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La vera storia di come sono stato liberato dal peccato

Fratelli e sorelle, sia pace nel Signore! Mi sento oggi molto fortunato a poter condividere con tutti voi riguardo alle mie esperienze di accoglienza del Signore, e mi sento molto onorato e molto grato al Signore per avermi dato questa opportunità.

Preghiera cristiano

Sono nato in una famiglia cristiana. Mia madre è una credente molto pia e, quando ero piccolo, aveva l’abitudine di guidarci a leggere la Bibbia e a cantare inni, e ci portava agli eventi organizzati dalla nostra Chiesa. Quando crebbi, lasciai la mia famiglia per lavorare e iniziai a frequentare gli incontri nella nuova chiesa del luogo in cui mi trovavo: dopo un paio d’anni, ne venni nominato responsabile. Poiché il prete non predicava mai nulla di nuovo, poiché nei suoi sermoni indicava sempre il modo in cui fare offerte ed era privo dell’illuminazione dello Spirito Santo, alcuni fedeli si addormentavano mentre ascoltavano le sue prediche e altri decidevano di non tornare più in chiesa, perché da lui non ricevevano niente. Per trattenere i credenti, a volte invitavamo predicatori di altre chiese a tenere sermoni o organizzavamo alcuni eventi. Ma questi metodi avevano un effetto solo temporaneo e i fedeli non ritornavano dopo aver frequentato l’incontro. Vi erano anche nuovi credenti che si presentavano per qualche giorno e poi non tornavano. Preoccupato, pensavo tra me e me: “Cosa sta succedendo qui? La situazione nella nostra Chiesa è talmente grave che non riusciamo nemmeno a convincere i nuovi credenti a rimanere. Stiamo facendo qualcosa che non è in accordo con la volontà di Dio? O la nostra Chiesa è stata da Lui abbandonata?”.

Tuttavia, questo non era l’unico problema, poiché io stesso, che ero responsabile della Chiesa, commettevo continuamente peccati. Ogni volta che vedevo qualcuno condurre una vita più ricca della mia o essere migliore di me in qualcosa, mi sentivo molto geloso, al punto che cercavo buone ragioni perché il Signore mi benedicesse: “Perché il Signore non mi benedice?”, pensavo. “Mi impegno per Lui, per cui dovrei ricevere da Lui più benedizioni”. Inoltre, avevo sviluppato una dipendenza dai giochi online e il mio cuore era posseduto da queste cose, tanto che a volte non leggevo nemmeno la Bibbia e non pregavo regolarmente. Quando guardavo online fotografie di belle donne, avevo pensieri malvagi ed essi imponevano costantemente la loro presenza nella mia mente. Non potevo fare a meno di pensare a ciò che il Signore Gesù aveva detto: “Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Matteo 5:28). “Sto commettendo peccato”, pensai. “Anche se prego il Signore, mi pento innanzi a Lui e cerco di trattenermi, pecco ancora continuamente. Proprio non capisco come sia possibile che pecchi ancora, pur pregando il Signore e cercando di dominarmi”.

E, così, comunicai al prete la condizione in cui mi trovavo, ma tutto ciò che egli fece fu cercare di consolarmi dicendo: “La Bibbia afferma: ‘Così anche voi fate conto d’esser morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù’ (Romani 6:11). Non preoccuparti. I nostri peccati, siano essi i peccati che abbiamo commesso nel passato o quelli che commetteremo nel futuro, sono tutti perdonati per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. Tutto ciò che dobbiamo fare è pregare più spesso il Signore, e confessarci e pentirci al Suo cospetto”. Ciò che disse il prete non mi convinse molto e, invece, mi sentii ancora più confuso. La Bibbia afferma: “La santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14), ma io ero ancora capace di peccare in continuazione. Tale comportamento era forse degno delle lodi del Signore?

