Menu

La Bibbia dice: “Infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati” (Romani 10:10). Noi crediamo che il Signore Gesù ci abbia assolto dai nostri peccati e reso virtuosi attraverso la fede. Inoltre, crediamo che, se qualcuno viene salvato una volta, sia salvo per sempre e che, quando il Signore ritornerà, noi saremo immediatamente rapiti ed entreremo nel Regno dei Cieli. Quindi, perché voi dichiarate che dobbiamo accettare l’opera di giudizio di Dio negli ultimi giorni, prima di poter essere salvati e condotti nel Regno dei Cieli?

Risposta:

Tutti quelli che credono nel Signore pensano: il Signore Gesù ci ha redento quando è morto sulla croce, quindi siamo già stati assolti da tutti i peccati. Il Signore non ci considera più peccatori. Siamo diventati giusti per fede. Se resisteremo sino alla fine, saremo salvati. Quando il Signore ritornerà, ci porterà direttamente nel Regno dei Cieli. Ebbene, è questa la verità? Dio ha mai dato prova con le Sue parole a conferma di quest’affermazione? Se questa opinione non è conforme alla verità, quali saranno le conseguenze? Noi che crediamo nel Signore dobbiamo usare le Sue parole come fondamento di ogni cosa. Questo è particolarmente vero per quanto riguarda come considerare il ritorno del Signore. In nessuna circostanza possiamo considerare il Suo ritorno secondo le idee e le invenzioni dell’uomo. Le conseguenze di tale comportamento sono troppo gravi anche solo da immaginare. È come quando i farisei hanno crocifisso il Signore Gesù sulla croce mentre aspettavano che arrivasse il Messia. Quale sarebbe il risultato? Il Signore Gesù ha completato l’opera di redenzione dell’umanità. Tutto questo è vero, ma l’opera di salvezza di Dio dell’umanità è terminata? Significa che tutti noi credenti nel Signore Gesù siamo idonei ad essere portati nel Regno dei Cieli? Nessuno conosce la risposta. Dio una volta ha detto: “Non chiunque Mi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre Mio che è ne’ cieli” (Matteo 7:21). “Siate dunque santi, perché Io son santo” (Levitico 11:45). In base alle parole di Dio, possiamo essere sicuri che coloro che entreranno nel Regno dei Cieli si sono liberati dal peccato e sono stati purificati. Sono quelli che fanno la volontà di Dio, che Gli ubbidiscono, Lo amano e Lo adorano. Poiché Dio è santo e quelli che entrano nel Regno dei Cieli vivranno insieme a Lui, se non siamo stati purificati, come potremmo essere idonei ad entrare nel Regno dei Cieli? Pertanto, la nostra convinzione di essere stati assolti dai peccati in quanto credenti e di poter entrare nel Regno dei Cieli è