Lettura del giorno: il 20 giugno 2018 – Matteo 18:12

Che vi par egli? Se un uomo ha cento pecore e una di queste si smarrisce, non lascerà egli le novantanove sui monti per andare in cerca della smarrita?

-Matteo 18:12

Riflessioni sul versetto di oggi…

Ogni volta che leggo questo versetto sento calore nel cuore. Dio paragona tutti gli uomini come le pecore, se uno di noi è perduto, lascerà che i novantanove cerchino il disperso. Dio non ha il cuore di abbandonare nessuno, e da qui vedo il profondo amore di Dio per noi esseri umani. Avrei potuto comprenderlo prima, ma un passaggio delle parole di Dio mi dice che questa metafora contiene un livello più profondo della volontà di Dio.

Le parole di Dio dicono, “Quando Dio Si fece carne, quando Si manifestò in forma di uomo, usò una metafora molto appropriata per esprimere la voce del Suo cuore nell’umanità. Questa voce rappresentava la voce di Dio e l’opera che Egli voleva svolgere in quell’età, oltre a un atteggiamento che Dio aveva verso gli uomini nell’Età della Grazia. Dalla prospettiva di questo atteggiamento, Egli paragonava ogni persona a una pecora. Se una di loro si smarrisce, Dio farà qualunque cosa per ritrovarla. Ciò illustra un principio dell’opera che Dio compie tra gli uomini, questa volta nella carne. Egli usò questa parabola per descrivere la Sua determinazione e il Suo atteggiamento durante quell’opera. Questo era il vantaggio dell’incarnazione di Dio: Egli poté sfruttare le conoscenze degli uomini e usare il loro linguaggio per parlare con loro, per esprimere la Sua volontà. Spiegava o ‘traduceva’ il Suo profondo linguaggio divino per le persone, che si sforzavano di comprendere con il linguaggio umano, in modo umano. Ciò le aiutò a comprendere la Sua volontà e a capire cosa volesse fare. Egli poteva anche conversare con loro dalla prospettiva umana, adoperando il linguaggio umano e comunicando con le persone in maniera comprensibile. Poteva persino parlare e operare usando il linguaggio e le conoscenze umani, cosicché gli uomini potessero percepire la Sua gentilezza e vicinanza, e vedere il Suo cuore. Che cosa deducete da tutto questo? Che non ci sono proibizioni nelle parole e nelle azioni di Dio? Per come la vedono le persone, Dio non poteva affatto usare le conoscenze, il linguaggio o i modi di parlare umani per discutere di ciò che Egli Stesso voleva dire, dell’opera che voleva svolgere, o per esprimere la Sua volontà; questo è un ragionamento errato. Dio usò questo tipo di metafora cosicché le persone potessero percepire la Sua realtà e sincerità, e vedere il Suo atteggiamento verso gli uomini in quel periodo. Questa parabola svegliò da un sogno le persone che avevano vissuto a lungo sotto la legge e, generazione dopo generazione, ispirò anche coloro che vissero nell’Età della Grazia. Leggendo il passo di questa parabola, le persone intuiscono la sincerità di Dio nella Sua opera di salvezza dell’uomo e capiscono il peso dell’umanità nel Suo cuore”. Da questo ho visto l’importanza dell’opera di Dio incarnato. Egli usa il linguaggio dell’uomo per esprimere la Sua volontà e le Sue Richieste. Questo è più vantaggioso per noi esseri umani per capire e accettare la verità. L’opera di Dio incarnato è infatti piena delle Sue buone intenzioni.

Se ha nuove conoscenze sul contenuto del nostro sito web o quali sono le Sue perplessità e difficoltà nella fede,sia il benvenuto a condividerli con noi, perché il Signore Gesù disse: “Che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi” (Giovanni 15:12),desideriamo che ci aiutiamo e ci sosteniamo nel Cristo,la vita cresce. Può contattarci attraverso i seguenti modi:
1. Chiacchiera online con noi attraverso la finestra di online sotto il sito.
2. Manda l’email a [email protected]