Per risolvere questo problema della mia vita spirituale, cominciai a cercare video su YouTube e visitai altri siti web per cercare informazioni a riguardo. Un giorno, mentre stavo cercando online, mi capitò di imbattermi in questo brano: “Sebbene molte persone credano in Dio, poche capiscono cosa significhi avere fede in Lui e cosa debbano fare per seguire il Suo cuore. Questo perché, sebbene le persone conoscano la parola ‘Dio’ e le espressioni ‘l’opera di Dio’, non conoscono Dio, né tantomeno la Sua opera. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che tutti coloro che non conoscono Dio credano in modo confuso. Le persone non prendono seriamente la fede in Dio, perché credere in Lui è del tutto insolito, del tutto strano per loro. Di conseguenza, non sono all’altezza delle richieste di Dio. In altre parole, se la gente non conosce Dio e non conosce la Sua opera, non è adatta a essere usata da Dio, e tantomeno può realizzare il Suo desiderio. ‘Fede in Dio’ significa credere che Egli esiste; questo è il concetto più semplice della fede in Dio. Inoltre, credere che Dio esiste non è la stessa cosa di credere veramente in Lui; piuttosto, è un genere di fede semplice con forti implicazioni religiose. La vera fede in Dio significa fare esperienza delle Sue parole e della Sua opera nella convinzione che Egli ha la sovranità su tutte le cose. In tal modo sarai liberato dalla tua indole corrotta, realizzerai il desiderio di Dio e giungerai a conoscerLo. Solo mediante un percorso simile puoi affermare di credere in Dio. Tuttavia la gente vede spesso la fede in Dio come qualcosa di molto semplice e superficiale. La fede di queste persone è vuota e non avrà mai l’approvazione di Dio, perché percorrono la strada sbagliata. Oggi, c’è ancora chi crede in Dio in quanto mera norma e vuota dottrina. Questi individui sono ignari del fatto che la loro fede in Dio non ha sostanza e che non possono avere la Sua approvazione, e tuttavia pregano per ottenere da Lui la pace e la grazia sufficiente. Dovremmo fermarci a chiederci: la fede in Dio può essere realmente la cosa più semplice del mondo? Credere in Dio non vuol dire altro che ricevere abbondante grazia da Lui? Le persone che credono in Lui, ma non Lo conoscono e Gli si oppongono, possono realizzare veramente il desiderio di Dio?” (“La Parola appare nella carne”).

Mentre le leggevo, contemplavo le parole. Esse rivelavano cosa fosse un’autentica fede in Dio, che non si limitava a una richiesta di benedizioni o di grazia, ma, cosa più importante, significava credere che Dio governa tutte le cose e, su questa base, fare esperienza delle Sue espressioni e della Sua opera. Osservai la situazione nella nostra Chiesa. I sermoni del prete si incentravano sempre sul modo in cui renderci più ricchi e su come vivere una vita serena e felice. Non si predicava mai riguardo al modo in cui praticare le parole del Signore o in cui farne esperienza, o su quale fosse la Sua volontà, e il risultato di ciò era che credevamo in Dio solo per riceverne le benedizioni. Non c’era da meravigliarsi che i problemi della mia vita spirituale non potessero essere risolti. Pensai a come mi ingelosivo ogni volta che vedevo qualcuno vivere una vita migliore della mia, o qualcuno che possedeva una posizione più elevata della mia, e di come, poi, incolpavo il Signore e desideravo sfruttare al meglio il modo in cui mi ero impegnato per Lui, per cercare buone ragioni per essere benedetto e per porGli condizioni, chiedendoGli di benedire anche me. Quando terminai di leggere questo brano, compresi finalmente che il modo in cui credevo in Dio era sbagliato: la mia fede in Lui aveva lo scopo di ottenere in cambio le Sue benedizioni. Ero stato talmente egoista e spregevole con le mie costanti richieste di benedizioni e quel tipo di fede non era affatto degna di lode. Il Signore Gesù una volta disse: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli” (Matteo 7:21). Il Signore disse che solo compiendo la volontà del Padre in cielo si può entrare in paradiso, eppure io non stavo compiendo la volontà del Padre celeste, né facevo esperienza delle parole e dell’opera di Dio nella mia ricerca. A credere in Dio in tale modo, tutta la vita di una persona era totalmente inutile, e io sapevo che non potevo portare avanti questa ricerca. Il brano che avevo letto online mi condusse a intraprendere il percorso corretto per credere in Dio e mi fece venir voglia di leggere ancora di più.

