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Credere in Dio equivale a credere nella Bibbia?

Sono nata in una famiglia cristiana. Poiché la mia famiglia era molto povera, mio padre doveva andare a lavorare lontano da casa e tornava di rado. Mia madre lavorava nell’area in cui vivevamo, ma era occupata tutto il giorno e non aveva tempo di badare a noi bambini. Perciò, quando ero piccola, non dovevo solo fare le faccende domestiche, ma dovevo anche prendermi cura dei miei fratellini e delle mie sorelline. Quando vedevo che i miei coetanei ricevevano le cure dei propri genitori, avvertivo un senso di perdita. A quel tempo conoscevo poco la Bibbia, ma mi piaceva andare alla scuola domenicale, perché imparavo cose sul Padre celeste che ama profondamente l’umanità. Che mi sentissi felice o triste, sapevo di poterLo pregare. A poco a poco, il Padre celeste divenne Colui col quale mi confidavo sempre.

A 12 anni fui battezzata ufficialmente e divenni cristiana. In quel frangente, il pastore mi disse: “Il nostro credere nel Signore deve essere basato sulla Bibbia, perché la Bibbia è la base della fede cristiana. Inoltre, tutte le opere e le parole di Dio sono contenute nella Bibbia. Finché ci rivolgiamo alla Bibbia, non saremo mai ingannati. Qualunque credenza che si discosti dalla Bibbia è eresia”. Inoltre, quando predicava era solito dire: “Noi basiamo la nostra fede sulla Bibbia. Possiamo affermare che credere in Dio equivale a credere nella Bibbia, e viceversa”. Sebbene sapessi poco della Bibbia, ero entusiasta e partecipavo agli incontri in maniera attiva, non me ne perdevo nemmeno uno, perché mi davano gioia e sentivo di essere fedele al Signore in quelle situazioni. Soprattutto dopo aver ascoltato le parole del pastore, sapevo che la Bibbia era un libro molto prezioso e diverso da tutti gli altri. Per questo motivo, portavo sempre la Bibbia con me e, dopo averla studiata, la riponevo in una borsa di tela. In seguito, la situazione delle Chiese divenne sempre peggio. Molti fratelli e sorelle persero la loro fede; alcuni di essi tornarono anche nel mondo esterno per lavorare. I collaboratori della Chiesa litigavano spesso tra loro quando avevano idee diverse e, come risultato, alcuni di loro lasciavano la Chiesa. Questa situazione mi faceva sentire debole e passiva nello spirito. Anche se andavo ancora in Chiesa per partecipare agli incontri, lo facevo in maniera molto meccanica. Tuttavia, la Bibbia mi era ancora molto cara e la proteggevo come sempre. Dopo essermi sposata, non permettevo nemmeno ai miei figli di toccarla.

Nel giorno di metà autunno del 2017 conobbi fratelli Liang su internet e, chattando con lui, venni a sapere che era un predicatore. Pensai: “Anche lui crede nel Signore, e in più è un predicatore, quindi sono sicura che capisce la Bibbia molto bene”. Da quel momento iniziai a studiare la Bibbia in un gruppo di cui faceva parte anche lui. Dopo aver analizzato la Bibbia con quel gruppo per qualche tempo, mi sentii di nuovo felice. I loro discorsi erano così illuminanti che avevo compreso alcune verità che non riuscivo a capire in passato. Il mio spirito assetato ottenne gran nutrimento. A poco a poco, quegli incontri iniziarono a piacermi sempre di più, tanto che non vedevo l’ora della prossima sessione di studio.

