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La primavera che incontrai il ritorno del Signore

Traduzione di Elisa Stucchi

Una mattina, mentre camminavo nel parco, vidi che i ciliegi dietro di me erano fioriti; fui assalito dalla loro fragranza e mi senti rinvigorito. Mi accorsi che era già primavera: il bel tempo aveva portato speranza e felicità alle persone che lo aspettavano ardentemente. Non è forse simile a ciò che proviamo noi che crediamo nel Signore e speriamo nel Suo ritorno giorno e notte? Ma non abbiamo idea che Egli è già tornato sulla Terra e da anni compie segretamente la Sua opera, portando le persone in una nuova età e donando loro verità e nuova vita. Quando mi capitava di pensarci non potevo non essere grato a Dio, perché la primavera precedente mi ero riunito al Signore ed ero entrato nella “primavera” della mia fede.

I miei genitori si separarono quando ero un bambino, perciò io andai a vivere con mia nonna. Mi sentivo sempre molto solo, come se fossi stato abbandonato. All’età di nove anni, mia zia mi introdusse alla fede nel Signore. Da quel momento il dolore nel mio cuore iniziò pian piano a diminuire; ero di nuovo felice, soprattutto quando andavamo agli incontri e cantavamo gli inni per lodare Dio. In mezzo ai fratelli e alle sorelle mi sentivo felice e in pace. Nell’ottobre del 2011 andai in Giappone per studiare. All’inizio dovetti affrontare tutte le difficoltà da solo: dovevo andare a scuola e anche lavorare per poter pagare la retta. Data la barriera linguistica, però, potevo solo fare dei lavori manuali. La pressione accademica e il continuo lavoro mi sfinivano. Nei momenti peggiori pensavo al Signore Gesù e Gli aprivo il mio cuore, sperando che potesse aiutarmi. La cosa migliore era che ogni volta che arrivavo al limite mi affidavo a Dio, e così facendo riuscivo a superare facilmente ogni difficoltà. Dopo aver sperimentato la grazia di Dio sentivo il desiderio di frequentare la chiesa per adorare il Signore, ma non c’erano chiese cinesi nei dintorni. Ne trovai una nell’aprile del 2013, quando andai a studiare in un’altra città. La prima volta che andai in quella chiesa, i fratelli e le sorelle mi fecero un’ottima impressione e le prediche del pastore mi aiutarono in certi aspetti.

Parco in primavera, tutto creato da Dio

Ma le cose belle non durano mai a lungo. Col passare del tempo mi resi conto che i sermoni del pastore erano sempre gli stessi; quando apriva bocca sapevo già cosa avrebbe detto, così persi interesse. Agli incontri i credenti si appisolavano, oppure giocavano sul cellulare o chiacchieravano di cibo, bevanda e dove andare a divertirsi. Alla fine degli incontri pregavano il Signore, chiedendo di ricevere grazia e benedizioni, ma la loro fede diveniva sempre più fredda e mostravano sempre meno amore: quando si incontravano non si salutavano nemmeno più; alcuni erano tornati alla vita precedente per guadagnare, e non venivano più agli incontri. Tutto ciò mi rese alquanto negative e influì sulla mia fede: a volte nemmeno io volevo andare in chiesa o agli incontri. Però, quando pensavo a quanta grazia avevo già ricevuto, mi sentivo in debito se non andassi in chiesa, così continuai a partecipare agli incontri. Il mio spirito però era cambiato: non aspettavo altro che il momento di uscire per andare a casa. Lodare il Signore dovrebbe essere un evento gioioso, invece non percepivo più l’opera dello Spirito Santo… partecipare agli incontri mi costava molta fatica.

Nella primavera del 2017, per caso, conobbi una sorella che credeva nel Signore e conobbi fratello Li. Dopo averci parlato un po’ ebbi l’impressione che fratello Li fosse un vero credente e che avesse una visione unica della Bibbia. Mi disse che la ragione per cui le chiese ora sono desolate, la nostra fede è arida e non facciamo altro che peccare e confessarci è che lo Spirito Santo non opera più nelle chiese. Partendo da alcune profezie nella Bibbia, disse anche che Dio sarebbe tornato negli ultimi giorni per compiere una nuova opera. Ciò che disse mi sembrò logico e giustificato, e risolse la confusione in cui vivevo. Quindi la ragione per cui le chiese sono desolate era che lo Spirito Santo si è spostato, per questo i credenti ora vivevano nel peccato. Mi chiesi perché non avessi mai notato quelle cose in passato, quando leggevo la Bibbia; dovevo prestare più attenzione a ciò che diceva fratello Li.