un’interpretazione completamente sbagliata della volontà di Dio, che trae origine dalle invenzioni umane e dalle convinzioni dell’uomo. Il Signore Gesù ci ha assolto dai peccati e questa non è una falsità. Tuttavia, il Signore Gesù non ha mai detto che saremmo stati purificati completamente grazie a questa assoluzione e che ora siamo idonei ad entrare nel Regno dei Cieli. Nessuno può negarlo. Allora perché tutti i fedeli pensano che chiunque sia stato assolto dai peccati possa entrare nel Regno dei Cieli? Cosa usano come prova? Come fanno a dichiararlo? Molte persone affermano di basare questa convinzione sulle parole di Paolo e degli altri apostoli, com’è scritto nella Bibbia. Allora, vi chiedo questo: le parole di Paolo e degli altri apostoli rappresentano le parole del Signore Gesù? Rappresentano le parole dello Spirito Santo? Le parole dell’uomo possono essere contenute nella Bibbia, ma questo significa forse che sono le parole di Dio? C’è solo un fatto che possiamo vedere chiaramente nella Bibbia: le persone lodate da Dio sanno ascoltare la Sua parola e obbedire alla Sua opera. Sono quelli che seguono la Sua via, quelli idonei a ereditare ciò che Dio ha promesso. Ciò è innegabile. Sappiamo tutti che, sebbene i peccati di noi fedeli siano stati perdonati, non siamo ancora stati purificati. Pecchiamo e resistiamo ancora spesso a Dio. Dio ci ha detto chiaramente: “Siate dunque santi, perché Io son santo” (Levitico 11:45). “Non chiunque Mi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre Mio che è ne’ cieli” (Matteo 7:21). In base delle parole di Dio, possiamo essere sicuri che non tutti quelli ai quali sono stati perdonati i peccati sono idonei a entrare nel Regno dei Cieli. Le persone devono essere purificate, devono diventare fautrici della volontà di Dio prima di poter entrare nel Regno dei Cieli. Questo è un fatto irrefutabile. A quanto pare, comprendere la volontà di Dio non è affatto semplice come sembra. Non diventiamo purificati solo perché ci sono stati perdonati i peccati. Prima dobbiamo comprendere la realtà della verità e guadagnarci la lode di Dio. Solo allora siamo idonei a entrare nel Regno dei Cieli. Se non amiamo la verità e addirittura ne siamo stanchi o la odiamo, se ricerchiamo solo le ricompense e la corona ma non ci interessa la volontà di Dio, e ancora meno fare la Sua volontà, non siamo forse facendo del male? Il Signore forse loda questo genere di persone? In questo caso, siamo esattamente come i farisei ipocriti: anche se i nostri peccati sono stati perdonati, ancora non siamo in grado di entrare nel Regno dei Cieli. Ciò è indiscutibile.