Un giorno, i fratelli e le sorelle mi mostrarono un video in cui vidi un libro diverso dalla Bibbia. In quel momento sentii il cuore in gola. Chiesi a una delle sorelle: “Siete membri del Lampo da Levante? È vero che non leggete la Bibbia? Perché in questo video c’è un libro diverso dalla Bibbia? Cos’è?”. Dopo aver ascoltato tutte le mie domande, lei mi rispose gentilmente: “Apocalisse5:1-5 dice, ‘E vidi nella destra di Colui che sedeva sul trono, un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette suggelli. E vidi un angelo potente che bandiva con gran voce: Chi è degno d’aprire il libro e di romperne i suggelli? E nessuno, né in cielo, né sulla terra, né sotto la terra, poteva aprire il libro, o guardarlo. E io piangevo forte perché non s’era trovato nessuno che fosse degno d’aprire il libro, o di guardarlo. E uno degli anziani mi disse: Non piangere; ecco, il Leone che è della tribù di Giuda, il Rampollo di Davide, ha vinto per aprire il libro e i suoi sette suggelli’. Questi versi ci dicono che negli ultimi giorni apparirà un nuovo libro, che è il rotolo di cui si parla nella Bibbia, che può essere aperto solo da Dio”. Quel giorno, la sorella mi disse molte cose, eppure, più la ascoltavo e più, dentro di me, opponevo resistenza. Pensavo: “Tutte le opere e le parole di Dio sono contenute nella Bibbia. Come può esistere un altro libro? Credere nel Signore equivale a credere nella Bibbia. Loro però non leggono la Bibbia, quindi la loro può davvero essere considerata fede?” Perciò, per quanto loro condividessero la loro fede con me, io mi limitavo a rispondere: “Non lo so”, “Non capisco” e “Non ne sono capace”. In verità non volevo più discutere con loro, ma non sarebbe stato educato da parte mia abbandonare l’incontro su due piedi, perciò preferii restare in silenzio.

Dopo l’incontro, ricevetti molti messaggi da fratello Liang ai quali non risposi. Quella notte mi rigirai nel letto, incapace di prendere sonno; avevo troppi pensieri per la testa. Quando mi alzai, il mattino dopo, avevo voglia di ascoltare degli inni, nella speranza che potessero calmare il mio animo. Con mia grande sorpresa, quando aprii Facebook vidi queste parole: “I membri della Chiesa di Dio Onnipotente, chiamata anche il Lampo da Levante, Evita di entrare in contatto con loro”. Quelle parole mi agitarono e avevo paura. Pensai: “Pare che il loro modo di credere sia davvero sbagliato, perché non leggono la Bibbia”. Perciò mandai un messaggio a fratello Liang: “Non voglio più investigare e discutere con voi”. Lui, però, mi chiamo subito: “La concezione secondo cui tutte le opere e le parole di Dio siano contenute nella Bibbia, che non ve ne siano al di fuori di essa, e che qualsiasi credenza che si discosti dalla Bibbia sia un’eresia, non ha basi concrete. Non si accorda con l’opera di Dio. La Bibbia dice, ‘Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte, le quali se si scrivessero ad una ad una, credo che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero’ (Giovanni 21:25). Questo verso ci dice che le parole e le opere del Signore Gesù non furono tutte registrate nel Nuovo Testamento. In effetti, coloro che comprendono la Bibbia sanno anche che è stata scritta e messa insieme dagli uomini. Nel processo di compilazione, a causa dei disaccordi e delle omissioni delle persone in carico, alcune parole di Dio comunicate tramite i profeti non furono incluse nella Bibbia. Perciò, come possiamo affermare che non ci siano parole o opere di Dio al di fuori della Bibbia? Quelle profezie omesse non sono forse parole di Dio? Quindi, i pastori e gli anziani della comunità religiosa che sostengono che ‘tutte le parole e le opere di Dio sono contenute nella Bibbia e non ne esistono al di fuori di essa’ non sono in linea con la verità. È una concezione errata, un’idea che si sono creati perché non comprendono l’opera di Dio. Inoltre, quando il Signore Gesù venne per compiere la Sua opera, non agì secondo l’Antico Testamento ma svolse un’opera di redenzione nell’Età della Grazia, che non aveva niente a che fare con l’Antico Testamento. L’opera che compì, come mostrarci la via del pentimento e farsi crocefiggere, non era contenuta nell’Antico Testamento. Se ci teniamo strette le nostre idee secondo cui ‘qualsiasi credenza che si discorsi dalla Bibbia è un’eresia’, non stimo forse condannando l’opera del Signore Gesù?”.

