 Cronache 29:1-3,10).

Davide mostrò il più grande rispetto per la volontà di Dio e il suo desiderio durante tutta la vita fu di costruire un tempio per il Dio Jahvè. Quando vide che, dopo che le persone venivano corrotte da Satana, spesso commettevano peccati, adoravano Satana o gli idoli, contemplò l’idea di costruire un tempio dove venerare Dio, cosicché più persone potessero venire davanti a Dio e venerare Dio. Il cuore di Davide era pieno di rispetto per Dio e Lo amava. Ha avuto ogni premura per la volontà di Dio si è preoccupato per le preoccupazioni di Dio, ha pensato ai pensieri di Dio e ha pagato il suo prezzo. Da quello che riportano i versetti, possiamo vedere che ha preparato ogni cosa per costruire un tempio, mettendoci tutto il cuore e tutti gli sforzi e donando tutti i suoi risparmi. Anche se Davide non ha finito di costruire il tempio finché era in vita, ha detto a suo figlio, Salomone, di portare avanti il suo desiderio che non era riuscito a compiere durante la vita e così, finalmente, il tempio fu costruito.

Evidentemente, quello che Davide aveva fatto era stato allo scopo di mostrare considerazione per le intenzioni di Dio, di soddisfare Dio e venerarLo. Una tale persona, che ha avuto considerazione per le intenzioni di Dio e che ha avuto un posto per Dio nel suo cuore ed è riuscito a portare tutti dinanzi a Dio, come può essere sgradito? Proprio come in una famiglia, quando un bambino sensato vede che i suoi genitori soffrono troppo e soppesa in cuor suo: “Quando riesco a crescere? Quando posso fare qualcosa per condividere le loro preoccupazioni?”. I genitori, vedendo il bambino così premuroso, sentono gioia. Ogni volta che Dio compie una fase della Sua opera, Lui ha bisogno della persona che possa assumersi l’incarico di Dio e dedicarsi a Dio per collaborare con Lui. Davide era questo tipo di persona.

Ho capito perché Dio ha detto che Davide era consono alla Sua volontà: da una parte, ha avuto dei rimorsi sinceri e si è pentito dopo aver commesso peccati; dall’altra, ha dimostrato la più grande considerazione per la volontà di Dio, ha costruito il tempio per Dio con tutto il suo cuore e ha condotto tutto il popolo a venerare Dio. Pertanto, è stato un uomo gradito a Dio e compatibile con le Sue intenzioni. Seguirò l’esempio di Davide, il mio cuore avrà timore di Dio è non commetterò di proposito peccati per oppormi a Dio e disonorarLo, facendo attenzione a pentirmi e cambiare e a glorificare Dio nella mia vita concreta. Inoltre, sono disposta ad accordare ogni premura alla volontà di Dio, diffondere il Vangelo e portare più persone davanti a Dio.

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