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Dopo aver smascherato le false voci, io e mio marito abbiamo intrapreso il nostro cammino di fede in Dio

Traduzione di Elisa Stucchi

Nell’autunno del 2016, io e mio marito ci trasferimmo in Corea, un paese straniero di cui sapevo poco. Non mi sentivo per niente a mio agio: quando l’aereo atterrò, sentii il cuore sprofondarmi nelle viscere. Pensai: “Sto davvero abbandonando tutto e iniziando una nuova vita qui?” Guardavo quelle strade così diverse, quei volti sconosciuti, ascoltavo quella lingua che non capivo e il mio cuore si riempiva sempre più di solitudine. Mi sentivo come un bambino smarrito.

La vita in Corea era molto noiosa. Di giorno facevo il bucato, cucinavo, portavo mia figlia all’asilo e la andavo a prendere e guardavo telefilm che tanto non riuscivo a capire. Quella vita mi fece diventare depressa e agitate. Ero spesso di cattivo umore, mi arrabbiavo con mio marito e arrivavo persino a sfogarmi con mia figlia – vedevo che era dispettosa e che preferiva giocare piuttosto che imparare cose nuove. Mi arrabbiavo quando correva per casa. Non ero più la persona gentile ed elegante di un tempo. Mio marito e mia figlia dovevano fare attenzione quando c’ero io, altrimenti mi sarei arrabbiata. Tutto ciò non mi faceva dormire bene la notte: volevo cambiare, ma come?

Due cristiane leggono la parola di Dio sul PC

Per caso incontrai una sorella, tramite la quale poi conobbi sorella Mu. Quando dissi a sorella Mu delle mie sofferenze, lei mi disse: “Nella vita incontriamo molte situazioni inaspettate. Sono tutte pianificate dal Creatore. Quando le superiamo, le nostre esperienze, visioni e abilità di reagire alla vita miglioreranno, e noi comprenderemo che il Creator vuole il meglio per noi”. Le parole di sorella Mu mi illuminarono la giornata. In seguito, sorella Mu mi parlò dell’opera di Dio insieme ad altri fratelli e sorelle. Dissero che per salvare l’umanità, Dio ha progettato un’opera in tre fasi: nell’Età della Legge, Dio ha sancito le leggi per insegnare alle persone a vivere sulla terra, insegnando loro a comportarsi, cosa fosse il peccato, come adorare Dio e come compiere i sacrifici; alla fine dell’Età della Legge, gli uomini erano ormai diventati troppo corrotti e non riuscivano a rispettare le leggi. Per salvarli, Dio si incarnò nel Signore Gesù e si fece crocifiggere per redimere i nostri peccati. A quel tempo, se le persone accettavano la salvezza del Signore Gesù e si pentivano davanti a Lui, allora avrebbero ricevuto le Sue benedizioni. Tuttavia, la nostra natura malvagia è radicata in noi: abbiamo ancora bisogno che Dio compia un’opera di giudizio. Solo allora potremo essere purificati dal peccato. Anche se i nomi assunti da Dio nelle tre fasi sono diversi, è Lui a compiere tutte le opere. Dopo qualche tempo, passato a discutere e imparare dai fratelli e dalle sorelle, ero certa che Dio Onnipotente fosse la seconda apparizione di Dio. Non vedevo l’ora di dirlo a mio marito.