Lessi poi un altro passo: “Oggi, Dio ha un’opera nuova. Potresti non accettare queste parole, forse ti sembreranno strane, ma ti consiglio di non rivelare la tua reale natura, perché soltanto coloro che hanno veramente fame e sete di giustizia davanti a Dio possono ottenere la verità e soltanto coloro che sono veramente devoti possono essere illuminati e guidati da Lui” (“La Parola appare nella carne”). Leggendo ciò, rimasi sorpreso e mi chiesi: “Dio sta eseguendo una nuova opera? Come è possibile ciò?”. Non ne avevo mai sentito parlare prima. Il mio cuore era pieno di confusione, ma quando avevo letto le parole “Soltanto coloro che hanno veramente fame e sete di giustizia davanti a Dio possono ottenere la verità”, avevo pensato a ciò che il Signore Gesù aveva detto: “Beati i poveri in ispirito, perché di loro è il regno de’ cieli” (Matteo 5:3). Ritenevo che queste parole fossero straordinarie e sentivo che sarebbero state in grado di risolvere il problema dei miei peccati, quindi, perché non cercare e indagare? Nella colonna della chat scrissi, pertanto, tutto sulla mia confusione riguardo al problema di commettere peccati. Scrissi anche che desideravo capirne di più sulla nuova opera di Dio. Fu una sorella a rispondermi. Poiché era difficile spiegare questo problema in una chat online, decidemmo di connetterci e di condividere su Facebook.

La sorella disse: “Come persone che credono nel Signore, stiamo tutti attendendo il Suo ritorno. Ma ora Egli è davvero ritornato, ed è ritornato nella carne per compiere una nuova opera…”. Quando sentii queste parole, non osai credervi. “Il Signore Gesù è veramente ritornato?”, pensai.

La sorella continuò, poi, la sua condivisione, dicendo: “Con tale Sua nuova incarnazione, Dio questa volta sta principalmente esprimendo le Sue parole per salvare le persone, il che adempie con precisione la profezia fatta dal Signore Gesù: ‘Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire’ (Giovanni 16:12–13). Poiché le levature delle persone in quel momento erano tanto limitate ed esse non avrebbero potuto sopportare ciò che il Signore Gesù doveva esprimere, vi furono molte verità che Egli non rivelò. Quando ritornerà negli ultimi giorni, tuttavia, Egli ci svelerà tutte queste verità e questi misteri. Ora, questa profezia è adempiuta e Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato. Egli esprime tutte le verità che consentono alle persone di essere purificate e di ottenere la vera salvezza, e compie l’opera di giudizio e di purificazione. Solo accettando l’opera di giudizio di Dio negli ultimi giorni, assumendo le verità che Egli esprime come nostra vita e vivendo secondo le Sue parole, le nostre indoli corrotte possono essere purificate e, alla fine, possiamo essere legittimati a entrare nel Regno di Dio”.

Ascoltai la condivisione della sorella e contemplai questi versetti della Scrittura. Anche se li avevamo letti spesso in precedenza, non avevamo mai capito il loro vero significato. Solo ora capivo che il Signore Gesù in essi stava affermando che ci avrebbe detto più cose quando sarebbe ritornato negli ultimi giorni. Ciò mi fece pensare a quello che il Signore Gesù aveva affermato: “Io sono la via, la verità e la vita”. Solo Dio Stesso può dare all’umanità la verità, mostrare alle persone la via e permetterci di guadagnare la vita.

Dopo di ciò, partecipai a diversi incontri con la sorella e molti dei miei problemi vennero risolti. Volevo, comunque, ancora sapere perché le persone potevano entrare in paradiso solo accettando l’opera di giudizio di Dio negli ultimi giorni, perché il prete con noi ribadiva sempre il fatto che i nostri peccati erano stati perdonati e che, quando il Signore fosse ritornato, noi saremmo stati immediatamente accolti in paradiso. Non ero mai stato sicuro di questo, perché il Signore disse: “Siate santi, perché io son santo” (1 Pietro 1:16). Dio è santo e tuttavia noi pecchiamo continuamente, per cui come potremmo meritare la lode del Signore?

