Il Signore darà rivelazioni prima ai pastori e agli anziani quando tornerà?

Nel 1989, io e mia moglie abbiamo iniziato a credere nel Signore Gesù. A quel tempo avevo circa trent’anni e mi ero dato da fare e sacrificato volontariamente per il Signore. Il nostro pastore e gli anziani pensavano che fossi un giovane promettente, quindi mi apprezzavano molto. In poco tempo, sono diventato un buon predicatore e ho spesso predicato il Vangelo con il pastore di qua e di là, contattando molti capi delle Chiese.

Mentre lavoravo con il pastore, spesso lo sentivo dire: “Quando il Signore tornerà, darà rivelazioni a coloro che lavorano duramente per Lui e parlerà personalmente ai pastori e agli anziani, perché hanno molta familiarità con la Bibbia e si adoperano sempre per Lui”. Queste parole erano profondamente radicate nel mio cuore e pensai: “Se uno vuole accogliere il ritorno del Signore e ricevere le Sue rivelazioni, deve essere una persona che lavora duramente per Lui. Solo queste persone possono essere approvate dal Signore e ottenere le Sue rivelazioni”. Per questo, ho lavorato più diligentemente, dandomi da fare e sacrificandomi, facendo spesso beneficenza e donando. Ho predicato il Vangelo del Signore ovunque e ho costruito più di dieci Chiese in meno di un anno. Vedendo il frutto del mio duro lavoro, mi sentii molto lusingato e pensai: “Quando il Signore ritorna, sicuramente mi darà una rivelazione”.

Un giorno, mentre tornavo a casa dopo un incontro, il mio collega fratello Zhang mi ha chiesto: “Fratello Wang, abbiamo aspettato il ritorno del Signore per tutti questi anni. Ora le profezie del ritorno del Signore si sono avverate. Perché il Signore non è venuto a riceverci?”. Sentendo queste parole, dissi confusamente: “In effetti, osserviamo e preghiamo, aspettiamo ogni giorno le rivelazioni del Signore, temendo profondamente di perdere l’opportunità di essere rapiti dal Signore. Eppure sono passati tanti anni, ma non abbiamo ancora ricevuto alcuna rivelazione. Non so davvero quando il Signore tornerà e ci riceverà”. In questo momento, fratello Zhang mi ha detto seriamente: “Fratello Wang, per tutti questi anni abbiamo atteso il Signore e abbiamo pensato che quando il Signore tornerà, ci darà sicuramente delle rivelazioni. Il Signore è fedele. Poiché ha promesso che tornerà, non tarderà. Ora le profezie del ritorno del Signore si sono avverate. Quindi, hai mai pensato che il Signore possa essere tornato, ma non ci darà rivelazioni come abbiamo immaginato?”. “È impossibile”. Dopo aver ascoltato le sue parole, lo interruppi immediatamente: “Tutti questi anni ho digiunato, osservato e pregato senza alcuna interruzione. È impossibile che il Signore non mi dia una rivelazione quando tornerà”.