Pensai che il discorso di fratello Liang avesse senso. Non avevo mai riflettuto in quel modo, prima di allora. Gli promisi che avrei partecipato agli incontri e avrei investigato oltre. Tuttavia, anche dopo la telefonata, non riuscivo comunque a dimenticare il punto saliente; pensavo: “Checché ne dica lui, non dovrei allontanarmi dalla Bibbia perché è la base della fede cristiana. Non è forse vero che credere nel Signore equivale a credere nella Bibbia?”. Avevo cambiato idea, ma non avevo il coraggio di dirlo a fratello Liang. Perciò, il giorno dopo, spensi il cellulare di proposito e lo misi dove non potevo vederlo, per paura che fratello Liang potesse chiamarmi e chiedermi di partecipare a un incontro… In quel caso, non avrei saputo come rifiutare. Quel giorno, però, mi sentii a disagio: il mio cuore batteva velocemente e respiravo con fatica, non avevo appetito ed ero molto distratta sul lavoro. Il giorno dopo mi sentivo ancora a disagio. Fratello Liang mi chiamò per discutere, ma io lo respinsi. Pensai che magari, se non avessi parlato con lui, il mio cuore si sarebbe calmato. Invece fu proprio il contrario. Più tardi, per cercare il calmare il mio cuore, pregai intensamente e ascoltai i miei inni preferiti, mi allenai per stancarmi e suonai il piano, ma fu tutto invano. Pensai: “Mi sono rifiutata di investigare insieme a fratello Liang, ma allora perché non riesco a calmarmi?” Continuai a rimuginare, ma non trovavo una risposta sensata. A poco a poco, iniziai a provare timore: mi sarebbe successo qualcosa se il mio cuore avesse continuato a battere così velocemente? Che Dio Onnipotente fosse davvero il ritorno del Signore Gesù? Ciò che sento è forse il Signore che mi punisce perché ho resistito a Dio Onnipotente e, perciò, mi sono opposta a Lui? Altrimenti non si spiegherebbe perché io non riesca a calmarmi. Per paura di star facendo qualcosa che andasse contro al Signore, decisi di saperne di più sulla Chiesa di Dio Onnipotente. Perciò, chiamai fratello Liang: “Vorrei incontrarti e discutere”. Con mia grande sorpresa, quando ammisi di voler investigare la questione, il mio cuore si calmò.

All’incontro, i fratelli e le sorelle mi lessero le parole di Dio Onnipotente: “Dal momento in cui è esistita la Bibbia, la fede nel Signore da parte delle persone è stata fede nella Bibbia. Invece di dire che gli esseri umani credono nel Signore, è meglio affermare che credono nella Bibbia; piuttosto di sostenere che hanno iniziato a leggerla, è meglio dichiarare che hanno iniziato a crederle; e anziché ammettere che sono ritornati davanti al Signore, sarebbe meglio dire che sono tornati di fronte alla Bibbia. In tal modo le persone la adorano come se fosse Dio, come se si trattasse della loro linfa vitale, e perderla significherebbe il venire meno della propria vita. Gli uomini considerano di pari importanza la Bibbia e Dio e addirittura ci sono coloro che la ritengono superiore a Lui. Se gli esseri umani sono privi dell’operato dello Spirito Santo, se non possono sentire Dio, possono comunque continuare a vivere, ma non appena vengono privati della Bibbia o dei suoi famosi capitoli e delle sue massime, allora è come se avessero perso la propria vita. […]”.

Credono nella Mia esistenza solo nell’ambito della Bibbia. Per loro, Io sono equivalente alla Bibbia; senza Bibbia Io non ci sono, e senza di Me non c’è Bibbia. Non prestano attenzione alla Mia esistenza e alle Mie azioni, ma dedicano piuttosto un’attenzione estrema e speciale a ogni minima parola della Scrittura, e molti di loro credono perfino che Io non debba fare alcunché di ciò che desidero se non è stato predetto dalla Scrittura. Assegnano alla Scrittura un’importanza eccessiva. Si può dire che assegnino un’importanza eccessiva a parole ed espressioni, al punto che utilizzano versetti della Bibbia per misurare ogni parola che dico e per condannarMi. Ciò che ricercano non è la via per essere in armonia con Me o la via per essere in armonia con la verità, ma la via per essere in armonia con le parole della Bibbia, e credono che tutto ciò che non si conforma alla Bibbia, senza eccezione, non sia opera Mia. Queste persone non sono forse i degni discendenti dei Farisei? I Farisei ebraici adoperavano la legge di Mosè per condannare Gesù. Non ricercavano l’armonia col Gesù dell’epoca, ma seguivano diligentemente alla lettera la legge, tanto che alla fine inchiodarono alla croce l’innocente Gesù, dopo averLo accusato di non seguire la legge dell’Antico Testamento e di non essere il Messia. Qual era la loro essenza? Non era forse che non ricercavano la via per essere in armonia con la verità? Si ostinavano su ogni minima parola della Scrittura, non prestando attenzione alla Mia volontà e ai passaggi e metodi della Mia opera. Non erano persone che cercavano la verità, ma persone che seguivano rigidamente le parole della Scrittura; non erano persone che credevano in Dio, ma persone che credevano nella Bibbia. Sostanzialmente erano i gelosi custodi della Bibbia. […]”.