Andiamo avanti con la condivisione. Il Signore Gesù ci ha assolto da tutti i peccati. Da quali “peccati” ci ha assolto? Che genere di peccati confessiamo dopo avere iniziato a credere nel Signore? I peccati principali a cui ci riferiamo sono peccati effettivi che tradiscono le leggi, i comandamenti o le parole di Dio. Noi esseri umani abbiamo tradito le leggi e i comandamenti di Dio e quindi saremmo condannati e puniti secondo la Sua legge. Per questo il Signore Gesù è venuto a svolgere la Sua opera di redenzione. Quindi, dobbiamo solo pregare il Signore Gesù e confessare e pentirci dei nostri peccati, e Lui ci assolverà. Dopodiché, non saremo più soggetti alla condanna e alla punizione secondo la Sua legge. Il Signore non ci considererà più peccatori. Possiamo quindi pregare direttamente a Dio, possiamo gridare a Dio e condividere la Sua abbondante grazia e verità. Questo è il vero significato di “salvezza” di cui spesso abbiamo parlato nell’Età della Grazia. Questa “salvezza” non ha niente a che fare con l’essere purificati ed entrare nel Regno dei Cieli. Si potrebbe dire che sono due cose diverse, perché il Signore Gesù non ha mai detto che quelli che sono stati salvati e assolti possono entrare nel Regno dei Cieli. Leggiamo qualche parola di Dio Onnipotente: “All’epoca, l’opera di Gesù era finalizzata alla redenzione di tutta l’umanità. I peccati di tutti coloro che credevano in Lui venivano perdonati; bastava credere in Lui perché Egli ti redimesse; ovvero, se credevi in Lui, non eri più un peccatore, venivi liberato dai tuoi peccati. Questo è ciò che significava essere salvati ed essere giustificati dalla fede. Eppure, in coloro che credevano permaneva ancora ciò che era ribelle e contrario a Dio e che doveva lentamente essere rimosso. La salvezza, infatti, non significava che l’uomo fosse stato completamente guadagnato da Gesù, bensì che l’uomo non si trovava più sotto il dominio del peccato, ossia che gli erano stati perdonati i peccati. Bastava che tu credessi per non essere più schiavo del peccato” (“La visione dell’opera di Dio (2)” in “La Parola appare nella carne”). “Prima che l’uomo fosse redento erano già stati insinuati in lui molti dei veleni di Satana e, dopo millenni di corruzione satanica, in lui si è consolidata una natura che resiste a Dio. Pertanto, quando è stato redento, non è stato altro che un caso di redenzione dell’uomo pagata a caro prezzo, ma senza che la natura velenosa che alberga in lui sia stata eliminata. L’uomo contaminato a quel modo deve subire un cambiamento prima di diventare degno di servire Dio. Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno la sostanza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di diventare puro. Solo in questo modo può essere degno di tornare davanti al trono di Dio. […] Per quanto l’uomo possa essere stato redento e perdonato per i suoi peccati, si può solo ritenere che Dio non Si sia ricordato le trasgressioni dell’uomo e non lo abbia trattato in base ad esse. Tuttavia, quando l’uomo, il quale vive in un corpo fatto di carne, non è stato liberato dal peccato, può solo continuare a peccare, rivelando all’infinito la sua indole satanica corrotta. Questa è la vita che conduce, un ciclo infinito di peccato e perdono. La maggior parte degli uomini non fa che peccare durante il giorno per confessarsi la sera. In questo modo, anche se il sacrificio per il peccato è eternamente efficace per l’uomo, non sarà in grado di salvarlo dal peccato. Solo metà dell’opera di salvezza è stata portata a termine, poiché l’uomo ha ancora un’indole corrotta” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”). Le parole di Dio Onnipotente rispondono alla domanda in modo molto chiaro. Non appena le sentiamo, le capiamo subito. Nell’Età della Grazia, il Signore Gesù ha solo svolto la Sua opera di redenzione per assolvere l’umanità dal peccato, rendendola giusta per fede e salvandola per fede. Tuttavia, il Signore Gesù non ha mai detto che tutti quelli a cui sono stati perdonati peccati possono entrare nel Regno dei Cieli. Questo perché anche se il Signore Gesù ci ha assolto da tutti i peccati, non ci ha mai assolto dalla nostra natura satanica. L’arroganza, l’egoismo, l’inganno, il male che abbiamo dentro, ossia la nostra indole corrotta, è ancora presente. Queste cose sono più profonde del peccato. È molto più difficile risolverle. Se la natura satanica e l’indole corrotta, che resistono così tanto a Dio, non vengono eliminate, non possiamo fare a meno di commettere molti peccati. Possiamo persino commettere peccati che sono ancora peggiori dell’infrangere la legge, ossia i peccati più gravi. Perché i farisei sono riusciti a condannare il Signore Gesù e a fargli resistenza? Come hanno potuto crocifiggerLo sulla croce? Questo dimostra che se la natura satanica dell’uomo non viene eliminata, l’uomo può ancora peccare, resistere e tradire Dio.

