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Tutta la mia famiglia ha partecipato alla nozze dell'agnello.

Seguendo il Signore Gesù

Credo nel Signore da 23 anni. All’inizio, quando mia moglie mi predicò il Vangelo di Gesù Cristo, non lo accettai perché i miei genitori adoravano gli idoli e avevo paura che sarebbero stati contrari. Per caso entrai in una chiesa e, quando sentii il pastore leggere le parole del Signore Gesù “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6), mi sentii improvvisamente pieno di pace e gioia. In passato, quando mia moglie mi disse che le anime di coloro che credono in Gesù Cristo vengono accolte nel Regno dei Cieli, non le credetti. Non fino a quel giorno, in cui capii che era vero. Quel giorno, pregai con determinazione e iniziai a credere nel Signore Gesù.

In seguito, i pastori ci dissero: “Finché crediamo sinceramente nel Signore e non ci allontaniamo mai da Lui, il Signore alla fine ci donerà la vita eterna. La fede nel Signore è una relazione tra il Signore e l’individuo: oltre a credere nella redenzione del Signore nel nostro cuore, dobbiamo anche lavorare sodo per il Signore e diffondere ulteriormente il Vangelo, senza commettere peccati. In questo modo, quando il Signore tornerà, verremo rapiti e portati nel Regno dei Cieli”. Perciò, quando avevo tempo prendevo parte agli incontri di un piccolo gruppo in cui studiavamo la Bibbia insieme ai pastori, pregavamo e così via.

Nel 2009 andai in pensione. Dopodiché, iniziai a celebrare le funzioni, a fare la comunione e, in generale, a servire in Chiesa. Inoltre, facevo visita frequentemente ai fratelli e alle sorelle più deboli. Sentivo di avere forza ed energia illimitate. Allo stesso tempo, mi ricordavo sempre di non commettere peccati: solo così sarei stato approvato dal Signore e avrei potuto incontrarLo, un giorno, nel Regno dei Cieli. Che gran gioia sarebbe!

Nel mezzo della desolazione, mi rivolsi a Dio

Parecchi anni dopo, il pastore della nostra Chiesa se ne andò perché non concordava coi pastori della Chiesa principale. Il comando della Chiesa passò nelle mani del predicatore. Agli incontri si limitava a leggere qualche verso, ma i credenti non percepivano alcuna nuova luce. Per questo, i partecipanti agli incontri iniziarono a diminuire. Quando andavo a trovarli erano per lo più indifferenti. Alcuni credenti usavano persino un linguaggio scurrile, come i non-credenti, e non mostravano nessuna delle decenze che mostrerebbe qualsiasi cristiano. Anche se il predicatore diceva che dovevamo avere una sola mente e mostrare tolleranza e pazienza reciproca, lui stesso si mostrava spesso arbitrario e ripugnante. Ero scioccato: perché la Chiesa versava in una condizione simile? Alcuni credenti credevano nel Signore da più di 10 anni, ma quasi non erano cambiati.

In seguito, anche il mio umore risentì della situazione: quando ero di cattivo umore sgridavo i bambini e litigavo aspramente con mia moglie. Mi trovavo in uno stato di agonia mentale, perciò mi rivolsi a un pastore, che mi disse che se avessi fatto una dichiarazione al Signore, in modo molto determinato, usando le parole di Davide espresse nei Salmi, allora sarei stato toccato dal Signore. Io pregai spesso, la notte, usando le parole di Davide, ma non riuscivo comunque a percepire la potenza dello Spirito Santo. Ogni volta che incontravo un imprevisto perdevo le staffe coi bambini e discutevo con mia moglie. Quando pensavo a quanti credenti, sempre di più, si stavano allontanando dalla Chiesa, e che tutti i fratelli e le sorelle alla Chiesa commettevano dei peccati, mi sentivo sempre più debole. Rassegnato, pregai il Signore molte volte: “Signore, cosa c’è di sbagliato nella nostra chiesa? Perché viviamo ancora nel peccato e non possiamo mettere in pratica la verità? Signore, se continuiamo così, saremo mai in grado di incontrarTi? Saremo ammessi al Regno dei Cieli? Come dovremmo percorrere la via per il Regno dei Cieli?”