Purtroppo, però, le cose non andarono come mi aspettavo. Mio marito urlò: “Basta! Non sai che la Chiesa di Dio Onnipotente è quella a cui il Partito Comunista Cinese (PCC) si oppone di più? Non hai sentito del caso del 28 maggio 2014 a Zhaoyua?” Mi spiegò a cosa si riferiva e io fui scioccata. Dissi: “Non è possibile che i membri della Chiesa di Dio Onnipotente abbiano fatto davvero quelle cose. Sono in contatto con loro da un po’, ho visto che vivono molto devotamente., non c’entra niente con quello che hai letto su internet”. “Impossibile? – rispose– Fai una ricerca su Baidu e vedrai”. Riflettei per un attimo, poi gli presi la mano, lo feci sedere e dissi: “Sei una persona ponderata e sai molte cose. Dovremmo riflettere razionalmente, non fermarci ai primi segni per paura. La tua famiglia crede nel Signore Gesù, perciò sono sicura che conosci la Bibbia. E dice: ‘ […] e che tutto il mondo giace nel maligno’ (I Giovanni 5:19). Il Signore Gesù ha anche detto: ‘Questa generazione è una generazione malvagia; […]’ (Luca 11:29). Nell’Età della Grazia, Gesù è stato crocifisso dai regnanti del tempo, in complotto con la comunità religiosa, per redimere l’umanità. Ora, negli ultimi giorni, anche Dio Onnipotente, che è venuto a esprimere la verità tramite la quale ci giudicherà, viene condannato dal mondo religioso e dal regime comunista. La nostra generazione Lo sta rifiutando. La verità sarà sempre rifiutata e condannata dal mondo religioso e dai regimi atei. In effetti, ogni qualvolta Dio compie la Sua opera viene perseguitato dal mondo religioso e politico, eppure nessuno può fermarLo. Quando Gesù venne a compiere la Sua opera fu perseguitato e ostacolato dai capi religiosi, gli scribi, i farisei e il governo romano, ma il Suo vangelo si è comunque diffuso in tutto il mondo. Oggigiorno, anche se il PCC e la comunità religiosa hanno messo in giro un sacco di voci per diffamare la Chiesa di Dio Onnipotente, il Suo Vangelo del Regno continua a diffondersi. ciò che deriva da Dio deve prosperare e ciò che deriva dall’uomo deve essere sconfitto”. Visto che mio marito non diceva niente, continuai: “Ricordi l’incidente del quattro giugno? La protesta studentesca del 1989? Doveva essere un’azione patriotica portata avanti da studenti dell’università contro la corruzione, a sostegno di democrazia e libertà. Invece il PCC ha mandato degli agenti a fare la parte degli studenti, e quelli hanno appiccato incendi, vandalizzato e saccheggiato i negozi e persino ribaltato dei veicoli militari. Tutto per inasprire il conflitto. Come se non bastasse, il PCC si è servitor della China Central Television e dei mass media per ingigantire i resoconti e far passare l’evento come insurrezione studentesca, così da essere giustificati a reprimerla duramente e consolidare la loro dittatura. Da quando è salito al potere, il PCC ha commesso ogni sorta di crimini pur di assicurarsi il dominio. Io sono dell’opinione che il caso del 28 maggio a Zhaoyuan sia stato sfruttato per incastrare la Chiesa di Dio Onnipotente”. Mio marito scosse la testa, rassegnato, e disse: “Qualunque cosa tu dica, non devi credere in Dio Onnipotente. Interrompi subito ogni tuo contatto con loro!” Mi rifiutai, dicendo: “Assolutamente no! Il Signore Gesù è tornato. Noi accetteremo la salvezza di Dio”. A questa mia affermazione, mio maritò scansò bruscamente la mia mano e mi puntò un dito contro: “Hai la minima idea di cosa stai facendo? Fai una ricerca online”. Il litigio andò avanti e si inasprì. Nessuno di noi due dormì bene quella notte, ma quello era solo l’inizio…

Nei giorni seguenti riparlammo spesso della questione, ma il risultato non cambiava mai. Poi, una notte, mio marito si svegliò all’improvviso, in ansia. Mi svegliò e mi chiese di dargli il mio cellulare. Vidi che stava mettendo in blacklist tutte le sorelle della Chiesa di Dio Onnipotente, perciò gli strappai il telefono di mano e dissi: “Perché?! Ho il diritto di decidere!” Lui si arrabbiò molto: “Mi chiedi perché? Lo faccio per te e per questa famiglia! Non ti permetterò più di contattare quella gente. Se lo fai distruggo il tuo telefono!” Iniziai a piangere; mi sentivo come se fossi precipitata in un abisso. Addolorata, pregai Dio: “Dio Onnipotente, mi sento davvero miserabile. Non so cosa fare. Ti prego, aiutami e mostrami la via”. Da una parte c’era la mia amata famiglia, dall’altro c’era la verità, la vita. Come potevo scegliere? Ero come in purgatorio. Ripensai a quando conobbi mio marito, a quando ci innamorammo e ci sposammo. I nostri 10 anni insieme non erano stati facili. Avevamo superato l’opposizione dei nostri genitori, e anche la differenza d’età e di cultura, nonché la sofferenza di vivere in città diverse. Ne avevamo passate tante e avevamo superato tutto. Avremmo divorziato per colpa della mia fede in Dio? Nostra figlia ne avrebbe sofferto immensamente, ma rinunciare alla mia fede in Dio avrebbe significato perdere qualsiasi senso nella mia vita.

Nei giorni che seguirono, le pressioni di mio marito aumentarono la mia depressione, perciò smisi di andare agli incontri e di rispondere alle chiamate delle sorelle. Mi isolai. L’inverno passò in un susseguirsi di giorni senza Dio, confusi e depressi.