Abbiamo creduto nel Signore per tutti questi anni e abbiamo constatato personalmente che, sebbene siamo stati assolti dai nostri peccati, possiamo ancora resistere e peccare di frequente. Ancora mentiamo, imbrogliamo, truffiamo e usiamo sofisticherie pur di avere una reputazione e uno status. Ci sottraiamo persino alla responsabilità e mettiamo nei guai altre persone a nostro vantaggio. Davanti ai disastri naturali e a quelli causati dall’uomo o alle prove e alle tribolazioni, diamo la colpa a Dio e Lo tradiamo. Quando l’opera di Dio non è conforme alle nostre idee, neghiamo, giudichiamo e facciamo resistenza a Dio. Anche se crediamo nel nome di Dio, continuiamo a venerare e a seguire altri esseri umani. Se abbiamo una posizione sociale, ci esaltiamo e diamo testimonianza a noi stessi, proprio come i capi dei sacerdoti, gli scribi e i farisei. Ci comportiamo come se noi fossimo Dio e ci facciamo riverire e ammirare dalla gente. Arriviamo addirittura a rubare e a impossessarci delle offerte fatte a Dio. Diventiamo gelosi e seguiamo le nostre preferenze, i capricci della nostra carne e le emozioni. Piantiamo le nostre bandiere, formiamo i nostri gruppi e stabiliamo i nostri piccoli regni. Queste cose sono davanti agli occhi di tutti. Vediamo benissimo che se la nostra natura e la nostra indole sataniche non vengono eliminate, non saremo idonei a entrare nel Regno dei Cieli se anche i nostri peccati fossero perdonati un milione di volte. Il fatto di poter ancora peccare e resistere a Dio dimostra che apparteniamo ancora a Satana, che siamo nemici di Dio e che saremo sicuramente e condannati e puniti da Lui. È proprio come dice la Bibbia: “Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversari” (Ebrei 10:26-27). Leggiamo ancora le parole di Dio Onnipotente: “Un peccatore come voi, che è stato redento ma non cambiato o perfezionato da Dio, è in grado di soddisfare il cuore di Dio? Per te, che sei ancora dominato dal tuo vecchio io, è vero che sei stato salvato da Gesù e non sei considerato un peccatore grazie alla salvezza di Dio, ma questo non dimostra che tu non sia peccaminoso e non sia impuro. Come puoi essere santo, se non sei stato trasformato? Dentro di te sei assediato dall’impurità, dall’egoismo e dalla cattiveria, eppure vuoi ancora discendere con Gesù – saresti davvero fortunato! Hai saltato un passaggio della tua fede in Dio: sei stato solo redento, non sei stato trasformato. Perché tu possa soddisfare il cuore di Dio, l’opera di trasformazione e di purificazione deve essere compiuta personalmente da Lui; se sei solo redento, non sarai in grado di raggiungere la santità. Di conseguenza, non sarai degno di essere partecipe delle sante benedizioni di Dio, perché hai saltato un passaggio nell’opera di Dio per la gestione dell’uomo, ossia il passaggio principale per la trasformazione e la perfezione. Pertanto tu, un peccatore che è stato solo redento, non puoi ricevere direttamente l’eredità di Dio” (“Riguardo all’appellativo e all’identità” in “La Parola appare nella carne”). Come potete vedere, siamo stati solo redenti dal Signore Gesù e viviamo ancora secondo la nostra indole satanica, peccando e resistendo frequentemente a Dio. Dobbiamo vivere il giudizio e la purificazione di Dio negli ultimi giorni per essere completamente liberi dal peccato ed essere secondo il cuore di Dio. Solo allora saremmo idonei ad entrare nel Regno dei Cieli. In realtà, il Signore Gesù una volta ha detto: “Io vo a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò, e v’accoglierò presso di Me, affinché dove son Io, siate anche voi” (Giovanni 14:2-3). Il Signore è ritornato per preparare un posto per noi e, dopo che l’avrà fatto, verrà ad accoglierci. In verità, questo “ricevere” si riferisce ai Suoi piani per noi di farci rinascere negli ultimi giorni. Quando il Signore ritornerà per svolgere la Sua opera, ci porterà davanti al Suo trono per essere giudicati, purificati e resi perfetti secondo le parole di Dio. Ci trasformerà in vincitori prima che arrivino i disastri. L’atto di riceverci da parte Sua in realtà rappresenta il modo in cui ci purificherà e ci renderà perfetti. Ora il Signore è venuto sulla terra per svolgere la Sua opera di giudizio negli ultimi giorni. Siamo stati portati davanti al Suo trono per vivere insieme a Lui. Questo non adempie completamente la profezia del Signore di venire ad accoglierci? Dopo i grandi disastri, il Regno di Cristo sarà stabilito sulla terra. Tutti quelli che sopravviveranno al raffinamento dei grandi disastri avranno un posto nel Regno dei Cieli.