i cristiani credono in Dio, leggono la parola di Dio

Una sorella commentò: “Per anni abbiamo paragonato la Bibbia a Dio e l’abbiamo usata come base per la nostra fede. Crediamo profondamente che la Bibbia rappresenti il Signore, che rappresenti Dio. Sarebbe meglio dire che crediamo nella Bibbia, non che crediamo in Dio. L’intera comunità religiosa è convinta che credere in Dio equivalga a credere nella Bibbia, e discostarsi dalla Bibbia significhi non credere in Dio. Tutti noi crediamo ciecamente nella Bibbia e la adoriamo, le diamo la stessa importanza che diamo a Dio. Alcuni di noi la usano come sostituto dell’opera del Signore e di Dio. Tuttavia, nessuno conosce davvero Dio e Gli obbedisce. La ragione per cui adoriamo ciecamente la Bibbia è soprattutto perché non ne conosciamo l’essenza e la relazione tra essa e Dio. Ripensiamo agli ebrei farisei del passato. Erano attaccati alla Bibbia e la adoravano, al punto tale che la loro interpretazione della Bibbia li portò a condannare e a resistere a Gesù Cristo e a crocefiggerLo. Alla fine, furono puniti da Gesù Cristo. Questi fatti sono sufficienti a provare che la semplice capacità di interpretare la Bibbia e comprenderne il sapere non significa, necessariamente, comprendere Dio; restare attaccati alla Bibbia non significa seguire la via del Signore; credere nella Bibbia non equivale a credere in Dio. Il Signore Gesù una volta disse: ‘Voi investigate le Scritture, perché pensate aver per mezzo d’esse vita eterna, ed esse son quelle che rendon testimonianza di me; eppure non volete venire a me per aver la vita’ (Giovanni 5:39-40). Le parole del Signore Gesù ci dicono che non c’è vita nella Bibbia. La Bibbia è solo una testimonianza di Dio, un semplice resoconto dell’opera passata di Dio. Pertanto, la Bibbia non rappresenta Dio e noi non possiamo paragonarla a Dio. Solo Dio può salvare l’umanità per mezzo della Sua opera, la Bibbia non può; solo Dio può esprimere la verità, la Bibbia non può; Dio può ispirare gli uomini, illuminarli e guidarli in qualsiasi momento, la Bibbia non può; Dio è la fonte dell’acqua di vita, mentre la Bibbia contiene solo parole morte. Perciò, la Bibbia non rappresenta Dio. Se poniamo la Bibbia sullo stesso livello di Dio, pensando che possa rappresentarLo, non stiamo forse sminuendo Dio e comportandoci in modo blasfemo? Dio è Dio, la Bibbia è la Bibbia. La Bibbia non può rappresentare Dio, men che meno la Sua opera. È solo un resoconto della Sua opera”.

Dopo aver ascoltato il discorso della sorella, capii la differenza tra Dio e la Bibbia. Credere nella Bibbia non equivale a credere in Dio. Attenersi troppo alla Bibbia non ci garantisce che seguiremo il cammino del Signore. Se resto così attaccata alla Bibbia, non solo non otterrò l’approvazione del Signore, ma Ne subirò anche la condanna. Non posso seguire le orme dei farisei e resistere a Dio! Tuttavia, secondo il discorso della sorella, che sia stato sbagliato, da parte nostra, leggere la Bibbia in passato? Decisi di discutere con lei di questo mio ultimo dubbio.