Fratello Zhang mi ha detto sinceramente: “Per favore, calmati e ascoltami, fratello Wang. Il ritorno del Signore è una grande cosa, dobbiamo prenderlo sul serio. Pensiamo attentamente; i pastori e gli anziani ci dicono di aspettare le rivelazioni del Signore, ma il Signore non ha mai detto che ci avrebbe dato rivelazioni al Suo ritorno. Il Signore Gesù disse: ‘Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono’ (Giovanni 10:27). ‘Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco’ (Apocalisse 3:20). ‘Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese’ (Apocalisse 2:7). Questi versetti dicono che il Signore pronuncerà parole quando apparirà negli ultimi giorni e dicono anche di prestare attenzione all’ascolto della Sua voce piuttosto che al ricevere rivelazioni. Se il Signore desse rivelazioni all’uomo, allora perché direbbe che le Sue pecore ascoltano la Sua voce? Non è una contraddizione? E invece no. Quando Dio verrà, pensi davvero che darà rivelazioni a tutti coloro che hanno letto approfonditamente la Bibbia e lavorato duramente per Lui? Al tempo in cui venne il Signore Gesù, Egli non mostrò rivelazioni ai sommi sacerdoti, scribi e farisei che leggevano costantemente la Bibbia e avevano servito Dio tutta la loro vita. Secondo le nostre concezioni, quelle persone hanno servito Dio per molti anni, hanno lavorato duramente per Lui e conoscevano la Bibbia, quindi erano qualificati per ricevere le Sue rivelazioni. Tuttavia, Dio non diede alcuna rivelazione a loro. Al contrario, il Signore Gesù scelse coloro che desideravano e cercavano la verità, come Pietro, Giovanni, Matteo, Filippo e così via. Qualcuno di loro ha ricevuto le rivelazioni del Signore prima di seguire il Signore Gesù? No. Successe che tutti loro udirono la voce del Signore e capirono dalle Sue parole e della Sua opera che Egli era il Messia che doveva venire secondo le profezie, così Lo seguirono. Da ciò possiamo vedere che solo coloro che cercano umilmente e desiderano ardentemente la verità possono ricevere l’illuminazione di Dio e vedere la Sua apparizione, altrimenti diventeranno facilmente avversari di Dio. Nelle varie epoche, i credenti in Dio sono tanti quanti le stelle nel cielo, ma coloro che possono ricevere le rivelazioni dirette di Dio sono pochi. Quando il Signore Gesù nacque, Dio Si rivelò ai Magi, ai pastori e a Simeone, ma la maggior parte dei seguaci del Signore non ricevette alcuna rivelazione. Il Signore Gesù disse: ‘Beati i poveri in ispirito, perché di loro è il regno de’ cieli. […] Beati quelli che sono affamati ed assetati della giustizia, perché essi saranno saziati. […] Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio’ (Matteo 5:3, 6, 8). In qualità di credenti nel Signore, dovremmo essere vergini sagge come il Signore Gesù ha chiesto e ascoltare la voce di Dio. Fratello Wang, quando si tratta di accogliere il ritorno del Signore, dobbiamo cercare e investigare attentamente; solo in questo modo potremo ascoltare la voce del Signore e vedere la Sua apparizione. Se aspettiamo ciecamente le rivelazioni dal Signore, ma non cerchiamo e indaghiamo attivamente, allora diventeremo veramente vergini stolte e saremo abbandonati da Lui”.

Quella notte, mi agitai e rigirai nel letto, pensando tra me e me: “Quello che fratello Zhang ha detto sembra ragionevole. Tra noi credenti, alcuni sono arrivati a credere nel Signore a causa della malattia, alcuni credono a causa di disavventure familiari, alcuni a causa di battute d’arresto matrimoniali, altri non hanno creduto fino a quando non hanno ricevuto grazia e pace, e così via. Nessuno di noi ha iniziato a credere nel Signore dopo aver ricevuto una rivelazione. Abbiamo accettato la salvezza del Signore Gesù per via della condivisione e della testimonianza degli altri e dei racconti della Bibbia. In passato, i farisei ascoltarono le parole del Signore Gesù e videro le Sue azioni, ma invece di cercare e indagare, cercarono di trovare ogni tipo di accusa contro il Signore Gesù e Lo condannarono, e inoltre istigarono le persone a resisterGli. Alla fine, unirono le forze con il governo romano e Lo inchiodarono alla croce. Chiaramente, conoscere le Scritture non significa essere qualificati per ricevere le rivelazioni del Signore, né tanto meno conoscerLo. Jahvè Dio disse: ‘Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie, […] Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così son le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri’ (Isaia 55:8–9). La saggezza di Dio è incomprensibile per l’uomo. Tuttavia, dire che il Signore darà le rivelazioni ai pastori e agli anziani per primi al Suo ritorno non è troppo arrogante, troppo ipocrita e troppo irragionevole da parte mia? Quindi, penso di essere incline a resistere a Dio. Se continuo ad aspettare le rivelazioni del Signore e non credo finché non Lo vedrò, allora succederebbe quanto detto dal Signore Gesù a Tommaso: ‘Perché m’hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non han veduto, e hanno creduto’ (Giovanni 20:29). Se così fosse, diventerò come Tommaso? Questo tipo di persone non saranno in difficoltà?”. Più ci pensavo, più mi spaventavo e pensavo di dover chiarire la faccenda. Il ritorno del Signore è una grande cosa. Se manco l’opportunità di essere rapito dal Signore, il mio credere non sarebbe vano? Le parole del fratello Zhang erano piene dell’illuminazione dello Spirito Santo, dovevo andare a chiedergli di più…

Il mattino dopo, di buon’ora, andai frettolosamente a chiedere al fratello Zhang: “Fratello Zhang, ho pensato tutta la notte a quello che hai detto ieri. Sentivo che la tua condivisione era molto ragionevole. Riguardo al ritorno del Signore, dovrei avere un cuore che cerca, ma non in base alle mie immaginazioni e nozioni. Quindi voglio discutere insieme a te su come accogliere il ritorno del Signore”.