Tratto da “Domande e risposte essenziali sul Vangelo del Regno”

Anche se i nostri peccati sono stati perdonati grazie alla fede nel Signore e siamo dunque considerati redenti, agli occhi di Dio rimaniamo sempre comunque sporchi e corrotti e non ci siamo sottratti al peccato per avere la purificazione. Aver perdonati i peccati vuol dire non venire condannati. Questo è precisamente ciò che si intende per “salvati per grazia”. Dio può aver perdonato i nostri peccati e può averci dato molte benedizioni, facendoci godere della pace e della felicità di essere stati perdonati per i nostri peccati perdonati, e concedendoci di pregare Dio e di poter comunicare con Dio, Ci serve il ritorno di Dio negli ultimi giorni per svolgere la Sua opera di purificazione e di salvezza. In altre parole, l’opera di redenzione del Signore Gesù serve a spianare la strada per il giudizio negli ultimi giorni. L’opera di Dio che consiste nel salvare l’umanità non finisce così. È una cosa che dovrebbe esserci nota. Come mai, dopo che ci ha perdonato i peccati, molto spesso noi non siamo ancora in grado di evitare di peccare, e non la smettiamo di vivere nel peccato? È perché la nostra corruzione da parte di Satana è parecchio radicata, al punto che abbiamo tutti quanti una natura satanica e siamo pieni di indole demoniaca. Ecco perché spesso non possiamo fare a meno di commettere peccati. Se questa natura satanica non viene presto risolta, potremo ancora peccare e resistere a Dio, anche se i nostri peccati sono stati perdonati. In questo modo, non saremo mai in grado di diventare compatibili con Dio. Questo è il motivo per cui il Signore ha detto che deve tornare. Così, eseguirà la Sua opera di giudizio negli ultimi giorni per purificare a fondo l’umanità e salvarla. Esattamente come dice Dio Onnipotente: “Prima che l’uomo fosse redento erano già stati insinuati in lui molti dei veleni di Satana e, dopo millenni di corruzione satanica, in lui si è consolidata una natura che resiste a Dio. Pertanto, quando è stato redento, non è stato altro che un caso di redenzione dell’uomo pagata a caro prezzo, ma senza che la natura velenosa che alberga in lui sia stata eliminata. L’uomo contaminato a quel modo deve subire un cambiamento prima di diventare degno di servire Dio. Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno la sostanza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di diventare puro. Solo in questo modo può essere degno di tornare davanti al trono di Dio. Tutta l’opera compiuta in questo giorno serve a fare in modo che l’uomo possa essere mondato e cambiato; attraverso il giudizio e il castigo tramite la parola, e attraverso il raffinamento, egli può mondare la propria corruzione ed essere reso puro. Anziché considerare questa fase dell’opera la fase della salvezza, sarebbe più appropriato dire che è l’opera di purificazione. In verità, questa fase è anche quella della conquista, oltre ad essere la seconda fase dell’opera di salvezza. È attraverso il giudizio e il castigo della parola che l’uomo giunge ad essere guadagnato da Dio, ed è attraverso l’uso della parola per raffinare, giudicare e svelare che vengono rivelate in tutto e per tutto le impurità, le nozioni, le motivazioni e le aspirazioni individuali che albergano nel cuore dell’uomo” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”).

È stato possibile perdonare i peccati dell’uomo attraverso il sacrificio offerto per il peccato, ma quanto a come impedire che l’uomo peccasse ancora e a come si potesse definitivamente estirpare e trasformare la sua natura peccaminosa, non c’era modo di risolvere questo problema. I peccati dell’uomo sono stati perdonati, e ciò è accaduto grazie all’opera della crocifissione di Dio, ma l’uomo ha continuato a vivere nella vecchia, corrotta indole satanica. Stando così le cose, l’uomo doveva essere completamente salvato dalla sua corrotta indole satanica perché la sua natura peccaminosa potesse essere definitivamente estirpata per mai più rispuntare, permettendo così la trasformazione della sua indole. A tale scopo era necessario che l’uomo comprendesse il cammino della crescita nella vita, che comprendesse la via della vita e il modo per cambiare la propria indole. Inoltre era necessario che agisse in conformità a questo cammino, cosicché la sua indole potesse cambiare gradualmente ed egli potesse vivere nello splendore della luce per fare ogni cosa in conformità alla volontà di Dio, per poter scacciare la propria indole satanica corrotta e liberarsi dall’influsso satanico delle tenebre, emergendo così pienamente dal peccato. Solo allora l’uomo riceverà la salvezza completa. […] Dopo che quella fase è giunta a compimento, dunque, restava ancora l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase serve a rendere l’uomo puro attraverso la parola e a dargli così un cammino da seguire. Non sarebbe fruttuosa né significativa se proseguisse nella cacciata dei demoni, perché non riuscirebbe nell’intento di estirpare la natura peccaminosa dell’uomo e l’uomo si fermerebbe solo al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio offerto per il peccato, all’uomo sono stati perdonati i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già giunta al termine e Dio ha prevalso su Satana. Però, dal momento che l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro di lui, l’uomo può ancora peccare e resistere a Dio e Dio non ha guadagnato l’umanità. Ecco perché, in questa fase dell’opera,Dio usa la parola per svelare l’indole corrotta dell’uomo e fare in modo che egli pratichi in conformità al cammino giusto. Questa fase è più importante della precedente e anche più fruttuosa, perché ora è la parola a fornire direttamente la vita dell’uomo e a permettere che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase molto più approfondita dell’opera” (“Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”).