Nel nostro incontro successivo, la sorella condivise sugli argomenti rispetto a cui ero confuso. “Anche se i nostri peccati sono perdonati attraverso la nostra fede nel Signore e anche se il nostro comportamento esteriore è in qualche modo buono, per esempio, ci asteniamo dal rubare, rapinare, fumare e bere, e non facciamo nulla di evidentemente peccaminoso, questo non significa, comunque, che siamo stati purificati e non dimostra nemmeno che siamo davvero in accordo con il cuore del Signore e che possiamo entrare in paradiso. Questo perché, nelle nostre vite, possiamo ancora peccare e resistere al Signore. Per citare solo alcuni esempi, quando qualcosa lede i nostri interessi, diciamo bugie e cerchiamo di imbrogliare gli altri; quando vediamo qualcuno che non è bravo come noi nel fare le cose, lo sminuiamo e nei nostri cuori lo guardiamo dall’alto in basso; quando ci accorgiamo che qualcuno è migliore di noi in qualcosa, ci ingelosiamo. La Bibbia dice: ‘Siate santi, perché io son santo’ (1 Pietro 1:16), e ‘La santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore’ (Ebrei 12:14). Dio è santo e coloro che entrano in paradiso devono liberarsi dal peccato e ottenere la purificazione. Eppure, noi pecchiamo continuamente e siamo assolutamente sudici, e non possiamo meritare la lode del Signore o entrare in paradiso. Saremo in grado di comprendere meglio quest’argomento leggendo due passi delle parole di Dio Onnipotente.

Dio Onnipotente dice: ‘All’epoca, l’opera di Gesù era la redenzione di tutta l’umanità. I peccati di tutti coloro che credevano in Lui venivano perdonati; bastava credere in Lui, perché Egli ti redimesse; se credevi in Lui, non eri più un peccatore, venivi liberato dei tuoi peccati. Questo è ciò che significava essere salvati ed essere giustificati per mezzo della fede. Eppure, in coloro che credevano rimaneva ciò che era ribelle e contrario a Dio, e che doveva lentamente essere rimosso. La salvezza, infatti, non significava che l’uomo fosse stato completamente guadagnato da Gesù, ma che l’uomo non era più sotto il dominio del peccato, ossia che gli erano stati perdonati i peccati: se l’uomo credeva in Gesù, non sarebbe mai più stato schiavo del peccato’, ‘Un peccatore come voi, che è stato redento ma non cambiato o perfezionato da Dio, è in grado di essere compatibile con la volontà di Dio? Per te, che sei ancora dominato dal tuo vecchio io, è vero che sei stato salvato da Gesù e non sei considerato peccatore grazie alla salvezza di Dio, ma questo non dimostra che tu non sia peccaminoso e non sia impuro. Come puoi essere santo, se non sei stato trasformato? Dentro di te sei assediato dall’impurità, dall’egoismo e dalla cattiveria, eppure vuoi ancora discendere con Gesù e avere una simile fortuna! Hai saltato un passaggio della tua fede in Dio: sei stato solo redento, non sei stato trasformato. Perché tu sia secondo il cuore di Dio, l’opera di trasformazione e di purificazione deve essere compiuta personalmente da Lui; se sei solo redento, non sarai in grado di raggiungere la santità. Di conseguenza, non sarai qualificato per prendere parte alle sante benedizioni di Dio, perché hai saltato un passaggio nell’opera di Dio per la gestione dell’uomo, ossia il passaggio principale per la trasformazione e la perfezione. Pertanto tu, peccatore che è stato solo redento, non puoi ricevere direttamente l’eredità di Dio’.