Era appena arrivata la primavera del 2017, il vento era ancora piuttosto freddo. Un giorno, mentre stavo andando a prendere mia figlia come al solito, vidi sorella Mu che mi aspettava in strada. Appena mi scorse, urlò: “Sorella, che fine hai fatto? Come stai?” Il suo tono cordiale scatenò in me un misto di gioia e tristezza. Quel giorno parlammo molto. Le raccontai cos’era successo, e lei mi lesse un passo delle parole di Dio: “In ogni fase dell’opera che Dio compie dentro le persone, esternamente sembra che si tratti di un’interazione tra le persone, come se tutto nascesse da disposizioni o da interferenze umane. Ma dietro le quinte, ogni fase dell’opera e tutto ciò che accade, è una scommessa fatta da Satana davanti a Dio, una scommessa che richiede che le persone rimangano salde nella loro testimonianza di fede a Dio. Considera quando Giobbe è stato messo alla prova, per esempio: dietro le quinte, Satana stava facendo una scommessa con Dio, e ciò che è accaduto a Giobbe era legato alle azioni degli uomini e alla loro interferenza. Dietro ogni passo che Dio compie dentro di voi, vi è la scommessa di Satana con Dio – dietro ogni cosa vi è una battaglia. […] Tutto ciò che accade alle persone è segno che Dio ha bisogno che restino salde nella loro testimonianza di fede verso di Lui. Anche se non ti è successo niente di importante sino a questo momento e non rendi una grande testimonianza, ogni dettaglio della tua vita quotidiana ha attinenza con la testimonianza a Dio. Se puoi guadagnarti l’ammirazione dei tuoi fratelli e delle tue sorelle, dei tuoi familiari e di tutti quanti intorno a te; se, un giorno, i non credenti verranno e ammireranno tutto ciò che fai e vedranno che tutto quello che Dio fa è meraviglioso, allora avrai reso testimonianza. […]”. “Devi avere dentro di te il Mio coraggio e devi avere dei princìpi mentre affronti dei parenti che non credono. Ma per amor Mio, devi anche non cedere a nessuna delle forze oscure. Confida nella Mia saggezza per percorrere il cammino perfetto; non permettere alle cospirazioni di Satana di avere il sopravvento. Fai tutto quello che puoi per mettere il tuo cuore davanti a Me e Io ti conforterò e metterò pace e felicità nel tuo cuore. Non cercherai l’approvazione degli uomini; non ha più valore e peso il fatto di soddisfarMi? Nel soddisfarMi, la pace e la felicità eterne, che durano per tutta la vita, non saranno forse maggiori? La sofferenza che ti sta innanzi è un segno di quanto saranno grandi le tue benedizioni future; è indescrivibile. […]”.

i cristiani pregano a Dio

Poi, sorella Mu disse: “Può sembrare che sia tuo marito a ostacolarti, ma in realtà è una battaglia spirituale. Satana sa che abbiamo accettato e ricevuto la salvezza di Dio negli ultimi giorni, perciò ha gli occhi rossi di rabbia. Usa qualsiasi tipo di mezzo per interferire, soprattutto le nostre debolezze: ci rende fragili e negativi, ci fa perdere la fede in Dio e alla fine ci fa allontanare da Lui, così finiremo per tradirLo e morire con Satana. Questo è lo scopo malvagio di Satana, quindi solo quando saremo consapevoli della battaglia spirituale smaschereremo l’inganno. In realtà, tutte le tentazioni con cui Satana interferisce sono autorizzate da Dio. Egli sfrutta ogni situazione per testare la nostra fede”. In quel momento capii che anche se all’apparenza era mio marito a ostacolare la mia fede, in realtà dietro c’era lo schema di Satana. “Satana non vuole che io ottenga la salvezza, quindi cerca di fermarmi con ogni mezzo: è malvagio e senza scrupoli! Non devo cadere nelle sue trappole. Per quanto difficile, devo aggrapparmi alla mia fede in Dio e continuare a portarne testimonianza”. Avevo di nuovo speranza e abbastanza fede da affrontare la situazione.

Poi, sorella Mu mi diede il libro “La Parola Appare Nella Carne” e mi disse, con un sorriso: “Sorella, le parole di Dio possono aiutarci a risolvere ogni nostro problema. Se facciamo affidamento su di Lui potremo superare ogni difficoltà”. Presi il libro e lo osservai emozionata, come se tra le mani avessi l’intero mondo.

Iniziai a pregare ogni sera, e quando mio marito non era a casa leggevo le parole di Dio. Poco a poco compresi delle verità. Le parole di Dio mi accompagnavano in ogni aspetto della mia vita: erano la mia bussola e mi indicavano la direzione da seguire.