Le parole di Dio Onnipotente sono davvero chiare: nell’Età della Grazia, il Signore ha compiuto solo l’opera di redenzione. I peccati degli uomini sono stati perdonati grazie alla fede, ma la loro natura peccaminosa non è mai stata risolta. La natura peccaminosa dell’uomo è la natura di Satana. Infatti, si è già radicata molto profondamente nell’uomo, diventando la sua vita. È per questo che l’uomo non può comunque fare a meno di peccare e di resistere a Dio. La natura satanica dell’uomo è la causa principale della sua resistenza a Dio. I peccati dell’uomo possono essere perdonati, ma Dio può forse perdonare la sua inclinazione satanica? Non dovrebbe poterlo fare. La natura satanica si contrappone direttamente a Dio e alla verità. Dio non la perdonerebbe mai. Pertanto, Dio deve salvare l’umanità dalla schiavitù e dal dominio della natura satanica, e deve giudicare e castigare l’umanità. Il giudizio e il castigo di Dio negli ultimi giorni è l’opera che si rivolge all’inclinazione e indole satanica insite nell’umanità corrotta e traviata. Qualcuno potrebbe pure domandare: la natura satanica può forse essere risolta solamente dal giudizio e dal castigo? Pagando il prezzo della sofferenza, domando il nostro corpo e frenandoci con la forza della volontà, non potremmo forse risolvere la nostra natura satanica? Assolutamente no. Diamo un altro sguardo ai tanti santi nel corso della storia che hanno pagato il prezzo della sofferenza con il dominio sul corpo, tutti desiderosi di sottrarsi alla schiavitù e al dominio del peccato e di trascendere la carne. Però chi di loro ha saputo vincere Satana e diventare una persona che obbedisce davvero a Dio? Quasi nessuno. Nonostante ce ne sia stato qualcuno, sono state persone che Dio ha reso specialmente complete. Ma quante ce n’erano di persone così? E questo è stato proprio perché non vi era giudizio né castigo di Dio, quindi la natura satanica dell’uomo non poteva essere purificata. Dunque l’indole vitale dell’uomo non ha potuto essere cambiata. Questo fatto è più che sufficiente a provare che gli strumenti umani non bastano per risolvere la natura satanica dell’uomo. L’uomo deve passare attraverso il giudizio e il castigo di Dio, la potatura, la prova e la raffinazione, prima di poter ottenere la verità e la vita, ricevere la via della vita eterna. È solo allora che la natura satanica dell’uomo può essere completamente risolta. Perciò, sulla base dell’opera di redenzione del Signore, Dio Onnipotente svolge la Sua opera di giudizio e di castigo negli ultimi giorni, per salvare l’umanità dalla schiavitù e dal dominio della natura satanica, così che l’umanità possa ricevere la salvezza di Dio e essere guadagnata. Invece da tutto questo noi capiamo che sono il giudizio e il castigo di Dio negli ultimi giorni ciò che purifica a fondo e salva l’umanità. Questa è la verità.