All’inizio del 2017, non avendo molto da fare, imparai a usare Facebook. Lì, verso la fine di settembre, conobbi sorella Xi’nuo: condividevamo le nostre esperienze legate al credere nel Signore e altri aspetti della nostra vita, e spesso discutevamo di alcuni versi della Bibbia. Anche se non l’avevo mai incontrata, sentivo che era una persona gentile e sincera. Vedendo che volevo comprendere la Bibbia, sorella Xi’nuo volle presentarmi sorella Liuxin. Pensai: “Nessuno, nella nostra Chiesa, parla illuminato dalla verità. Magari i pastori e i predicatori d’oltreoceano possono portare nuova luce”. Pertanto, accettai di buon grado.

Alla ricerca della via per il Regno dei Cieli

Nell’ottobre del 2017, durante un incontro, sorella Liuxin ci chiese quale fosse l’aspetto più importante, per noi, relativo al credere nel Signore. Io risposti: “Ovviamente, l’ingresso nel Regno dei Cieli”. Allora, lei mi mandò dei versi: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità” (Matteo 7:21–23). Sorella Liuxin mi chiese: “Fratello, sai chi sono le persone che in questi versi chiama il Signore?” “Dovrebbero essere coloro che non credono in Dio”, risposi. Sorella Liuxin disse: “A dire il vero, coloro che chiamano il Signore sono tutti credenti. I credenti hanno due tipologie di risultati. Coloro che compiono la volontà del Padre celeste potranno entrare nel Regno dei Cieli. Tuttavia, alcuni credenti riconoscono il nome del Signore senza seguire le Sue parole: bramano solo il mondo eterno, sono arroganti e presuntuosi, generano invidia e conflitti. Non si comportano in modo poi così diverso dai non-credenti. Anche se pregano nel nome del Signore, raramente mettono in pratica le parole di Dio. Stanno davvero seguendo la Sua volontà? Coloro che seguono davvero la volontà di Dio sono coloro che sono in grado di sentire le parole di Dio e obbedire alla Sua opera, coloro che mettono in pratica le parole di Dio dopo averle udite e che mostrano vera obbedienza nei confronti di Dio, Lo temono e ripudiano il male. Le persone che credono nel Signore ma non mettono in pratica le Sue parole, non sono forse individui malvagi agli occhi di Dio? Potrà mai Dio ammetterle al Regno dei Cieli?”. Il discorso della sorella mi lasciò lievemente sconvolto: stando ai requisiti posti dal Signore, anche io ero uno di quelli che non segue la volontà di Dio. Perciò non sarei entrato nel Regno dei Cieli. Ma allora, i miei oltre vent’anni di fede nel Signore sarebbero stati vani?

Sorella Xi’nuo doveva andare al lavoro, perciò dovemmo concludere l’incontro. Mia moglie stava cucinando e, quando sentì di cosa avevamo discusso, mi disse: “I loro sermoni sono superiori a quelli dei pastori e degli anziani nella nostra Chiesa. Ciò che dicono è buono e illuminante”. Al che risposi, emozionato: “Esatto! Crediamo tutti nel Signore, ma la loro accettazione è molto pura. Questi incontri ci sono davvero di grande beneficio”.

una famiglia cristiana leggono la parola di Dio

La radice del peccato

Sia ringraziato il Signore! Due giorni dopo ci ritrovammo tutti online. Sorella Liuxin disse: “Fratello, l’altra volta abbiamo discusso del fatto che solo coloro che compiono la volontà del Padre celeste possono entrare nel Regno dei Cieli. Quindi, come possiamo entrarci noi? La Bibbia dice, ‘Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v’asteniate dalla fornicazione’ (I Tessalonicesi 4:3). ‘Procacciate pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore’ (Ebrei 12:14). La volontà di Dio è che noi siamo santi. Ma siamo stati purificati?”. “No, – risposi – il Signore ci ha insegnato ad amare gli altri come noi stessi, ma io non riesco a controllarmi e spesso litigo con mia moglie. E poi c’è la condizione della Chiesa: sebbene io preghi il Signore, non ho fede. Non solo io, ma anche molti altri fratelli e sorelle, e persino il predicatore della nostra Chiesa, viviamo tutti in un ciclo continuo di peccati e confessioni”. La sorella disse: “A dire il vero, dall’Età della Legge ad oggi, poche persone sono state in grado di seguire le parole di Dio e liberarsi dalle catene del peccato. Persino Paolo disse: ‘Difatti, io so che in me, vale a dire nella mia carne, non abita alcun bene; poiché ben trovasi in me il volere, ma il modo di compiere il bene, no’” (Romani 7:18). Al che, risposi: “I pastori ci dicono che finché avremo fede nel Signore, Egli perdonerà i nostri peccati”.