Fratello Zhang si accese e disse: “Grazie a Dio! Fratello Wang, finché avremo un cuore umile e desideroso, il Signore ci darà misericordia e ci illuminerà. Proprio come Egli disse: ‘Io altresì vi dico: Chiedete, e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate, e vi sarà aperto. Poiché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia’ (Luca 11:9–10). Sarò onesto, recentemente ho ricevuto un libro che tratta di come comportarci di fronte al ritorno del Signore. Quelle parole mi hanno arricchito molto, come se nel mio cuore fosse stata aperta una finestra. Che ne dici se te ne leggessi dei passaggi?”.

“Ok! È bello avere un libro del genere. Voglio leggerlo attentamente”. Dissi felicemente.

Aprì rapidamente il libro e lesse: “Il più grande libro del profeta Isaia nell’Antico Testamento non ha mai menzionato che un bimbo di nome Gesù sarebbe nato nell’epoca del Nuovo Testamento: ha detto soltanto che sarebbe nato un bambino maschio con il nome di Emmanuele. Perché non specificava il nome di Gesù? In nessun punto dell’Antico Testamento compare questo nome, dunque perché credi ancora in Gesù? Di certo, non hai visto Gesù con i tuoi occhi prima di arrivare a credere in Lui? O hai cominciato a credere dopo aver ricevuto una rivelazione? Dio ti mostrerebbe realmente una tale grazia? E ti darebbe una benedizione così grande? Su quale base hai creduto in Gesù? […] Dio deve parlare all’uomo prima di iniziare la Sua opera? Deve prima ricevere l’approvazione dell’uomo? Isaia si era limitato ad affermare che un bambino sarebbe nato in una mangiatoia, senza mai profetizzare che Maria avrebbe dato alla luce Gesù. Perché allora hai creduto in Gesù, dato alla luce da Maria? Certamente la tua non è una fede incerta e confusa!” (“Come può l’uomo che ha definito Dio nelle sue concezioni ricevere le rivelazioni di Dio?”).

L’apparizione di Dio non può adattarsi alle concezioni dell’uomo, né tanto meno Dio può apparire su richiesta dell’uomo. Dio compie le Proprie scelte e ha i Propri piani durante lo svolgimento della Sua opera; inoltre Egli ha i Propri obiettivi e i Propri metodi. Non ha alcun bisogno di discutere l’esecuzione della Sua opera con l’uomo, né di chiedere consigli all’uomo, tanto meno di rendere nota a tutti quanti la Sua opera. Questa è l’indole di Dio e inoltre dovrebbe essere riconosciuta da tutti. Se desiderate assistere all’apparizione di Dio, se desiderate seguire le orme di Dio, allora dovreste per prima cosa trascendere le vostre stesse concezioni. Non dovete domandare a Dio che faccia questo o quello, e men che meno dovresti collocarLo all’interno dei tuoi confini e limitarLo in base alle tue idee. Dovreste invece chiedervi come fare per cercare le orme di Dio, come accettare l’apparizione di Dio, e come sottoporvi alla nuova opera di Dio, ovvero ciò che dovrebbe essere fatto dall’uomo” (“L’apparizione di Dio ha introdotto una nuova età”).

Questa lettura mi ha scioccato; ho sentito che le parole di questo libro erano molto pratiche e avevano autorità e potere. Ho pensato: ho letto tanti libri spirituali in questi anni, ma non ho mai trovato qualcuno che dicesse queste parole. Vale davvero la pena di riflettere profondamente su quanto scritto nel libro. Ora ripenso a come sono arrivato a credere nel Signore: all’inizio, quando mia moglie mi ha testimoniato che il Signore Gesù è il Salvatore, ho letto molti resoconti della Sua opera dalla Bibbia e ho personalmente ricevuto qualche grazia e benedizione; alla fine, ho veramente creduto che il Signore Gesù fosse Dio. Non l’ho mai visto né ricevuto alcuna rivelazione. Eppure, oggi, quando si tratta del ritorno del Signore, perché devo ricevere prima la rivelazione e poi accogliere volentieri il Suo ritorno? Non sono troppo sciocco? Dio è il Creatore. Non è necessario che dia rivelazioni sulla Sua opera in anticipo, né potrebbe eseguire la Sua opera secondo l’immaginazione e le nozioni dell’uomo. Ho creduto che il Signore avrebbe dato rivelazioni ai capi religiosi, pastori e anziani al Suo ritorno; ma questo non significa forse definire l’opera di Dio? Ho pensato ai farisei nell’Età della Legge. Credevano che il Messia dovesse nascere nel palazzo imperiale e si chiamasse Messia. Ma Dio non ha eseguito la Sua opera secondo le loro immaginazioni e nozioni; il Signore nacque nella famiglia del falegname Giuseppe e si chiamò Gesù. Poiché l’opera di Dio non era in linea con le loro concezioni e immaginazioni, i sommi sacerdoti, scribi e farisei collaborarono con il governo romano per crocifiggere il Signore Gesù, commettendo un crimine efferato, diventarono i principali colpevoli della resistenza a Dio e vennero maledetti. Se definisco il ritorno del Signore basandomi sulle mie immaginazioni e nozioni e attendo ciecamente che il Signore mi dia rivelazioni, non sto forse ripetendo la tragedia dei farisei? Quindi, anche se ho seguito il Signore per molti anni e ho sopportato molto, non sono comunque una persona che resiste e condanna Dio? Non potei fare a meno di pensare alle parole del Signore: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità” (Matteo 7:21-23). Finalmente capii il vero significato di queste parole.