Perché Dio compie l’opera di giudicare e castigare la razza umana corrotta negli ultimi giorni? Per comprendere tale questione dobbiamo sapere che Egli non salva completamente la razza umana solo con una o due fasi dell’opera. Piuttosto, ciò avviene attraverso tre fasi dell’opera: l’Età della Legge, l’Età della Grazia e l’Età del Regno. Soltanto queste tre fasi dell’opera possono salvare totalmente il genere umano dal dominio di Satana, e solo queste costituiscono l’intera opera di salvezza dell’umanità da parte di Dio. Durante l’Età della Legge, Jahvè Dio emanò leggi e comandamenti per guidare l’uomo nella vita sulla terra e, grazie a questi, l’umanità riuscì a capire quale tipo di persone Dio benedica, quale maledica, cosa sia giusto e cosa peccaminoso. Tuttavia, durante le fasi successive dell’Età della Legge, gli uomini vivevano nel peccato perché la razza umana era stata corrotta sempre più profondamente da Satana. Non erano in grado di osservare le leggi e corsero il rischio di essere da queste condannati e maledetti. È per questa ragione che il Signore Gesù dell’Età della Grazia venne a compiere l’opera di redenzione, permettendo all’uomo di confessare i suoi peccati, di pentirsi ed essere perdonato, dispensandolo dall’essere condannato e maledetto dalla legge e consentendogli di avere i requisiti per venire dinanzi a Dio e pregare, per entrare in comunione con Lui e ricevere la Sua grazia e verità copiose. È questo il vero significato delle parole “essere salvati”. Il Signore Gesù, tuttavia, perdonò soltanto i nostri peccati, non la nostra natura peccaminosa o la nostra indole satanica. La nostra natura satanica esiste ancora. Abbiamo continuato a esistere in questo circolo vizioso di commettere peccati, confessarli e poi commetterne altri, senza alcuna possibilità di liberarci dai vincoli e dal controllo della nostra natura peccaminosa. In preda al dolore, abbiamo urlato a Dio: “Sto davvero soffrendo! Come posso liberarmi dai vincoli e dal controllo del peccato?”. Questa è un’esperienza, una comprensione che tutti noi condividiamo come credenti nel Signore. Tuttavia siamo incapaci di risolvere da soli la nostra natura peccaminosa. Nessun essere umano può compiere l’opera di salvare la razza umana. Solo Dio, il Creatore, è in grado di salvare il genere umano e di liberarci da Satana e dal peccato. Soltanto Lui può salvarci dal dominio di Satana. Dio Onnipotente dice: “Poiché Egli ha creato l’uomo, lo guida; poiché salva l’uomo, lo salverà e guadagnerà pienamente; poiché guida l’uomo, lo condurrà al destino opportuno; e poiché ha creato e gestisce l’uomo, deve assumersi la responsabilità del suo destino e delle sue prospettive. Tale è l’opera del Creatore” (“Ridare una vita normale all’uomo e condurlo a un destino meraviglioso” in “La Parola appare nella carne”). Dio è fedele. Siccome salva l’uomo, lo farà completamente. Non Si arrenderebbe di certo a metà strada. È per questo motivo che Dio Onnipotente esprime tutte le verità per purificare e salvare il genere umano negli ultimi giorni allo scopo di salvare completamente l’umanità. Compie l’opera di giudizio iniziando dalla casa di Dio per risolvere completamente il problema della natura e dell’indole sataniche dell’umanità. Lo fa affinché il genere umano possa liberarsi dal peccato, ottenere la salvezza ed essere guadagnato da Dio. L’opera di giudizio che Dio Onnipotente degli ultimi giorni svolge è esattamente ciò di cui l’umanità corrotta ha bisogno ed è anche la fase principale dell’opera che deve essere compiuta da Dio per salvare il genere umano. Ciò adempie la profezia del Signore Gesù: “Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità” (Giovanni 16:12-13). “Lo Spirito della verità” si riferisce al fatto che Dio Si incarna in un corpo umano negli ultimi giorni, esprimendo la verità e compiendo l’opera di giudizio. Dobbiamo soltanto accettare l’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni e obbedirle per ottenere la salvezza ed essere guadagnati da Lui. Questa è una cosa che possono confermare tutti coloro che hanno sperimentato davvero l’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni.

Tratto da “Domande e risposte essenziali sul Vangelo del Regno”

Contattaci!

La fine di ogni cosa è vicina. Sai come il Signore determina il destino delle persone al Suo ritorno? Partecipa al catechismo online: riceverai la risposta.