Allora, la sorella mi inviò un passo delle parole di Dio: “Un peccatore come voi, che è stato redento ma non cambiato o perfezionato da Dio, è in grado di essere compatibile con la volontà di Dio? Per te, che sei ancora dominato dal tuo vecchio io, è vero che sei stato salvato da Gesù e non sei considerato peccatore grazie alla salvezza di Dio, ma questo non dimostra che tu non sia peccaminoso e non sia impuro. Come puoi essere santo, se non sei stato trasformato? Dentro di te sei assediato dall’impurità, dall’egoismo e dalla cattiveria, eppure vuoi ancora discendere con Gesù e avere una simile fortuna! Hai saltato un passaggio della tua fede in Dio: sei stato solo redento, non sei stato trasformato. Perché tu sia secondo il cuore di Dio, l’opera di trasformazione e di purificazione deve essere compiuta personalmente da Lui; se sei solo redento, non sarai in grado di raggiungere la santità. Di conseguenza, non sarai qualificato per prendere parte alle sante benedizioni di Dio, perché hai saltato un passaggio nell’opera di Dio per la gestione dell’uomo, ossia il passaggio principale per la trasformazione e la perfezione. Pertanto tu, peccatore che è stato solo redento, non puoi ricevere direttamente l’eredità di Dio”.

Poi, sorella Liuxin commentò: “Da quando noi esseri umani siamo stati corrotti da Satana, abbiamo sempre cercato di resistere a Dio per natura. Nell’Età della Grazia, il Signore Gesù compì la fase di redenzione della Sua opera. Finché crederemo nel Signore e accetteremo la Sua grazia, i nostri peccati saranno perdonati. Tuttavia, non ci siamo liberati delle catene del peccato. A esempio, anche se crediamo nel Signore, continuiamo lo stesso a seguire varie tendenze sociali, assecondiamo i piaceri della carne e godiamo dei piaceri derivanti dal peccato; lavoriamo sodo per il Signore, non per compiere la volontà di Dio ma per guadagnarci le Sue benedizioni e la grazia del Regno dei Cieli. Quando entriamo in contatto con gli altri ci mostriamo per quelli che siamo, riveliamo la nostra indole arrogante, presuntuosa e corrotta, siamo incapaci di mostrare tolleranza o pazienza. In generale, non siamo in grado di condurre una vita da veri cristiani. I peccatori come noi di certo non possono entrare nel Regno dei Cieli. Perciò, nemmeno lavorare sodo basterà per farci guadagnare l’ingresso. Solo liberandoci della nostra indole corrotta e facendoci purificare e cambiare, potremo guadagnarci l’approvazione di Dio. Ora, Dio è tornato per compiere una nuova fase della Sua opera, una fase in cui purificherà le persone, vale a dire, l’opera di giudizio tramite le parole: la nostra indole corrotta potrà essere purificata solo sperimentando il giudizio e il castigo delle parole di Dio, e noi potremo ottenere la salvezza di Dio ed essere ammessi al Regno dei Cieli”.

Il discorso della sorella aveva portato una certa freschezza. Pensai: “Anche se ho lavorato sodo per il Signore e ho commesso molte buone azioni, all’apparenza, tendo ancora a incolpare il Signore quando incontro delle difficoltà, inoltre litigo spesso con la mia famiglia e, quando sono con loro, non metto in pratica le parole del Signore. Quindi, anche io possiedo questa natura peccaminosa”. Capii anche che credere in Dio e seguirLo ciecamente non è abbastanza per entrare nel Regno dei Cieli. Poiché Dio è retto e santo, non ammette persone indegne all’interno del Suo Regno. Perciò, è necessario che accettiamo l’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni; solo così avremo una possibilità di essere purificati e cambiati. Solo così potremo essere salvati e potremo entrare nel Regno dei Cieli.

