Vangelo del giorno: Il mistero del messaggio di Dio in ogni età

Qual è il significato di “Vangelo”?

Vangelo” è una parola inglese antica che sta per “buona notizia”. Quindi letteralmente il suo significato è una buona notizia.

Da dove viene il Vangelo

Da dove viene il Vangelo?

Il Vangelo senza dubbio viene da Dio. Dopo che gli antenati del genere umano, Adamo ed Eva, vennero indotti al peccato dal serpente (Satana), Dio diede inizio al Suo progetto di salvezza per l’umanità. Nelle diverse età, Dio donò all’uomo un Vangelo diverso, sulla base delle necessità dell’umanità. Al tempo di Noè, Dio gli si rivelò chiedendogli di diffondere la notizia che avrebbe distrutto il mondo con un diluvio universale. Precedentemente, nell’Età della Legge, Dio si servì di Mosè per condurre gli Israeliti fuori dall’Egitto; questa fu davvero una buona notizia per loro che, al tempo, erano schiavi in Egitto. Nell’Età della Legge, Dio suscitò molti profeti e indicò loro direttamente di trasmettere le Sue parole, che furono buone notizie per quanti le udirono. Nell’Età della Grazia, Dio si rese carne discese personalmente sulla terra per compiere l’opera di redenzione e portare alla nostra umanità il Vangelo del Regno dei Cieli…

La predicazione del Vangelo

Al tempo di Noè, le persone erano gravemente corrotte e dunque persero ogni benedizione, cura e protezione di Dio, cadendo nelle tenebre. Esse diventarono depravate e malvage a tal punto che neppure Dio sopportava di guardarle, e così Egli decise di distruggere il mondo con un diluvio, e chiese poi a Noè di costruire un’arca. A quel tempo, Noè era un uomo giusto e dunque ascoltò la parola di Dio, costruendo un’arca e diffondendo la notizia per 120 anni. Nonostante ciò, la gente non credette alla Sua parola e alla fine soltanto gli otto membri della famiglia di Noè salirono sull’arca e sopravvissero.

Col passare del tempo, sempre più esseri umani popolavano la terra e Satana non smise mai di corrompere l’uomo. Gli esseri umani rimasero ancora una volta distanti da Dio, agendo come un popolo degenere. Nella Bibbia si ricorda: la gente di Sodoma e Gomorra venerava gli idoli, esercitava la stregoneria, conduceva relazioni promiscue, era corrotta e compiva ogni sorta di male. Le due città divennero le città del peccato agli occhi di Dio, così che Egli decise di distruggerle. Tuttavia, come aveva da sempre fatto, Dio dette all’uomo delle possibilità, inviando loro messaggeri. La gente delle due città volle far del male quei messaggeri e soltanto la famiglia di Lot credette alla parola di Dio, fuggendo da quella città peccaminosa, mentre l’altra gente di quelle città fu del tutto sterminata dallo zolfo e dal fuoco del cielo. Anche la città di Ninive era una città di peccato agli occhi di Dio, ma quando Egli vi inviò Giona a diffondere il Vangelo, la sua gente, dopo aver udito le Sue parole, si cosparse il capo di cenere, pentendosi e confessando a Dio le proprie colpe. Nella Bibbia è scritto: “E ognuno si converta dalla sua via malvagia, e dalla violenza perpetrata dalle sue mani” (Giona 3:8). Appena Dio vide il loro sincero pentimento non permise che alcuna calamità li colpisse. Da questi avvenimenti storici possiamo capire che: quando i nostri peccati umani raggiungono gli occhi di Dio e stiamo per essere distrutti, nella misura in cui accettiamo il Vangelo di Dio e agiamo secondo la Sua parola, possiamo sopravvivere anche alle calamità, contrariamente, saremo distrutti. Ci sono ancora molti avvenimenti storici riportati nella Bibbia. Quando la parola di Dio era annunciata alle persone nelle diverse epoche dai profeti, se queste la accoglievano e la seguivano, venivano da Egli preservate; ma se non l’accettavano, ribellandosi e desistendovi, essi subivano la punizione e il castigo di Dio. Da ciò possiamo vedere come l’indole giusta, compassionevole, misericordiosa, maestosa e irascibile di Dio sia sempre esistita in ogni luogo ed in ogni epoca.