Lei mi lesse altri due passi delle parole di Dio: “Quanto ti sto insegnando è, dunque, proprio la sostanza e la storia nella Bibbia. Non ti sto chiedendo di non leggerla, o di andare in giro a dire che è totalmente priva di valore, ma che tu abbia la conoscenza e il punto di vista corretti riguardo ad essa. Non essere troppo fazioso! Sebbene la Bibbia sia un libro di storia che è stato scritto dagli uomini, documenta altresì molti dei principi con cui gli antichi santi e profeti servirono Dio, come pure le recenti esperienze degli apostoli nel Suo servizio; tutto questo fu realmente visto e conosciuto da queste persone, e può servire come riferimento per gli uomini di oggi al fine di ricercare la vera via. […] essi rimangono obsoleti, appartengono ancora alla vecchia epoca, e per quanto siano validi, sono adatti solo per un determinato periodo e non sono eterni. Questo perché l’opera di Dio è sempre in fase di sviluppo e non si può semplicemente fermare al periodo di Paolo e di Pietro, o all’Età della Grazia, in cui Gesù venne crocifisso. Questi libri sono quindi adatti solo per l’Età della Grazia, non per l’Età del Regno degli ultimi giorni. Possono solo provvedere ai credenti dell’Età della Grazia, non ai santi dell’Età del Regno e, per quanto siano eccellenti, sono pur sempre obsoleti. […]”. “Poiché vi è una via superiore, perché studiare quella umile e antiquata? Dato che ci sono espressioni più recenti e opere più attuali, perché vivere fra vecchi documenti storici? Le nuove parole possono provvedere a te, il che dimostra che è questa la nuova opera; i vecchi documenti non possono saziarti o soddisfare le tue esigenze correnti, e questo prova che sono storia e non l’opera del qui ed ora. La via più elevata è quella nuova e, con questo lavoro, non importa quanto sia superiore la via del passato, sarà sempre la storia delle considerazioni umane, e non importa il suo valore come punto di riferimento, sarà ancora la vecchia via. Sebbene sia documentata nel ‘libro sacro’, la vecchia via è storia; benché non vi sia alcuna traccia di essa nel ‘libro sacro’, la nuova via è quella del qui ed ora. Questo percorso può salvarti e cambiarti, poiché si tratta dell’opera dello Spirito Santo”.

Finito di leggere, commentò: “Oggi, Dio è tornato sulla terra per compiere la Sua opera. Non ci chiede di non leggere la Bibbia, né di negarla. Vuole solo che la trattiamo in maniera corretta, perché il numero di parole di Dio contenute in essa è assai limitato. La Bibbia è solo un resoconto dell’opera di Dio, e delle esperienze e delle testimonianze degli apostoli. Le parole di Dio contenute in essa non sono che una goccia nell’oceano della vita di Dio. Non possono rappresentare Dio nella sua interessa. La Sua opera progredisce di continuo. Se ci fermiamo alle opere svolte in una sola epoca, ci dimostriamo conservatori e troppo attaccati alla storia. In questo modo, non potremo ottenere l’opera dello Spirito Santo o risolvere i nostri veri problemi. Inoltre, la Bibbia non contiene l’opera che Dio sta svolgendo ora, e non ci comunica i requisiti più realistici che Dio pone per gli uomini, né l’andamento corrente dell’opera dello Spirito Santo. Oggigiorno, Dio Onnipotente ha dato inizio all’opera di purificazione e perfezionamento dell’umanità tramite il Suo giudizio e il Suo castigo. Solo stando al passo con le fasi dell’opera di Dio, e quindi accettando l’opera di giudizio e castigo degli ultimi giorni di Dio Onnipotente, potremo ricevere lo Spirito Santo ed essere salvati e purificati”.

Improvvisamente, dopo aver ascoltato il discorso della sorella, capii perché mi ero sentita sempre più assetata e perché la mia fede si era affievolita all’interno della comunità religiosa. Era perché mi fidavo troppo della Bibbia, la adoravo troppo e mi ci aggrappavo in maniera testarda; come risultato, non ero riuscita a stare al passo con la nuova opera di Dio ed ero caduta nell’oscurità. Più ascoltavo il discorso della sorella, più capivo e più mi sentivo illuminata.

Le parole di Dio e il discorso della sorella avevano risolto la confusione che avevo nel cuore. Ero certa che Dio Onnipotente fosse la seconda apparizione del Signore Gesù, e che Dio avesse iniziato una nuova fase della Sua opera a partire da quella compiuta dal Signore Gesù. Se non fosse stato per la misericordia di Dio, la Sua guida e illuminazione, avrei perso l’opportunità di accogliere il ritorno del Signore e vivrei ancora nell’oscurità, affamata e assetata, vincolata dalle regole e dalle parole della Bibbia, credendo in Dio e resistendoGli allo stesso tempo. Ora mi sono finalmente liberata dalle catene della Bibbia, sono tornata a Dio e ho ottenuto il nutrimento dalla fonte dell’acqua di vita. Grazie Dio! Gloria a Dio!

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