La vera storia di come sono stato liberato dal peccato

Le parole di Dio Onnipotente hanno svelato questo mistero. Nell’Età della Grazia, il Signore Gesù compì l’opera di redenzione e, se avessimo avuto fede nel Signore e fossimo stati disposti a pregare e a pentirci, i nostri peccati avrebbero potuto essere perdonati, e il Signore non li avrebbe più ricordati. Dentro di noi, tuttavia, rimangono ancora profondamente radicate la nostra natura peccaminosa e le nostre indoli sataniche, e queste sono molto più gravi e difficili da risolvere dei nostri peccati. Se queste attitudini non vengono eliminate, continueremo a lottare all’interno del ciclo di peccato e confessione, e non saremo capaci di liberarci dalla colpa. La Bibbia dice: ‘Poiché il salario del peccato è la morte’ e peccando e confessando noi rimaniamo semplicemente indegni di scorgere il volto di Dio e non possiamo entrare nel Suo Regno. Inoltre, possiamo comprendere dalle nostre esperienze che, se ci basiamo sulla nostra capacità di moderarci, la nostra natura peccaminosa non avrà modo di essere risolta e avremo ancora bisogno che Dio esegua personalmente la Sua opera per salvarci come umanità. Come dice la Bibbia: ‘Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza’ (Ebrei 9:28). Dio Si è incarnato negli ultimi giorni per esprimere la verità ed eseguire l’opera di giudizio allo scopo di cambiare la nostra natura peccaminosa e, solo accettando l’opera di giudizio di Dio, tale nostra natura e le nostre indoli sataniche possono essere purificate e, da ultimo, noi possiamo raggiungere la vera salvezza di Dio ed essere condotti in paradiso”.

Attraverso la condivisione della sorella ottenni una straordinaria illuminazione. Il Signore Gesù ha perdonato i nostri peccati, eppure la nostra natura satanica esiste ancora dentro di noi, ed è per questo che siamo comunque capaci di commettere colpe e di resistere a Dio. Pensai a come, anche se desideravo davvero porre rimedio a questo problema del peccato e mi ero rivolto al mio prete, esso non era ancora stato risolto. Abbiamo indubbiamente bisogno di Dio per compiere un’ulteriore fase di salvezza.

“Poiché davvero non siamo capaci di liberarci dal peccato, sorella, nella tua condivisione di un attimo fa hai sostenuto che Dio sta eseguendo la sua opera di giudizio negli ultimi giorni per purificare la nostra corruzione. Quindi, come compie Dio la Sua opera di giudizio?”, domandai.

La sorella mi lesse, quindi, un altro passo delle parole di Dio Onnipotente: “Durante gli ultimi giorni, Cristo utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, rivelarne l’essenza e analizzare le sue parole e le sue azioni. Queste parole comprendono diverse verità, quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe obbedire a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e alla sua indole corrotta. In particolare, le parole che rivelano come l’uomo rifiuta Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Quando Dio comincia l’opera di giudizio, Egli non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo solo con poche parole, ma compie la rivelazione, il trattamento e la potatura a lungo termine. Tale metodo di rivelazione, di trattamento e di potatura non può essere sostituito con parole ordinarie, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tale modo di lavoro viene considerato giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere assoggettato, pienamente convinto a sottomettersi a Dio e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò che l’opera di giudizio realizza è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla sua ribellione. L’opera di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione della volontà di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che non possono essere compresi dall’uomo. Inoltre, consente all’uomo di riconoscere e conoscere la sua sostanza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire la sua bruttezza. Questi effetti si realizzano tutti tramite l’opera di giudizio, perché la sua sostanza è di fatto l’opera di svelare la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui. Quest’opera è l’opera di giudizio svolta da Dio”.