Alla fine dell’Età della Legge, le persone erano tutte imprigionate dal peccato, non più fedeli alla legge, e commettevano sempre più peccati, andando incontro al rischio di essere condannati e uccisi dalla stessa legge. Seguendo i bisogni dell’uomo, Dio pose fine all’opera dell’Età della Legge e iniziò quella dell’Età della Grazia. Ad ogni modo, le persone di quell’epoca videro semplicemente che “E Gesù andava attorno per tutte le città e per i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l’evangelo del Regno, e sanando ogni malattia ed ogni infermità” (Matteo 9:35). E ancora nel capitolo 1 di Marco è scritto: “Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo” (Marco 1: 14-15). Qui possiamo vedere che Gesù portò il Vangelo del ravvedimento per quanti erano sotto la legge. Da due mila anni, solo se gli uomini accettano il Vangelo di Gesù Cristo e pregano nel Suo nome possono ricevere il perdono per i propri peccati e la Sua salvezza. I nostri peccati non sono più una barriera per arrivare a Dio e Satana non ha più modo di accusarci, Dio si è offerto in sacrificio per liberarci dal peccato e redimendoci dal dominio di Satana. Coloro che hanno accolto il Vangelo di Gesù Cristo, ricevono l’opera dello Spirito Santo, vivendo la piena gioia e pace nell’abbondanza della grazia di Dio. I farisei fecero invece esattamente l’opposto, rifiutando il Vangelo e opponendo resistenza al Vangelo del Regno dei Cieli predicato da Gesù Cristo; alla fine essi non furono solo condannati da Dio alle “sette piaghe” ma furono anche giustamente puniti da Dio.

Il Vangelo continua ad essere diffuso

Dio conduce la Sua opera per liberare man mano l’uomo dal dominio di Satana e permettergli così di avvicinarsi a Lui.

Nell’epoca moderna, l’uomo vive ancora una volta in uno stato di separazione da Dio. Anche se crediamo in Gesù Cristo e preghiamo nel Suo nome, i nostri cuori si allontanano da Dio e viviamo commettendo peccati durante il giorno e confessandoli durante la notte, incapaci di liberarci completamente dalla schiavitù del peccato. Nella Bibbia è scritto: “Poiché il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23). “La santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14). Ciò di cui l’uomo ha bisogno non è più il Vangelo della penitenza ma il Vangelo eterno promesso da Dio.

Nell’Apocalisse troviamo una profezia: “Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante l’evangelo eterno per annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, e ad ogni nazione e tribù e lingua e popolo; e diceva con gran voce: Temete Iddio e dategli gloria poiché l’ora del suo giudizio è venuta; e adorate Colui che ha fatto il cielo e la terra e il mare e le fonti delle acque” (Apocalisse 14: 6-7). Da questa profezia apprendiamo che negli ultimi giorni Dio proclamerà il Vangelo finale alle persone sulla terra e questo Vangelo proclama che Dio eseguirà il giudizio per purificare completamente l’uomo e liberarlo dalla schiavitù del peccato. Siamo stati corrotti da Satana per migliaia di anni. Ciò di cui abbiamo bisogno va oltre la misericordia e l’amore di Dio, abbiamo più bisogno del Suo giudizio giusto e solenne e del Suo castigo. Solo in questo modo Egli può liberare l’umanità profondamente corrotta dal dominio di Satana, e in quel momento conosceremo la nostra natura malvagia fatta di arroganza, superbia, egoismo, viltà, slealtà e perversione, e la nostra reale identità e posizione. Allora non cercheremo più di essere degli eroi o persone di successo per farci ammirare dagli altri e non vivremo più secondo l’indole di Satana, ma obbediremo onestamente alla predestinazione e alla sovranità di Dio; faremo le cose e agiremo in modo fondato ed esplicito, cercando di essere uomini onesti che vivono da persone vere e soddisfano Dio. Così come la profezia rivela nell’Apocalisse: “Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città!” (Apocalisse 22:14). Il Vangelo finale, dunque, è il Vangelo eterno che determina direttamente la salvezza e l’entrata nel Regno dei Cieli.

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