Testimonianze di fede – Ha trovato la sua vera appartenenza

Traduzione di Stefania Madalina Baetii

Durante il Festival di Metà Autunno, l’atmosfera delle feste si diffonde in tutte le strade. Le bancarelle sul bordo della strada fanno tutte le promozioni: attaccano poster e appendono slogan alle finestre e alle pareti. Il suono degli altoparlanti risuona dappertutto. Tutte le botteghe sono piene di clienti. Scelgono con attenzione i regali per le feste. C’è tanta gente per le strade: alcune coppie si tengono la mano e si stringono vicino, certe famiglie chiacchierano insieme allegramente e sembrano così commoventi; qualche bambino corre felicemente avanti e indietro; tutti si godono queste feste felici… Eppure, c’è una persona che si muove nella folla con le mani in tasca. Si guarda intorno cupamente, sembrando così solo come se fosse l’unico a non potersi inserire in quest’atmosfera.

Si chiama Wu Fan, un impiegato di una compagnia di diffusione culturale. La compagnia è in ferie durante il Festival di Metà Autunno. Tutti i suoi colleghi sono già tornati a casa per festeggiare il festival con le loro famiglie, mentre Wu Fan è rimasto da solo in questa città. In realtà, anche lui avrebbe voluto tornare a casa e riunirsi ai membri della sua famiglia, ma oramai questo è per lui solo un desiderio inconcepibile. Wu Fan ricorda quella notte che non dimenticherà mai…

Quella sera, come sempre, Wu Fan, sua moglie e suo figlio di 5 anni erano andati, tutti contenti, a fare una passeggiato dopo la cena. Wu Fan e sua moglie parlavano delle cose successe al lavoro, mentre il loro figlio correva avanti e indietro. Si girava spesso, gridando: “Papà, mamma, potete sbrigarvi?” Presto, i tre arrivarono ad un incrocio. Quando il semaforo diventò verde, la moglie di Wu Fan prese la mano del figlio e andarono avanti per primi. Wu Fan veniva dietro a loro. Proprio mentre arrivavano in mezzo alla strada, un furgoncino passò di corsa. Wu Fan volle tirare indietro la moglie e il figlio, ma era troppo tardi. Sentì solo un forte frastuono…

I pensieri di Wu Fan tornarono alla realtà e gli occhi gli si riempirono di lacrime. Questa scena compare sempre nei suoi sogni. Ogni volta si risveglia con il cuscino impregnato di lacrime. Quanto avrebbe voluto Wu Fan essere lui quello a morire quella sera, ma le cose erano andate così. Sceglie di lasciare quella triste città, volendo solo di dimenticare il triste passato. Ma il suo cuore è già segnato. Specialmente durante il festival, quando gli altri sono colmi di allegria, l’atmosfera gli ricorda ancora di più del passato. Il suo cuore è addolorato e lui sembra ancora più triste e solo.

La gente intorno è ancora chiassosa, il mercanteggiare degli ambulanti continua e il rumore delle risate gli arriva sempre nelle orecchie. Wu Fan ride a malincuore e va avanti a camminare… Attraversa diverse strade, gira qualche curva e finalmente ritorna alla sua dimora. La sua casa appare semplice: un letto, una scrivania, un tavolo e un armadio. Wu Fan va verso il letto e ci si sdraia sopra. Sente una cosa sotto di lui. Controlla e vede che era il suo telefonino, solo allora se ne accorge che l’aveva lasciato sul letto quando era uscito. Proprio in quel momento, il telefonino squilla e compare la notifica di un messaggio. Wu Fan lo sblocca e vede che ci sono più di dieci messaggini. Guarda accigliato, non ha proprio idea chi può aver mandato tutti quei messaggi. Ne apre uno e c’è scritto: “Felice Festival di Metà Autunno, fratello Wu!” Ne apre un altro: “Fratello Wu, festeggiamo insieme il Festival di Metà Autunno alla casa di fratello Zhang!” In un altro si legge: “Fratello Wu, vieni, ti stanno aspettando tutti!” …I messaggi vengono aperti uno per uno e ogni volta sul viso di Wu Fan compare un sorriso caldo.

All’inizio di quell’anno, a marzo, Wu Fan aveva accettato la salvezza di Dio e si era unito alla chiesa. Anche se non passava troppo tempo con i fratelli e le sorelle della chiesa, percepiva la sincerità di tutti loro. Leggevano insieme la Bibbia e pregavano insieme e si aiutavano a vicenda, cosa che dava tanto calore a Wu Fan. Non ci sono fama e ricchezza, né complotti all’interno della chiesa; i fratelli e le sorelle cercano la verità, obbediscono alle parole di Dio e cercano di vivere una normale umanità. Per raggiungere lo stesso scopo, si riuniscono tutti, vivono sotto la protezione di Dio e si amano l’un l’altro. In un giorno come questo, fatto per i ritrovi in famiglia, i messaggi che i fratelli e le sorelle inviano non sono parole false e pretenziose, ma piene di premura. È un invito che arriva dal cuore. Anche se i messaggi sono corti e semplici, sono pieni d’amore. Wu Fan sa che è l’amore che arriva da Dio. In quel momento, Wu Fan non si sente più solo, perché arriva a capire che Dio gli ha sempre voluto bene e che anche i fratelli e le sorelle ci tengono a lui. Wu Fan ricorda le parole del Signore Gesù: “Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?” (Matteo 12:48). “Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che ène’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre” (Matteo 12:50). Allora pensa: è vero. Anche se ho perso la mia famiglia, ho ancora la benedizione e l’amore di Dio e tutti i miei fratelli e sorelle spirituali. Loro sono i membri della mia famiglia! Pensando a questo, Wu Fan finalmente sorride. È il sorriso dal cuore che aveva da tanto perduto. Mette la giacca, apre la porta ed esce dalla casa desolata…

Questo Festival di Metà Autunno è sicuramente diverso da quelli del passato, giacché Wu Fan ha trovato la sua vera appartenenza…