La sorella condivise con me, dicendo: “Dio esprime la verità per compiere l’opera di giudizio e svela la nostra corruzione per mezzo delle Sue parole, e con le Sue parole Egli rivela pienamente elementi che esistono nella nostra fede in Lui, come le nostre errate motivazioni e la causa della nostra resistenza nei Suoi confronti. Dopo aver letto le parole di giudizio di Dio, ci sentiamo terribilmente sconvolti e angosciati, poiché vediamo che siamo stati profondamente corrotti da Satana e che la nostra natura è piena di arroganza, egoismo, avidità, malvagità e inganno. Dominati dalle nostre indoli sataniche, non proviamo sincero amore per Dio o devozione per Lui e, anche se può sembrare che rinunciamo alle cose, ci impegniamo, soffriamo e paghiamo un prezzo per il Signore, la nostra motivazione è solo quella di essere ricompensati con il paradiso: stiamo semplicemente cercando di stipulare accordi con Dio. E, nel momento in cui Egli non ci concede grazia o benedizioni, allora, anche se magari non lo diciamo ad alta voce, nei nostri cuori incolpiamo Dio e Gli resistiamo. Nelle nostre vite, allo scopo di preservare i nostri interessi e la nostra autostima, spesso raccontiamo bugie e inganniamo il prossimo. Seguiamo le tendenze del mondo, bramiamo ricchezze e piaceri materiali, tramiamo uno contro l’altro e compiamo altre simili azioni, per amore del denaro, del successo e della ricchezza, diventando sempre più privi di coscienza morale e di ragione, e senza la più piccola parvenza di un vero essere umano. Allo stesso tempo, attraverso il giudizio e le rivelazioni delle parole di Dio, giungiamo ad apprendere che tipo di persona Egli ama, che tipo di persona odia, che tipo di persona salva e che tipo di persona elimina, e così via. Giungiamo anche ad avere una certa comprensione della retta indole di Dio, iniziamo a possedere un cuore che Lo teme e ci mostriamo disposti a prostrarci a terra innanzi a Lui, a obbedire al Suo giudizio e castigo, e a pentirci e diventare persone nuove. Dio dispone, inoltre, per noi ogni tipo di situazione nella nostra vita, allo scopo di svelare la nostra corruzione, e per saggiare, perfezionare e purificare le nostre indoli sataniche. Attraverso le nostre esperienze, percepiamo dal profondo del nostro cuore che, se desideriamo essere liberati dal peccato e vogliamo che le nostre indoli di vita cambino, allora dobbiamo accettare con maggiore disponibilità il giudizio e il castigo delle parole di Dio e dobbiamo sperimentare nella pratica le prove e gli affinamenti che Egli predispone per noi. Solo allora la nostra corruzione potrà essere purificata e alla fine potremo ottenere la vera salvezza di Dio ed essere condotti nel Regno”.

Pensai a come avevo vissuto nel peccato, sempre condizionato dai vincoli della mia colpa e senza alcuna via per risolvere questo problema. Ora, grazie alla condivisione della sorella, ero giunto a capire che Dio era ritornato negli ultimi giorni per eseguire l’opera di giudizio, che stava esprimendo la verità, esponendo e analizzando la nostra natura corrotta, e disponendo situazioni concrete per purificarci e cambiarci, così da condurci finalmente in paradiso. Compresi, allora, che l’opera di giudizio di Dio è tanto importante per noi. In seguito, continuai a cercare e a indagare questa via e a condividere con i miei fratelli e le mie sorelle e, dalle Sue parole, attinsi l’assoluta certezza che Dio Onnipotente è davvero il Signore Gesù ritornato.

Sto ora credendo in Dio Onnipotente da oltre un anno. Ogni volta che leggo le Sue parole, il mio cuore si riempie di gioia e sento che Egli è al mio fianco, che mi disseta, che mi nutre e mi indica la via della vera fede in Lui. In precedenza, non avevo mai avuto un obiettivo corretto da perseguire e avevo creduto in Dio per ottenere benedizioni materiali e per vivere in cambio una vita ricca. Ma, quando la realtà non riusciva a soddisfare le mie aspettative, incolpavo e fraintendevo Dio, vivevo costantemente in uno stato di peccato e il mio spirito era cupo. Ora ho il nutrimento delle Sue parole e so che, nella fede in Dio, è necessario correggere il proprio punto di vista, cercare di amarLo con tutto il cuore e la mente, ed eseguire il dovere di un essere creato. Nella vita non perseguo più ciecamente le benedizioni materiali e desidero vivere alla presenza di Dio e compiere il mio dovere; il mio spirito non si sente più inaridito e io provo la gioia di avere Dio al mio fianco. Sono così fortunato a essere nato negli ultimi giorni e ad aver accettato l’opera di Dio degli ultimi giorni. Ora conosco la via per risolvere il problema del peccato e nutro la speranza di ottenere la vera salvezza e di entrare in paradiso. Sia ringraziato Dio Onnipotente!

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