Quando la mia relazione con Dio tornò normale, l’atmosfera in casa tornò ad essere felice e il rapporto con mia figlia si riempì di nuovo di risate. Mio marito notò il mio cambiamento e disse, meravigliato: “Di recente sei cambiata tantissimo. Sei così gentile… Sei tornata ad essere la donna di un tempo”. Al che, risposi: “Sono state le parole di Dio a cambiarmi, a mostrarmi la direzione da seguire e lo scopo della vita”. Di colpo mio maritò ammutolì, e io capii che la sua attitudine stava cambiando. Pregai Dio in silenzio: “Dio Onnipotente, voglio testimoniare la Tua opera degli ultimi giorni a mio marito e portarlo a Te. Guidami”. Da quel giorno, ogni volta che ero libera guardavo i video e le danze della Chiesa di Dio Onnipotente, e mia figlia ogni tanto ballava su quelle musiche. Una volta mio marito ci sorprese, e mi chiese in tono scettico: “Ma la musica alta non ti ha sempre dato fastidio? Come mai adesso ti piace? Per come sei fatta avresti dovuto arrabbiarti con lei appena ha iniziato a saltare su e giù per la casa”. Risposi con un sorriso: “Le parole di Dio hanno cambiato le mie brutte abitudini, e ho imparato a comportarmi da persona degna. Dovresti darci una occhiata”. Feci partire il video “Dio ha portato la Sua gloria a Est”. Mio marito fu molto colpito dal video. Annuì e disse: “Parla davvero al mio spirito. Non capisco come sia possibile”. Felice, risposi: “È perché sei stato toccata da Dio”. Gli mostrai qualche altro video e lui ne fu molto felice: “Le loro performance sono così genuine, sono toccanti. Questi video possono davvero donarci fede e forza”. Il suo cambiamento mi commosse, e ringraziai Dio.

Una sera d’estate, mentre stavamo cenando, mio marito fu colpito da un brutto mal di stomaco. Andammo subito all’ospedale. Il dottore ci disse che mio marito era in peritonite, e che doveva essere operato subito. Appena lo portarono in sala operatoria fui assalita dal panico. Chiusi gli occhi e pregai: “Dio Onnipotente, ho paura. Dammi la forza di accettare qualsiasi Tua decisione”. Poi ricordai le parole di Dio: “[…] tutto ciò che l’uomo ha – pace e gioia, benedizioni e sicurezza personale – sono di fatto sotto il controllo di Dio, ed Egli guida e decide la vita e il fato di ciascuno. […]”. È proprio vero. Dio è il Creatore, e tutte le cose sono in mano Sua. Anche il destino di mio marito. Qualunque cosa gli accada durante o dopo l’intervento, non devo prendermela con Dio, anzi, devo sottomettermi alla Sua sovranità. Questo pensiero mi calmò. Poco dopo le porte della sala operatoria si aprirono, e il dottore mi disse che l’operazione era andata bene. Sapevo che era merito di Dio, perciò Lo ringraziai.

Mio marito era preoccupato perché pensava che l’assenza dal lavoro avrebbe causato problemi finanziari alla nostra famiglia. Quando le sorelle della Chiesa di Dio Onnipotente vennero a sapere cos’era successo si precipitarono subito all’ospedale: ne fummo commossi, perché le persone sono così fredde al giorno d’oggi. Le sorelle ci aiutarono anche a contattare un centro di attività per ottenere una donazione, con la quale pagammo quasi tutte le spese mediche. Un giorno, dopo che le sorelle ebbero lasciato l’ospedale, mio marito mi disse: “In passato ho creduto alle voci e avevo dei pregiudizi nei confronti della Chiesa di Dio Onnipotente. Ora che ho avuto a che fare con loro, ho visto che sono tutte brave persone. Le loro parole, le loro azioni e il modo di vivere… sono veri cristiani. Solo una chiesa come questa può essere considerata la famiglia di Dio”. Gli dissi: “Sia ringraziato Dio! Non solo Egli ha mandato le sorelle ad aiutarci, ma ti ha anche protetto durante l’operazione. Il dottore aveva detto che le tue condizioni erano molto gravi, e io non sapevo cosa fare se non pregare Dio. È stato Dio a proteggerti e ad aiutare la nostra famiglia nel momento della difficoltà”. Mio marito annuì e disse: “Ok, crederò anche io in Dio Onnipotente”. Quelle semplici parole mi fecero venire le lacrime agli occhi. Ringraziai Dio: il giorno che aspettavo da tanto era finalmente giunto.

Il malessere di mio marito poteva sembrare una brutta cosa vista dall’esterno, ma grazie a quell’esperienza ottenne fede e benedizioni. Quando fu dimesso decidemmo di prendere una pausa dal lavoro, e di tornare in Cina per un po’ per riprenderci e riposarci. Il giorno prima della partenza mettemmo piede per la prima volta nella Chiesa di Dio Onnipotente.

Un mese dopo, al nostro ritorno, tornammo di nuovo alla Chiesa di Dio Onnipotente, con la gioia che ci copriva i volti e ci riempiva i cuori! Dio, grazie per aver guidato e guidato noi per venire prima di Te!

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