Perché non riesco a ricevere la risposta del Signore alle mie preghiere?

Traduzione di Maria Rosaria Leggieri

Cari fratelli e sorelle! Ultimamente, a casa, mi sono adirata spesso senza motivo per alcune sciocchezza. Quando ho scoperto che mio marito e mio figlio avevano molti difetti, ho pregato il Signore Dio chiedendoGli di placare il mio cuore e di cancellare i loro difetti. Ma perché non sono riuscita a ricevere la risposta del Signore? – Hanxiao

La parola di Cristo

Cara sorella Hanxiao non essere turbata. Per quanto riguarda questa domanda credo che la ragione principale stia nel fatto di non aver compreso a fondo i principi della preghiera. In realtà, molte volte quando abbiamo pregato il Signore, abbiamo solo detto quello che intendevamo dirGli. Abbiamo pensato di aver pregato, ma in realtà non sapevamo se tale preghiera era stata accolta dal Signore. Come quando ci mettiamo in contatto con gli altri. Se vogliamo parlare con qualcuno, abbiamo bisogno di conoscerlo prima di sapere in che modo instaurare una normale comunicazione. Altrimenti è molto probabile che una conversazione futile e inconcludente diventi controproducente. In realtà vi sono tre aspetti principali di una vera preghiera. Finché non facciamo uno sforzo in più verso questi aspetti e preghiamo in base ad essi, allora riceveremo di sicuro la risposta del Signore.

Il primo passo: cerchiamo nella preghiera la volontà di Dio nelle Sue parole.

La lettera ai Colossesi 3:16 dice: “La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni, e cantici spirituali”. Perciò, la cosa più importante per noi seguaci del Signore è quello di concentrare i nostri sforzi nelle parole di Dio leggendole con il nostro cuore. Nel momento in cui sappiamo quello che vuole Dio da noi e qual’è la Sua volontà in ogni caso, dovremmo praticare e pregare secondo le Sue intenzioni. Solo in questo modo la nostra preghiera verrà ascoltata dal Signore. Se preghiamo senza avere un intento e in maniera sconclusionata il Signore non l’ascolterà. In quanto in esso non vi è il timore di Dio. Proprio come quando parliamo con una persona che teniamo in grande considerazione e che stimiamo, abbiamo bisogno di capire qual’è il suo pensiero prima di comunicare con lui e non di parlare con lui solo secondo i nostri pensieri. Perciò, se temiamo Dio, la nostra preghiera si dovrebbe basare sulla comprensione delle parole di Dio. Quindi, dovremmo cercare quella che è la volontà di Dio e quello che Lui vuole veramente compiere in noi a partire dalla situazione e dalle avversità che incontriamo. Nel momento in cui comprendiamo le Sue intenzioni e poi preghiamo, allora Egli ascolterà la nostra preghiera. Così come dice la Bibbia, “Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte” (Matteo 6:33).

Secondo passo: quando preghiamo abbiamo necessità di servirci del nostro cuore e della nostra integrità per poter adorare Dio.

Giovanni 4:23-24 ci testimonia, “Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità”. Questo è un punto altrettanto cruciale. Se vogliamo che le nostre preghiere vengano accolte dal Signore, dovremmo prima placare il nostro cuore ed avere un cuore puro. È in quel momento che possiamo pregare secondo quello che Lui vuole veramente compiere in noi e la Sua attuale volontà. In questo modo, potremo ricevere facilmente la risposta del Signore. Questo è anche modo di adorare Dio nello spirito e nella verità.

Nel momento in cui preghiamo, dovremmo cercare come parlare ragionevolmente, come non svuotare grandi discorsi o fare voti casuali o ancora fare richieste a Dio ciecamente come se Egli fosse in debito con noi. Tali preghiere non possono ricevere la risposta di Dio. Se le nostre preghiere deve accontentare Dio quando non conosciamo la Sua volontà, dovremmo placare il nostro cuore pronunciando le parole nel nostro cuore a Dio senza nascondere i nostri pensieri; dovremmo avere un cuore obbediente che è in continua ricerca, ma non deve chiedere a Dio di cambiare il nostro ambiente pratico. In questa maniera la nostra preghiera può ottenere facilmente la risposta del Signore. Egli ci illuminerà e ci guiderà per conoscere la Sua volontà nelle cose che incontriamo, in quanto Egli vede il nostro cuore puro.

Terzo passo: dobbiamo avere fede nel Signore in quanto vi sarà un tempo per la Sua luce.

In realtà, la risposta di Dio alle nostre preghiere di solito non si basa sulla nostra immaginazione. La saggezza di Dio non può essere compresa da noi. A volte, dopo aver pregato il Signore, Egli ci condurrà a conoscere la Sua volontà immediatamente e le nostre difficoltà pratiche si saranno risolte. Ma a volte quando incontriamo qualcosa che non siamo in grado di comprendere appieno e non sappiamo cosa fare la risposta del Signore potrebbe impiegarci vari e più giorni in seguito alla nostra preghiera. Perciò, durante questo lasso di tempo, non ci dobbiamo scoraggiare, ma dovremmo continuare a pregare il Signore cercando la Sua volontà. In effetti, molte volte Dio ci mette alla prova per verificare se abbiamo realmente fede in lui. Così come dice Dio: “Se non capisci, non essere impaziente di ottenere risultati rapidi. Non è che non voglia dirtelo; voglio vedere se ti fidi di Me quando sei al Mio cospetto e se conti su di Me con fiducia”.

Sorella Hanxiao, vorrei condividere la mia recente esperienza con te. A casa mia ho anche perso il mio temperamento senza motivo e concentrandomi sui difetti di mio marito. Pensavo di essere troppo impegnata con il mio lavoro tutta la giornata, e mio marito né si curava di me né mi aiutava con le faccende di casa e perciò ero molto arrabbiata. Più tardi pregai il Signore, “Oh Signore! Non so quello che mi vuoi insegnare in questo ambiente, e quali verità devo vivere. Sono arrabbiata e quello che riesco a vedere sono solo i difetti di mio marito. Che cosa devo fare? Signore, ti prego illuminami. Io sono disposta ad agire secondo i Tuoi desideri.” Dopo la mia preghiera, ho pensato alle parole del Signore Gesù: “E perché guardi tu il bruscolo che è nell’occhio del tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell’occhio tuo?” (Matteo 7:3). “Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi” (Matteo 6:14). Improvvisamente mi sono resa conto: a Dio non piace che io mi concentri sui limiti di mio marito, ma mi chiede di imparare a conoscere le mie mancanze sopportando e perdonando quelle degli altri. Ma ho fissato il mio sguardo su mio marito, pensando che fosse sbagliato il fatto che lui non si curasse di me. Perciò, ho vissuto nell’inganno di Satana. Per la verità mio marito è anche stanco a causa degli straordinari a lavoro. Vorrei solo che lui si prendesse cura di me piuttosto che pensare solo a se stesso. Questo pensiero proviene dalla natura egoista di Satana. Dopo aver compreso ciò, ho fatto una preghiera di sottomissione a Dio, “Oh Signore! Adesso capisco che non erano i difetti di mio marito ma i miei e che sono stata irragionevole nel fargli troppe richieste. Voglio agire e comportarmi secondo la Tua volontà, tollerandolo senza cercare di trovare i suoi difetti. Dammi la forza e la fede per mettere in pratica la verità”. In modo impressionante, in seguito alla preghiera ho avuto fiducia nel tollerare mio marito e le lamentele tanto che tutto il malcontento che provavo è scomparso. Finalmente sono riuscita a conoscere la preghiera vera e propria che nasce dalle parole del Signore.

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