Fratello Li continuò: “Il Signore Gesù si è già incarnato come Figlio dell’uomo e da anni compie la Sua opera in segreto. Cristo degli ultimi giorni, Dio Onnipotente, è la seconda venuta del Signore Gesù! Il Signore Gesù una volta profetizzò: ‘Perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell’uomo’ (Matteo 24:27). Dal momento che viene chiamato Figlio dell’uomo, significa che Dio si incarna a immagine e somiglianza di un essere umano, quindi appare come una persona qualunque. Ora, il Signore Gesù è già tornato: si è incarnato in una donna per compiere la Sua opera di purificazione dell’umanità”. Le sue parole mi colpirono, e pensai: “Dio si è incarnato in una donna per compiere la Sua opera? Non può essere corretto! La Bibbia dice che il Signore Gesù è un uomo, quindi al Suo ritorno sarà di sicuro un uomo. Come potrebbe essere una donna? Non lo accetto e non voglio più ascoltare i suoi discorsi. Noi credenti non dovremmo tradire il Signore. Non è forse un’enorme disonestà nei Suoi confronti?”. Sentii lo sdegno crescermi dentro e non ne volli più sapere niente. Tuttavia, per salvarmi la faccia, non me ne andai immediatamente; restai ma smisi di ascoltare, ed ero ansioso di poter andare a casa. Alla fine dell’incontro ero molto arrabbiato e incolpai la sorella perché ero quasi stato ingannato. Lei mi rispose qualcosa, ma io mi rifiutai di ascoltare.

Nei giorni seguenti pensai spesso a ciò che aveva detto fratello Li. Mi chiesi se la faccenda del ritorno del Signore fosse vera e se Dio Onnipotente e il Signore Gesù fossero un unico Dio. Persi il sonno e l’appetito, ero abbattuto e tormentato. Quando finalmente riuscii a calmarmi, pensai: “Il discorso di fratello Li era basato sulla Bibbia ed era sensato, e ricordo che mi ha reso molto felice. Inoltre ha parlato della ragione dietro la desolazione delle chiese e dei misteri nel libro dell’Apocalisse, tutte cose di cui i pastori non parlano. Però sostiene che il Signore si sia incarnato in una donna; com’è possibile? Devo saperne di più perché la venuta del Signore è un evento di grandissima importanza, e non posso permettermi di essere superficiale. Se Dio Onnipotente è davvero il Signore Gesù ritornato, ma io non investigo seriamente, perderò l’opportunità di accoglierLo”. Dopo una lunga riflessione decisi che quel weekend sarei andato a fondo in quella faccenda.

Quando incontrai fratello Li lo misi al corrente dei miei pensieri. Lui mi rispose: “La forma che Dio assume per compiere la Sua opera ha un grande significato. Anche se non coincide con le nostre idee, dobbiamo imparare a comprendere la Sua volontà perché i Suoi pensieri sono più elevati di quelli dell’uomo: non c’è modo per noi di comprenderli sulla base delle nostre concezioni. Il Signore Gesù una volta disse, ‘Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità’ (Giovanni 4:24). Registra anche la Genesi, ‘E Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina’ (Genesi 1:27). Questi due versi ci fanno capire che Dio ha creato l’uomo e la donna a Sua immagine e somiglianza; nessuno ha mai detto che Egli creò l’uomo, ma non la donna. Se decidiamo che Dio è un uomo, non stiamo forse andando contro alle parole ‘Dio creò l’uomo e la donna a Propria immagine e somiglianza’? Egli può incarnarsi come l’uno o l’altra. Se attribuiamo a Dio un certo sesso, praticamente Gli stiamo resistendo, e ciò è visto come blasfemia ai Suoi occhi. Dio è Spirito; lo Spirito non ha forma né configurazione, non può essere visto o toccato, e non c'è diversità di genere. La distinzione avviene solo nel momento in cui Dio si incarna, quindi non possiamo definirLo come uomo o donna, perché Egli può compiere le Sue opere tanto da uomo quanto da donna. A prescindere dal sesso che scegliere di incarnare, la Sua opera riguarda la salvezza dell’umanità. A questo proposito, capirai di più se leggi questi due passi delle parole di Dio”.