Il giudizio ha inizio dalla casa di Dio

Un giorno, durante un incontro, sorella Liuxin ci disse: “Nel Libro dell’Apocalisse si profetizza che, negli ultimi giorni, i sette sigilli saranno rotti e il libro verrà aperto, e che il libro può essere aperto solo da Dio. In effetti, il Signore Gesù è già ritornato. Più di venti anni fa, Egli Si è incarnato come Figlio dell’uomo ed è apparso tra gli uomini per operare. Il Signore ha aperto il libro personalmente e ha rivelato i misteri della Bibbia. Negli ultimi giorni, Dio ha espresso milioni di parole e ha compiuto l’opera di giudizio a partire dalla casa di Dio. Molte persone, provenienti da varie confessioni, sia locali che straniere, stanno ritornando a Dio, una dopo l’altra, dopo aver sentito la Sua voce. Sono coloro che vengono rapiti e portati davanti al trono di Dio”. Poi, la sorella ci parlò del piano di gestione di seimila anni di Dio, di come gli esseri umani si sono evoluti fino al giorno d’oggi, di quale tipo di persona viene lodato da Dio, quale tipo viene invece condannato ed eliminato, e tutti gli altri aspetti della verità.

In quel momento ero molto emozionato. Dissi a mia moglie: “Il Signore Gesù è tornato. Noi però stiamo ancora osservando e aspettando, preghiamo e digiuniamo per poter chiedere al Signore di aiutarci a ravvivare la Chiesa. Siamo davvero sciocchi e ignoranti. Siamo fortunati ad essere stati scelti da Dio per seguire le Sue orme. Altrimenti, staremmo ancora vivendo in un ciclo di peccati e confessioni”. Mia moglie rispose, emozionata: “Sia ringraziato il Signore!” Intanto, avevo finalmente capito perché la nostra Chiesa non possedeva l’opera dello Spirito Santo e perché i credenti fossero tutti deboli e passivi. L’opera dello Spirito Santo si era spostata. Solo coloro che accettano l’opera di Dio degli ultimi giorni possono ottenere il nutrimento dell’acqua di vita di Dio. Non mi sorprese che il discorso della sorella fosse così illuminante.

In seguito, sorella Liuxin ci inviò un altro passo delle parole di Dio: “Durante gli ultimi giorni, Cristo utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, rivelarne l’essenza e analizzare le sue parole e le sue azioni. Queste parole comprendono diverse verità quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe obbedire a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e sulla sua indole corrotta. In particolare, le parole che rivelano come l’uomo rifiuta Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Quando Dio compie il lavoro di giudizio, Egli non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo solo con poche parole, ma compie la rivelazione, il trattamento e la potatura a lungo termine. Tale metodo di rivelazione, di trattamento e di potatura non può essere sostituito con parole ordinarie, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tale modo di lavoro viene considerato giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere persuaso, pienamente convinto all’ubbidienza verso Dio e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò che il lavoro di giudizio realizza è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla sua ribellione. Il lavoro di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione della volontà di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che non possono essere compresi dall’uomo. Inoltre, consente all’uomo di riconoscere e conoscere la sua sostanza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire la sua bruttezza. Questi effetti si realizzano tutti tramite il lavoro di giudizio, perché la sostanza di tale lavoro è di fatto l’opera di svelare la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui. Quest’opera è il lavoro di giudizio svolto da Dio. […]”.