Poi Fratello Zhang disse: “Come esseri creati, non dovremmo chiedere a Dio di darci rivelazioni, ma dovremmo obbedire alla Sua opera: questo è il senso che dovremmo possedere. Quando si tratta del ritorno del Signore, le persone sagge cercano e investigano attivamente; invece, coloro che aspettano ciecamente le rivelazioni di Dio, rovineranno l’opportunità di essere rapiti dal Signore e perderanno la Sua salvezza negli ultimi giorni. Se persistiamo nell’attesa delle rivelazioni, non ci stiamo comportando da sciocchi? In questi giorni, attraverso la lettura di questo libro, ho sentito che Dio è giusto. Davanti a Dio tutti gli uomini sono uguali. Non discrimina in base al prestigio e all’anzianità. Finché desideriamo e cerchiamo la verità, Dio ci illumina. In passato abbiamo spesso sentito pastori e anziani dire che il Signore darà loro le rivelazioni prima di tornare perché sono i più qualificati per riceverle, e che se non hanno ricevuto rivelazioni, ciò dimostra che il Signore non è tornato. Ora capisco finalmente che questi sono veri e propri errori. Dio illumina l’uomo attraverso la Sua ricerca e investigazione pratica, permettendogli di ascoltare la Sua voce e comprendere le Sue parole, in modo che possa ritornare a Lui. Tuttavia, i pastori e gli anziani pensano di aver fatto un lavoro meritevole e di avere abbastanza familiarità con la Bibbia da essere qualificati per ottenere l’illuminazione di Dio: non è troppo arrogante e presuntuoso? Il Signore Gesù disse: ‘Poiché chiunque s’innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato’ (Luca 14:11). Dio ama chi cerca con un cuore umile. Queste persone possono ricevere la Sua illuminazione e guida mentre cercano. Proprio come Pietro, che quando ha sentito parlare della predicazione e dell’opera del Signore Gesù, ha cercato con un cuore umile e struggente e, alla fine, ha seguito il Signore Gesù e ha ottenuto la Sua salvezza. Riguardo all’accoglienza del ritorno del Signore, Egli una volta ci disse di essere vergini sagge. Disse: ‘E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro’ (Matteo 25:6). Vale a dire, quando sentiamo qualcuno testimoniare che il Signore è tornato, dovremmo andare a cercare e indagare attivamente. Solo in questo modo potremo accogliere il ritorno del Signore. Questo realizza quanto scritto in Apocalisse 3:20: ‘Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco’. Fratello Wang, la pensi così anche tu?”.

Le parole del fratello Zhang mi hanno chiarito i dubbi nel cuore, ma mi hanno anche fatto sentire vergogna. Ho ricordato che in questi anni ho considerato solo le parole dei pastori e degli anziani, aspettando ciecamente le rivelazioni del Signore. Mi era chiaro che le profezie del ritorno del Signore sono già state adempiute e che la Chiesa è diventata desolata e senza l’opera dello Spirito Santo; non avevo un cuore umile per cercare l’opera dello Spirito Santo, ma mi ero attaccato alle nozioni e rimanevo in attesa delle rivelazioni del Signore. Non sono una vergine stolta? Pensando a ciò, dissi al fratello Zhang: “Ringrazio il Signore per la Sua misericordia. Ora ho capito la mia visione errata sull’attesa del ritorno del Signore. Fratello Zhang, ciò che hai condiviso è conforme alla verità. D’ora in poi, non voglio più aspettare le rivelazioni del Signore secondo le mie nozioni, ma vorrei piuttosto essere una vergine saggia, cercare attivamente e indagare sulle notizie della venuta del Signore”.

Il fratello Zhang disse felicemente: “Grazie a Dio! Finché mettiamo da parte le nostre nozioni e abbiamo un cuore ardente che cerca la verità, Dio ci guiderà sicuramente a ricevere il ritorno del Signore”.

Ho risposto con entusiasmo: “Grazie a Dio!”


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