Subito dopo mi fece leggere questi passi: “Ogni fase dell’opera realizzata da Dio ha un proprio significato pratico. A quel tempo, quando Gesù venne, era un maschio, ma questa volta è una femmina. Da ciò, puoi notare che Dio ha creato sia il maschio che la femmina a motivo della Sua opera e che per Lui non c’è distinzione di genere. Quando il Suo Spirito viene, può assumere qualsiasi forma della carne Egli voglia, e quella carne può rappresentarLo. Sia maschio o femmina, può rappresentare Dio purché sia la Sua incarnazione. Se Gesù, alla Sua venuta, fosse apparso in una forma femminile – in altre parole, se una bambina, e non un bambino, fosse stato concepito dallo Spirito Santo – quella fase dell’opera sarebbe stata comunque completata. Se fosse stato così, la fase attuale dell’opera sarebbe stata invece completata da un maschio, ma l’opera sarebbe stata nondimeno completata. L’opera realizzata in ciascuna delle due fasi è egualmente significativa; nessuna delle due viene ripetuta, né è in conflitto con l’altra. Nel compiere la Sua opera all’epoca, Gesù fu chiamato il Figlio unigenito, e ‘Figlio’ implica il genere maschile. Allora perché il Figlio unigenito non è menzionato in questa fase? Perché le necessità dell’opera hanno richiesto un cambiamento di genere rispetto a quello di Gesù. Con Dio non c’è distinzione di genere. Egli svolge la Sua opera come desidera e nel compierla non è soggetto ad alcuna limitazione, anzi è segnatamente libero. Tuttavia, ogni fase dell’opera ha un proprio significato pratico. Dio Si è incarnato due volte ed è ovvio che la Sua incarnazione negli ultimi giorni ha luogo per l’ultima volta. Egli è giunto per rivelare tutte le Sue azioni. Se in questa fase non Si facesse carne al fine di compiere personalmente la Sua opera affinché l’uomo ne renda testimonianza, l’uomo rimarrebbe per sempre ancorato alla nozione che Dio è soltanto maschio, non femmina. […]” “Se Dio Si incarnasse solo come un uomo, gli individui Lo definirebbero come uomo, come il Dio degli uomini e non crederebbero mai che Egli sia il Dio delle donne. A quel punto gli uomini riterrebbero che Dio sia dello stesso sesso degli uomini, che Dio sia il capo degli uomini – cosa ne sarebbe allora delle donne? Questo è ingiusto; non è un trattamento preferenziale? Se così fosse, tutti coloro che Dio salvò sarebbero uomini come Lui, e nemmeno una donna verrebbe salvata. Quando Dio plasmò l’uomo, creò Adamo ed Eva. Egli non modellò solo Adamo, ma creò a Sua immagine maschio e femmina. Dio non è solo il Dio degli uomini, è anche il Dio delle donne. […]”.

Poi commentò: “Le parole di Dio ci dicono che ogni fase della Sua opera è pregna di significato. Il Signore Gesù era un uomo, questa volta Dio sarà una donna. Questo ci fa anche capire che Dio creò uomo e donna perché compissero la Sua opera. Fratello, che Dio si incarni come uomo o come donna, se possiede davvero lo Spirito Santo non c’è dubbio che sia Cristo, e che quindi sia Dio in persona. Se Dio si incarnasse sempre e solo come uomo, noi saremmo portati a definirLo solamente in qualità di uomo e Dio degli uomini; non riusciremmo a vederlo come Dio delle donne. Il fatto che si incarni in una donna negli ultimi giorni ribalta le nostre concezioni ed elimina le nostre credenze precedente, sbagliate, facendoci capire che Dio è più di quello che immaginiamo, facendoci sapere che Dio non è solo il Dio degli uomini, è anche il Dio delle donne, e che Egli non salva solo gli uomini ma anche le donne. Capisci ora il significato del Suo incarnarsi in una donna negli ultimi giorni?”.

Il suo discorso mi illuminò e mi rischiarò la mente. Pensai: “È vero che l’essenza di Dio è spirituale e che lo Spirito non c'è diversità di genere. Non importa che Dio si incarni come uomo o come donna, tutto ciò che fa è basato sui bisogni del lavoro ed è per salvare l’uomo. Inoltre, la forma che assumerà è una Sua scelta. Come potremmo noi scegliere al posto Suo? La Bibbia dice che al principio Dio creò l’uomo e a donna a Propria immagine e somiglianza, quindi perché non potrebbe tornare come donna? In passato credevo che perché il Signore Gesù era un uomo, allora ritornerà sicuramente da uomo: il Signore Gesù ritornato che non fosse uomo è sicuramente falso. Non stavo forse definendo Dio secondo le mie concezioni? Sono stato davvero arrogante!”. Grazie a Dio, i miei dubbi sul ritorno di Dio come donna furono risolti.