Finito di leggere, la sorella commentò: “Dio compie l’opera di giudizio e purificazione secondo i bisogni dell’umanità corrotta, e la concentra sulla nostra natura satanica che ci porta a resisterGli. Egli giudica l’iniquità e il senso di ribellione che abitano i nostri animi attraverso il giudizio, l’esposizione, l’ammonizione e l’esortazione contenute nelle Sue parole, nonché altri metodi, così che noi possiamo conoscere la Sua indole retta che non tollera offese e otteniamo un una qualche conoscenza reale delle nostre orribili caratteristiche sataniche malvage. Nel momento in cui ci rendiamo conto di essere profondamente corrotti da Satana, nascerà in noi un odio verso noi stessi e la determinazione a rinunciare alla nostra stessa carne. Allora potremo accettare le parole di Dio e praticare secondo esse, e la nostra indole di vita cambierà di conseguenza. In questo modo potremo liberarci delle catene del peccato ed essere purificati. Quando iniziai a credere nel Signore, spesso ero arbitraria nel fare le cose, avevo delle idee personali molto forti, ero egocentrica e non accettavo mai i buoni consigli dei fratelli e delle sorelle. Dopo aver accettato la nuova opera di Dio, sotto il giudizio e la rivelazione delle Sue parole ho visto quando io fossi arrogante. Dominata dall’idea di mettermi al di sopra degli altri, trattavo gli altri con sufficienza e non c’era posto per Dio nel mio cuore. Consideravo le mie opinioni come verità. Tutte le mie azioni erano governate dalla mia indole satanica e corrotta. Solo quando accettai la nuova opera di Dio vidi quanto profondamente ero corrotta da Satana, e mi accorsi di possedere davvero poca umanità. In quel momento divenni determinata a odiare me stessa e rinunciare alla carne. In seguito, sarei stata in grado di praticare in maniera consapevole e scendere dal piedistallo. Quando dovevo affrontare degli eventi, avrei discusso di cosa fare con i fratelli e le sorelle, e avrei accettato qualunque cosa fosse stata giusta per loro. Quando misi a nudo la mia indole arrogante, fui anche in grado di accettare il giudizio e il castigo dato dalle parole di Dio, e potei riflettere su me stessa e conoscermi meglio sulla base delle parole di Dio. Da allora, vivo secondo le parole di Dio, praticando la verità e rinunciando alla mia carne. A poco a poco, la mia indole corrotta è cambiata: non ero più insolente come prima e, quando incontravo delle difficoltà, ero in grado di calmare il mio animo davanti a Dio per cercare la verità. Dopo aver sperimentato l’opera di Dio, ho provato davvero che il giudizio e il castigo di dio sono precisamente la salvezza e l’amore. Solo tramite il giudizio e il castigo delle parole di Dio possiamo raggiungere una buona obbedienza a Dio, temendoLo e vivendo nella Sua luce”.

Riflettendo sul discorso della sorella, sospirai: ho creduto nel Signore per oltre 20 anni, ma non sapevo il significato del verso “Poiché è giunto il tempo in cui il giudicio ha da cominciare dalla casa di Dio; […]” (I Pietro 4:17). Come compirà la Sua opera di giudizio, Dio? Perché Dio vuole compiere l’opera di giudizio? Nessuno era mai stato in grado di spiegarmelo chiaramente. I pastori e gli anziani mi avevano detto, molto superficialmente, che quella era l’opera di Dio, e che noi non siamo qualificati per fare ricerche su di essa, perciò non avrei dovuto preoccuparmene. Noi dobbiamo solo essere obbedienti e sottomessi, e partecipare agli incontri. Grazie al discorso della sorella, ho compreso che il giudizio è l’unico modo per essere purificati e l’unico mezzo che possa portarci nel Regno dei Cieli. Non esiste altro modo.

Tutta la mia famiglia ha partecipato alla mensa dell’Agnello

In seguito, sorella Liuxin discusse con noi e condivise il suo sapere secondo la mia disponibilità giornaliera. Ogni incontro mi faceva sentire più vivo, e risolveva anche la mia confusione circa il credere in Dio. Ho compreso che le parole di Dio sono davvero la verità, la via e la vita, e possono mostrarmi il modo di praticare. Successivamente, predicai il Vangelo alla mia famiglia. In passato, mia moglie era sempre stata passiva e debole e non aveva voglia di partecipare agli incontri. Dopo aver accettato la nuova opera di Dio, invece, ha guadagnato una fede più forte, e ogni giorno attende online che si connetta la sorella. Io e mia moglie partecipiamo agli incontri ogni giorno e non pensiamo mai che siano troppo lunghi.

Sia ringraziato Dio! Ora nove membri della mia famiglia hanno seguito le orme dell’Agnello e partecipato alla Sua mensa. Spesso guardiamo i film sulla famiglia di Dio insieme, ne discutiamo insieme e condividiamo le opinioni, e godiamo serenamente dell’amore di Dio. Rendo grazie a Dio. È stata la selezione e la predestinazione di Dio a permetterci di godere dell’infinito e abbondante nutrimento di Dio all’interno della Sua famiglia. Gloria a Dio Onnipotente supremo!

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