Fratello Li mi parlò anche di altre verità: i misteri sull’incarnazione di Dio, la vera storia e l’essenza della Bibbia, il significato dell’opera di giudizio di Dio degli ultimi giorni e molto altro. Risolse molti miei dubbi. Più lo ascoltavo e più mi pareva chiaro, e più mi sentivo felice. Sentivo che le discussioni dei fratelli e delle sorelle della Chiesa di Dio Onnipotente erano illuminate dallo Spirito Santo; inoltre, il loro amore per il prossimo era sincero e trattavano tutti in egual modo: erano innocenti, sinceri e onesti. Mi sentivo a casa, una sensazione che non avevo mai provato in chiesa in passato.

Dopo un periodo di investigazione confermai senza dubbio che Dio Onnipotente è la seconda venuta del Signore Gesù e che le Sue parole sono la verità: non solo hanno rivelato i misteri del piano di gestione dell’umanità di seimila anni di Dio e la destinazione verso cui è diretta, ma sono piene di autorità e potere, hanno messo a nudo la nostra natura e la verità della nostra corruzione. Ciò mi convinse pienamente e mi fece anche sentire molto vergognoso. Per questo motive accettai l’opera degli ultimi giorni di Dio Onnipotente.

In seguito, ogni volta che avevo un po’ di tempo leggevo le parole di Dio e guardavo film e video della Chiesa di Dio Onnipotente. Più guardavo e leggevo, più mi sentivo illuminato. Compresi molte verità che mi erano oscure in passato. Pensai: “È merito della grazia di Dio se ho avuto la fortuna di accogliere il ritorno del Signore. Ci sono così tanti fratelli e sorelle, oggi, che credono in Lui sinceramente e attendono il Suo ritorno, e Dio si sente ansioso. Devo essere premuroso nei confronti dei desideri di Dio di ripagare il Suo amore, devo far sì che più persone odano la Sua voce e tornino al Suo trono”. Quindi predicai il vangelo a molti credenti della mia chiesa precedente. Anche loro erano determinati a saperne di più, ad accettare l’opera e, infine, seguire le orme dell’Agnello.

Ora è quasi un anno che credo in Dio e sento di aver avuto tanto. In passato credevo che la fede fosse una faccenda molto semplice, che bastasse andare agli incontri e leggere la Bibbia. Poi, quando lessi le parole di Dio onnipotente: “La vera fede in Dio significa fare esperienza delle Sue parole e della Sua opera nella convinzione che Egli ha la sovranità su tutte le cose. In tal modo sarai liberato dalla tua indole corrotta, realizzerai il desiderio di Dio e giungerai a conoscerLo. Solo mediante un percorso simile puoi affermare di credere in Dio. […]”. Capii cos’è la vera fede: dobbiamo credere alle parole di Dio, sperimentare la Sua opera e praticare secondo i Suoi insegnamenti. Solo così capiremo la verità e comprenderemo davvero Dio. Dopo aver accettato l’opera di Dio Onnipotente degli ultimi giorni, e grazie al Suo giudizio e al Suo castigo, ho finalmente visto quando ero stato corrotto da Satana e quanto ero arrogante e sciocco. Non pensavo minimamente di investigare il ritorno del Signore, né temevo Dio; invece Lo definivo secondo le mie idee e concezioni. Credevo in Dio eppure Gli opponevo resistenza allo stesso tempo. È stata la misericordia di Dio a permettermi di ascoltare la Sua voce e accettare il Suo giudizio e la Sua purificazione negli ultimi giorni. Leggendo di continuo le parole di Dio e sottoponendomi al Suo giudizio e al Suo castigo ho compreso certe verità; ho visto la mia natura satanica che mi spingeva a tradire e ostacolare Dio, e ho capito meglio la Sua santa essenza e la Sua indole retta che non tollera offese. Senza saperlo ho sviluppato una venerazione per Dio e una grande sete di verità; ora tengo un profilo più basso. Quando affronto degli eventi riesco a mettere da parte me stesso per praticare seguendo la verità. Tutto ciò è stato possibile grazie al giudizio e al castigo di Dio. Se avessi continuato a credere in Dio tramite la chiesa, non solo non avrei conosciuto la Sua opera degli ultimi giorni, ma non sarei mai stato in grado di sfuggire alla mia natura satanica, e non sarei mai stato purificato e salvato da Dio. Ringrazio Dio per avermi fatto abbandonare quel senso di fede vaga, per avermi mostrato i Suoi passi e il giusto cammino di fede.

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